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VENUSTRAFOBIA- DOTT.SSA ALESSANDRA IMPRESCIA

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Redazione- Tra le fobie rare o poco frequenti troviamo la venustrafobia, la paura delle donne attraenti. Il termine deriva dall’unione della parola Venere (nella mitologia romana la dea della bellezza, dell’amore e della fertilità) con la parola fobia. Per chi soffre di venustrafobia la sola presenza di una donna bella è sufficiente a produrre paura e ansia anche senza interagire. Non è necessario provare uno specifico interesse affettivo o sessuale verso la figura temuta. Come sappiamo una fobia consiste in una paura molto intensa e irrazionale, tale da indurre la persona a compiere grandi sforzi per evitare lo stimolo temuto. Se non può evitarlo lo sopporta con grande ansia. Come si manifesta la venustrafobia? … come già accennato i principali sintomi delle fobie e della venustrafobia in particolare consistono nella paura irrazionale ed eccessiva di fronte a uno stimolo fobico ( in questo caso una donna attraente.) La paura si accompagna di solito a comportamenti di evitamento grande ansia e disagio.  Possono essere presenti anche sintomi fisici: tachicardia, brividi, tremore, vertigini nausea e vomiti nei casi più gravi. Si ritiene che le cause della venustrafobia possono essere legate  a esperienze traumatiche infantili. In questo processo di condizionamento quindi le belle donne finiscono per essere associate al dolore alla sofferenza e al malessere . Ho voluto affrontare questo argomento per uno spunto di riflessione importante. Viviamo in una società  dominata dal culto del corpo e i cui canoni di bellezza possono risultare irraggiungibili. L’attrattiva fisica a volte è vista come l’unico bIglietto da visita per avere successo nella vita. Questo favorisce certe convinzioni, ad esempio che una donna attraente possa avere un partner altrettanto attraente. Il confronto con un certo ideale di bellezza lascia vincenti solo i pochi privilegiati e può compromettere l’autostima dei più. Dovremmo cominciare a valutare le nostre particolarità in modo più positivo compresi i nostri difetti (che per altri  potrebbero essere considerati pregi) . Soprattutto dobbiamo ricordarci che la bellezza fisica classica è qualcosa di temporaneo e che quando tutto si raggrinzisce e cambia forma quello che resta è la nostra essenza. Ricordiamoci che la bellezza è dentro di noi e che

avvolte la nostra forza è sotto la superficie.

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