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“MATERNITA’ E PATERNITA’ RESPONSABILE E CONSAPEVOLE”-DOTT.SSA SILVANA DI FILIPPO(QUARTA PARTE)

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Redazione-La prole deve essere accolta da entrambi i genitori , a conferma della preparazione concreta dell’evento, indubbiamente unico, sicuramente uno dei momenti più importanti nella vita di una coppia: la nascita di un figlio.E’ il momento di sviluppo nella vita della coppia, di crescita. Il figlio viene da un “atto d’ amore” e ,come sottolinea Fromm, amare è “un’attività produttiva, che implica l’occuparsi dell’altro, conoscere… accettare…Significa portare alla vita, aumentare la vitalità dell’altro…E’ dunque un processo di autorinnovamento, di autoincremento”.

L’emozione della nascita di un figlio deve essere tradotto in completezza di un rapporto vissuto con il giusto equilibrio.Il momento del parto deve rappresentare il momento della partecipazione attiva nell’investimento paterno. Con “il parto di coppia” l’immagine del padre diventa, insieme a quello della madre di co/responsabilità. Formarsi a diventare genitori responsabilmente  significa non dovere seguire solo alcuni  “schemi” ma ricoprendo un ruolo congiunto di dare amore, di saper amare. Solo in questo modo si diventa coppia genitoriale capace di fornire una guida sicura al nuovo nascituro. In questo percorso il consultorio familiare rappresenta un aiuto concreto in tutte le fasi di sviluppo di una coppia che vuole affrontare responsabilmente la maternità e la paternità. Nella preparazione, a questo evento, invece, è utile la profonda conoscenza tra la coppia. Anche in questo caso gli operatori del consultorio familiare, dimostrano la loro sensibilità e professionalità nell’autodeterminazione della coppia stessa, fornendo il sostegno e l’aiuto necessario per farlo. Quando c’è disponibilità, da parte della coppia, a seguire questo percorso formativo ed a elaborare che il loro reciproco amore, con la futura maternità diventa il prodotto del loro stesso sentimento.La donna, durante la maternità è sostenuta dall’èquipe del Consultorio Familiare in tutte le sue fasi.Di solito la donna, vive questo momento con grande intensità e responsabilità che si completa, in modo particolare quando nella coppia c’è l’intesa e il desiderio della procreazione.

La Legge N. 53/3/2000 detta disposizioni per il sostegno della maternità e paternità…La legge consente ad entrambi i genitori di trascorrere più tempo con i propri figli in famiglia quando il bisogno lo richiede e senza perdere il lavoro. La legge, nota con il nome di ‘legge sui concedi parentali’ si prefigge obiettivi importanti come premiare ‘i papà’ che vogliono occuparsi dei figli, dando possibilità alle mamme che hanno un lavoro autonomo di godere anch’esse dei congedi, con l’estensione della possibilità di restare a casa fino agli otto anni di età del bambino.Anche chi adotta un bambino ha diritto agli stessi congedi sia per quelle nazionali che internazionali, sia nell’affidamento preadottivo che temporaneo.La legge, inoltre, prevede l’estensione di agevolazioni anche per chi ha un figlio portatore di handicap ed anche congedi per gravi motivi familiari.La legge, prevede anche l’assegno di maternità per le casalinghe ( che va richiesto all’ente comunale) e l’assegno di maternità per le lavoratrici discontinue, atipiche o collaboratrici ( da richiedere all’IMPS).Naturalmente oltre a queste, possono beneficiarne anche le

extracomunitarie con carta di soggiorno.

(Continua…)

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