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“LUCIO & LUCIO : GLI OTTANTA ANNI DI DALLA E BATTISTI ” – DI VALTER MARCONE

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Redazione- Praticamente erano nati quasi lo stesso giorno mese ed anno : 4 marzo 1943. Solo che Battisti era nato il 5 marzo. Tra le affinità si può dire che sono stati entrambi due musicisti puri. Che entrambi hanno coltivato l’amore per la “ romanza” . Entrambi forse sarebbero rimasti dei bravi musicisti se le circostanze non avessero loro fatto incontrare parolieri che molto hanno contribuito al fatto che hanno cantato. Per Dalla uomini del calibro di Marino Bartoletti da cui apprende moltissimo fino a saper scrivere lui stesso canzoni di successo, canzoni indimenticabili . Per Battisti l’incontro con Mogol che racconta come Battisti gli desse della musica che parlava e che lui si limitava a trascrivere in parole e una volta restituita Battisti riusciva ad interpretare quelle parole e a capire come andava cantata la sua musica.

Lucio Dalla e Lucio Battisti rappresentano due delle più importanti figure della musica pop italiana. I loro brani continuano a emozionare generazioni di ascoltatori e a ispirare altri artisti .

Nacquero a meno di 24 ore di differenza, a 348 km di distanza. Poi Dalla intitolò una sua canzone con la data di nascita dandole un riconoscimento eccezionale .Era un poco bugiardo Dalla e poi anche clownesco. Raccontò in 4 marzo 1943 una storia forse improbabile e per darle veridicità la intitolò con una data vera. Battisti invece, uomo schivo e restio nascose sempre la sua data di nascita, come avrebbe fatto per quasi tutto il resto delle cose della sua vita, con la sola eccezione delle canzoni.

Parteciparono entrambi per la prima volta al Festival di Sanremo e furono una rivelazione come esordienti .Battisti sicuramente per caso nel 1969 cantando una canzone scritta e composta in coppia con Mogol , proprio all’inizio del loro sodalizio, dal titolo L’avventura. Dalla invece partecipò a più edizioni , anche insieme al suo amico Luigi Tenco con il quale una volta divise la stanza d’albergo e poi soprattutto con il suo “ gesubambino” nato il 4 marzo 1943, chiamato così dalla gente del porto.

Scrive Gino Castaldo su Repubblica del 4 marzo 2023: “ Il destino comune gli ha offerto un decennio, gli anni Settanta, per costruire un pezzo delle fondamenta su cui si basa l’idea che oggi abbiamo della canzone. Non solo loro, ovviamente, erano parte di un coro portentoso, ma certo che Battisti con quel suo furioso slancio creativo, con la diversità e la ricchezza delle sue invenzioni, tanti piccoli mondi diversi, che fosse rock, silenzio, emozioni rarefatte, melodie che non si poteva non cantarle, ha fatto strage di cuori e di bastioni dell’immaginario, e Dalla che passo dopo passo tra sberleffi, improvvisazioni jazz e case in riva al mare è arrivato alle vette di Com’è profondo il mare, Cara, L’anno che verrà, e poi Caruso e poi ancora Attenti al lupo, tanto per ricordare a tutti che la canzone può legittimamente essere la cosa più seria di questo mondo e anche quella più maliziosa e divertente. (…)Per morire il destino li ha separati. Lucio B se n’è andato il 9 settembre del 1998, Lucio D il 1 marzo del 2012, ambedue ancora giovani, nel pieno della loro maturità espressiva. Battisti gli ultimi anni li aveva passati osservando un silenzio impenetrabile, Dalla al contrario aveva parlato, e ancora parlato, si concedeva perché lui era fatto così, doveva condividere, doveva darsi, doveva regalare ai giovani talenti una possibilità, gli piaceva stare in mezzo alle cose, partecipare al gran bazar della vita “(1)

Negli anni Settanta e Ottanta non divisero mai lo stesso palco e non lavorarono mai insieme. Solo alla fine degli anni Ottanta Lucio Dalla invitato il suo omonimo Lucio, per altri versi Battisti, a pranzo gli propose appunto di organizzare alcuni concerti insieme. Dalla partiva dall’idea di “ sottrarlo all’isolamento “ come poi raccontò ma il progetto non andrò in porto anche per le differenze caratteriali dei due . Dalla era molto inclusivo e partecipativo verso il pubblico, quasi espansivo mentre Battisti molto ritroso addirittura se la prendeva per esempio per qualche critica negativa o per lo meno non favorevole del tutto .

