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UN COMPLEANNO SPECIALE: IL 75° PREMIO STREGA

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Redazione- Il Premio letterario Strega giunto quest’anno alla sua 75° edizione ha festeggiato il suo compleanno il 27 febbraio scorso nell’attesa del 22 marzo giorno in cui saranno resi noti i nomi dei dodici finalisti inseriti nella prima selezione del premio che si ridurranno a cinque tra cui il vincitore che sarà proclamato l’8 luglio prossimo.

Si tratta senza dubbio di uno dei premi letterari italiani più conosciuti e famosi e proprio per questo anche di uno dei premi più discussi. Il Premio fu istituito nel lontano 1947 nel salotto letterario di Goffredo e Maria Bellonci e quindi è quindi un premio nato all’interno di una cerchia di amici amanti della letteratura e della cultura (e operatori in quel settore), che voleva contribuire alla rinascita culturale del dopoguerra. Oggi la giuria votante è composta da un totale di 660 aventi diritto, tra Amici della domenica, voti singoli e collettivi di scuole e università, associazioni culturali e istituti italiani esteri.
Il Premio Strega viene assegnato annualmente a un libro di narrativa italiana e ha la capacità di veicolare su di sé una grande attenzione da parte di stampa e pubblico: ciò comporta per gli scrittori che riescono a entrare nella cinquina dei finalisti, e soprattutto per il vincitore, la possibilità di essere raggiunti da un numero sempre crescente di lettori. Per maggiori informazioni visitate

Il 27 febbraio 2021 sono passato 74 anni da quella prima proclamazione di Maria Bellonci che su la “Fiera Letteraria “ del 27 febbraio 1947 nel dare l’annuncio della prima edizione del Premio Strega scriveva: “ Il premio è stato costituito col fondo di duecentomila lire messo a disposizione dai fratelli Alberti della ditta Strega, ed è inutile sottolineare quanto sia bello per noi che proprio due uomini dell’industria di gusto e di cultura, abbiano voluto dare il loro contributo ad una iniziativa della società letteraria. Per ricambiare la cortesia noi chiameremo questo premio il “Premio letterario Strega degli Amici della domenica”. Abbiamo pensato di farlo assolutamente indivisibile e per l’organizzazione ci siamo attenuti alle norme del referendum. Noi, cioè, non poniamo candidati, né pochi né molti. Hanno diritto al voto tutti gli amici che frequentano le nostre riunioni domenicali (che abbiamo calcolato in centocinquanta, comprese le signore e gli amici lontani). La prima votazione, che avrà luogo il 15 giugno, designerà con la maggioranza del suffragio cinque opere pubblicate negli ultimi dodici mesi. Dopo lo scrutinio, che avverrà immediatamente. Si comunicheranno ai votanti i nomi delle cinque opere segnalate per maggioranza di voti, e su queste, sempre con scheda segreta, si ripeterà la votazione. La proclamazione avverrà verso il 1° luglio in un locale pubblico. Sarà premiata un’opera narrativa (romanzo, racconti, diario, biografia)..

