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” LESSICO UMANO E POSTUMANO : UN ESPERIMENTO ” DI VALTER MARCONE

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Redazione-  Ho chiesto ad uno dei tanti programmi (1) di scrittura con l’intelligenza artificiale, che va molto di moda oggi, di scrivermi un testo formale sul tema del rapporto tra politica ed economia che ho definito formale, in ottocento parole e che l’AI mi ha restituito come “ analisi critica”ma veramente molto formale .

Ora l’esperimento consiste proprio nell’analisi critica “per modo di dire “ di questo testo **Il rapporto tra politica ed economia: un’analisi critica** usando un semplice cervello umano e una media cultura e soprattutto comportandomi come si comporta l’intelligenza artificiale nel caso della scrittura di un testo : copio e incollo tutto quello che trovo o che mi viene in mente di cercare scegliendo però a mio discernimento ( nel caso della intelligenza artificiale secondo istruzioni che sono anch’esse una specie di discernimento di chi fornisce le istruzioni ) forse con un obiettivo senso “logico” nel migliore dei casi , ma nella maggior parte secondo la mia personale logica. Naturalmente non ho messo le note a piè di pagina ma le ho fatte seguire alla parola o alla frase che volevo commentare con lo stesso carattere ma “ corsivo”, nella speranza che il lettore non si spazientisca troppo nell’esercizio della distinzione dei caratteri e possa seguire con profitto il filo del discorso (quando c’è , ma è tutto da verificare ) . E soprattutto nella speranza che sia io che il lettore non ci si perda in un “non sense “ ovvero in qualcosa di indicibile da parte mia e illeggibile da parte sua. Tant’è : è comunque un esperimento . Per dimostrare , vabbè ve lo dico alla fine anche se vi consiglio di leggere direttamente la fine di questo scritto,saltando a piè pari tutto il resto e passare tranquillamente ad altre occupazioni perchè il ragionevole sospetto è che né io ,nè voi sapremo mai che ho scritto e che avete letto in queste prime due parti di questo scritto.

PRIMA PARTE (Il testo AI commentato ) Il legame tra politica ed economia è uno degli aspetti più complessi e discussi della scienza sociale.

Il legame tra le persone è fondamentale per costruire relazioni significative, promuovendo comprensione, empatia e un senso di appartenenza reciproco. Legame dunque in caso di politica ed economia però sta in questi termini : “ bastava un fischio e il cane era di nuovo vicino a lui, “ con lo sforzo di capire chi è che “fischia “ : la politica o l’economia e chi il “cane “ ,l’economia o la politica. Nel caso vicino a noi dalle pagine dei quotidiani :Donald Trump ,Helon Musck ovvero la teoria del doppio .Teoria elaborata dallo psicologo statunitense G. Bateson (1904-1980) per spiegare patologie del comportamento in un soggetto che abbia ricevuto ripetuti messaggi contrastanti da persona a cui sia fortemente legato da un vincolo di dipendenza affettiva e che si sia quindi trovato a fronteggiare dilemmi psicologici non risolubili. Perchè quasi sicuramente Trump sarà infastidito dalle intemeperanze di Musck in quanto egli stesso è il re delle intemperanze ,intese come imprevedibilità perchè si fida solo del suo fiuto e non può quindi accettare rivali in questo .

Esso si fonda su una relazione di interdipendenza, che evidenzia come individui o sistemi si influenzino reciprocamente, creando legami che favoriscono crescita e sviluppo comune. La stessa cosa della crescita dei capelli quando dopo che li hai tagliati vorresti avere una bacchetta magica per veder ricrescere la tua chioma in un batter d’occhio, facendo finta che la “pazzia” non sia mai avvenuta. Crescita e sviluppo economico come pazzia «due tipi di scambio, uno rasente il suolo, concorrenziale, quasi trasparente; l’altro, di più alto livello, sofisticato, dominante» dove la crescita ha poco a che fare con la crescita lunare ,in cui le decisioni politiche influenzano il contesto economico e viceversa.La politica e l’economia esercitano una reciproca influenza, plasmando decisioni governative e dinamiche di mercato nel contesto socio-economico globale .

Questo saggio che possiede per natura, studio o esperienza, capacità di giudizio profondo ed equilibrato e agisce, conseguentemente, in maniera intelligente e accorta: (chissà quanto è vero )intende esplorare perlustrare, percorrere || osservare, scrutare, ispezionare, investigare, indagare, sondare, esaminare, analizzare, cercare, ricercare, setacciare ( è che troppe cose insieme non si possono fare quindi bisogna scegliere ). tale rapporto, come quello della polenta dove la tradizione prevede un rapporto di 1 a 4 tra farina e acqua per ottenere una consistenza media, piuttosto densa. Chi ama la polenta ancora più densa, da tagliare con il coltello, può abbassare il rapporto a 1 a 3, mentre al contrario chi ama la polenta molto morbida può mantenere il rapporto 1 a 5. è lo stesso analizzando come le politiche governative possano stimolare o frenare la crescita economica, nonché il ruolo delle istituzioni nel modellare queste dinamiche.

