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IL MIRACOLO DELLA GAMIFICATION: QUALE LA SUA PSICOLOGIA?

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Redazione- Quante volte abbiamo passato ore davanti a un videogioco nell’attesa di sbloccare il livello successivo? Quante volte abbiamo sognato di scoprire altri mondi, altre piattaforme, altre versioni? Si sa, ogni gioco che si rispetti ha la capacità di affascinare i propri giocatori e tenerli occupati a lungo. Un gioco ben sviluppato, infatti, riesce a trasmettere entusiasmo e soddisfazione e a fare in modo che i giocatori vogliano provare ancora queste emozioni.

È il miracolo della Gamification, tema oggetto di un recente seminario su Zoom, per la quale valgono le stesse regole esistenti per il settore dei Games: un buon sistema gamificato, così come un buon videogioco, punta al maggior coinvolgimento possibile dei suoi utenti. Ma come avviene tutto ciò e quali sono i meccanismi della Gamification? La risposta è nel nostro cervello, in cui vi sono delle zone che reagiscono fortemente di fronte a sollecitazioni che stimolano l’insorgenza di emozioni e stati d’animo. L’area, in particolare, si chiama sistema limbico, è collocata nella parte mediana dei nostri emisferi ed è ricca di strutture cerebrali, oltre ad essere una delle zone in cui viene prodotta la dopamina, un neurotrasmettitore che produce sensazioni di piacere, soddisfazione e felicità in particolare durante attività che producono ricompensa. È proprio su questo tipo di stimoli che vanno ad operare gli sviluppatori di videogiochi o di sistemi gamificati.

La Gamification si serve della motivazione, ed è per questo che utilizza alcuni espedienti, come sfide caratterizzate da un livello di difficoltà sempre più elevato, attraverso l’utilizzazione di premi o indicatori di progresso (medaglie, punti, classifiche) che servono ad invogliare l’utente a migliorarsi sempre di più. Vincere o ricevere feedback positivi, come avviene generalmente in queste categorie di giochi, può attivare i circuiti del piacere del cervello, attraverso l’uso di elementi e meccaniche tipiche del gioco. Alcuni dei meccanismi motivazionali, infatti, possono essere strettamente connessi ad alcuni elementi in grado di innescare e mantenere alcuni specifici comportamenti. Inoltre, complice anche la tecnologia, la Gamification presenta anche elementi del game design nelle aziende, nelle scuole, nel mondo della formazione e della facilitazione, dove viene offerta nuova prospettiva e l’utente viene posto al centro dell’esperienza, coinvolgendosi in prima persona. Studi recenti studi hanno suddiviso la motivazione in due categorie: la motivazione estrinseca (derivante da ricompense esterne come il denaro, un jackpot nelle slot machine) e la motivazione intrinseca (l’interesse o il piacere verso qualcosa, la passione verso il gambling e l’iGaming in generale).

Ma tutto questo non deve generare paura: la componente irrazionale del sistema limbico stimolata dai meccanismi di Gamification svolge un ruolo fondamentale nella nostra esistenza, ma siamo essere umani anche perchè la ragione riesce a mitigare gli istinti. Una delle sfide più grandi, infatti, è quella di capire meglio quali componenti del gioco siano essenziali per promuovere un’abilità particolare, sperando che in futuro i giochi saranno ancor più capaci di raccogliere dati sull’utente e contemporaneamente costruire il gioco più adatto a lui ed ai suoi scopi in tempo reale, che siano essi di apprendimento o ludici, evitando lo sviluppo di comportamenti dannosi per la salute dell’individuo.

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