Come andò, lo disse lo stesso bolognese qualche tempo dopo: “Lui fu molto gentile. Accettò l’invito al ristorante e dopo aver parlato del passato gli esposi cosa mi frullava per la testa. Un grande show itinerante, si sarebbe chiamato ‘I due Lucio‘. Io avrei interpretato i suoi pezzi, lui i miei. Ci saremmo mischiati artisticamente e magari avremmo anche potuto scrivere qualcosa assieme. Mi ascoltò con attenzione, per un attimo sperai di averlo convinto. Ma alla fine, con grande garbo, mi rispose che non era il caso. ‘Sai- mi spiegò- ormai io faccio cose diverse, mi piace sperimentare, innovare, proporre qualcosa di alternativo’”.

Paolo Giordano su Il Giornale.it scrive : “ Entrambi faticarono molto con la voce. Lucio Dalla la usava in un modo così personale che negli anni Sessanta sembrava quasi un oltraggio (ricordate i suoi inarrestabili «scat»?). Al Cantagiro del 1964 fu accolto con frequenti lanci di ortaggi. Il suo mentore Gino Paoli ricorda che «ogni sera raccattavamo una buona dose di fischi e pomodori, uno spettacolo nello spettacolo». E più o meno nello stesso periodo Mogol dovette minacciare le dimissioni dalla Ricordi perché i dirigenti pensavano che Battisti avesse una brutta voce e quindi addio contratto. (…) entrambi rifiutavano categorie, appartenenze, militanze di partito. Battisti lo faceva estraniandosi da tutto, Dalla prendendo in giro tutto. Battisti si inerpicò sugli irti colli con Pasquale Panella, Dalla girovagò per i sette colli (musicali). Scrisse Caruso che fu sbertucciato dalla critica ma oggi è uno dei pezzi italiani più famosi nel mondo. Cantò Attenti al lupo che rimase in classifica per sei mesi ma non piaceva ai puristi perché dai, questo non è il vero Dalla. Insomma ci sono più affinità che divergenze tra i due Lucio così vicini ma all’apparenza così distanti. “

Per celebrare la vita e le opere di questi due protagonisti della musica italiana del ‘900, non mancano gli omaggi e le iniziative importanti. Iniziamo da Bologna, che ha raccolto gli eventi dedicati alla memoria del suo Dalla nella serie di eventi ‘Lucio Ottanta’: intanto qui si terrà la prima edizione di ‘CIAO – Rassegna Lucio Dalla per le forme innovative di musica e creatività’, la prima rassegna musicale dedicata al cantautore. L’evento vedrà la consegna dei primi prestigiosi premi ‘Ballerino Dalla’, mentre ‘CIAO Contest. La musica di domani’ sarà un’importante vetrina per i musicisti del futuro. Ci sarà poi la Bologna Marathon 2023, ovviamente anche lei declinata in musica. Ancora da segnalare il libro e il progetto ‘Il parco della luna’, illustrato da Sarah Mazzetti, sulla poesia e le storie di Dalla: un libro di Lucio e per Lucio, i cui proventi aiuteranno la Fondazione Sant’Orsola per i bambini in pediatria al Policlinico. Infine, una cena solidale a casa di Lucio Dalla. Ancora un cenno alla Repubblica di San Marino, che emetterà un francobollo speciale in omaggio a Dalla. Rispetto a Lucio Battisti invece, interviste e ricordi in tv e sui giornali si sprecano, anche se per le intricate vicende legali e per l’alone di nebbia, privacy e mistero che circonda da decenni la sua figura, non ci sono rassegne o eventi ufficiali analoghi a quelli del Lucio bolognese. Possiamo però consolarci con le iniziative che Sony Music ha pensato per entrambi gli artisti, a partire dalle ristampe in vinile di alcuni dei loro più importanti album, veri e propri oggetti da collezione in edizione limitata. (2)

Radio Capital, dove considerano le canzoni di questi due artisti dei veri e propri pilastri della programmazione: li hanno celebrati suonando un loro brano durante ogni programma nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 marzo 2023, omaggiandoli parallelamente non-stop attraverso una web radio tutta dedicata alle loro opere immortali.

