Ultime Notizie

” NEL TEMPO C’E’ UN CRONOS CHE VA OLTRE OGNI VIRUS…..”

5.832

Redazione- Nella dicotomia tra tempo e storia il filosofo e teologo tedesco Friedrich Hegel, nell’introduzione tratta dalle lezioni di storia universale, spiega come Zeus, la divinità politica per eccellenza aveva fermato Kronos, il dio del tempo e la sua azione tesa a soggiogare le sue stesse opere. La battaglia contro il tempo che le Istituzioni, ora più che mai, sono chiamate a condurre non rappresenta, semplicemente, un problema difficile da risolvere, ma un compito preciso e doveroso che ne definisce le funzioni e gli scopi. La velocità eccessiva dei mutamenti socio-culturali può considerarsi un tratto tipico delle attuali società complesse. La sostituzione di stili e orientamenti accelerati in forme repentine di comportamento attenti, adeguati e in sicurezza rispetto all’emergenza ha creato processi di assimilazione e di elaborazioni molto faticosi da attuare. Nella situazione che stiamo attraversando sarebbe opportuno considerare il tempo sia come momento, quindi occasione da cogliere e valorizzare, che come scorrere delle ore, dei giorni e dei momenti su cui riflettere, ponderare e meditare.

Sono cronometrista da oltre quindici anni o forse più. Dopo un paio di anni di attività, prima affiancata poi autonomamente sono stata promossa, previo esame, dalla categoria di allievo, a cronometrista ufficiale. Il mio rapporto con il tempo è stato sempre conflittuale. Dovevo bruciare il tempo per non pensare, dovevo lavorare, studiare, camminare, cadere e poi rialzarmi per non fermare questa frenesia del dover essere e fuggire da non so cosa. Quel devo che risuona sempre come un boato dentro me, come quando mio padre, dopo una malattia lunga e degenerativa, se n’è andato, seguito da tanti piccoli e grandi lutti che ti lasciano l’amaro in bocca e la sensazione che tutto avvenga da se. Ecco allora che il cronometraggio mi ha, invece, insegnato ad apprezzare il tempo come composizione di tanti piccoli istanti infiniti che, nello stesso tempo, sono finiti per tutta la durata del gioco, della partita, della gara o sfida che sia. Ho capito quanto il tempo sia un valore prezioso e quanto ogni millesimo di secondo possa essere determinante all’interno di ogni evento o manifestazione. Ho cronometrato diverse gare di enduro, mille miglia, atletica, ma in questo ultimo periodo che ho una bambina piccola e varie incombenze familiari mi sono dedicata particolarmente alle gare di nuoto che sono la mia passione. Il contatto con i giovani, la loro energia, l’acqua che ondeggia e si muove facendo mirabili acrobazie per concedere piccole e grandi sfide e vittorie, mi fa stare bene. Poi tutto si è fermato, un virus ha fermato il tempo, la sua corsa, le gare, i lavori e ogni attività. Ma io non mi sono potuta fermare, essendo un operatore sanitario sono stata chiamata in prima linea per l’emergenza, ma non mi sento di essere una ‘super…’. Specialmente all’inizio ho avuto tanta paura di non farcela, di sfidare il tempo e di non riuscire a portare a termine questo tipo di gara. Ora che la partita si sta avviando a un prossimo traguardo o diramazione che sia, ne sono uscita provata e molto cambiata. Porto le tracce di tutto quello che ho visto e toccato perché dietro al virus ci sono le persone, delle vite, delle relazioni e soprattutto delle emozioni. La necessaria distanza fisica che rappresenta protezione reciproca, l’isolamento, il non poter fare tante cose che mi piacevano fare, compreso il cronometraggio e il dover fare un duro lavoro nella fase critica dell’emergenza covid19 mi ha esortato a capire che forse è arrivato il momento di ricominciare da me stessa ed ecco che lo spirito denso dell’arcobaleno si estende, ci investe,

penetra foga di cielo e si fonde in un unico canto per salvare anime colpevoli e innocenti.

Commenti

commenti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.