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“S.S.S.” SANGUE, SESSO , SOLDI – DI VALTER MARCONE

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Redazione-  Le tre “S” in rigoroso ordine alfabetico :  sangue, sesso e soldi  per far vendere i giornali. Le tre “S” del giovane cronista .Quando a sedici anni sono entrato  nella redazione  della mia città natale  di un grande quotidiano nazionale  come  praticante  la prima cosa che ho sentito  erano le ironie su queste tre “s”. Dal mio mentore, colui che mi aveva invitato a scrivere qualche pezzo di cronaca culturale ,per farmi le ossa da cronista,  che ironizzava non poco .Un’ironia forse cinica anche perchè quelle tre  “s” in quella redazione sembravano una metafora  del microscopio cittadino. Per un’altrettanta microscopica redazione : due stanze, quattro tavoli , tre macchine da scrivere forse Olivetti, ,un apparecchio telefonico, quelli con la rotella per comporre il numero , nero, di bachelite con una cornetta enorme che , composto il numero, ti metteva in conatto con un centralino dal quale scaturiva una voce , dopo qualche attesa che ti metteva  in contatto con uno stenografo. E tu dettavi il pezzo  e al termine della dettatura avevi le orecchie che sembravano prendere fuoco per il sudore. E poi quel “plico fuori sacco” che qualche volta andavo a consegnare  a sera inoltrata allo smistamento  dell’ufficio postale  o che consegnavo direttamente alla stazione ferroviaria  al capotreno del diretto Pescara Roma  che a sua volta lo avrebbe consegnato ad un fattorino del giornale che lo aspettava al binario alla stazione Termini. In generale quei plichi contenevano fotografie in bianco e nero  sviluppate e stampate da un fotografo in tutta furia in bianco e nero dopo qualche manifestazione o  evento particolare. Immagini rare per quel tempo su una pagina di cronaca  locale di un quotidiano .  Anche, se non ricordo male, le immagini privilegiate erano quelle sportive  e  in particolare del calcio.

Appunto in quella minuscola redazione di provincia  molte erano  le metafore delle tre “ s” su cui scrivere nelle cronache paesane a cominciare dai fatti di corna , intrighi , pettegolezzi e sguardi tra le lenzuola  tutto condito da soldi  ,non molti in verità, ma abbastanza per attirare l’attenzione del lettore che spesso a soldi non se la passava troppo bene.  Cronache quotidiane che uscivano dalle abitazioni, dai rapporti matrimoniali, dalle storie pollitiche  ,dalle riunioni del consiglio comunale, dai fatti di  vita vissuta , dalle esperienze di lavoro ma anche dalle ingiustizie, dalle sofferenze, dalle lotte antiche e nuove di chi stava e sta ancora sempre dalla “parte del torto” . Il risultatao spesso era “ lo ha detto  e seguiva il nome  del quotidiano e se lo aveva detto  questo o quel giornale” allora tutto era degno di fede. “Vox populi “ poi  completava il giro.

Frequentemente raccontavo su quelle pagine  il resoconto di  serate teatrali   a base di concerti , rappresentazioni di prose e opere liriche. Era ancora il tempo in cui imprenditori  teatrali portavano in città  opere liriche  per una trilogia , tre sere consecutive con tre opere diverse  e con tenori e soprano anche di buon livello artistico.  Le opere liriche si allestivano al teatro comunale mentre l’avanspettacolo era di casa in una sala cinematografica. Il pregio di alcuni imprenditori  della lirica era quello di garantire il cambio di scena in pochi minuti . A volte capitava che bisognava aspettare più tempo e allora,particolarmente in estate , il pubblico sciamava sulla strada antistante il teatro, fumava, rumoreggiava  e a volte imprecava, insomma un mondo in attesa.

Frequentavo  per quegli spettacoli   il loggione dove ho conosciuto fans  con una cultura lirica da enciclopedia , inarrivabili per me a quel tempo che avevo cominciato a leggere  Massimo Mila e strizzavo l’occhio alle storie risorgimentali del grande vecchio Giuseppe Verdi.  Ebbene quelle storie, quei “ rumors”  riportavo poi nelle cronache  di quella pagina locale con il resoconto a volte di stroncature  di quel tenore o quel soprano a cui era mancato l’acuto finale  per “ aver bevuto un bicchiere di cocacola”. Un acuto perduto tra le bollicine .