Nel corso del 2023, Sony celebrerà gli incredibili repertori di questi due straordinari artisti con una serie di iniziative. Si parte con l’uscita delle ristampe dei vinili, in edizione limitata, di alcuni dei loro più importanti album. Veri e propri oggetti da collezione che usciranno per la prima volta in versioni inedite (colorate e picture disc) e numerate (500 copie). Sullo store ufficiale di Sony Music saranno inoltre presenti delle edizioni in esclusiva in vinile. (3 )

Su Canale 5 sabato 4 marzo in seconda serata è andato in onda uno speciale Tg5 “Lucio & Lucio. Per sempre “.Il settimanale di Clemente Mimun, firmato da Susanna Galeazzi, a cura di Claudio Fico, ricorda Battisti e Dalla, due dei più grandi cantautori italiani (e internazionali). Il primo, stella del pop italiano, amata da artisti come Paul McCartney, David Bowie e Lou Reed, è stato celebrato anche dall’autorevole “New York Times”. Il secondo, fuori dagli schemi e stravagante, ha accompagnato la vita degli italiani con brani più lievi e altri più impegnati, che invitavano a riflettere e pensare.

La vita, la storia e le canzoni di Lucio Battisti e Lucio Dalla. Mercoledì 20 marzo al Teatro Verdi di Brindisi «Lucio incontra Lucio» è lo spettacolo, diretto e interpretato da Sebastiano Somma, che mette in scena un’originale lettura della musica e della vita dei due grandi cantautori italiani. Ha detto Somma: «È un concerto teatralizzato, un viaggio emozionale dentro la loro musica, attraverso suggestioni, immagini e parole». Scritto da Liberato Santarpino diretto e interpretato da Sebastiano Somma, mette in scena un’originale lettura della vita dei due grandi cantautori italiani. Due uomini accomunati dalla stessa caparbietà sperimentale in musica che oggi rappresentano un’icona tutta italiana. «Racconteremo – ha detto il regista e interprete – alcuni aneddoti poco conosciuti. Per esempio il testo di “Futura” è stato composto davanti al Check Point Charlie, il punto di passaggio tra Berlino Est e Berlino Ovest: Dalla si era seduto su una panchina e, poco dopo, in quella accanto a lui era arrivato Phil Collins. Proprio in quella mezzora di raccoglimento il cantante bolognese ha intrecciato la storia dei due amanti separati dalla barricata e ne è nato un capolavoro». Sebastiano Somma rompe il silenzio e, vestendo i panni di Zeus, si rivolge al dio Apollo, affinché possa far nascere, sulla martoriata Italia piegata dalle brutture della guerra, un uomo che porti dolcezza e poesia. Apollo prende a cuore l’incarico e decide che, a distanza di poche ore, sarebbero nati ben due uomini d’arte e avrebbero avuto lo stesso nome. Lo spettacolo, una raffinata partitura di parole e note, prova a figurare quell’incontro artistico mai avvenuto, anche se solo immaginario, raccontandolo attraverso le canzoni. E mentre Sebastiano Somma racconta, un’orchestra di cinque elementi e di quattro voci colora le canzoni di Battisti e Dalla, senza mai perdere di vista gli arrangiamenti originali. Questo il programma musicale: «4 marzo 1943», «Pensieri e parole», «Mi ritorni in mente», «La casa in riva al mare», «Il mio canto libero», «Il gigante e la bambina», «Acqua azzurra acqua chiara», «Piazza Grande», «Emozioni», «Come è profondo il mare», «La canzone del sole», «L’anno che verrà», «Amarsi un po’», «Futura», «Con il nastro rosa», «Caruso» e «L’arcobaleno». Sul palco si esibiranno ancheAlessandro Deidda (sassofono), Guglielmo Guglielmi (pianoforte), Aldo Vigorito (contrabbasso), Giuseppe La Pusata (batteria), Lorenzo Guastaferro (vibrafono) e le voci di Alfina Scorza, Elsa Baldini, Paola Forleo e Francesco Curcio. (4)

