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LA TESI DI FAUSTO ALTAVILLA SULLA DISUGUAGLIANZA ODIERNA TRA GLI ESSERI UMANI

Una recensione del saggio

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Redazione-  “In nessuna epoca della sua Storia l’umanità ha dovuto affrontare una situazione così intricata”. Parte da qui Fausto Altavilla, ingegnere, scrittore e giornalista, nel suo saggio “Disuguaglianza tra gli umani figlia naturale della Globalizzazione”, pubblicato lo scorso novembre da Edizioni Giuseppe Laterza. Ma qual è questa situazione intricata? Sicuramente l’accumulo senza limiti di ricchezza inaudita nelle mani di pochi, a fronte di un’avversione ad un incremento delle imposte in nome dei diritti privati dei cittadini, l’aumento delle zone di guerra, la crescita vertiginosa e asimmetrica della popolazione globale da un lato e la denatalità dall’altro, le pericolose minacce all’ambiente e alla biodiversità e, soprattutto, la disuguaglianza tra gli umani, a livello sia globale che locale, e su molteplici fronti, da quello economico a quello lavorativo, da quello sanitario a quello dell’educazione/istruzione.

Altavilla è fermamente convinto che la consapevolezza che sola potrebbe precedere un cambiamento in positivo di questa situazione nasca dalla conoscenza e nelle centocinquanta pagine del testo prova ad analizzare le radici storiche di queste disparità con un contributo critico e documentato che affronta quindi uno dei nodi più controversi del nostro tempo: la crescente distanza economica e sociale tra individui e popoli in un mondo sempre più interconnesso.

Al centro dell’analisi vi è l’idea che la disuguaglianza non rappresenti affatto una condizione ineludibile e men che mai naturale dell’umanità, bensì il risultato di processi storici, alcuni che partono davvero da lontano, culturali ed economici. Altavilla contesta una visione deterministica delle disparità, sostenendo che le differenze di reddito, di opportunità e di accesso alle risorse derivano da precise scelte politiche e dall’assetto assunto dall’economia globale nel corso dei decenni.

Il libro ricostruisce in nove capitoli dai titoli illuminanti le tappe principali della globalizzazione, soffermandosi sull’espansione dei mercati, sulla liberalizzazione dei capitali e sull’aumento della popolazione mondiale. In assenza di adeguati meccanismi di compensazione, tali dinamiche hanno favorito una crescente concentrazione della ricchezza e un ampliamento del divario tra élite economiche e masse, sia all’interno dei singoli Paesi sia su scala globale, nonché delle tensioni tra i popoli.

L’approccio adottato dall’autore è prevalentemente storico-analitico, si poggia su tante testimonianze di studiosi di ogni epoca e si sostanzia di molteplici esiti di ricerche e studi, non risparmia dati e statistiche con l’obiettivo, pare, non di fornire soluzioni immediate o ricette universali, ma piuttosto strumenti interpretativi utili a comprendere le cause profonde delle disuguaglianze contemporanee. La consapevolezza storica diventa per lui un passaggio necessario per arrivare ad immaginare politiche più eque e inclusive, ricordando come l’Uguaglianza, soprattutto, rappresenti la premessa stessa della Pace.

Lettura estremamente attuale, saggia e stimolante, il saggio di Altavilla riporta il tema delle disuguaglianze al centro di una riflessione storica e politica più ampia e invita il lettore a interrogarsi sulle conseguenze della globalizzazione “tradottasi in molti casi in un più profondo solco tra le economie più sviluppate e quelle dei Paesi in via di sviluppo” e i cui effetti positivi “non si sono mai distribuiti uniformemente”.

Ma lo invita anche a riflettere sul concetto di Progresso oggi affidato eminentemente alla Tecnologia, forza in qualche modo oscura se non indirizzata al Bene, e sulle responsabilità collettive nella costruzione di un futuro più equilibrato in risposta ai bisogni dell’Uomo, di tutti gli uomini, in cui tornino ad assumere senso concreto parole abusate come Uguaglianza, Libertà e Felicità.

L’Autore

Fausto ALTAVILLA nasce nel 1948 a Venticano (AV), vive e lavora a Roma, come ingegnere in campo industriale, edile e in quello delle costruzioni a basso consumo energetico. Si occupa di ricerca scientifica ed è autore di numerose pubblicazioni in   ambito tecnico-scientifico. Giornalista pubblicista dal 1983, ha collaborato con Il Mattino. Tra gli altri libri pubblicati, il saggio “Laicità, oltre lo scontro. Due ritratti illuminanti: Lorenzo Milani e Primo Mazzolari” (Alfredo Guida Editore), il romanzo “Sotto il cielo che presto diventerà azzurro” (Alfredo Guida Editore), il saggio “Un Pianeta in crisi di nervi – Sovrappopolazione e Disastro ambientale” (edizioni 200diciassette).

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