Stefano Petrocchi, attuale direttore della Fondazione Bellonci, afferma : “la memoria del referendum del 2 giugno 1946, in cui gli italiani hanno scelto la repubblica, è ancora vivissima, nelle parole di Maria Bellonci tanto che nello spiegare il meccanismo del premio la stessa adopera volentieri le parole della consultazione elettorale: ’referendum’, appunto, e ‘candidati’, ‘votazione’, ‘suffragio’, ‘maggioranza’. Si avverte in questo annuncio la gioia di aver riacquistato l’esercizio dei diritti civili fondamentali dopo gli anni della dittatura e della guerra. Non soltanto nel lessico: è la struttura stessa del nuovo riconoscimento( premio letterario ) a venire disegnata dal desiderio di un’ampia partecipazione ai riti della società letteraria. In seguito Maria descriverà il gruppo degli Amici della domenica come una giuria ‘vasta e democratica’, più vasta – di fatto – di quella di qualunque altro premio allora esistente in Italia o all’estero. In essa, il giudizio di alcuni fra gli scrittori e le scrittrici maggiori del tempo (Banti, Brancati, Cialente, De Cèspedes, Flaiano… Morante, Moravia, Piovene… a scorrere l’annuario del 1947, procura un brivido continuo) è chiamato a confrontarsi da pari a pari con quello di studiosi, pittori, musicisti, imprenditori, politici. Ma anche con quello di ‘signore senza interessi artistici’ accertati, registrano perplesse le cronache, e di altrettanti signori nella stessa posizione (ma qui nessuno ebbe nulla da obiettare). Cioè, diremmo oggi, con il giudizio dei lettori e delle lettrici, il quale – osservava Corrado Alvaro, fra i più attivi componenti del gruppo – ‘avrebbe temperato il parere dei letterati cosiddetti puri’”. (…) “È una storia nota – prosegue Petrocchi -, che amiamo raccontarci ogni anno e che rivive in questi giorni di candidature e fino al prossimo 8 luglio, quando celebreremo il libro vincitore della settantacinquesima edizione passando attraverso il settantacinquesimo compleanno della repubblica. La durezza di questi ultimi mesi ci ha insegnato una volta di più ‘che gli uomini esistono gli uni per gli altri e che gli scrittori non fanno eccezione’. Sono ancora parole di Maria Bellonci. L’augurio è che quello spirito di collaborazione e di rinascita che animava i fondatori del Premio Strega continui a essere attivo in tutti noi”.

La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, istituita da Anna Maria Rimoaldi nel 1986, organizza annualmente il Premio Strega e svolge un’intensa attività di diffusione della letteratura italiana contemporanea, specialmente nelle scuole. Presieduta da Giovanni Solimine e diretta da Stefano Petrocchi, si è fatta promotrice nel tempo di numerose iniziative culturali in Italia e all’estero con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e letterario del nostro Paese.

Le iniziative della Fondazione rivolte alle scuole propongono un approccio libero alla lettura, creando occasioni d’incontro con gli scrittori più rappresentativi del panorama contemporaneo e mettendo a disposizione sul web spazi di discussione animati dagli stessi studenti. Attraverso contenuti testuali (recensioni, segnalazioni, commenti) e multimediali (booktrailer, videointerviste), i ragazzi hanno l’opportunità di vivere un’esperienza della lettura appassionante, condivisa, creativa. (1)

In pratica dunque come abbiamo accennato sono 25 i titoli i finora proposti ( il cui elenco nominativo proponiamo al lettore di seguito ) per la 75° edizione del Premio Strega per l’edizione di quest’anno . Gli Amici della Domenica hanno avuto tempo fino al 5 marzo per inviare le loro proposte, mentre il 22 marzo sono stati annunciati i 12 titoli che il comitato direttivo della Fondazione Bellonci ha scelto . Ogni settimana sono stati pubblicati sul sito del Premio le proposte ufficiali. A causa del Covid non si hanno ancora date certe, ma è molto probabile che la votazione della cinquina, di solito i primi di giugno, si possa tenere nella sede storica di Casa Bellonci, in via Fratelli Ruspoli a Roma, trasformata in casa Museo, di cui sono terminati i lavori.

Il numero di nomination di quest’anno è il più alto  dall’edizione 2018, anno in cui il Comitato direttivo ha modificato il regolamento dando a ciascun Amico della domenica l’opportunità di segnalare singolarmente, con il consenso dell’autore, un’opera meritevole di partecipare al premio. Nelle edizioni precedenti sono giunte 41 proposte (2018), 57 (2019) e 54 (2020).

Il Comitato direttivo del premio – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – scegliere i dodici titoli che si disputeranno l’edizione 2021, sia tenendo conto delle proposte degli Amici, sia sulla base di valutazioni proprie che potranno eventualmente integrare la lista iniziale.