“Lucio Battisti è l’artista più popolare d’Italia e al tempo stesso il meno conosciuto, un personaggio che ha coltivato una sana antipatia verso la stampa e i media che non lo capivano: quando è apparso sulla scena, per esempio al Festival di Sanremo, lo accusavano di cantare male e perfino di avere i capelli troppo lunghi perché all’epoca la musica pop veniva seguita da giornalisti che si occupavano di costume, non di musica .E anche certi giudizi sui suoi ultimi dischi oggi andrebbero rivisti perché in fondo il suo approccio rivoluzionario non è mai cambiato” Lo scrive Ernesto Assante, storica firma di La Repubblica, uno dei più importanti critici musicali italiani che ha appena dato alle stampe “Lucio Battisti” (Mondadori, pp. 336, euro 20), una biografia del geniale autore di “Emozioni” per i suoi 80 anni. “Non faccio il filosofo, io lavoro sui dati biografici e sui dischi: Battisti per anni ha fatto il session man e io per ricostruire il suo percorso artistico ho parlato con tutti i musicisti cresciuti con lui, ho ricostruito i rapporti che aveva con il Progressive che aveva anche un suo lato sperimentale. Ne esce fuori una vera e propria scena musicale, secondo la migliore tradizione del rock. Il fatto è che, e probabilmente da qui nascevano le sue incomprensioni con i media, i suoi punti di riferimento erano l’Inghilterra e gli Usa, musicalmente parlando aveva una visione diversa, all’opposto delle canzonette quando era agli inizi ma lontanissima anche da quella dei cantautori. Era uno sperimentatore e da questo punto di vista non è mai cambiato, da ‘Don Giovanni’ in poi ha continuato la sua ricerca attraverso l’elettronica”

C’è un Battisti mogoliano per così dire. Un Battisti prima maniera e le canzoni i cui versi sono di Mogol, brani come “Emozioni”, “Il mio canto libero”, “E penso a te”, “Il nostro caro angelo”, “Una giornata uggiosa”. Ci sono poi le canzoni del “secondo Battisti”. A partire dal 1986, Lucio scrisse i suoi pezzi memorabili con i testi eleganti ed ermetici del poeta romano Pasquale Panella. Nacquero, dal 1986 al 1994, cinque Lp, capolavori assoluti: “Don Giovanni”, “L’apparenza”, “La sposa occidentale”, “Cosa succederà alla ragazza”, “Hegel”. Ancora oggi sono molto popolari e ascoltate perchè spesso trasmesse dalle radio le canzoni del primo Battisti mentre quelle del secondo stentano in qualche modo perchè la svolta panelliana di Battisti, è stata , oggi però si è ricreduto, secondo Mario Luzzatto Fegiz il critico del Corriere della sera, “basata su nonsense verbali”.

É durante un’intervista a Che tempo che Fa che Mogol racconta a Fazio il suo rapporto con Battisti. Durante l’intervista Mogol racconta del primo incontro con Battisti e del fatto che non fosse rimasto colpito dalle sue canzoni, eppure era un autore capace di maneggiare tutti i generi musicali del tempo trasformandoli nei suoi pezzi in qualcosa di originale .

“Battisti gli venne presentato da un’amica di Parigi: Mogol ammise subito che le sue canzoni non erano nulla di che e lui si disse d’accordo sorridendo. un vero sodalizio che andava via via crescendo e le canzoni divennero un successo senza precedenti, ma il salto avvenne quando Mogol convinse Battisti a cantare: lui era dubbioso perché si reputava un autore, ma per Mogol, che aveva visto i provini, era chiaro che Lucio Battisti fosse destinato al canto. Purtroppo, nel 1980 il duo Mogol-Battisti cessa di esistere perché il cantante e sua moglie decidono di vendere la casa discografica Numero Uno e ripartire equamente le quote editoriali con Mogol. Probabilmente, se avessero continuato la collaborazione avrebbero creato altri meravigliosi pezzi: ciò nonostante, Mogol non si è fermato mai e ha continuato a scrivere pezzi bellissimi.

