IL SALOTTO DELLE DONNE ROMNÌ
Dalla prima esperienza nata prima del Covid presso gli studi della SLM Accademia dello Spettacolo di Pineto alla ripresa online Essere Oltre: un progetto di ascolto, dignità, cultura e partecipazione per superare stereotipi e costruire inclusione reale. «Non si tratta di raccontare le donne Rom dall’esterno, ma di restituire loro uno spazio di parola, ascolto e riconoscimento, affinché la loro esperienza, la loro professionalità e la loro dignità possano emergere oltre ogni stereotipo.» Un progetto nato prima dell’emergenza sanitaria
Redazione- Il Salotto delle Donne Romnì nasce da un’idea condivisa di Giulia Di Rocco e della Dott.ssa Assunta Di Basilico, maturata prima del periodo Covid presso gli studi della SLM Accademia dello Spettacolo di Pineto, attraverso dirette live televisive e trasmissioni sui network social.
Il progetto prende forma come spazio di incontro, racconto e dialogo interculturale, con un’intenzione chiara fin dall’origine: creare un luogo umano, culturale e sociale in cui le donne Rom potessero uscire da una narrazione spesso stereotipata, costruita dall’esterno e non sempre rispettosa della loro complessità, per diventare voce diretta della propria storia, della propria identità, del proprio impegno e delle proprie possibilità.
Non un racconto sulle donne Rom, dunque, ma un ascolto delle donne Rom: delle loro esperienze, dei loro percorsi, delle loro competenze, delle fatiche affrontate e delle conquiste raggiunte. Un progetto pensato per restituire centralità alla parola femminile, alla dignità della persona, al valore dell’inclusione e alla possibilità concreta di una partecipazione sociale e professionale più consapevole, visibile e riconosciuta. L’arrivo della pandemia ha interrotto il percorso, sospendendo incontri, attività e occasioni di presenza. Ma ciò che nasce da un bisogno autentico non si spegne: resta in attesa, matura nel silenzio e torna a cercare nuove forme. Per questo, nel corso di quest’anno, il progetto è stato ripreso attraverso un ciclo di webinar e dirette online, valorizzando la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio e di portare il messaggio oltre i confini territoriali.
La ripresa online: donne che raccontano, comunità che ascoltano
La nuova edizione de Il Salotto delle Donne Romnì ha scelto il linguaggio del webinar non come soluzione di ripiego, ma come opportunità di apertura. Attraverso gli incontri online, donne provenienti da esperienze, professioni e percorsi differenti hanno potuto raccontarsi, condividere la propria storia e testimoniare che l’identità Rom non è un limite, ma una radice culturale che può dialogare con la formazione, con il lavoro, con l’impegno civile e con la partecipazione sociale.
Il progetto ha dato spazio a donne professioniste, studentesse, mediatrici culturali, operatrici del sociale, artiste, figure impegnate nel diritto, nella cura, nella cultura e nel mondo del lavoro. Ognuna ha portato una testimonianza diversa, ma tutte hanno contribuito a un unico messaggio: la donna Rom può essere protagonista attiva della propria vita, può formarsi, lavorare, scegliere, contribuire, educare, mediare, creare ponti e generare valore per l’intera comunità.
Rompere gli stereotipi per costruire futuro
Il cuore del progetto è il superamento dello stereotipo. Per troppo tempo le donne Rom sono state raccontate attraverso immagini parziali, giudizi frettolosi o rappresentazioni riduttive. Il Salotto delle Donne Romnì rovescia questa prospettiva: non espone, non semplifica, non etichetta. Ascolta.
Ascoltare significa riconoscere la persona prima della categoria, la biografia prima del pregiudizio, la competenza prima dell’appartenenza. Significa comprendere che l’inclusione non è una parola da dichiarare, ma un processo da costruire attraverso educazione, conoscenza reciproca, rispetto, accesso alle opportunità, lavoro dignitoso e partecipazione attiva alla vita sociale.
In questo senso, il progetto assume un valore non soltanto culturale, ma educativo e sociale: invita le comunità a interrogarsi sul modo in cui guardano l’altro, sul peso delle parole, sulle barriere invisibili che ancora impediscono a molte persone di essere riconosciute per ciò che sono e per ciò che possono diventare.
