“LE BANDE GIOVANILI” (TERZA PARTE) – PROF. DOTT, GABRIELE GAUDIERI
Redazione- Spesso nel linguaggio giornalistico, facendo riferimento alle bande giovanili, viene utilizzato il termine “branco”, per indicare un qualsiasi gruppo che commette reati, soprattutto sessuali. Il branco, in realtà, non è un’aggregazione improvvisata di persone, ma è costituito da un gruppo, i cui membri condividono una relazione “affettiva”, talvolta da più di un anno! Tale concezione trova conferma anche nell’etologia, soprattutto tra i nostri “antenati” Bonobo. All’interno di questi gruppi la leadership non è stabile, ma varia in base alla “capacità funzionale” di un membro , il quale riesce a risolvere un problema, prima degli altri e, per questa ragione, diventa leader, avendo una autoefficacia di una certa rilevanza, sebbene l’autostima di questi non sia sempre proporzionale all’autoefficacia! Il gruppo custodisce e tramanda, per lo più oralmente, le azioni commesse, mantenendo viva la memoria collettiva, che costituisce un punto di forza, ma anche di debolezza, poiché permette a chi indaga di comprendere le dinamiche interne del gruppo e di anticiparne, talvolta, le mosse strategiche e perniciose! La vita quotidiana dei membri del gruppo è alquanto monotona e noiosa, spesso hanno una cultura non superiore ad un livello di scuola primaria, scarsa capacità di socializzazione, per cui traggono grande piacere, quasi una dipendenza dal reato, una gratificazione dall’illegalità, che, insieme al rischio “adrenalinico”e al “successo”, determinano i sistemi di ricompensa cerebrale, come rilascio di endorfine, che contribuiscono a dare sensazioni di piacere durante le azioni violente.
Le bande più violente, nel territorio italiano sono, senza dubbio, le cosiddette “pandillas”di origine sudamericana, quali “MS13”, “Latin Fuego”, “Los guerreros”, i “Latin King”, “Vatos locos” (talvolta la provenienza geografica di queste bande non deriva direttamenta dall’America latina, ma i suoi esponenti sono sudamericani!) La MS13, ovvero la “MARA SALVATRUCHA”, è una organizzazione di salvadoregni, presente negli Stati Uniti, nel Messico, nella Repubblica Dominicana e, naturalmente, in Italia, in special modo a Milano, Novara, ma hanno messo le loro radici anche a Varese, Gallarate e Busto Arsizio. Il nome MS13 è stato scelto, per ricordare il “rito” a cui bisogna masochisticamente sottoporsi, per entrarvi: il ragazzo, che è stato avvicinato, per entrare nella banda, deve accettare di essere malmenato da un gruppo per 13 secondi, se supera la prova diventa “hermanito”, altrimenti va in ospedale per gravi fratture, alcuni sono anche deceduti! Questa banda , sappiamo ormai con sicurezza, si dedica a estorsioni, racket, reclutamento di minori, ma il suo punto di forza oggi è costituito da accordi presi con la ndrangheta di cui ne diviene la longa manus, quasi una “cellula dormiente”, pronta ad intervenire, se necessario, in America Latina come narcotrafficanti, hanno rapporti evidenti anche con alcuni gruppi di satanisti: spesso i membri hanno inciso sui loro corpi la croce rovesciata e praticano riti, che rafforzano il senso “d’onore”, simile a quello delle varie mafie.
Il gruppo, denominato “Latin King”, nasce a Chicago negli anni Quaranta del Novecento e proviene da Portorico, ha circa 2500 affiliati nel mondo, si è ramificato in Spagna, in Italia, nelle città di Genova, Milano, Torino e Roma; si riconoscono, poiché vestono con colori nero (simbolo di morte) e giallo (simbolo di vita) ed indossano collane, chiamate “rosari; hanno una organizzazione piramidale, a capo vi è il REY SUPREMO, capo indiscusso “onnipotente”, poi vi è il REY, che ha un ruolo importante, come deuteragonista ed infine vi è la APROBATORIA, composta da persone che si distinguono, per aver eseguito qualsiasi comando senza opporsi! Questo gruppo è alquanto “pervasivo” , è entrato in molti Istituti tecnici e professionali della Lombardia, facendo proseliti soprattutto tra gli studenti sudamericani. Ha commesso numerosi episodi criminali ed il loro motto è: “I vigliacchi muoiono molte volte prima della loro morte, i re latini muoiono una volta sola!”
Nella prossima puntata cercherò di esaminare i ragazzi “fragili” , che potrebbero restare affascinati dalle idee propagandate dai gruppi suesposti, poiché è proprio dell’adolescente identificarsi in personaggi, che vivono al di fuori delle norme, delle leggi…è il” fascino della devianza”, gestaltianamente percepita come onnipotenza!
PROF. DOTT. GABRIELE GAUDIERI
PEDAGOGISTA, DIDATTA, FORMATORE
PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “NUOVA PAIDEIA”

Molto interessante e si rivela il frutto di una ricerca profonda e colta.Complimenti