Partito da un background di preferenze musicali costituito da band anglosassoni come gli Animals e i Beatles, ma soprattutto dai grandi del rhythm and blues come Otis Redding, Lucio Battisti affinò negli anni un suo stile personale, fatto di sonorità spesso inattese e innovative (anche se, dalla seconda metà degli anni settanta, influenzate da certo sound d’oltremanica), e di melodie efficaci, mai scontate e piene di sentimento. Ha quindi percorso una strada compositiva che ha saputo coniugare al meglio le sonorità “nere” da lui predilette con la tradizione italiana; un’operazione che a nessuno (se non, limitatamente all’interpretazione, a cantanti come Fausto Leali) era prima

riuscita (5)

Lucio Battisti, a differenza di tanti altri cantanti e artisti, scelse di vivere lontano dai riflettori fino alla sua morte, nel 1998. Dopo due tour decise di abbandonare la musica dal vivo. Incise poi 17 album in studio che ebbero un grande successo come pure i brani scritti per altri artisti, come Patty Pravo, Mina o i Dik Dik. Un lavoro accurato il suo a cominciare dagli arrangiamenti e pieno di sperimentazioni anche con l’aiuto di parolieri come Mogol e Panella.(6)ha inciso in carriera 17 album in studio realizzando vendite per 25 milioni di dischi. Scrisse musica anche per Gene Pitney,gli Hollies ,Paul Anka .

«Trovo che le canzoni che ho scritto prima del mio debutto come cantante siano state ottimamente interpretate dai Dik Dik ,Equipe 84 Riki Maiocchi etc… ma a un certo punto, mi sentivo di poter dire la mia anche come cantante, cioè di aggiungere qualche cosa, non di migliore ma di diverso, magari, a quella che era la mia canzone.»

Invece Dalla nel corso di una prolifica attività artistica, interrotta con la sua scomparsa nel 2012, ha pubblicato ventidue album in studio e nove dal vivo, ha scoperto grandissimi talenti lavorando come produttore, tra i quali Samuele Bersani, e ha lavorato nel cinema, sia come attore che come compositore di colonne sonore. Risulta difficile pensare al cantautore senza soffermarsi alla sua città: Bologna. La “Dotta” ha ispirato alcuni dei pezzi più famosi del cantautore, tra cui “Piazza Grande”, e non era raro vedere Dalla allo stadio o a passeggio sotto i portici. Tra i tanti artisti che si sono formati nella città, Lucio Dalla è sicuramente uno dei più amati e rappresentativi, tanto che Bologna ha spesso ricordato questo suo “figlio”, per esempio dedicandogli una statua in cui la sua effige è seduta su una panchina o illuminando le strade con le parole delle sue canzoni. In occasione degli 80 anni, la città ha inoltre deciso di collaborare con la fondazione che porta il nome dell’artista, mettendo in campo una serie di iniziative come l’inaugurazione della lapide sulla sua casa natale e del cartiglio storico sull’ultimo alloggio in cui Lucio Dalla ha vissuto e lavorato. Anche Poste Italiane ha scelto Bologna per ricordare il cantante quando, nel 2019, ha deciso di rendere disponibile l’annullo primo giorno di emissione del francobollo dedicato al cantante proprio nell’ufficio postale centrale della città.

Nel 1977, con l’album “Come è profondo il mare”, Dalla debutta anche come autore dei testi delle proprie canzoni, inaugurando la sua “stagione cantautorale” a pieno titolo.

Arriva il grande consenso popolare, un trionfo incondizionato reso tale anche da immensi tributi di stima che l’artista raccoglie nel successivo “Lucio Dalla” (1978) e in “Banana Republic”, la tournèe – evento (e relativo disco dal vivo) del 1979 con Francesco De Gregori.

Nel 1990 la canzone “Attenti al lupo”, inserita nell’album “Cambio”, detiene il record di vendite in Italia con quasi 1.400.000 copie. Segue il tour, documentato nel live “Amen” e, nel 1994, l’album “Henna”. Il 1996 è l’anno di un altro significativo traguardo discografico: l’album “Canzoni” supera 1.300.000 copie classificandosi come l’album più venduto del decennio in Italia. (7)

Canzoni d’autore per entrambi, sperimentazione di una voce e di sonorità , un lavoro di avanguardia, testi che sono poesie ,insomma una colonna sonora che è diventata familiare nella vita di ognuno di noi , almeno di quelli che negli anni Settanta Ottanta dello scorso secolo hanno vissuto quelle emozioni che le canzoni di Dalla e di Battista procuravano .