A livello nazionale però  fatti di  sangue, sesso e soldi funzionavano bene . E i lettori per esempio si appassionavano alla storia  ,la più  conosciuta degli anni Cinquanta  del Novecento della ventunenne   Wilma Montesi, aspirante attrice,  il cui corpo fu trovato  sulla spiaggia di Torvajanica. Un delitto irrisolto  ancora oggi che destò attenzione anche per il coinvolgimento di personalità  note .  Per non dimenticare il delitto di via Monaci a Roma nel 1958. un omicidio in un appartamento di via Ernesto Monaci. Il caso ebbe una vasta eco, con oltre ventimila persone che attesero la sentenza fuori dal tribunale. E poi gli omicidi irrisolti detti del Misteri di Alleghe :avvenuti tra il 1933 e il 1958 nella zona del lago di Alleghe, in provincia di Belluno. I casi includono la morte di Emma De Ventura nel 1933, il ritrovamento del cadavere di Carolina Finazzer nello stesso anno e l’uccisione di Luigi Del Monego e Luigia De Toni nel 1946. A cui negli anni Settanta per esempio seguì il caso di Milena Sutter, figlia di un ricco imprenditore che  fu rapita a Genova e ritrovata cadavere in mare circa due settimane dopo. Il caso fu noto anche come “il biondino della Spider rossa .

Con gli anni Settanta però, con le cronache di morte dei fatti delle Brigate rosse lo scenario cambia  e sangue , sesso e soldi non interessano più. A destare l’attenzione  nelle cronache sono appunto i fatti relativi alla lotta armata, agli avvenimenti  come la Strage di Bologna (1980), la Strage di Ustica (1980) e la sparizione di Emanuela Orlandi (1983). Altri casi importanti furono il Massacro di Ponticelli (1983) e l’omicidio del giornalista Giancarlo Siani (1985), che misero in luce le connivenze tra criminalità organizzata e potere .

Per arrivare  negli anni Novanta all’omicidio dei coniugi Maso nel 1991, il “delitto dell’Olgiata” (omicidio di Alberica Filo della Torre) del 1991 e l’omicidio di Donato Bilancia a partire dal 1997, oltre ai crimini della ” Banda della Uno bianca ” e al “Mostro di Bolzano”, l’omicidio seriale di Marco Bergamo.. Con una puntata a Firenze per i compagni di merenda  dei delitti delle coppiette in macchina .

Per alcuni di questi fatti si possono leggere sentenze che appunto accertano la verità giudiziaria e indicano i colpevoli. Altri restano  omicidi irrisolti  e per altri ancora oggi le cronache dei quotidiani parlano di riapertura  delle indigini o revisione nel caso di comdannati che scontano una pena. Come nel caso di Garlasco  che da mesi ormai sta occupando le cronache  dei quotidiani e quelle televisive .

Dalla realtà alla fantasia. Spesso storie di sesso, sangue e soldi  sono state raccontate nella grande letteratura di ogni tempo e di ogni paese  dal romanzo d’appendice al noir contemporaneo, oltre a ispirare saggi come Sangue, sesso, soldi di Giampaolo Pansa pubblicato da Rizzoli. Nel mondo classico il Satyricon di Petronio racconta ricchezze improvvise,truffe ereditarie; Le Metamorfosi (o L’asino d’oro) di Apuleio un’opera in latino che mescola magia, eros , e anche qui sangue  ;la Medea o il Tieste di Seneca , due opere che parlano ancora una volta  di sangue ,passioni d’amore, lotte per il potere. Per il romanzo moderno “American Psycho” di Bret Easton Ellis mette assieme questo intreccio  in una Wall   Street teatro  di quel vuoto morale degli anni Ottanta del secolo scorso.  Ma nel mezzo c’è tutta la narrativa  francese e russa del Settecento e dell’Ottocento . Per esempio Sesso, perversione e potere assoluto in  Il Marchese de Sade – Le 120 giornate di Sodoma (1785) Choderlos de Laclos – Le relazioni pericolose (1782) .L’ossessione per il denaro e l’ascesa sociale Stendhal – Il rosso e il nero (1830): Honoré de Balzac – Papà Goriot (1835) e Illusioni perdute (1837) Émile Zola – Nana (1880): Sangue, denaro e ossessione Fëdor Dostoevskij – Delitto e castigo (1866) Fëdor Dostoevskij – I fratelli Karamazov (1880) Aleksandr Puškin – La donna di picche (1834): Passioni proibite e punizione Lev Tolstoj – Anna Karenina (1877): Nikolaj Leskov – Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk (1865)

Per arrivare a Gomorra” di Roberto Saviano che  cambia la  narrativa  moderna su  questi fattori sesso soldi e sangue  introducendo legami per esempio tra il sesso e il degrado oppure  il sangue della camorra a soldi  sporchi anche quelli che muovono l’economia legale.

Sesso potere e sangue sono spesso anche armi di ricatto . Negli Stati Uniti, ma anche con risvolti in Europa, dove  gli effetti dei contenuti dei file  sono stati quasi immediati, l’opinione pubblica e la politica sono state scosse dalla pubblicazione ufficiale degli attesissimi “Epstein Files” da parte del Dipartimento di  Giustizia americano. Milioni di documenti hanno invaso  le redazioni dei giornali  ma anche i siti  web sui quali è possibile  consultarli. Raccontano rapporti  tra il sesso sotto forma di abusi e sfruttamenti ed una elite  al potere . Infatti I file citano  figure politiche di primissimo piano (tra cui faldoni dell’FBI su Donald Trump e vecchi interrogatori a Bill Clinton), dimostrando come spesso  l’intreccio di sesso , denaro, sangue sia stato usato,per esempio,  per  l’annientamento  dell’avversario politico  o  semplicemente per il controllo  del potere .

