IL PASSAPORTO SOCIALE CONTRO LE VIOLENZE | CONOSCERE I DIRITTI DEI MINORI E DELLE DONNE PER LA PREVENZIONE AGLI ABUSI E ALLE VIOLENZE DI GENERE
Redazione- L’opera “Il Passaporto sociale contro le violenze” per la prevenzione e contrasto alle violenze di genere e agli abusi sui minori e sulle donne, rappresenta una guida pratica rivolta ad assistenti sociali, avvocati, insegnanti, educatori e giovani. Al suo interno sono presenti schede e opuscoli creati nel corso del progetto, offrendo strumenti concreti per affrontare le tematiche trattate. L’educazione dei bambini, infatti, è strettamente influenzata dall’esempio fornito dagli adulti, i quali hanno la responsabilità primaria di plasmare un ambiente amorevole e stimolante per il loro sviluppo. Tutti i minori hanno diritto a crescere in contesti sani e ricchi di stimoli positivi. Ciò richiede attenzione ai loro bisogni, ascolto attivo e valorizzazione delle loro capacità. Un percorso sereno verso una crescita armoniosa si costruisce attraverso protezione, cure mirate al benessere psico-fisico e sociale, e una rete di supporto costituita da adulti consapevoli del proprio ruolo educativo. Per raggiungere tali obiettivi, le agenzie primarie e secondarie devono orientare le proprie azioni alla promozione del pieno sviluppo umano, adottando un approccio responsabile e impegnandosi nella prevenzione primaria. Negli ultimi anni il lavoro sociale ha affrontato sfide complesse, portando alla necessità di sviluppare strategie innovative per prevenire e contrastare efficacemente fenomeni di violenza. La tutela della salute e dei diritti dei bambini e degli adolescenti assume un rilievo particolare in questo contesto. Essi, infatti, hanno diritto alla protezione e alla sicurezza offerte dagli adulti. È quindi fondamentale proporre attività teoriche e pratiche mirate, adattate alle loro esigenze, che favoriscano la prevenzione delle violenze e la creazione di buone prassi. Il titolo “Passaporto Sociale” riflette simbolicamente il riconoscimento attribuito ai giovani che hanno completato le attività previste dal progetto. Questo “passaporto”, emblema del percorso svolto, rappresenta un invito alla diffusione del rispetto reciproco anche in nuovi contesti, come nel caso di una nuova scuola. Tale iniziativa ha favorito la consapevolezza che cambiamenti positivi nelle relazioni umane sono possibili. I “peer educator senior” hanno dimostrato di essere una risorsa cruciale per la prevenzione delle violenze, promuovendo valori quali dignità, empatia, gentilezza e l’assenza di giudizi affrettati. Inoltre, il coinvolgimento dei “peer junior” li ha trasformati in attivi promotori del cambiamento sociale, dimostrando che la formazione reciproca tra pari può contribuire significativamente a costruire una società più equa e rispettosa.
L’ opera, della Dott.ssa Silvana Di Filippo e dell’Avv. Luigia Corneli, vuole essere un esempio esperienziale che è risultato efficace alla prevenzione e l contrasto delle violenze di genere e gli abusi.
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