In primo luogo, è fondamentale considerare come le politiche sono l’arte di governare o vivere assieme ecco perchè gli aspetti fiscali e monetari ricoprono un ruolo cruciale nel determinare il quadro economico di un Paese. Le scelte relative alla spesa pubblica, alla tassazione e alla regolamentazione del mercato sono tutte influenzate dalla volontà politica. La politica che dice «Un dato che è uscito due giorni fa mi ha reso particolarmente fiera: in Italia il rischio povertà diminuisce di quasi due punti». La voce di un governo l’esecutivo Meloni mossosi in quanto l’impianto di fondo predisposto dal Governo Draghi non è stato particolarmente stravolto, pur avendo fallito :è riuscito a gestire la campagna vaccinale non è stato in grado né di ricostruire un “grande centro politico liberale” intorno alla sua figura (con la benedizione dell’élite euro-atlantiche), né a “mettere a terra” un credibile piano di investimenti pubblici – il cosiddetto PNRR – in grado di far superare all’economia italiana le sue antiche tare allo sviluppo.

Il testo poi continua così che per brevità non commento oltre .

SECONDA PARTE ( il prosieguo del testo AI non commentato ) Ad esempio, una politica fiscale espansiva, caratterizzata da un aumento della spesa pubblica e dalla riduzione delle tasse, può stimolare l’economia durante periodi di recessione, favorendo la crescita attraverso un incremento della domanda aggregata. Tuttavia, tale approccio può anche portare a deficit di bilancio e a un aumento del debito pubblico, il che solleva interrogativi sulla sostenibilità economica a lungo termine. Tutto il contrario di quello che fa l’Europa in cui le prospettive economiche per nel 2025 presentano un quadro misto. Se da un lato il rischio di recessione sembra essere stato evitato , dall’altro i rischi politici e fiscali rimangono rilevanti.

D’altra parte, una politica fiscale restrittiva, mirata a contenere la spesa pubblica e aumentare le entrate fiscali, potrebbe stabilizzare l’economia ma rischia di soffocare la crescita, in particolare nei settori più vulnerabili. È qui che emerge la necessità di un equilibrio tra le politiche economiche e le esigenze sociali. Le decisioni politiche, pertanto, devono tener conto non solo della situazione economica corrente, ma anche del benessere generale della popolazione, creando un terreno fertile per una crescita inclusiva e sostenibile.

La politica monetaria, gestita dalle banche centrali, rappresenta un altro strumento essenziale nelle mani dei governi per influenzare l’economia. Attraverso strumenti quali i tassi d’interesse e le operazioni di mercato aperto, le banche centrali possono controllare l’inflazione e stimolare la crescita economica. Nei momenti di crisi economica, come quella vissuta durante la pandemia di COVID-19, interventi monetari significativi sono stati attuati a livello globale, portando a tassi d’interesse storicamente bassi e a programmi di acquisto di titoli di stato. Tali misure hanno avuto l’obiettivo di sostenere l’economia e prevenire il collasso di settori cruciali.

Tuttavia, l’efficacia di queste politiche dipende fortemente dal contesto politico ed economico. Se le istituzioni politiche non sono solide e indipendenti, c’è il rischio che le politiche monetarie vengano strumentalizzate per scopi politici a breve termine, compromettendo la stabilità economica. È in questo contesto che la qualità delle istituzioni gioca un ruolo cruciale. I Paesi con istituzioni forti e trasparenti tendono a godere di una maggiore stabilità economica e di una crescita sostenibile rispetto a quelli in cui la corruzione e l’inefficienza istituzionale sono diffuse.

In aggiunta, il rapporto tra politica ed economia si manifesta anche a livello internazionale, specialmente in un’epoca di crescente globalizzazione. Le politiche commerciali, ad esempio, possono avere un impatto diretto sulle economie nazionali, influenzando il commercio, gli investimenti e le relazioni diplomatiche. Le guerre commerciali, come quelle verificatesi tra Stati Uniti e Cina, hanno evidenziato come le scelte politiche possano provocare ripercussioni economiche a livello globale, influenzando catene di approvvigionamento e generando incertezze per le aziende e i consumatori.

Inoltre, le scelte politiche relative alla sostenibilità ambientale e alla transizione energetica stanno diventando sempre più fondamentali nell’equazione politica-economica. Le politiche climatiche non incidono solo sull’ambiente, ma hanno anche rilevanti effetti economici. Investimenti in energie rinnovabili, infrastrutture sostenibili e tecnologie eco-compatibili rappresentano opportunità di crescita economica, ma richiedono visione politica e lungimiranza da parte dei governi. La sfida consiste nel trovare un equilibrio tra sviluppo economico e responsabilità ambientale, un tema sempre più presente nel dibattito politico contemporaneo.