Gli elementi di questa triade entrano anche  negli scontri culturali e politici  come per esempio quando si parla di “sangue” inteso come  ridefinizione della” cittadinanza basata  sulle radici tradizionali “ come affermano l’AfD in Germania o le nuove formazioni della destra radicale in Italia (ad esempio il manifesto di Futuro Nazionale ). Sangue inteso come  razza, quindi difesa della razza  parafrasando  oggi  ideologie che nel corso della Storia hanno    determinato  discriminazioni di massa, persecuzioni, deportazioni e genocidi, annullando  diritti fondamentali di milioni di persone.

In tema di denaro invece si parla spesso di corruzione come  per esempio negli Stati Uniti d’America come nel coso della cosiddetta “Lobby di Washington”, una vicenda in cui gruppi di pressione legati a settori chiave (difesa, fossili, Big Tech, farmaceutica, armi) finanziavano i congressisti per influenzare direttamente la scrittura delle leggi. Il potere a Washington si misura in base alla capacità di raccogliere fondi (fundraising). Stessa cosa avvenuta nel Parlamento europeo  dopo di che lo stesso Parlamento  si è impegnato a promuovere la trasparenza e l’etica  nell’ambito delle attività di lobbismo. Insieme al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea, il Parlamento utilizza un registro comune per la trasparenza onde controllare le attività dei rappresentanti di interessi. I deputati pubblicano inoltre informazioni sui loro contatti con i gruppi d’interesse.

Ci sono poi gli scandali legati  al denaro  . Come  negli Stati Uniti d’America il boom del “Dark Money” nelle elezioni del 2026 ovvero le elezioni di metà mandato del 2026 che  sono state travolte da una cifra stimata in circa 1 miliardo di dollari in fondi anonimi (il cosiddetto dark money).Rivelato da inchieste giornalistiche   questo scandalo   ha visto  miliardari, corporation e gruppi di interesse aggrirare  i controlli per finanziare, quindi illegalmente,  in modo massiccio i Super PACs senza l’obbligo di rivelare l’identità dei donatori .Si parla invece di frode finanziaria e corruzione per il procuratore generale del Texas, Ken Paxton . Le  accuse  vanno dalla frode sugli investimenti all’abuso d’ufficio per favorire un donatore politico.

Sesso sangue e soldi hanno da tempo invaso le cronache  giornalistiche. E soprattutto in un tempo in cui le piattaforme sono ormai moltiplicate ( carta stampata, programmi televisivi, social ,ecc.) rappresentano una deformazione dell’informazione. Sia chiaro una deformazione  concettuale anche perchè non sarebbero  più possibile ( per le restrizioni della legge sulla privacy,la vigilnza della magistratura , l’impegno degli ordini professionali ) pubblicazioni come quelle del  quotidiano La Notte , giornale milanese che tra il 1952 e il 1995 che  usciva in tarda mattinata e nel pomeriggio e raccontava  fatti di  sport, soldi, sesso, scandali e sangue.Tante “s” dunque .Perchè  li raccontava ,soprattutto quelli di sangue , con  pagine piene di foto, grandi foto , di assassini, luoghi dei delitti,  cadaveri e sangue dapertutto.

Una deformazione dunque dell’informazione per cercare  di esaudire la morbosità del lettore che è un fatto quasi naturale e ampiamente spiegato dalla psicologia anche quando il fascino delo male  diventa quasi una ossessione, quindi una rottura della logica naturale. Una perversione , Normalmente l’interesse  per  atti di sangue , sesso e soldi, sono nell’ordine della nostra natura umana ,per esempio  parlando di sesso  la normale curiosità   legata al tabù, all’intimità e al confronto con le norme sociali. Come pure per il sangue che attraverso appunto la curiosità per fatti di sangue  ci allena a guardare il rischio, a prevernirlo  e a trattarlo in modo  realistico. E infine nel caso dei soldi   che ci costringono a guardare in faccia le ingiustizie, le prevaricazioni ,quello che non va anche nel mondo della politica e della società.

Dunque il lettore vive il brivido del pericolo o del proibito senza correre alcun rischio reale ed è dunque questo in definitiva il senso  di cronache  che  raccontano certe realtà che occorre conoscere perchè il lettore sappia difendersi riuscendo a farsi una opinione propria  secondo la quale agire attraverso soprattutto  la capacità di cercare e usare strumenti di  controllo delle informazioni .Che spesso senza controllo  diventa “disinformazione” rappresentando  una delle più grandi minacce dell’era digitale, amplificata oggi dall’intelligenza artificiale generativa, dai deepfake e dagli algoritmi dei social media progettati per massimizzare il coinvolgimento emotivo rispetto alla verità dei fatti.

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