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“RENAULT E- TECH” MIGLIORA LA TECNOLOGIA IBRIDA?

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Redazione- L’economista Joseph Schumpeter si è soffermato più di molti suoi colleghi sullo studio dell’innovazione. Tra le sue teorie c’è quella secondo la quale è molto probabile che gli imitatori di un’innovazione abbiano successo applicando miglioramenti all’innovazione originaria.

La nuova versione “E-Tech” della “Renault Clio”, la piccola vettura francese arrivata alla quinta generazione e allo spegnimento di venti candeline dalla sua prima presentazione nel 1990, introduce una serie di modifiche al concetto originario di vettura ibrida full tali da renderla ancora più fruibile e conveniente.

La “Renault”, pur arrivando anni dopo la “Toyota” che ha introdotto su larga scala la diffusione della tecnologia ibrida con la “Prius”, cerca di migliorare il concetto originario: al motore termico abbinato a un solo motore elettrico ha aggiunto un secondo motore elettrico e un cambio robotizzato.

Lo studio che la “Renault” ha fatto trae beneficio dalle esperienze fatte nel campo della Formula 1 e applica le stesse alla costruzione in serie. Il nuovo cambio multi mode è privo di sincronizzatori, della frizione ed ha soltanto i quattro rapporti necessari per le velocità più alte. Sono state quindi eliminate la prima, la seconda e la retromarcia. Notevoli sono i benefici in termini di minori ingombri e maggior efficienza. L’avvio dell’auto alle basse velocità, infatti, avviene sempre con il motore elettrico principale da 49cv. Solo oltre una certa velocità e comunque prima dei 70km/h interviene il secondo motore elettrico “Hsg” da 20cv che avvia il motore termico 1600 benzina aspirato iniezione a 4 cilindri da 91cv.

Quali sono i vantaggi derivanti da questi sviluppi della tecnologia ibrida? La possibilità di viaggiare con il motore elettrico per circa l’80% in città con riduzioni del 40% dei consumi e delle emissioni di Co2 (ciclo misto Wltp) secondo quanto dichiarato dal costruttore.

Non secondarie sono anche le 15 modalità di funzionamento. Per raggiungere le massime prestazioni, solo per fare qualche esempio, il motore termico può lavorare assieme all’elettrico aumentando quindi la potenza disponibile fino a 140cv. Volendo invece viaggiare a zero emissioni, il motore termico può azionare l’elettrico “Hsg”, che alimenta così il motore elettrico principale fino a quando la batteria agli ioni di litio da 1,2kwh non si ricarica. Anche qui, comunque, come in altre auto ibride, la batteria si ricarica anche nelle decelerazioni.

Per vedere se anche per il costruttore transalpino varrà la teoria dell’economista Schumpeter dovremo attendere il gradimento del mercato. “Renault”, che ha applicato la tecnologia “E-Tech” anche sulle versioni plug-in di “Captur” e “Mégane”, potrà dire di aver vinto la scommessa soltanto se accanto ai vantaggi appena descritti saranno mantenuti elevati livelli di affidabilità con dei costi di acquisto del veicolo e di

manutenzione dello stesso in linea con quanto già oggi offre il mercato.

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