” L’ATTIMO FUGGENTE ” DI VALTER MARCONE
Redazione- «Io abito nella possibilità» è un verso di Emily Dickinson. Viviamo nella possibilità di un futuro che non conosciamo e cerchiamo parole, immagini e musiche che accompagnino il tempo che viviamo adesso. Ma che tempo è quello che viviamo adesso, in un istante , ovvero istante dopo istante. E quente cose possono accadere in un istante. Altre volte su queste pagine ho condiviso con i lettori riflessioni sul tempo. Su un tempo che siamo abituati a considerare appunto in minuti , giorni , settimane, mesi anni. Istitutìendo le categorie del passato presente e futuro, un tempo lineare. Mettiamo spesso sullo stesso piano passato e futuro anche se guardiamo al futuro, per quellol che accadrà con qualche speranza in più rispetto allo sguardo del passato perchèdiciamo che è stato quello che è stato. Senza considerare che quel passato un giuorno era futuro e che noi attraverso il presente che lo precedeva avremmo potuto influenzarlo e quindi cambiarlo con azioni e iniziative da prendere in quel presente. Come appunto il presente del nostro oggi: oggi noi possiamo opportunamente influenzare quel futuro preparando per esempio la realikzzazione di progetti o avviando cambiamenti importanti.
L’oggi, il presente , l’istante che fugge. “L’attimo fuggente” una espressione molto nota come concetto di ” carpe diem “, ovvero “cogli l’attimo”, un invito a vivere il presente e apprezzare ogni momento Carpe diem è una locuzione latina tratta dall’Ode del carpe diem, dalle Odi del poeta latino Orazio (Odi 1, 11, 8),
La mia vita, o Signore, è un istante che passa,
un momento che fugge e se ne va.
Tu lo sai, mio Dio, che per amarti sulla terra,
non ho altro che l’oggi.
Che importa, Signore, se l’avvenire è oscuro.
No, io non posso pregarti per il domani.
Mantieni puro il mio cuore,
coprimi con la tua ombra,
e non sia che per l’oggi.
Io non ho, Signore, che quest’oggi mio fuggitivo
per darti un frutto d’amore,
un grappolo di cui ogni chicco sia un’anima.
Donami tu, Gesù, il fuoco di un apostolo,
e sia per oggi.
Santa Teresa di Lisieux (1873-1897)
Ma c’è anche un film da oscar “L’attimo fuggente “(Dead Poets Society) un film del 1989 diretto da Peter Weig ,interpretato da Robin Williams
Abbiamo dunque mai riflettuto proprio sull’istante e su quante cose possono accadere in un istante . Per istante la scienza moderna del tempo considera tutte le fazioni inferiori ad un minuto.
Poi c’è la fisica quantistica per la quale il tempo diversamente dalla fisica classica non è una grandezza. Continua e divisibile . Ma quantizzato. Ossia una ipotesi per la quale il tempo, a scale estremamente piccole, non è continuo e infinitamente divisibile, ma scorre a “salti”, formato da intervalli minimi e indivisibili, come il tempo di Planck. ,
Ma è un tempo che non possiamo vedere. Lo possiamo però misurare . Se parliamo dell’attosecondo possiamo dire che gli scienziati hanno trovato il modo di studiare processi fisici e chimici che avvengono su scale temporali incredibilmente piccole .”Un attosecondo è un miliardesimo di un miliardesimo di secondo, un intervallo di tempo incredibilmente breve,” con il suo simbolo 1 as corrisponde a 10−18 s e pertanto ad un trilionesimo (milionesimo di milionesimo di milionesimo) di secondo.
L’attosecondo è stato misurato da un team di scienziati che hanno generato impulsi ottici che durano quanto un battito dell’universo subatomico. La ricerca è stata condotta da fisici dell’Istituto Max Planck di ottica quantistica, la Technische Universität München e la Ludwig-Maximilians-Universität München in Germania, che hanno collaborato con fisici provenienti da Austria, Grecia e Arabia Saudita. Il loro lavoro è stato sostenuto dall’UE attraverso una borsa di reintegrazione Marie Curie e una Starting Grant del Consiglio europeo della ricerca (CER)
Queste sono dunque misure e misurazioni che gli scienziati continuano a praticare per i loro esperimenti e per una maggiore conoscenza delle leggi del tempo. Quello che interessa però questa nostra riflessione sul tempo è una domanda che possiamo porci con molta semplicità: quante cose accadono in un attosecondo ovvero in una frazione di minuto. Sorprendentemente tante , molte , forse troppo per la nostra comprensione immediata.
Prendiamo una misura di tempo maggiore dell’attosecondo come per esempio il decimo di secondo. Ebbene per alcuni decimi di secondo per esempio si guadagnano o si perdono ori , argenti e bronzi ai giochi olimpionici. Oppure si perde ,si retrocede, nella griglia finale di una gara di motociclismo o automobilismo. Per non parlare di altre gare a tempo tra cui quelle del ciclismo o dell’atletica.
Dunque nei Giochi Olimpici, le differenze di tempo tra il primo e il secondo classificato in gare di nuoto e atletica leggera che sono dell’ordine di frazioni di secondo fanno la differenza in termini di classifica tra il primo , secondo e terzo posto.. Nel nuoto in vasca, in molte gare, i primi due classificati possono arrivare a distacchi di pochi decimi di secondo, o anche meno. Come pure in atletica , per esempio nella corsa dei cento metri .
