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” LE QUATTRO NOTTI DELLA SALVEZZA ” – DI VALTER MARCONE

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Redazione-  Bruno Forte ,arcivescovo di Chieti Vasto ha riflettuto in un volume dal titolo “ Le quattro notti della salvezza “ edito da San Paolo e offrendo una suggestiva meditazione sul centro del mistero cristiano a partire dalla tradizione ebraica che individua quattro notti in cui si è manifestata la salvezza di Dio per gli uomini. La prima notte: la notte della creazione La seconda notte: la notte di Abramo o della fede. La terza notte: la notte dell’esodo o della liberazione. La quarta notte : la notte del Messia o dell’amore crocefisso.(1)

Ma la notte più importante delle quattro per ogni cristiano è la notte pasquale . La notte di Pessach i figli di Israele si siedono attorno ad una mensa addobbata con i segni della redenzione e proclamano le meraviglie che Dio ha compiuto per loro.

L’osservanza scrupolosa del “seder pasquale” consiste per ogni famiglia di magiare le erbe amare (“maror”),il pane dell’afflizione ,il “matzah” o pane azzimo ( pane non lievitato perché nell’urgenza della fuga dall’Egitto non ci fu tempo per farlo lievitare) e di bere il vino alle coppe della salvezza.

Il “ seder pasquale” è dunque il rito che regola la purificazione di ogni lievito, simbolo del fermento del male che è in noi (“chametz”) e la celebrazione del banchetto.

Nel dialogo tra padre e figlio (Es.13,14) seduti intorno alla mensa del Pessach risuona una domanda : “ Perché questa notte è diversa da tutte le altre notti ?”

Perché si fa memoria della schiavitù di Egitto , ci si dispone a gustare il sapore della libertà bevendo alle quattro coppe della salvezza.

La notte di Pessach è la notte che rivela le innumerevoli meraviglie di salvezza che l’altissimo ha operato: quattro, dalle quali derivano tutte le altre e tutte e quattro si sono compiute nella notte e nel buio del cuore, la luce è venuta a salvarci.(2)

“Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui è resuscitato” Luca 24,5

“non abbiate paura ,voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E’ risorto come aveva detto…” Matteo 28,5

“ …non è qui .Ecco il luogo dove l’avevano deposto..Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea.Là lo vedrete come vi ha detto.” Marco 16,6

“donna perché piangi ? Chi cerchi? Ella pensando che fosse il custode del giardino gli disse “Signore se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai portato e io andrò a prenderlo “. Gesù le disse “Maria!” Essa allora voltatosi verso di lui gli disse in ebraico “Rabbuni!” che significa Maestro” Giovanni 20,15

In questo modo si adempie una promessa : una nuova alleanza. «Ecco verranno giorni – dice il Signore – nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. Non come l’alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d’Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore. Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato». (Geremia 31,31-34)

Il regno di Israele e quello di Giuda sono chiamati ad un’alleanza nuova, Dio non ha abbandonato il suo popolo alla schiavitù del peccato, condannandolo all’uscita dalla terra promessa. Dio ha mantenuto fede alla sua promessa e ha fatto rivivere ciò che era perduto.

E dunque quella notte santa ,la notte della Pasqua diventa una notte di gioia e di speranza ma anche una notte per ricordare e lodare Dio .

Salmo 135, 10-26 (II)
Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti:
eterna è la sua misericordia.

Da loro liberò Israele:
eterna è la sua misericordia;

con mano potente e braccio teso:
eterna è la sua misericordia.

Divise il mar Rosso in due parti:
eterna è la sua misericordia.

In mezzo fece passare Israele:
eterna è la sua misericordia.

Travolse il faraone e il suo esercito nel mar Rosso:
eterna è la sua misericordia.

Guidò il suo popolo nel deserto:
eterna è la sua misericordia.

Percosse grandi sovrani:
eterna è la sua misericordia.

Uccise re potenti:
eterna è la sua misericordia.

Seon, re degli Amorrei:
eterna è la sua misericordia.

Og, re di Basan:
eterna è la sua misericordia.

Diede in eredità il loro paese:
eterna è la sua misericordia.

In eredità a Israele suo servo:
eterna è la sua misericordia.

Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi:
eterna è la sua misericordia;

ci ha liberati dai nostri nemici:
eterna è la sua misericordia.

Egli dà il cibo ad ogni vivente:
eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio del cielo

Cantico Ef 1, 3-10 Dio salvatore
Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto,
santi e immacolati nell’amore.

Ci ha predestinati
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo,
secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria
della sua grazia,
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue,
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo
tutte le cose,
quelle del cielo
come quelle della terra.

Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.

E proprio in questa pienezza dei tempi che sta il presente che viviamo , quel presente che ci avvicina ancora una volta al giorno di Pasqua , la Pasqua dell’anno 2024 per il quale è questo il mio personale augurio per i lettori : possa essere il giorno che racchiude tutti gli altri giorni della vita e del tempo , della vita i tutti e di ognuno di noi in letizia e speranza per una vita nuova la nostra e quella del mondo che ci circonda..

(1 ) Bruno Forte, nato a Napoli nel 1949, sacerdote nel ‘73, dottore in teologia nel ‘74 e in filosofia nel ‘77, è stato a lungo titolare della cattedra di teologia dogmatica nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Tubinga e a Parigi. Ha tenuto lezioni e conferenze in molte università europee e americane, e corsi di aggiornamento e di esercizi spirituali nei vari continenti. Delle sue opere (molte delle quali tradotte nelle più importanti lingue del mondo) la principale è la Simbolica Ecclesiale, pubblicata dalle Edizioni San Paolo in otto volumi tra il 1981 e il 1996. Il 26 giugno 2004 il Santo Padre lo ha nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. È Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi.

( 2)La PRIMA NOTTE è quella della creazione

La SECONDA NOTTE fu quando il Signore si manifestò ad Abramo dell’età di cento anni,mentre Sara sua moglie ne aveva novanta,affinché si compisse ciò che dice la scrittura : certo Abramo genera all’età di cento anni e Sara partorisce all’età di novant’anni. Isacco aveva trentasette anni quando fu offerto sull’altare. I cieli si abbassarono e discesero e Isacco ne contemplò la perfezione e i suoi occhi rimasero abbagliati per le loro perfezioni. Ed egli la chiamò : notte seconda (QIDDUSH della seconda coppa).

La TERZA NOTTE fu quando il Signore si manifestò contro gli egiziani durante la notte : la sua mano uccideva i primogeniti di Egitto e la sua destra proteggeva i primogeniti di Israele per compiere la parola della Scrittura : Israele è il mio primogenito (Es. 4,22) Ed egli la chiamò : la notte terza ( QIDDUSH della terza coppa).

La QUARTA NOTTE sarà quando il mondo giungerà alla sua fine per essere redento. Le sbarre di ferro saranno spezzate e le generazioni degli empi saranno distrutte.E Mosè salirà dal deserto e il Re dall’alto: e il Verbo camminerà in mezzo a loro ed essi cammineranno insieme., E’ la notte di Pasqua nel nome del Signore ,notte predestinata e preparata per la redenzione di tutti i figli d’Israele in ogni generazione (QIDDUSH della quarta coppa).”

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