‘Cara,’ ‘Anna e Marco’, ‘L’anno che verrà’, ‘Piazza Grande’, ‘Quale allegria’, ‘Come è profondo il mare’, ‘Caruso’, ‘Attenti al lupo’… Sono solo alcuni titoli per i quali non è possibile fare una classifica perchè ognuno di loro rappresenta un momento particolare, entra in una storia particolare della nostra vita, fa parte insomma di quel bagaglio non solo di ricordi che ci hanno permesso di affrontare quotidianamente un cammino in cui la musica risulta un “battito di cuore”. Ognuno ne sente nel cuore una che batte un po’ più forte.

Sta tutto qui il ritratto di un’epoca . Un’epoca del resto anche piena di domande. Erano gli anni Ottanta del Novecento e Battisti e Dalla si chiedevano, per esempio nella ‘Canzone del Sole’, Battisti cantando così : “Ma ti ricordi l’acqua verde e noi? Le rocce, bianco il fondo… Di che colore sono gli occhi tuoi? Se me lo chiedi non rispondo. O mare nero, o mare nero, tu eri chiaro e trasparente come me”. Mentre in ‘Com’è profondo il mare’, Dalla intona: “E’ chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce e come pesce è difficile da bloccare perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare! Il pensiero è come l’oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare. Così, stanno bruciando il mare, stanno uccidendo il mare, stanno umiliando il mare, stanno piegando il mare”.

Gli interrogativi di Battisti – “Come può uno scoglio arginare il mare?” – sono invece più ‘filosofici’ di quelli più ‘prosaici’ di Dalla (testo condiviso in questo caso con Francesco De Gregori) – “Ma come fanno i marinai a fare a meno della gente e a rimanere veri uomini, però?” – e mentre per la fine di un amore in ‘Fiori rosa, fiori di pesco’ Battisti confessa: “Credevo di volare e non volo, credevo che l’azzurro di due occhi per me fosse sempre cielo: non è!”, Dalla al contrario canta “Così come una farfalla ti sei alzata per scappare, ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare, se non fossi uscito fuori per provare anch’io a volare”.

In definitiva si può dire che “Fa impressione pensare quante canzoni leggendarie (8) siano riusciti a produrre questi due straordinari talenti. Ma più che di canzoni si tratta di autentici pezzi di storia che dimostrano come la musica popolare sia uno strumento di conoscenza e di memoria tanto straordinario quanto necessario per capire meglio chi siamo. E per capire meglio anche il nostro Paese visto che attraverso i tanti cambiamenti artistici di questi due giganti scorrono in filigrana

i mutamenti di una società che attraverso i generi e le novità musicali scopriva i suoi umori più reali. “

(1)https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2023/03/04/news/lucio_dalla_lucio_battisti-390394073/

(2)https://www.capital.it/articoli/lucio-dalla-lucio-battisti-canzoni-anniversario-80-anni-1943/

(3) Lucio Dalla verrà ricordato con le pubblicazioni di “1983”, che 40 anni fa raggiunse il primo posto nella classifica delle vendite, in vinile colorato splatter e audio rimasterizzato a 24Bit/192kHz dai nastri originali; di “Come è profondo il mare”, capolavoro della musica italiana, in vinile picture disc; di “Il giorno che aveva cinque teste”, disco ricco di tematiche sociali e di sonorità sperimentali scritto insieme al poeta Roberto Roversi, in vinile splatter e audio rimasterizzato a 24Bit/192kHz dai nastri originali; e “Mon Amour / Non sai cos’è”, 45 giri contenente il brano mai pubblicato in Italia “Mon Amour”, proposto per la prima volta in questa occasione in versione vinile rosso trasparente.