Di seguito, l’elenco dei libri presentati dagli Amici della domenica:

  • Michele AinisDisordini (La nave di Teseo) – proposto da Sabino Cassese;
  • Giuseppe AloeLettere alla moglie di Hagenbach (Rubbettino) – proposto da Corrado Calabrò;
  • Andrea BajaniIl libro delle case (Feltrinelli) – proposto da Concita De Gregorio;
  • Andrea BarziniIl Fratello minore. Il mistero di Ettore Barzini, ucciso a Mauthausen (Solferino) – proposto da Maria Ida Gaeta;
  • Edith BruckIl pane perduto (La nave di Teseo) – proposto da Furio Colombo;
  • Patrizia BusaccaMadri gotiche (Linea Edizioni) – proposto da Giorgio Amitrano;
  • Maria Grazia CalandroneSplendi come vita (Ponte alle Grazie) – proposto da Franco Buffoni;
  • Giulia CaminitoL’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) – proposto da Giuseppe Montesano;
  • Alessandro CarliniGli sciacalli (Newton Compton Editori) – proposto da Paolo Ruffilli;
  • Luigi Romolo CarrinoNon è di maggio (Arkadia) – proposto da Wanda Marasco;
  • Anthony CaruanaContorni opachi (Bertoni) – proposto da Vito Bruschini;
  • Giovanni CatelliParigi, e un padre (Inschibboleth) – proposto da Maurizio Cucchi;
  • Giulio Cavalli, Nuovissimo testamento (Fandango) – proposto da Filippo La Porta;
  • Teresa CiabattiSembrava bellezza (Mondadori) – proposto da Sandro Veronesi;
  • Paolo CiampiIl maragià di Firenze (Arkadia) – proposto da Giuseppe Conte;
  • Stefano CorbettaLa forma del silenzio (Ponte alle Grazie) – proposto da Lorenza Foschini;
  • Benedetta CosmiOrgoglio e sentimento (Armando Editore) – proposto da Antonio Augenti;
  • Gabriele DadatiLa modella di Klimt (Baldini + Castoldi) – proposto da Gian Arturo Ferrari;
  • Massimo De AngelisL’uomo con il turbante (Rubbettino) – proposto da Marcello Ciccaglioni;
  • Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud (Einaudi) – proposto da Nadia Fusini;
  • Paolo Di Stefano, Noi (Bompiani) – proposto da Luca Serianni;
  • Alessandra Fagioli, Scacco all’isola (Robin) – proposto da Paolo Ferruzzi;
  • Marco Albino Ferrari, Mia sconosciuta (Ponte alle Grazie) – proposto da Paolo Cognetti;
  • Andrea FredianiI lupi di Roma (Newton Compton Editori) – proposto da Massimo Lugli;
  • Mimmo Gangemi, Il popolo di mezzo (Piemme) – proposto da Raffaele Nigro;
  • Alessandro Gazoia, Tredici Lune (Nottetempo) – proposto da Gaia Manzini;
  • Lisa GinzburgCara pace (Ponte alle Grazie) – proposto da Nadia Terranova;
  • Anna Giurickovic DatoIl grande me (Fazi) – proposto da Angelo Guglielmi;
  • Fabio GuarnacciaMentre tutto cambia (Manni) – proposto da Antonio Pascale;
  • Mattia InsoliaGli affamati (Ponte alle Grazie) – proposto da Fabio Geda;
  • Antonella Lattanzi, Questo giorno che incombe (HarperCollins) – proposto da Domenico Starnone;
  • Loredana LipperiniLa notte si avvicina (Bompiani) – proposto da Romana Petri;
  • Francesca MannocchiBianco è il colore del danno (Einaudi) – proposto da Renata Colorni;
  • Elena MeariniI passi di mia madre (Morellini) – proposto da Lia Levi;
  • Chiara Mezzalama, Dopo la pioggia (E/O) – proposto da Jhumpa Lahiri;
  • Roberto MichilliLa sirena dei mari freddi (Di Felice Edizioni) – proposto da Francesca Pansa;
  • Giulio MozziLe ripetizioni (Marsilio) – proposto da Pietro Gibellini;
  • Marilù OlivaBiancaneve nel Novecento (Solferino) – proposto da Maria Rosa Cutrufelli;
  • Claudio PanzavoltaAl passato si torna da lontano (Rizzoli) – proposto da Enrico Deaglio;
  • Maria Rita ParsiStjepan detto Jesus, il figlio (Salani) – proposto da Gianpiero Gamaleri;
  • Carmen PellegrinoLa felicità degli altri (La nave di Teseo) – proposto da Alessandra Tedesco;
  • Simone Perotti, I momenti buoni (Mondadori) – proposto da Paolo Mauri;
  • Daniele PetruccioliLa casa delle madri (TerraRossa) – proposto da Elena Stancanelli;
  • Aurelio Picca, Il più grande criminale di Roma è stato amico mio (Bompiani) – proposto da Edoardo Nesi;
  • Maurizio PonticelloLa vera storia di Martia Basile (Mondadori) – proposto da Maria Cristina Donnarumma;
  • Grazia PulvirentiNon dipingerai i miei occhi. Storia intima di Jeanne Hébuterne e Amedeo Modigliani (Jouvence) – proposto da Massimo Onofri;
  • Sabrina Ragucci, Il medesimo mondo (Bollati Boringhieri) – proposto da Maria Teresa Carbone;
  • Alessandro RaveggiGrande Karma (Bompiani) – proposto da Giorgio van Straten;
  • Stefano RedaelliBeati gli inquieti (Neo Edizioni) – proposto da Roberto Barbolini;
  • Daniele RielliOdio (Mondadori) – proposto da Antonio Monda;
  • Lorenza Rocco CarboneLa gioia della scrittura (Kairόs Editore) – proposto da Marcello Rotili;
  • Massimo RosciaIl dannato caso del signor Emme (Exòrma) – proposto da Umberto Croppi;
  • Alessandra SarchiIl dono di Antonia (Einaudi) – proposto da Valeria Parrella;
  • Stefano ScansaniRaffaello in guerra (Compagnia Editoriale Aliberti) – proposto da Raffaella Morselli;
  • Isabella SchiavoneFiori di mango (Lastarìa Edizioni) – proposto da Giulia Ciarapica;
  • Stefano SgambatiI divoratori (Mondadori) – proposto da Daria Bignardi;
  • Emanuele TreviDue vite (Neri Pozza) – proposto da Francesco Piccolo;
  • Alice UrciuoloAdorazione (66thand2nd) – proposto da Daniele Mencarelli;
  • Angela VecchioneLa piazza (Robin) – proposto da Piero Mastroberardino;
  • Roberto VenturiniL’anno che a Roma fu due volte Natale (SEM) – proposto da Maria Pia Ammirati;
  • Paolo ZardiMemorie di un dittatore (Perrone) – proposto da Paolo Di Paolo;
  • Umberto ZuballiLa congiura del rompighiaccio (La Musa Talìa) – proposto da Paolo Cirillo.

