Ultime Notizie

” AMOS, LUCA E LE GUERRE ” – PROF.SSA GABRIELLA TORITTO

0

Redazione-  “Ascoltate questo, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese … Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe: “Certo, non dimenticherò mai tutte le loro opere.” Amos 8, 4-7

Che cosa non avrebbe mai dimenticato Dio? La disonestà. Non avrebbe mai dimenticato le opere degli avidi che vogliono arricchirsi a discapito degli umili e degli ultimi, imbrogliandoli, mentendo.

Ebbene oggi in nome di quel Dio si stermina, si calpesta, si uccide per costruire “resort”. Vi è forse una questione ideologica, teologica, politica? No. Vi è una questione edilizia. Così sembra dalle dichiarazioni dei diretti proponenti.

Oggi in nome di quel Dio assistiamo a popoli “gli uni contro gli altri armati”, paesi interi ridotti in macerie: sangue, morte, dolore immane, sofferenza senza fine; mentre nelle “buone” sedi istituzionali osserviamo un “infiorettamento” di consessi con baci e abbracci che stridono fortemente con la gravità del momento.

Luca 16, 1-13: “I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce … Chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti …”

Milioni di persone: famiglie intere, bambini, vecchi, anziani, giovani, sono nelle mani di politici avventurieri, prestati dal mondo dello spettacolo, business man, yes-man, nani e ballerine che di Politica sanno niente o poco e che “giocano” con armi letali, con il lavoro, con la fatica quotidiana di una moltitudine che assiste impotente. Quella moltitudine non ha neppure più la forza di protestare. O forse non crede di dovere protestare poiché sembra tutto un film.

Purtroppo, Signori e Signore, non è un film. Svegliamoci. E’ già tardi. E’ molto tardi.

Ci hanno raccontato che abbiamo ad est un dittatore e che a ovest ci sono degli “amici”. Un tempo, ottant’anni fa, quel dittatore e quegli yankees sì, sono stati amici. Ci hanno salvati dalla furia assassina del “ridicolo nibelungo, conciato alla Charlot”, del “pagliaccio feroce”, come d’Annunzio definì più volte Hitler. Ed ora abbiamo voltato le spalle al dittatore che non vuole essere “infastidito” ai confini; lo stesso Papa Francesco ebbe a dire: “L’abbaiare della Nato alle porte di Mosca …” mentre ci ritroviamo con il voltafaccia di un paese, quello degli yankees, che ha fomentato la guerra e ha coinvolto noi europei, per di più denigrati.

Ai più alti vertici d’Europa ci sono diverse personalità la cui professione originaria era quella di medico. Mi chiedo se sia possibile che un medico, dei medici non si siano mai accorti durante gli incontri istituzionali di qualche anno fa che il capo supremo del paese amico ad ovest avesse qualche problema di salute.

E ci hanno trascinato in una guerra “aggrappandoci”, confidando in un paese il cui capo stava già molto male in salute? Quali sono stati gli interessi nascosti?

Oggi l’Europa, “biancaneve” con i sette nani, si ritrova scoperta su tutti i fronti. Ed è un brutto, bruttissimo guaio. Nel migliore dei modi sarà svenduta. Che Dio veda e provveda. A noi tocca ora pregare.

Giorni fa un’autorità politica ed istituzionale onesta ci ha allertati: “In caso di attacco, non siamo in condizioni di difenderci.”

E ancora una volta un passo evangelico ci illumina. Luca 14, 25-33: “… Chi di voi volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? … Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene contro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere la pace.” E l’Europa l’opportunità di inviare “i messaggeri di pace” l’ha avuta ma non ha saputo coglierla, mal consigliata da chi aveva interessi nel fomentare divisioni e guerra.

Come uscire da tale ginepraio, da questo dedalo che disorienta anche i più sapienti? Poiché ad ovest è in corso, giorno dopo giorno, una sottrazione di democrazia da parte di persone assetate di potere, di denaro anche attraverso lo spargimento di sangue, allora ricominciamo a guardare ad est.

E’ anche una questione di geopolitica. Il presidente degli USA ha affermato durante il suo viaggio a Londra: “Il conflitto in Ucraina potrebbe non interessare agli Stati Uniti, perché abbiamo un oceano di mezzo”. Come dire: “E’ affar vostro. Sbrigatevela voi.”

E’ certo che è affar nostro, di noi Europei. E ricordiamoci sempre che la Russia è per metà, fino agli Urali, nel territorio continentale che porta il nome di “Europa”. Ricordiamoci anche che il presidente degli Stati Uniti sa parlare e anche molto bene. Comunica dicendo ciò che vuole si sappia. Vedi il video sul Papa. Vedi la clip, realizzata con l’AI, sulla Striscia di Gaza rivoluzionata da grattacieli, resort di lusso e statue d’oro. Non scherza. Fa ciò che dice. E allora “grandi” d’Europa che cosa aspettate?

Se non vogliamo dire addio all’Unione Europea, occorre svegliarci. Urge un cambio di passo. E, se “viviamo tempi pericolosi ….”, come ha affermato la massima autorità europea, allora concepiamo ed implementiamo una politica dialettica e ferma, che non rinneghi il proprio passato migliore, la propria storia.

Ridiamo voce alla diplomazia. Ognuno si cosparga il capo di cenere e si intavolino trattative al fine di porre fine al massacro e al terrore.

Tutte le organizzazioni, le campane di tutte le chiese, tutte le genti facciano sentire la propria voce, si facciano interpreti del grido di dolore che si leva e che nessuno è più capace di ascoltare. Torniamo tutti ad essere uomini e abbandoniamo la crudeltà degli animali feroci.

F.to Gabriella Toritto

Commenti

commenti