Infine, è importante sottolineare come le crisi economiche possano influenzare le dinamiche politiche. In situazioni di difficoltà economica, il malcontento sociale può crescere, alimentando movimenti populisti o radicali che promettono cambiamenti drastiche. La storia ha dimostrato che forti crisi economiche possono portare a cambiamenti significativi dei regimi politici e delle politiche pubbliche, suggerendo che il rapporto tra economia e politica è circolare e dinamico.

In conclusione, il rapporto tra politica ed economia è complesso e multidimensionale. Le politiche economiche possono influenzare profondamente il benessere della nazione, mentre condizioni economiche avverse possono cambiare il panorama politico. Per promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, è essenziale che i decisori politici adottino un approccio integrato, in grado di armonizzare le esigenze economiche con quelle sociali e ambientali, superando la logica del breve termine e puntando a una pianificazione a lungo termine. Solo in tal modo si potrà costruire un futuro prospero in cui il progresso economico sia al servizio del bene comune .

Il lettore potrà rendersi conto da solo nella lettura della seconda parte di questo testo AI come lo “ sciocchezzaio” in altre parole la scioccheria si ridimensioni rispetto al testo della prima parte che ho commentato ma a ben leggerlo è sempre uno sciocchezzaio perchè, a secondo dei punti di vista di chi legge, della sua formazione , delle sue idee politiche , non regge il confronto in termini di genericità, superficialità e quindi sbrigativamente si ritrova affibbiato il termine di sciocchezza o sciocchezzuola .

Ma sono andato ulteriormente avanti e ho chiesto alla stessa AI un giudizio critico su quello che aveva scritto. Il risultato è semplicemente un encomio. Ecco il giudizio- commento : “ Il testo offre una panoramica approfondita sul complesso legame tra le politiche fiscali e monetarie e la loro interazione con il contesto politico. Sottolinea l’importanza di trovare un equilibrio tra stimolo economico e sostenibilità a lungo termine. Viene evidenziato il rischio di deficit e debito pubblico, nonché l’impatto delle politiche sulle dinamiche sociali e ambientali. Inoltre, si mette in evidenza come le crisi economiche possano alterare il panorama politico, suggerendo che la pianificazione integrata è fondamentale per garantire una crescita inclusiva e sostenibile” . Anche se appunto ci sarebbe molto da commentare sulla “panoramica approfondita”,sul termine “complesso “ e sul “legame” che fanno venire la pelle d’oca , ma basta così.

Fin qui l’esperimento che è appunto uno sciocchezzaio che sicuramente i lettori di Anankenews avranno lo stomaco di digerire . L’intento però , quello vero di questo scritto è di presentare al lettore uno siocchezzaio autentico, serio, storico : il genere demenziale mai estinto nei testi di una tradizione che ha avuto cultori illustri. Nel 1834 un magistrato borbonico pubblicò versi talmente goffi che ispirarono un genere demenziale che come dicevo ha avuto cultori illustri . Tanto che a cura di Stefano Tonietto l’editore Quodlibet ne ha pubblicato un’antologia dal titolo “ Poesia demenziale da Ferdinando Ingarrica ad oggi” (pagine 307 ,19 euro ).

Si legge sul sito dell’editore : “Le ingarrichiane (o incarrigate) sono poesiole leggermente dementi e zoppicanti, ancora oggi abbastanza diffuse nel mondo dei social. L’inventore inconsapevole fu il magistrato napoletano Ferdinando Ingarrica, che nel 1834 pubblicò le sue Cento anacreontiche, strofette di travolgente e ingenua bruttezza (La poesia è quella cosa / ch’è diversa dalla prosa / È perciò che prosa e vers / Sono generi divers), diffuse poi oralmente e ripetute con divertimento nella sua Napoli. Senza saperlo aveva fondato un genere. Qui è pubblicata integralmente l’opera demenziale di Ingarrica, e un’ampia antologia dei suoi prosecutori, Luciano Folgore e i futuristi di «Lacerba» (che chiameranno maltusiani questo tipo di versi idioti ed epigrammatici), Ettore Petrolini, Antonio Gramsci, Curzio Malaparte, Mino Maccari, fino ai tanti contemporanei cultori, tra i quali Stefano Bartezzaghi e Umberto Eco.Il curatore Stefano Tonietto ricostruisce per la prima volta la vita di Ingarrica e racconta, passo per passo, la curiosa evoluzione di questo genere poetico nascosto, scherzoso e dalla forte capacità satirica. E. C. “

Una lettura di sciocchezze veramente affascinanti che consiglio al lettore diversamente dalle sciocchezze che ho tentato di far passare per “rilevanti, articolate e approfondite “ considerazioni su due parole “politica ed economia “che sono un “ mondo “ , che hanno pesantemente invaso la nostra vita e che spesso consideriamo sciocchezze senza pensare troppo che influiscono , spesso senza la nostra volontà appunto, sulla nostra vita, anche se lessico umano e post umano cominciano ad intrecciarsi in modo sorprendente..

(1)https://www.wrizzle.ai/it/ai-text-generator

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