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DATTILOGRAFIA E TECNOLOGIA DELL’INFORMAZIONE PER PERCORSI DI DIDATTICA D’INTEGRAZIONE

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Le tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) stanno trasformando rapidamente la nostra società specialmente in questo periodo di pandemia, ormai definita società dell’informazione, dell’emergenza e della conoscenza. La TIC e tutta la didattica a distanza sono intervenute massicciamente in questo particolare frangente sia nei processi di apprendimento e insegnamento che in tutti i contingenti lavorativi. A proposito di contesti professionali, propri stamattina ho conseguito a pieni voti l’esame on line del corso di 200 ore di dattilografia digitale valido per la graduatoria del personale Ata delle scuole e per tutto il personale di comparto del settore. Lo scopo del corso è infondere le competenze teoriche e pratiche dello scrivere su tastiera del computer mediante l’uso corretto della diteggiatura. Ha come base la corretta posizione che l’operatore dovrebbe mantenere davanti alla macchina nell’uso della metodologia di scrittura a tastiera cieca, ossia lo scrivere senza guardare la tastiera.

Solo questo metodo sarebbe in grado di garantire un’adeguata preparazione del dattilografo che in effetti dovrebbe mantenere sempre un maggiore livello di precisione e rapidità nell’esecuzione. Il Programma adottato consiste nell’acquisizione di:

  • un metodo di scrittura con 10 dita a tastiera cieca;
  • l’acquisizione della diteggiatura;
  • l’esercitazione nel copiato;
  • l’uso del tastierino numerico.

La dattilografia, dal greco déictylos=dito e groptgo = scrittura, è la tecnica e la pratica della scrittura mediante l’uso del computer. Oggi rappresenta una vera e propria disciplina professionale che comprende non solo la tecnica di digitazione veloce “alla cieca”, ma anche le basi e le conoscenze essenziali per una corretta impostazione di un documento di testo.

La Dattilografia, intesa come materia di completamento significativa nell’ambito del proprio campo professionale, è un metodo di elaborazione dove l’apprendimento avviene in modo razionale con esercizi programmati elettronicamente che consentono la verifica dell’acquisizione inconscia dei risultati.

Le prime scuole per l’insegnamento della dattilografia nascono in America nel 1881ed in pochissimi anni si registra un gran numero di provetti dattilografi. Anche in Italia, seppure in ritardo, vengono modificati i piani di studi scolastici, introducendo così nuove discipline per preparare alle moderne professionalità emergenti.

Così alla Legge Casati del 1859 (che indicava lo studio della calligrafia quale requisito indispensabile per l’inserimento nel mondo del lavoro amministrativo

subentra la Riforma Gentile con il regio decreto 6/5/1923 n. 1054 che istituisce la dattilografia quale materia d’esame negli Istituti Tecnici. Successivamente nel 1931 con la legge n. 889 si procede al riordinamento dell’istruzione Media Tecnica, introducendo nelle scuole ad indirizzo commerciale l’insegnamento della dattilografia.

La diffusione del personal computer e l’uso sempre crescente della posta elettronica, dei forum, delle chat, dei blog hanno portato un gran numero di persone ad utilizzare la tastiera con particolare frequenza e costanza, e non solo per esigenze lavorative, ma anche per il tempo libero. Una buona conoscenza della dattilografia risulta a maggior ragione indispensabile per poter sfruttare al meglio le potenzialità dell’elaboratore.La dattilografia viene inoltre sempre più utilizzata nelle disabilità visive comemetodologia riabilitativa, basta infatti la tastiera di un personal computer ed un supporto di sintesi vocale, in aggiunta o in sostituzione della DATTILOBRAILLE, della Lettura e scrittura Braille, della Lettura e scrittura con ingranditore Ottico, ecc.In tal modo si permette alla Dattilografia di accedere con facilità ai vari ausili informatici, anzi la sua conoscenza viene considerata requisito indispensabile e propedeutico per il loro accesso.

Una volta che le macchine da scrivere sono cadute praticamente in disuso i metodi utilizzati per l’apprendimento della dattilografia sono stati neltempo adattati alle macchine calcolatrici, fino ad oggi, che hanno lasciato il posto al più elaborato trattamento dei testi con il Personal computer con l’uso di programmi di Videoscrittura, excel, power point, ecc.

Già dai primi esercizi non bisogna mai trascurare il ritmo e la corretta posizione ergonomica delle mani e del corpo. Inoltre, sarebbe bene pronunciare, via, via, le parole da compilare perché incrementerebbe la relazione suono-scrittura.In passato, quando la copiatura a macchina era fondamentale, nei corsi

di dattilografia gli allievi talvolta imparavano a scrivere al ritmo di musica, ad esempio facevano gli esercizi ascoltando un valzer, in tal modo si sforzavano a seguire il ritmo ed a ridurre gli errori, anche perché se durante un esercizio si sbagliava bisognava andare avanti piuttosto che correggere. Ad oggi lo schema più usato d’aggiornamento

è quello della tastiera QWERTY dei personal computer di seguito evidenziata.

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