Il ruolo dell’Associazione Essere Oltre ETS
L’Associazione Essere Oltre ETS, presieduta dalla Dott.ssa Assunta Di Basilico, ha promosso e sostenuto il progetto riconoscendone il forte valore pedagogico, interculturale e sociale. Essere Oltre ha voluto accompagnare questa iniziativa perché coerente con la propria missione: favorire benessere, formazione, prevenzione, ascolto e costruzione di relazioni capaci di superare isolamento, esclusione e marginalità.
Per la Dott.ssa Assunta Di Basilico, il progetto rappresenta una forma concreta di pedagogia sociale: non un semplice evento, ma un percorso di riconoscimento, parola e responsabilità collettiva. Dare voce alle donne Romnì significa educare lo sguardo della comunità, aprire possibilità di dialogo e contribuire a una cultura più giusta, più matura e più umana.
Il contributo di Giulia Di Rocco
Particolare rilievo assume il contributo e l’organizzazione di Giulia Di Rocco, Presidente dell’Associazione Zefferino, assistente legale, mediatrice culturale e attivista per i diritti umani. Giulia Di Rocco ha sempre creduto nella forza della donna Rom come soggetto capace di autodeterminazione, crescita, competenza e impegno sociale. La sua esperienza e la sua testimonianza rendono evidente che l’inclusione non si costruisce parlando solo di diritti in astratto, ma creando occasioni concrete perché le persone possano raccontarsi, formarsi, lavorare e partecipare.
La sua presenza nel progetto ha permesso di tenere insieme memoria culturale, mediazione, tutela dei diritti e promozione della dignità femminile. Una visione che non chiede assistenzialismo, ma riconoscimento; non chiede concessioni, ma pari opportunità; non chiede pietà, ma ascolto, rispetto e spazio nella società.
La collaborazione con Peppe Pagano
Un ringraziamento speciale va all’artista e promotore culturale Peppe Pagano, musicista e mediatore culturale, che collabora con l’Associazione Essere Oltre ETS portando nel progetto non soltanto la dimensione musicale, ma anche una forte attenzione ai temi sociali, alla cultura, al dialogo e al benessere della comunità. Attraverso le dirette online su YouTube e Facebook, Peppe Pagano ha contribuito a rendere il progetto accessibile, visibile e condivisibile, offrendo uno spazio di comunicazione capace di unire arte, parola e impegno civile.
Un messaggio che guarda al futuro
Il Salotto delle Donne Romnì non si conclude come semplice rassegna di incontri. Lascia un messaggio che chiede continuità: le comunità crescono quando imparano ad ascoltare; gli stereotipi cadono quando le persone si incontrano; il lavoro sociale diventa autentico quando restituisce voce a chi, troppo spesso, è stato osservato senza essere davvero ascoltato.
Il percorso avviato prima del Covid, interrotto dall’emergenza sanitaria e oggi rilanciato in forma nuova, testimonia che la cultura dell’inclusione può rinascere, trasformarsi e raggiungere nuovi spazi. La donna Romnì non è un’immagine da spiegare: è una persona da incontrare, una storia da ascoltare, una competenza da riconoscere, una presenza da valorizzare nella società e nel mondo del lavoro.
| L’inclusione non nasce quando qualcuno viene tollerato, ma quando ogni persona viene riconosciuta come risorsa, voce, competenza e presenza viva nella comunità. |
Per informazioni e partecipazione
| Promotore | Associazione Essere Oltre ETS |
| Presidente | Dott.ssa Assunta Di Basilico |
| info@essereoltre.it – assunta.dibasilico@gmail.com | |
| Telefono / WhatsApp | +39 338 7310128 |
| Collaborazioni | Associazione Zefferino – Peppe Pagano Official da Londra |
Dott.ssa Assunta Di Basilico
Educatrice – Pedagogista – Psicologa – Mediatrice Familiare e Scolastica – Musicoterapeuta
Presidente Associazione Essere Oltre ETS
