“LE ONDE DEL DESTINO”: L’UMBRIA CHE SA LASCIARE IL SEGNO
Ventisei storie, un’unica terra da celebrare. È questo il cuore di Le Onde del Destino – Premio alle Eccellenze Umbre, il progetto ideato e diretto artisticamente dalla giornalista pugliese Ilaria Solazzo, che il 25 luglio 2026 ha trasformato Palazzo Mauri, a Spoleto, in un palcoscenico dedicato al talento, alla cultura e alle professionalità che hanno scelto l’Umbria come luogo di vita e di lavoro. Una serata speciale, con giornalisti, professionisti e volti noti, nata da un’idea che Solazzo custodiva da tempo e che, grazie all’incoraggiamento di alcuni amici imprenditori, ha deciso di trasformare in realtà.
Redazione- Ventisei storie, un’unica terra da celebrare. È questo il cuore di Le Onde del Destino – Premio alle Eccellenze Umbre, il progetto ideato e diretto artisticamente dalla giornalista pugliese Ilaria Solazzo, che il 25 luglio 2026 ha trasformato Palazzo Mauri, a Spoleto, in un palcoscenico dedicato al talento, alla cultura e alle professionalità che hanno scelto l’Umbria come luogo di vita e di lavoro.
Una serata speciale, con giornalisti, professionisti e volti noti, nata da un’idea che Solazzo custodiva da tempo e che, grazie all’incoraggiamento di alcuni amici imprenditori, ha deciso di trasformare in realtà.
«Avendo amici e parenti in Umbria – ha raccontato – ho scelto il cuore verde d’Italia. Ho visitato Spoleto diverse volte e, parlando con alcuni amici imprenditori che conoscevano questa mia idea, sono stata spinta ad attuarla proprio quest’anno».
La particolarità? Dall’idea alla realizzazione sono passati appena 25 giorni. Un vero lavoro di squadra, costruito con attenzione quasi artigianale. Dalla grafica alla comunicazione, dai testi alle targhe, ogni dettaglio è stato seguito per dare al premio una propria identità.
Fondamentale anche il contributo della sorella Silvia Solazzo, che ha curato la parte grafica, la campagna dedicata alle targhe, i testi e il packaging. Ilaria ha invece seguito personalmente la direzione artistica, la preparazione dei materiali destinati ai premiati e l’organizzazione dell’ufficio stampa, mettendo a disposizione la propria esperienza e una consolidata rete di rapporti nel mondo della comunicazione.
NON SOLO UN PREMIO, MA UN RACCONTO
Dietro la scelta dei protagonisti non c’è stata una semplice lista di nomi. Solazzo ha voluto raccontare persone e percorsi, selezionando figure che aveva avuto modo di conoscere e intervistare nel corso della propria attività giornalistica.
«Volevo coinvolgere persone che avevo intervistato e che si erano distinte in vari ambiti, legate all’Umbria – ha spiegato – alcune nate e residenti nella regione, altre che hanno scelto questa terra per viverci. Ognuno di loro ha lasciato la propria impronta nel mondo».
Ed è proprio da qui che nasce il significato del nome del premio. Le onde sono quelle generate dalle persone quando riescono a raggiungere gli altri con il proprio talento, le proprie idee e il proprio lavoro. Un’onda può essere piccola all’inizio, ma diventare grande strada facendo.
I 26 PROTAGONISTI
A ricevere il riconoscimento sono stati Donatella Binaglia, Olga Urbani, Francesco Loreti Urbani, Ambra Cenci, David Pompili, C.L. Grugher, Stefano Lupi, Simone Fagioli, Jean Luc Bertoni, Spartaco Grilli, Luca Filipponi, Sara Ruffinelli, Luca Angelosanti, Folco Napolini, Giovanni Tonti, Maurizio Tonti, Luca Cisternino, Giacomo Innocenzi, Italo Tomassoni, Stefano Alleva, Camilla Ferranti, Chiara Coricelli, Luca Ministrini, Caterina Grechi e il Tric Trac di Spoleto.
Ventisei realtà diverse, accomunate da una stessa caratteristica: aver lasciato un segno nel territorio e, in molti casi, anche oltre i suoi confini.
Accanto a Ilaria Solazzo ci sono state Eleonora Benedetti e Roberta Testaguzza, due amiche e autrici di libri che hanno condiviso con lei la serata e alle quali è stato affidato il compito di consegnare le targhe ai premiati.
A condurre l’evento è stato Massimo Zamponi, protagonista di una kermesse che ha alternato momenti istituzionali, emozioni e storie personali.
QUANDO UN’IDEA DIVENTA UN’ONDA
C’è un dettaglio che racconta forse meglio di qualsiasi parola lo spirito dell’iniziativa: Le Onde del Destino è nato in appena 25 giorni, ma porta con sé un’idea molto più grande.
Quella di una giornalista pugliese che ha scelto di rendere omaggio a una terra che, pur non essendo la sua regione d’origine, sente vicina.
Un progetto che parte da Spoleto e guarda lontano. Perché le eccellenze, quando vengono raccontate, possono diventare ispirazione. E perché ogni persona che lascia un segno genera, inevitabilmente, una nuova onda.