Lunedì 22 marzo, alle ore 12.00 si è riunito Il Comitato direttivo del Premio – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – si è riunito per scegliere i dodici candidati tra i sessantadue titoli di narrativa proposti quest’anno dagli Amici della domenica.

Questi i libri selezionati:

  • Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli) – proposto da Concita De Gregorio;
  • Edith Bruck, Il pane perduto (La nave di Teseo) – proposto da Furio Colombo;
  • Maria Grazia CalandroneSplendi come vita (Ponte alle Grazie) – proposto da Franco Buffoni;
  • Giulia CaminitoL’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) – proposto da Giuseppe Montesano;
  • Teresa Ciabatti, Sembrava bellezza (Mondadori) – proposto da Sandro Veronesi;
  • Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud (Einaudi) – proposto da Nadia Fusini;
  • Lisa GinzburgCara pace (Ponte alle Grazie) – proposto da Nadia Terranova;
  • Giulio Mozzi, Le ripetizioni (Marsilio) – proposto da Pietro Gibellini;
  • Daniele Petruccioli, La casa delle madri (TerraRossa) – proposto da Elena Stancanelli;
  • Emanuele TreviDue vite (Neri Pozza) – proposto da Francesco Piccolo;
  • Alice UrciuoloAdorazione (66thand2nd) – proposto da Daniele Mencarelli;
  • Roberto VenturiniL’anno che a Roma fu due volte Natale (SEM) – proposto da Maria Pia Ammirati.

