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“LA MAGIA COME EMOZIONE”-DOTT.SSA STELLA CHIAVAROLI

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Grande magia sarebbe quella di uno che fosse in grado di passare dallunità alla molteplicità e dalla molteplicità allunità.

(Giordano Bruno)

Redazione-La magia oggi è stata sostituita dalla scienza, mentre la filosofia sembra essere andata in direzione del puro gioco di opinioni. Eppure, tutto è magia e filosofia intorno a noi! La filosofia nasce in Grecia  con lo scopo del sapere per il sapere, indagando la realtà ma senza operare su di essa. E’ con questo scopo che la magia filosofica era prevalsa dai concetti aristotelici volti a raggiungere un personale solido sapere.

E’ proprio con il neoplatonismo che la magia inizia ad insediarsi per la prima volta nel panorama filosofico, di cui il massimo esponente è Plotino con cui ha inizio una visione complessa tra comunicazione e relazione. Egli era convinto che toccando la magica giusta corda, si potessero  avere risultati  su altre aree della realtà. Egli riteneva la simpatia, il mezzo con cui condurre le operazioni magiche. Apuleio, scrittore latino di origine africane,  nelle sue pratiche metamorfiche mette in risalto la magia – colto nel Lucio, protagonista dell’opera trasformato in asino. Ruggero Bacone, sostiene di aver individuato la vera magia in conformità con la natura stessa come contributo delle scienze.

L’arte magica prolifera ancora più forte che nel periodo medioevale e rinascimentale con il vivace ingegno dell’Accademia fiorentina e con l’autore Giordano Bruno, autore di un De Magia che con spirito umanistico, desidera esaltare la libertà e la potenza dell’uomo. Egli giunge a vedere la matematica  come vicino alla magia che lo porterà, però, ad essere bruciato vivo sul rogo. Egli intendeva per magia, quella capacità di cogliere i meccanismi secondo i quali l’unità si articola.

Ruggero Bacone, racconta nella sua opera “I segreti dell’arte e della natura e confutazione della magia” l’importante passaggio da magia a scienza, dove a lavorare per produrre non è il singolo, ma il gruppo.

E’ attorno alla sinergia che il pensiero tra magia e filosofia si sposta nel sociale. Anche se Stagira diceva che La filosofia non serve a nulla e proprio per questo è il più nobile dei saperi. E’ così nobile infatti, che ancora oggi è intramontabile, quando la poesia racconta la sua magia

con le sue cariche emozioni.

 

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