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E’ NATA UNA NUOVA ASSOCIAZIONE SPORTIVA, LA “MOVE IT ACCADEMY”: ESPERTI DEDITI AD EDUCAZIONE MOTORIA PER BAMBINI SANI O DISABILI

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Prof.ssa Fontecchio Gabriella. Dr.ssa Percoco Romina

In coll. Con Dr.ssa Faccia Paola

PREMESSA

Prof.ssa Fontecchio G.

Redazione- Un “grazie” a chiunque, dotato di requisiti idonei, dedichi i propri spazi di vita mostrando concretamente una affezione sincera alla salute psico-fisica dei bambini, dettata essa dal cuore, insita nella mente e nell’animo di chi si propone ad espletarla; ci riferiamo in questo ambito a bambini (i futuri adulti) con difficoltà e non, in particolare (in questo capitolo) tendenti alla obesità.

E che detto “spazio” sia dotato di esperienza professionale nel settore, nel senso sia guidato/supervisionato da adulti specializzati particolarmente nell’ambito di Scienze Motorie Preventive e Adattative, figure collaborative in svariati ambiti medici necessitanti di riabilitazione/recupero perlomeno funzionale di soggetti portatori di svariate problematiche. Al recupero fisico, infatti, spesso si osserva anche quello di tipo socio-relazionale, importante, particolarmente, per apporre taluni esempi, nei soggetti affetti da sindrome da iperattività, autistici, bambini in sovrappeso, oltre ad altre patologie di valore psicopatologico.

Si tiene a specificare che l’apprendimento motorio in età infantile-adolescenziale è in linea con lo sviluppo di abilità verso le prestazioni atletiche le quali vanno di pari passo con il miglioramento di taluni fondamentali processi mentali quali:

a) realizzazione/miglioramento di organizzazione di risposte interattive con l’ambiente;

b) affinamento di percezioni risultanti da informazioni visive, uditive, tattili, cinestesiche, propiocettive e loro interpreazioni;

c) apprendimento (graduale nel tempo e dipendente dall’età e dalla responsività all’esercizio fisico impostato per il caso specifico ) di riferimenti spazio-temporali su i quali possono essere sviluppati i “concetti astratti”.

In tal senso, l’attività fisica assume un ruolo primario; infatti essa garantisce:

1) socializzazione per bambini e soggetti in età adolescenziale in difficoltà, stimolando in essi la riflessione circa il proprio”IO” mediante il confronto con coetanei;

2) miglioramento delle prestazioni fisiche dei soggetti pediatrici affetti da handicap motori od obesi. Ciò si avvale di esercizi di potenziamento fisico e di controllo/coordinazione dei movimenti, spesso accompagnati da:

3) specifici regimi dietetici, il più delle volte individualizzati

Tutti i punti su elencati, qualora svolti correttamente, mirano a garantire la miglior qualità di vita del soggetto, sia nel presente quanto nel futuro.

Un plauso a chiunque applichi iniziative volte alla gestione di bambini con difficoltà

L’Associazione Sportiva Dilettantistica MOVE IT ACADEMY nasce dall’idea di cinque ragazzi under 25, laureati e laureandi in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, dei quali in copioso numero conseguono la Laurea Magistrale in Scienze Motorie Preventive e Adattative. Il paese originario di tale iniziativa è Santeremo in Colle (Bari).

Detta Associazione si pone, come obiettivo, il promuovere un corretto stile di vita tramite la pratica di attività fisica, che ad oggi risulta essere uno dei mezzi più efficaci per combattere il fenomeno della sedentarietà e tratti avulsi nei bambini, in particolare in seconda e terza infanzia (rispettivamente dai 2 ai 6 anni e dai 6 anni alla pubertà), attività condotta di pari passo con l’adozione di una dieta corretta, e in particolar modo va a considerare la svogliatezza, non infrequente, di frequentare palestre a discapito di divertimenti ludici mal gestiti e condotti, un aspetto negativo cui vanno incontro i soggetti in età pediatrica, ovvero adolescenziale (pubertà-16 anni circa, dipendentemente dalle caratteristiche genetiche generazionali acquisite).

E naturale che i bambini vogliono e godono del dovere di divertirsi, ma talora le loro attività sportive non sono adeguatamente indirizzate a un corretto svolgimento delle stesse, procurando in tal modo più danni che benefici, né, per l’appunto, definite per il soggetto stesso e le sue particolari problematiche.

La struttura presso cui vengono forniti i servizi varia a seconda delle disponibilità comunali. L’Associazione di rende disponibile a cambiare luogo, sempre in ambito regionale, nel rispetto delle indicazioni riferite dal Comune di Bari.

In particolare, le attività svolte dalla Associazione in oggetto guardano principalmente ad una delle categorie più sensibili: i bambini.