Così Melania G. Mazzucco, presidente del Comitato direttivo, descrive i libri candidati: «Fra i sessantadue titoli proposti abbiamo notato il ricorrere della distopia e dell’autobiografia, e una generale diffidenza nel romanzo di intreccio e di genere. Le autrici e gli autori prescelti rappresentano più generazioni, con un’escursione anagrafica agli estremi di ben sessantatré anni. Nella maggioranza però sono nati negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. I titoli selezionati nel 2021 raccontano per la maggior parte storie legate al vissuto personale dell’autrice o dell’autore, al suo mondo privato e prossimo (amici, parenti, conoscenti), e alla geografia locale, provinciale, talvolta rionale. In qualche caso questo vissuto incrocia la grande storia, più spesso si tratta invece di microstorie intime.
Sono storie di famiglie, dominano le figure delle madri – spesso anaffettive, furiosamente antagoniste – e delle sorelle, mentre i padri sono quasi assenti, sgraditi, superflui o silenziati. Sono storie di bambine senza infanzia, adolescenti solitarie o emarginate. Il sentimento dell’esclusione sociale e del rancore incendia alcuni di questi libri. Sono storie di testimonianza, di vita vissuta o prossima. Sono storie domestiche, nelle quali la casa – abitata, posseduta, perduta, occupata, infestata di oggetti – diventa personaggio. Nell’anno del confinamento nelle mura domestiche o nelle mura metaforiche dei nostri confini nazionali, è certo una coincidenza non casuale».

I libri candidati,si ribadisce, saranno letti e votati da una giuria composta da 660 aventi diritto. Come abbiamo già detto e secondo il regolamento ai voti degli Amici della domenica si aggiungono quelli espressi da studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura selezionati dagli Istituti italiani di cultura all’estero, lettori forti scelti da librerie indipendenti distribuite in tutta Italia, voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra i quali i circoli istituiti dalle Biblioteche di Roma.

Il libri in gara concorreranno inoltre alla VIII edizione del Premio Strega Giovani e saranno letti e votati da una giuria composta da 600 studenti provenienti da scuole secondarie superiori in Italia e all’estero. Il comitato direttivo del Premio ha ritenuto che, per i temi trattati, il romanzo Le ripetizioni di Giulio Mozzi (Marsilio) sia adatto esclusivamente a un pubblico di adulti, pertanto non concorrerà al Premio Strega Giovani.

A giugno gli autori candidati e finalisti alla LXXV edizione del Premio Strega saranno ospiti di festival e manifestazioni culturali in tutta Italia. La prima votazione, che selezionerà la cinquina dei finalisti, si terrà giovedì 10 giugno, mentre l’elezione del vincitore si svolgerà giovedì 8 luglio.

In attesa dell’8 luglio per la proclamazione del vincitore del premio Strga ci piace ricordare qui gli altri maggiori premi letterari del nostro paese .

A cominciare dal Premio Campiello che nasce nel 1963. Assegnato annualmente, il Premio è stato istituito con l’obiettivo di offrire un riconoscimento di valore a un’opera di narrativa italiana edita nell’anno di riferimento. A selezionare i cinque volumi finalisti è la Giuria dei Letterati; il vincitore finale è invece scelto dalla Giuria dei Trecento (una giuria di lettori).
Dal 2004, parallelamente al Premio maior, viene assegnato anche il Premio Campiello Opera Prima, destinato a un autore esordiente.
Grazie al Campiello sia gli scrittori già affermati sia i giovani scrittori sono riusciti a incrementare notevolmente le loro vendite e non è raro che dai libri vincitori siano state realizzate nel breve periodo trasposizioni cinematografiche degne di nota.