Come decimi di secondo possono cambiare la storia del mondo. E gli esempi sono tanti, Mi limito ad un espisodio che avrebbe per esempio potuto cambiare il nostro presente. Quel proiettile che ha colpito l’orecchio di Donald Trump in un attimo durante un comizio elettorale e che sfiorando la testa lo ha salvato da morte certa. Ebbene un istante ha discriminato questo nostro presente con o senza Donald Trump.
L”invenzione della scrittura, la scoperta dell’agricoltura, la rivoluzione Industriale, lo sbarco sulla luna e l’invenzione di internet, ognuno dei quali ha aperto nuove possibilità e trasformato la società in modi diversi. Sono attimi di un percorso. Si potrà obiettare che queste invenzioni sono state preparate da contesti ed eventi che ne hanno determinato l’ affermazione. Rimane però in piedi l’idea che a volte è un istante a determinare il cambiamento di una prospettiva come per esempio nel caso della gravità , quella mela, almeno come racconta una storia conosciuta da tutti, che cadde dall’albero proprio nell’istante in cui Newton la guardava e quindi gli suggeriva una ipotesi rivoluzionaria, diversa da tutte quelle che in quel campo erano state formulate . Si trattava della scoperta della gravità , fu “la mela di un attimo “
Su Wired .it addorittura si possono leggere le cinquanta scoperte e invenzioni avvenute per caso, dalla medicina all’astronomia, passando per i ritrovamenti fossili e la comprensione dei meccanismi che regolano il mondo naturale, la storia delle scienze tra le quali la gravità, i raggi X,la penicillina , il pianeta Urano e tante altre . “ Attimi per caso “ ma sempre attimi, solo attimi.
Una domanda interessante a cui mi piacerebbe rispondere ma che richiede complesse articolazioni di argomenti e saperi è certamente questa : chi ci governa il caso o la natura. .Le cose che possono accadere accadono a caso , secondo la probabilità o è la natura che ce le prepara e . Il web è pieno di risposte e di argomentazioni che illustrano queste ipotesi di ricerca.
In realtà il nostro tema è però quante cose possono accadere in un istante e quanto sono in grado di cambiare il verso della nostra vita , la storia di un paese e forse del mondo intero.
Tre attimi per esempio sono stati quelli che hanno introdotto nella storia dell’umanità le armi nucleari . Una bomba di prova, denominata The Gadget fu fatta esplodere con successo negli Stati Uniti d’America al termine di alcune ricerche che portarono al primo test nucleare , nome in codice Trinity che si svolse il 16 luglio 1945 ad Alamogordo Nel Nuovo Messico . I lanci su Hiroshima e Nagasaki furono quindi la seconda e terza applicazione della storia delle armi nucleari.
I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki furono effettuati dagli Stati Unitri d’America contro il Giappone il 6 e il 9 agosto 1945.La mattina del 6 agosto 1945, alle ore 8:15, fu sganciata la bomba atomica Little Boy sulla città di Hiroshima cui fece seguito, tre giorni dopo, lo sgancio della bomba atomica Fat Man su Nagasaki che causarono un numero di vittime dirette stimato fra le 150 000 e le 220 000 persone, quasi esclusivamente civili.
In un attimo dunque la storia del nostro pianeta è cambiata radicalmente . Fino all’iniizio del 2025 quando si contano 12.241 testate nucleari , secondo la Federation of American Scientists (FAS). Stati Uniti e Russia ne posseggono l’87%. Il picco è stato raggiunto nel 1986 con 70.300 testate nel mondo. .
Ma per tornare al nostro interrogativo va detto che la filosofia si è interessata direttamente al quesito con esiti sorprendenti per esempio per quello che riguarda il “caso” che, in senso filosofico, è visto come un principio che , diversamente da quello che si può immaginare, ha a volte l’obiettivo della “ organizzazione”. Che è in definitiva “ ordine” che sembra essere l’opposto del caso . La selezione naturale, tende a creare adattamento ed evoluzione. Eppure la selezione naturale opera per strappi e colpi di fortuna.
Filosofi come Jean-Jacques Rousseau hanno argomentato tesi secondo cui l”uomo allo stato naturale, come al principio del mondo, viveva una condizione originaria di benessere, ,bontà e pace, corrotta dall’avanziare delle istituzioni della società. Per cui la natura è il punto di riferimento, l’origine di ogni cosa , l’essenza originaria dell’uomo e del mondo, non una forza governante ma una condizione necessaria e unica per costituire un inizio .
Ma l’analisi sarebbe lunga e comunque tangente alla nostra riflessione principale : quante cose accadono in un istante , ovvero in un attosecondo come lo definiscono gli scienziati che si stanno occupando di tempo secondo la prospettiva quantistica .
Nel micro mondo in un attosecondo, che corrisponde a un miliardesimo di miliardesimo di secondo (10⁻¹⁸ secondi), accadono eventi fondamentali per la chimica e la fisica, come il movimento degli elettroni all’interno degli atomi e delle molecole, il loro passaggio da un’orbita all’altra, la rottura di legami chimici, e l’interazione di un fotone con una molecola.
Ma ognuno può considerare e riconsiderare , per esempio i fatti della propria vita e scegliere gli istanti che l’hanno cambiata o che hanno permesso la realizzazione di alcuni obiettivi o che ne hanno determinato il corso. Una riflessione interessante sicuramente . Ma anche una tesi di lavoro che ci offre in prospettiva la necessità di richiamare l’attenzione su molti temi che sono proponibili per altre riflessioni su queste pagine con il consueto impegno di offrire un’antropologia quotidiana che ci aiuta a mettere insieme una serie di attosecondi che compongono la nostra vita e del mondo che ci circonda.
