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BLACK FRIDAY: E’ UNA CRISI DI NERVI COLLETTIVA LA CORSA ALL’ACQUISTO

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Redazione-I dipendenti Amazon della sede di Piacenza, la più grande in Italia con oltre 4mila dipendenti, hanno scioperato per chiedere miglioramenti economici e delle discutibili condizioni di lavoro in cui versano. Il tutto, e non a caso, proprio nel periodo del Black Friday, che anche in Italia ha scatenato una vera e propria corsa all’acquisto scontato.

ORIGINE – Esattamente come Halloween, quella del “venerdì nero” è un’abitudine tutta americana. Segue di un giorno la festa del Ringraziamento, che cade l’ultimo giovedì di novembre, ed ha principalmente lo scopo di dare una spintarella allo shopping natalizio grazie alle offerte particolarmente vantaggiose. La parte del protagonista lo svolge l’e-commerce, ma anche i negozi fisici seguono l’onda. Tutti vogliono l’affare in una caccia frenetica che sconfina nella mania.

LA FEBBRE DELLA ‘NEUROVENDITA’ – Secondo l’esperto Lorenzo Dornetti – psicologo specializzato al San Raffaele di Milano – la febbre per il Black Friday poggia principalmente sulla “neurovendita”. Cioè saremmo tutti preda di una crisi di nervi che guida i nostri acquisti molto più di quanto non faccia la parte razionale di noi.

“Sentirsi ‘fighi’ per aver scovato l’affare – dice Dornetti – aumenta l’autostima e accresce la propensione all’acquisto. E in tutto ciò anche il rimpianto gioca un ruolo. Il cervello umano è costruito per non provare rimpianti. Il rimpianto è l’emozione negativa legata alla perdita dii un’opportunità, è il dolore per un’occasione mancata”.

Insomma, il Black Friday come un’estensione del classico shopping compulsivo. Ma visto dalla parte di chi vende. E si sa che

in questo gli americani non sono secondi a nessuno.

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