Lucio Battisti sarà omaggiato con le ristampe di “Cosa succederà alla ragazza”, presentato in vinile bianco 180 grammi, con audio rimasterizzato a 24Bit/192kHz dai nastri originali; dell’album “Don Giovanni”,primo in collaborazione con il poeta e paroliere Pasquale Panella,qui in vinile giallo 180 grammi, con audio rimasterizzato a 24Bit/192kHz dai nastri originali; di “Hegel”, ultima sua pubblicazione in vinile bianco 180 grammi con audio rimasterizzato a 24Bit/192kHz dai nastri originali

4)https://www.nuovoteatroverdi.com/lucio-battisti-e-lucio-dalla-la-storia-e-la-musica-di-due-icone/

(5)http://www.maggiesfarm.eu/zbattisti2.htm

(6)Lucio Battisti: la discografia in studio

1969 – Lucio Battisti
1971 – Amore e non amore
1972 – Umanamente uomo: il sogno
1972 – Il mio canto libero
1973 – Il nostro caro angelo
1974 – Anima latina
1976 – Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera
1977 – Io tu noi tutti
1977 – Images
1978 – Una donna per amico
1980 – Una giornata uggiosa
1982 – E già
1986 – Don Giovanni
1988 – L’apparenza
1990 – La sposa occidentale
1992 – Cosa succederà alla ragazza
1994 – Hegel

(7) Lucio Dalla Album in studio

1999 (1966)

1. Intro – (musica di Lucio Dalla) – 0:48
2 Quand’ero soldato
3. Lei (non è per me) – (testo italiano di Sergio Bardotti e Gino Paoli; musica tradizionale) – 2:52
4. I got you – (testo e musica di James Brown) – 2:29
5. L’ora di piangere – (testo italiano di Sergio Bardotti; testo originale e musica di George Morton) – 2:39
6. L.S.D. – (testo di Sergio Bardotti; musica di Gian Franco Reverberi e Lucio Dalla) – 2:15
7. Mondo di uomini – (testo italiano di Sergio Bardotti e Luigi Tenco; testo originale e musica di James Brown) – 2:58
8 .1999
9. Tutto il male del mondo – (testo di Sergio Bardotti; musica di Gian Piero Reverberi e Lucio Dalla) – 2:39
10. Pafff…bum!
11. La paura – (testo di Sergio Bardotti; musica di Gian Piero Reverberi e Lucio Dalla) – 1:59
12. Io non ci sarò – (testo di Sergio Bardotti; musica di Gian Piero Reverberi e Lucio Dalla) – 3:01
13. Le cose che vuoi – (testo e musica di G. Zaffiri, M. Falzoni e Trombetti) – 2:57
14. Finale – (musica di Lucio Dalla) – 2:55

 

Terra di Gaibola (1970)

1. Il fiume e la città – 3:48
2. Orfeo bianco – 3:35
3. Dolce Susanna – 2:21
4. ABCDEFG – 2:27
5. Stars Fell on Alabama – 3:26
6. Fumetto – 2:04
7. Sylvie
8. Africa – 4:08
9. Non sono matto (o la capra Elisabetta) – 4:01
10. K.O. – 4:37
11. Occhi di ragazza- 3:08
12. Il mio fiore nero (Girlie)- 2:55

Storie di casa mia (1971)

1.Itaca
2. Un uomo come me – 3:25
3. Il bambino di fumo – 4:25
4 Il colonnello
5. Il gigante e la bambina
6.La casa in riva al mare
7. Per due innamorati
8. 4/3/1943
9. Strade su strade – 3:23
10. L’ultima vanità – 3:12
11. Lucio dove vai? – 2:56

Il giorno aveva cinque teste (1973)

1. Un’auto targata «TO»
2. Alla fermata del tram – 3:58
3. È lì
4. Passato, presente – 4:31
5. L’operaio Gerolamo
6. Il coyote
7. Grippaggio – 4:07
8. La bambina (l’inverno è neve, l’estate è sole) – 3:00
9. Pezzo zero – 2:58
10. La canzone d’Orlando

Anidride solforosa (1975)

1. Anidride solforosa – 5:13
2. La borsa valori – 3:20
3. Ulisse coperto di sale – 4:44
4. Carmen Colon – 4:19
5. Tu parlavi una lingua meravigliosa – 3:52
6. Mela da scarto – 4:02
7. Merlino e l’ombra – 4:04
8. Non era più lui – 4:06
9. Un mazzo di fiori – 4:05
10. Le parole incrociate

per il resto della discografia in studio e live consultare http://www.posadinu.eu/dalla/discografia.htm

(8)https://www.castellinotizie.it/2023/03/03/gli-80-anni-di-lucio-dalla-e-lucio-battisti-il-4-e-5-marzo-il-compleanno-d

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