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” JOSEPH FOUCHE’ ” DI RENATO LEBAN

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Redazione- Cercare di capire Joseph Fouché non è una cosa semplice anche perche’ egli ha vissuto i suoi anni durante la Rivoluzione Francese 14 luglio 1789 La presa della Bastiglia rivoluzione finisce con un colpo di stato organizzato da Napoleone Bonaparte parte nel 1799. Vi chiederete come mai un Triestino scrive di Fouchè ?Ma perchè nella sua vita avventurosa gli ultimi giorni della sua vita gli ha trascorsi in Esilio a Trieste nella casa che ora è l’abitazione del Vescovo di Trieste.Per Noi di Trieste il personaggio Fouché era un uomo importante e come tale degno di essere ricordato.Va detto che che egli era il Duca di Otranto’ titolo che non avrebbe avuto se in quel periodo la Monarchia non fosse esistita .va anche ricordato che lui fu il primo a sottoscrivere la morte per decapitazione di RE Luigi xvi° e che si diede da fare per far condannare anche Maria Antonietta imbastendo un tribunale precostituito che aveva già deciso la Morte della Regina(.una farsa ignobile ) cosa che si ripete ai nostri giorni con le condanne a morte degli Iraniani.L’uomo sembra di non aver imparato nulla dalle precedenti esperienze.Comunque ritorniamo al personaggio in questione e troveremo che quest’uomo ha iniziato a farsi notare nel 1770 dove si era avviato verso la chiesa e dove egli brillò per il suo interesse nelle scienze esatte come la matematica e la fisica e dove lo troveremo quale insegnante a Niort ,Saumur , Vendome ed infine a Parigi.Egli vesti i panni sacerdotali anche se in vero non era consacrato ed usa farsi la tonsura come i preti di quel periodo .Fouché non amava sentirsi legato a qualcuno o a qualcosa ma ad Arras egli è ammesso nella Società dei Rosati cosa che gli diede l’opportunità di conoscere Lazzaro Carnot ,Massimiliano Robespierre ,Marat e il Tenente Napoleone Bonaparte.. Il menù della Società non poteva essere più ricco di così e naturalmente Joseph Fouchè non se lo lasciò scappare Divenne un assiduo amico di Massimiliano Robespierre e divenne un corteggiatore della sorella di Massimiliano Si spinse ancora un pò più in là ‘offrendo l’aiuto a Massimiliano affinché avesse il denaro sufficiente per andare alla Convenzione del 1792 e così incontro pure Talleyrand ex vescovo ed Sieyès ex prete.E guarda caso tutta questa combriccola di amici erano dei rivoluzionari importanti e determinanti per la Rivoluzione Francese .la cosa più importante per Joseph fouché era la scalata al potere politico e per non farsi mancare nulla passò dall’abito talare a quello del rivoluzionario più ardito e si fece notare per il fatto che stava con coloro che contavano di più e che evitava di appoggiare questo o quello ma egli fu il primo a sottoscrivere la condanna per decapitazione del Re luigi xvi°.Egli era un nobile , ma non si fece notare per questo per lui era importante essere con coloro che decidevano le sorti di questa Rivoluzione .. Fouché Non si poneva scrupoli anzi si mostrò di essere insensibile davanti alle scelte dei concittadini quindi si spostò a posizioni più radicali della Montagna durante il regime del terrore guidato da Robespierre In quel periodo non si potevano contare i morti alla decapitazione L’incorruttibile Massimiliano si credeva d’essere il capo indiscusso e fu tale sino a che non divenne pericoloso per l’esistenza personale di Joseph Fouché 28 luglio 1794 lo fece arrestare e nella colluttazione egli fu ferito alla mascella ma ciò non gli valse l’opportunità di potersi difendere fu incarcerato e messo al patibolo.

Nel farJoseph Fouchéquesto non gli impedì di trarre il suo vecchio amico davanti ad un processo che lo condannò per i suoi crimini. Nella sua scalata al potere politico egli si unì agli Hebertisti tenendosi sempre al riparo e stando con coloro che avevano la maggioranza. in quei giorni la stella di Napoleone cominciava a brillare e Fouché non perse tempo e si mostrò come amico del nuovo comandante ma Napoleone non si fidò mai troppo di lui e lo tenne sotto controllo anche se lo nominò ministro degli interno e quindi capo della Polizia intanto c’è da dire che Fouché fu uno dei primi comunisti della storia Europea.Come capo della polizia era molto attivo nello spiare e prendere nota dei vizi di ognuno .aveva organizzato una squadra di poliziotti bene addestrati il suo rapporto con Napoleone non fu mai troppo facile e quando vi fu un attentato a Napoleone egli sentì che l’aria si faceva pericolosa per lui ed allora decide di parlare con Metternich e sceglie la via dell’esilio ,prima andrà in Germania e poi deciderà che la città scelta per lui sarà Trieste che era sotto il dominio Austriaco ma con una grande presenza di cittadini andati a nascondersi dai clamori di una Francia inquieta e dominata da Napoleone che ora aspira a diventare l’imperatore dei Francesi.. . Scelse il palazzo Vicco in via Cavana ora sede del vescovato Triestino ma nel 1795 l’anno che Fouchè lo prese in affitto era stato appena restaurato e trasformato in una bella abitazione era stato per un periodo un ospedale per i più poveri Egli visse a cavallo del xviii e xix secolo Il capo della polizia francese trovo in quel luogo la pace che cercava. Non uscì mai dalla sua abitazione e l’unica sua passione era la raccolta e il mantenimento di centinaia di canarini.GIUseppe Fouché era un padre attento ed amoroso anche se in passato egli si macchiò di sangue nel eliminare tutti coloro che erano d’intralcio alla sua carriera..così diceva di lui uno storico che Joseph FOUCHé continuo con le sue nefandezze anche sotto il governo di Napoleone Bonaparte. Egli morì il 26 Dicembre 1820 all’età di 58 anni e poi a titolo di cono scenza i suoi resti furono traslati in Francia per decisione di uno dei suoi parenti i funerali furono tenuti alle prime luci dell’alba in un’alba gelida in via del Castello, giusto in fronte alla chiesa di San Giusto un colpo di bora più violento degli altri fece cadere la bara e ruzzolare il corpo di Joseph Fouché impressionando quei pochi che erano andati al funerale Egli fu sepolto a San Giusto nella chiesa dove rimase sino al 1886 fu Traslato per volere di un suo lontano parente e finalmente si può dire che trovò la pace tanto cercata in vita ed in morte Questa è la storia di Joseph Fouché una figura da temere da vivo ma non da invidiare da morto.

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