L’Associazione MOVE IT ACADEMY parte dal principio che la pratica motoria e sportiva concorre alla formazione della personalità dell’individuo, non esentandosi dal concorrere al favorire esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive, in un percorso di interazione continua con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente circostante e contribuendo a promuovere stili di vita corretti e salutari: l’educazione fisica a fianco di una corretta alimentazione. Essa tende ad intervenire quanto più presto possibile in termini di età, con l’obiettivo di correggere una visione erronea dello stile di vita. Tramite esercizi fisici mirati all’età in oggetto e alle esigenze di ciascun individuo, l’Associazione si prefissa l’arduo compito di realizzare un progetto educativo efficace per la formazione di futuri cittadini rispettosi dei valori umani, civili e ambientali, riferendosi quasi quotidianamente alle più recenti informazioni scientifiche nel campo tratte da pubblicazioni a carattere internazionale.

Valorizzando la relazione e la socialità, il gioco e lo sport vanno compenetrati nell’età infanile-pediatrica, e nelle tante espressioni possibili, anche riferite al gioco tradizionale e popolare, abbiamo notato come essi si connotano come veri e propri mediatori e facilitatori di relazioni e di incontri, favorendo l’integrazione e l’inclusione delle tante diversità, con particolare riguardo nei confronti dei bambini BES (con Bisogni Educativi Speciali). Si tiene a specificare che lo sport rivolto a bambini BES od obesi necessita di gestione e supervisione di specialisti nel settore quale, ripetiamo, professionisti in Scienze Motorie Preventive e Adattative, collaborando essi con medici e paramedici: fisioterapisti, dietologi, nutrizionisti, medici dello sport, cardiologi, medici di base, pediatri, auxologi, ecc. onde avere un supporto “base” di tipo informativo sul quale programmare attività sportiva e dieta mirate al singolo caso.

Nel corso della nostra attività lavorativa, abbiamo osservato come in bambini di età compresa tra i 6 e 11 anni appaiano con sempre maggiore evidenza alcuni aspetti di criticità legati alla ridotta pratica di attività motoria e sportiva (che spesso i bambini sono restii a svolgere poiché in primis non accettano l’obbligo di seguire programmi specifici, od anche risultano essere difficili nel gestire da parte del personale preposto) e a una carente educazione al benessere, la quale spesso è ascrivibile all’ambito familiare e scolastico: ipocinesia, sovrappeso e cattive abitudini alimentari, involuzione delle capacità motorie, precoce abbandono della pratica sportiva (rifiuto, discontinuità nel porsi e conseguire un obiettivo a causa della facile distraibilità), vastità delle varie forme di disagio psico-fisico e, nei casi più estremi, utilizzo di sostanze che inducono dipendenza fin dalla giovane età.

La nostra convinzione, di noi specialisti fautori del programma “Move It Accademy, è che l’esperienza motoria vada impressa, “fatta vivere “ al bambino, quale vissuto positivo, mettendo in risalto la capacità “di fare” di ciascun alunno, sollecitando la motivazione in ciascuno di essi relativamente alla loro psicologia, al loro aspetto caratteriale di base, congiuntamente alla passione per la pratica motoria e sportiva: tutto ciò questo può essere realizzato anche attraverso dei percorsi extrascolastici.

Nell’anno 2018-2019 la Move It Academy ha proposto tre differenti corsi, rivolti alle diverse fasce d’età : ATTIVITA’ MOTORIE DI BASE (3-5 anni), ORIENTAMENTO SPORTIVO (6-7 anni) E FUNCTIONAL KIDS (8-10 anni).

Abbiamo notato che nel corso di attività motorie di base, i bambini imparano a correre o migliorano le loro andature qualora siano stai a noi affidati in caso di andature scorrette (esempio: camminare posizionando l’avampiede prime del tallone, caso più frequente di quanto immaginabile); nel caso in cui già sappiano camminare con andatura corretta, imparano a saltare, a superare gli ostacoli, ad eseguire la capovolta, migliorano il loro equilibrio statico e dinamico e imparano a lanciare, afferrare, mirare; essi entrano in contatto con nuove attrezzature sportive, ma soprattutto, cosa di gran lunga più importante per quanto riguarda il loro stadio di evoluzione psichica. Cosa più di rilievo è che essi si muovono abituandosi a stare in gruppo, sperimentando per lo più giochi collettivi o individuali. In caso contrario, verranno adeguatamente istruiti ed allenati a svolgere specifici compiti a ciascuno assegnati.

Il movimento per il bambino rappresenta un elemento fondamentale: risulta essenziale nello scoprire il suo ambiente attraverso esperienze elementari (così definite da noi adulti ma per essi inconsapevoli), utili per meglio acquisire la percezione di un nuovo spazio e di nuovi problemi tridimensionali da affrontare. Imparare a muoversi è, per il bambino, qualcosa di più dell’acquisizione di processi motori: qualora guidato professionalmente, sarà inconscio dell’acquisizione di un miglior benessere. Infatti il bambino tende a rifiutarsi a priori di eseguire esercizi fisici “su comando” (in tal senso li intende) unitamente all’incremento delle capacità motorie, già esistenti al momento della nascita. Se non spronato, si corre il rischio di sottovalutale le sue potenziali capacità. Il bambino, nel corso della crescita, sviluppa gradualmente le capacità percettive, la creatività, le capacità coordinative, il senso dell’equilibrio, del tempo e dello spazio. Di ciò va tenuto adeguatamente conto nel momento in cui intenda percorrere, spesso su segnalazioni di docenti e/o genitori, un programma motorio.