La Giuria dei Letterati della 59esima edizione del Premio Campiello,quindi da quest’anno ha un nuovo presidente: Walter Veltroni. Ex ministro dei Beni culturali e segretario del Pd, oggi scrittore e autore di film e documentari, Veltroni non è l’unica nuova nomina della giuria, che in seguito alla scomparsa di Philippe Daverio ha nominato altri due nuovi membri: Edoardo Camurri e Daria Galateria.
Ad annunciarlo è stata la Fondazione del Premio. Enrico Carraro, suo presidente, che ha dichiarato: “Il Premio Campiello va avanti e anche quest’anno affida la guida della Giuria dei letterati ad una personalità di spicco della cultura italiana. Ringrazio a nome di tutta la Fondazione Walter Veltroni per aver accettato l’incarico. Siamo certi che guiderà al meglio i lavori della Giuria che abbiamo ulteriormente incrementato”.Al Premio Campiello 2021 potranno partecipare tutti i romanzi italiani editi tra il 1° maggio 2020 e il 30 aprile 2021. Il compito di individuare nella mole di volumi pubblicati una rosa di cinque titoli spetta alla Giuria dei Letterati; sarà poi la Giuria dei Trecento (una giuria di lettori) a votare il vincitore del Premio. La Giuria dei Letterati della 59esima edizione del Premio Campiello, presieduta da Veltroni, sarà così composta:

  • Federico Bertoni, docente di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Bologna
  • Daniela Brogi, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Siena
  • Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura
  • Edoardo Camurri, scrittore, autore e conduttore televisivo e radiofonico
  • Chiara Fenoglio, docente di Letteratura Italiana all’Università di Torino
  • Daria Galateria, scrittrice, accademica e traduttrice
  • Luigi Matt, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Sassari
  • Ermanno Paccagnini, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università “La Cattolica” di Milano
  • Lorenzo Tomasin, Docente di Filologia Romanza all’Università di Losanna
  • Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore, docente universitario
  • Emanuele Zinato, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova

Dobbiamo ricordare anche il Premio Bancarella . Unico premio gestito esclusivamente dai librai, il Bancarella nasce proprio dalla tradizione dei venditori ambulanti della Lunigiana, che si riunivano sul passo della Cisa per dividersi le zone dove stabilirsi con la propria, appunto “bancarella”, e scambiarsi consigli su dove rifornirsi di libri. Nasce nel 1952 e nel 1953 si tiene la prima edizione ufficiale, a Pontremoli. Negli anni si sono aggiunte diverse sezioni: il Bancarellino, nel 1957, dedicato alla letteratura per ragazzi, e in cui i giudici sono gli stessi ragazzi, il Bancarella dello Sport, nel 1964, e il Bancarella della Cucina, nel 2006. Partecipano le opere, italiane o internazionali, di narrativa o saggistica, pubblicate in Italia tra il 1° febbraio dell’anno precedente e il 31 gennaio dell’anno in corso. Il Comitato organizzativo valuta qualità e riscontro commerciale dell’opera e seleziona sei finalisti. Sottopone poi la decisione finale a un collegio degli elettori, scelti tra i librai soci dell’Unione Librai Pontremolesi e dell’Unione Librai delle Bancarelle. Alcuni vincitori del premio delle scorse edizioni Il vecchio e il mare di Rnest Hemingway (1953), Il pendolo di Foucalt di Umberto Eco (1989), Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder (1995), La figlia del podestà di Andrea Vitali (2006), Il suggeritore di Donato Carrisi (2009).

Tra gli altri premi nel nostro Paese ricordiamo il premio Biella Letteratura e Industria, il premio Bagutta, il premio Brancati, il premio Chiara, il premio Giuseppe Berto, il premio Calvino (dedicato alle opere inedite di autrici e autori esordienti), il premio letterario Giovanni Comisso, il premio Lattes Grinzane, il premio Mario Luzi, il premio Mondello, il premio Napoli, il premio Nebbia Gialla, il premio Nonino, il premio Roma. Segnaliamo inoltre il torneo letterario gratuito IoScrittore, promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol. Ideato da José Manuel Lara nel 1952, in Spagna segnaliamo anche il premio Planeta. L’ultima edizione è stata vinta da Terra alta di Javier Cercas (2019, finalista Alegrìa di Manuel Vilas). In Italia nel 2018 è nato il premio DeaPlaneta.

(1)https://www.fondazionebellonci.it/progetti/

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