” L’AUTOSTIMA NEI GIOVANI ” – DOTT.SSA ASSUNTA DI BASILICO
“Un Fenomeno in Crescita con Risvolti Negativi Concetto Complesso e Dinamico”
Redazione- Gentili lettori, desidero condividere alcune riflessioni sull’importanza dell’autostima nei giovani, un tema che ha assunto un ruolo sempre più centrale nel dibattito psicologico e pedagogico degli ultimi decenni. L’autostima, intesa come la valutazione che ciascuno fa di sé stesso e delle proprie capacità, è fondamentale per il benessere personale e sociale.
Tuttavia, l’analisi di questo fenomeno tra i giovani mette in luce aspetti preoccupanti, con risvolti negativi che richiedono una maggiore attenzione. È importante considerare che l’autostima non è un concetto statico, ma il risultato di un’interazione complessa tra vari fattori, tra cui l’ambiente familiare, le esperienze scolastiche, le relazioni interpersonali e, in modo sempre più significativo, l’influenza dei social media.
Un’autostima sana permette ai giovani di affrontare le sfide della vita con resilienza e fiducia, ma quando diventa eccessivamente dipendente da fattori esterni, come l’approvazione sociale o il successo accademico, può trasformarsi in un costrutto fragile e vulnerabile.
L’uso pervasivo dei social media ha avuto un impatto significativo su questo aspetto, poiché queste piattaforme offrono un palcoscenico per presentarsi in modi idealizzati, creando una realtà distorta che alimenta confronti dannosi. I giovani, esposti a immagini di vita perfetta, possono sviluppare un senso di inadeguatezza e insoddisfazione nei confronti di se stessi, amplificato dalla cultura del “like”, dove il valore personale sembra misurato dal numero di approvazioni ricevute.
Le conseguenze di una bassa autostima possono essere devastanti: i giovani che lottano con la propria autovalutazione possono sperimentare ansia, depressione e isolamento sociale, ostacolando la loro capacità di affrontare le sfide quotidiane e portandoli a evitare situazioni sociali o a rinunciare a opportunità di crescita personale.
Inoltre, una bassa autostima è spesso correlata a comportamenti a rischio, come l’abuso di sostanze o comportamenti autolesionistici, creando un circolo vizioso di disagio e vulnerabilità. In questo contesto, è fondamentale che le istituzioni educative e le famiglie si impegnino a promuovere un’educazione emotiva che favorisca lo sviluppo di un’autostima sana. Ciò implica non solo la valorizzazione delle competenze e dei successi individuali, ma anche l’insegnamento della resilienza, della gestione delle emozioni e dell’accettazione di sé.
Le scuole dovrebbero implementare programmi che incoraggino la consapevolezza emotiva e la comunicazione aperta, creando un ambiente in cui i giovani si sentano supportati e compresi.
È essenziale che gli educatori siano laureati e formati per riconoscere i segnali di disagio e per intervenire in modo appropriato, promuovendo un clima di fiducia e rispetto reciproco. In conclusione, il fenomeno dell’autostima nei giovani è complesso e multifattoriale, e le sue implicazioni possono essere profondamente negative se non affrontate adeguatamente.
È essenziale che la società, le famiglie e le istituzioni educative collaborino per promuovere un ambiente che favorisca una visione positiva di sé, incoraggiando i giovani a sviluppare una sana autostima basata su valori intrinseci piuttosto che su approvazioni esterne.
Solo attraverso un approccio integrato e consapevole sarà possibile contrastare il crescente disagio psicologico e costruire una generazione di giovani resilienti e sicuri di sé, capaci di affrontare le sfide del futuro con determinazione e ottimismo.
Dott.ssa Assunta Di Basilico