Per concludere dunque, il corso di attività motorie di base, si concentra maggiormente sullo sviluppo o sul miglioramento degli schemi motori di base: camminare, correre, lanciare, saltare, rotolare, strisciare, arrampicarsi.

Orientamento sportivo è invece il nome che abbiamo scelto per il corso dedicato ai bambini dai 6 ai 7 anni, che possono sperimentare, in questo modo molteplici sport, senza avere fretta di sceglierne uno soltanto. Questo favorisce l’acquisizione di più capacità motorie e gesti tecnici sportivi di vario genere con l’intento di prevenire uno dei fenomeni più diffusi all’interno del mondo dello sport: il drop out o abbandono precoce. Gli sport proposti sono pallavolo, calcio, basket, badminton, tennis e atletica.

L’importanza dell’utilizzo di un approccio multidisciplinare per la prima specializzazione non è scontata, perché sono due concetti apparentemente contrapposti, ma la necessità di ampliare il bagaglio motorio, accompagna la vita di ogni atleta. L’approccio multidisciplinare è più efficace per lo sviluppo dell’intero potenziale di prestazione e a lungo termine per il raggiungimento di risultati elevati.

La pratica di nuove discipline permette di sperimentare ed apprendere nuovi gesti motori, ma anche di migliorare coordinazione, propriocezione e controllo motorio, aspetti che restano positivi per l’intera carriera sportiva, anche se gli effetti non sono immediatamente riscontrabili e sono diversi ad ogni età.

Spesso si sottovaluta, che a parità di tempo dedicato l’allenamento multidisciplinare è più efficace per il miglioramento della coordinazione generale, e quindi più funzionale per l’accrescimento del potenziale prestativo. L’età di massimo sviluppo della coordinazione è intorno ai 7 anni, quando può essere sufficiente un totale di 20 ore di lavoro multidisciplinare per ottenere grandi miglioramenti. Con l’avanzare dell’età la coordinazione in generale tende a stabilizzarsi e richiede una quantità di lavoro maggiore per ottenere dei cambiamenti significativi.

Per l’ottenimento di prestazioni elevate si deve strutturare il lavoro su due strade diverse, che in alcuni momenti viaggiano parallele, in altri si incrociano e sovrappongono. Da un lato devo incrementare il potenziale prestativo (per quanto possibile visto che in parte è determinato geneticamente) dall’altro l’atleta deve imparare ad utilizzare al massimo l’intero potenziale, un disequilibrio tra le due parti diventa a lungo termine un limite per la prestazione. La crescita del potenziale prestativo deve coincidere con la crescita psicofisiologica e deve essere accompagnata dall’incremento di prestazione richiesto. Come inserire la multisportività nel processo di specializzazione? Nell’allenamento della tecnica, ad esempio, possiamo utilizzare sport o giochi che richiedono l’attivazione delle medesime catene muscolari interessate nel gesto che devo imparare, o allenare e abituare l’atleta ad adeguare la risposta motoria alla situazione; modificando la situazione o la richiesta, riusciamo a modificare la qualità della risposta, limitando la fossilizzazione dell’atleta nell’analisi esasperata del gesto tecnico. Le ripetizioni riguarderanno l’atto motorio che resta lo stesso adattato alle diverse richieste. Il giovane atleta diventa consapevole del proprio corpo, ne migliora il controllo e impara a selezionare la risposta neuromotoria migliore e ad adattarla alla situazione.

Il corso di Functional Kids, infine, è ispirato proprio all’allenamento funzionale o functional training, il cui obiettivo principale è quello di garantire il benessere psicofisico del soggetto tramite l’esecuzione di esercizi che vadano a rinforzare o ripristinare gli schemi motori di base.

E’ un programma di allenamento mirato al miglioramento di capacità coordinative, capacità condizionali e mobilità articolare.

I benefici che ne derivano sono: una maggior forza e reattività da parte dei bambini, miglioramento della coordinazione e dell’agilità. L’allenamento è il modo più naturale possibile per ottenere agilità e flessibilità grazie alla sinergia dei movimenti.

Bibliografia

Gamelli I: Pedagogia del corpo. Roma. Meltemi.2001.

Manuzzi P. Pedagogia del gioco e dell’animazione. Milano. Guerrini studio 2002.

Sothen M. Besity prevention in children: physical activity and nutrition. Nutrition. Vol. 20,704-8 (2004).

Sara B. N. B. Neelon et. al. Preventing obesity in infants and toddlers in child care: Results from a pilot randomized controlled trial. Matern Child Health. Vol. 18, 1246-1257 (2014).

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