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SCONTRO ISTITUZIONALE DI MATTEO-BONAFEDE: ANALISI E CONSIDERAZIONI DI FRANCESCO MACRI’

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Redazione- Lo scontro istituzionale tra il ministro Bonafede e il magistrato Di Matteo rappresenta un enorme favore alle cosche mafiose che, ancora una volta, provano un senso di contentezza e anche di vantaggio, poiché questo “triste spettacolo” allontana sempre di più i cittadini dalle istituzioni. Con l’avvento della cosiddetta seconda repubblica si è acuito maggiormente lo scontro tra potere politico- legislativo e quello giudiziario, quasi obliando la divisione dei poteri, già fatta propria nel settecento dallo “Spirito delle Leggi” di Montesquieu, alla base di ogni vera democrazia:<<

Sig. Macri’, stiamo assistendo in queste ore al duro scontro fra il guardasigilli On. Alfonso Bonafede e il Magistrato simbolo dell’ antimafia Dott. Nino di Matteo oggi membro del CSM. Certi della Sua esperienza riguardo il fenomeno mafia,   visto suo nuovo libro “QUANDO IL BOSS NON TELEFONA PIU’ ” siamo estremamente curiosi della Sua opinione in merito a questo durissimo scontro istituzionale. Come interpreta questo aspro confronto?

 

Seppur apparentemente semplice, la domanda è molto complessa, alla quale esprimere un’ opinione di  massima obbiettività e soprattutto imparzialità, resta davvero impresa ardua. Dal mio modestissimo punto di vista, senza entrare nelle specifiche del “caso”, la cosa che veramente più mi rattrista e’ assistere ad uno scontro istituzionale tra due poteri dello Stato, in un momento dove Tutte e dico Tutte le Istituzioni dovrebbero SOLO far quadrato, al fine di sostenere l’ ITALIA in questa terribile e sconvolgente pandemia oltre una crisi economica mai vissuta dal dopoguerra. Questo e’ la prima, e piu’ importante considerazione che umanamente mi sento da esprimere! Per quanto riguarda le accuse espresse dal Giudice Di Matteo sulla questione della mancata nomina prima promessa e poi reiterata a capo del Dipartimento dell’ Amministrazione Penitenziaria, e lo dico da grande e storico sostenitore dell’ Alto Magistrato, devo ammettere, seppur non conosco i fatti nelle specifiche, che forse e dico forse.. senza minimamente considerare il colore di questo o quel governo, sia giunto il momento che la magistratura rispetti maggiormente il potere esecutivo, senza altri sconfinamenti riguardo critiche sulle scelte politiche che spettano legittimamente ai Governi. Ovviamente questa mia presa di posizione, potra’ apparire a molti inevitabilmente di natura politica, ma cosi’ non è, proprio per la mia lunga battaglia personale riguardo la Sicurezza dei Magistrati antimafia, dopo gli attentati a Falcone e Borsellino che sono la prova evidente del mio sostegno e rispetto verso la Magistratura! Come mi sento, al tempo stesso permettetemi, di esprimere il massimo rispetto    al di là del colore, al Governo espressione della volontà popolare!!

Grazie Sig. Macrì, per le Sue indiscutibili opinioni!

Discutibili sempre!! Ci mancherebbe!! Grazie a Voi!!>>.

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