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LA NUOVA EDIZIONE DELLE “MANI SULLA MENTE”

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PROGETTO SCUOLA, INFORMAZIONE – PREVENZIONE

Col patrocinio del Comune di Rimini, della Provincia di Rimini, della Regione Emilia Romagna e con la collaborazione di Volontarimini, -Centro servizi per il volontariato della provincia Rimini-, prosegue la campagna culturale iniziata nell‟ottobre 2010 “prevenire è meglio che curare” che vede la ristampa aggiornata della pubblicazione Le MANI sulla MENTE incentrata sul fenomeno condizionamento psicologico e fisiologico attuato in contesti settari abusanti e/o criminogeni. L‟intento è quello di fornire ai lettori le informazioni necessarie per non cadere vittima di tali deleterie organizzazioni.

I reati perpetrati all‟interno di realtà comunitarie coercitive consistono in abusi e violenze psicologiche emotive, fisiche e sessuali, sia su adulti che minori, con danni esistenziali attinenti la sfera dell‟equilibrio psichico, affettivo e dei rapporti sociali. Ai reati contro la persona si associano sempre quelli di natura patrimoniale come truffa, appropriazione indebita, sfruttamento del lavoro, che causano perdita di denaro, beni immobili e spesso di patrimoni familiari.

Il programma è realizzato nelle scuole secondarie superiori e nell‟ambito di conferenze e convegni, cui l‟associazione Favis è chiamata a partecipare, mediante distribuzione gratuita della pubblicazione.

Con questo progetto, -unico in Italia-, l‟Associazione FAVIS, nei limiti dettati dalle proprie dimensioni e dalle risorse finanziarie, cerca di supplire all‟assenza dello Stato in quell‟opera di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno sollecitata dallo stesso Consiglio d’Europa agli Stati membri, in particolare chiedeva di promuovere, tra l‟altro, mirate politiche educative e preventive sul fenomeno settario abusante a tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili e dei minori, in considerazione dell’inquietante diffusione a livello europeo delle cosiddette «sette», dei drammatici avvenimenti e delle violazioni dei diritti umani determinate dalle condotte delittuose di gruppi o movimenti a carattere totalizzante costrittivo.

Questa pubblicazione è distribuita anche durante corsi per laureandi e master di specializzazione post laurea indetti da università italiane, presso cui il presidente Alessandrini è chiamato a intervenire (Università La Sapienza di Roma, Università Roma 3, Università di L‟Aquila, Università della Repubblica di San Marino)

NON SI ENTRA IN UNA SETTA, SI È TRAVOLTI

DA UN MECCANISMO LE CUI STRUTTURE MANIPOLATRICI SONO STATE

ACCURATAMENTE PREPARATE”

Bernard Fillaire, insignito in Svizzera del „Premio per il Coraggio Civile‟

UNA SETTA DISTRUTTIVA NON SI PRESENTA MAI PER CIÒ CHE È REALMENTE,

LA DISSIMULAZIONE

È PARTE INTEGRANTE DEL SISTEMA DI IRRETIMENTO DELLA VITTIMA

Il Presidente

Maurizio Alessandrini (*)

(*) Referente dal 21/9/2007 delle Associazioni di informazione aiuto a vittime e famiglie di vittime di sette abusanti c/o il Ministero dell‟Interno Polizia di Stato DAC – SCO SAS Squadra Anti Sette – Roma

“La libertà di coscienza e di culto previste dalla Costituzione Italiana

sono antitetiche rispetto alla manipolazione mentale”

David Ermini – Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura – (dalla lettera indirizzata ai partecipanti al Convegno “La trappola delle sette” organizzato dalla Polizia di Stato il 9.11.2018 alla Università LUMSA di Roma)

INTRODUZIONE

La mente è il patrimonio più prezioso che una persona possiede. Per questo è importante fare prevenzione al fine di evitare le conseguenze disastrose del condizionamento psicologico perpetrato da sette abusanti o culti distruttivi della personalità. L’incontro con una setta coercitiva, o con un singolo manipolatore, è in grado di generare danni esistenziali a livello psicologico e fisico, nel campo dei rapporti sociali, affettivi, lavorativi.

Da sempre, la parola setta suscita timori poiché nell‟immaginario comune evoca luoghi tetri e nascosti dove accoliti di una religione oscura compiono sacrifici umani e tramano contro il mondo intero. Ma la realtà è diversa e le sette sono fra noi, tanto evidenti eppure tanto sconosciute. Il termine setta non ha di per sé una valenza negativa, come ben definisce qualunque dizionario della lingua italiana, né il suo uso può essere considerato diffamatorio stante in Italia il diritto di critica. Al riguardo la sentenza N.108 del 9/12/2004 della Corte d’Appello di Roma, 4′ Sez Penale a conferma di quanto stabilito dal G.UP nella sentenza N 2144 del 14.6.2002 del Tribunale di Roma, si sanciva il “non luogo procedere perché il fatto non costituisce reato” a seguito di querela per diffamazione avanzata dalla Congregazione dei Testimoni di Geova di Roma per “l’uso delle espressioni “setta, plagio, sistema di lucro”, contro il regista, i protagonisti e il responsabile della trasmissione “La figlia rapita” messa in onda da Rai Tre “Format” il 31/07/1998 per il ciclo “Il dilemma, storie di genitori e figli”.

In questo testo con il termine „setta‟ si intenderà descrivere solo quelle organizzazioni di qualunque consistenza, ispirazione e ideologia, dottrina e scopo, che oltre ai reati puniti dai codici, penale e civile, commettono un moderno delitto contro integrità psichica e fisica dell‟uomo. Tale delitto resta però impunito da ben 37 anni, a seguito della sentenza n. 96 del 1981, con cui la Corte Costituzionale sancì l’illegittimità dell’articolo 603 del codice penale disciplinante il reato di plagio, poiché in contrasto “con il principio di tassatività della fattispecie contenuto nella riserva assoluta di legge in materia penale, consacrato nell‟articolo 25 della Costituzione”. Al riguardo si osserva che l‟abrogazione della norma codicistica, non intese coincidere con la negazione di condotte suggestive o manipolatorie e che buona parte della stessa dottrina penalistica e psichiatrica, anche alla luce di radicali mutamenti sociali e psicosociali che hanno caratterizzato questo quarantennio e l‟attuale momento storico, ha ripetutamente lamentato un vuoto giuridico in ordine alla tutela dell‟integrità psicofisica dell‟individuo. Peraltro, l‟ipotesi avanzata da taluni di pervenire alla repressione dei fenomeni di condizionamento psicologico mediante il ricorso alle norme penali esistenti, risulta di fatto insostenibile, poiché altre fattispecie assicurano solo una tutela disorganica e incompleta della libertà dagli altrui condizionamenti. Così, ad es., nel reato di circonvenzione di incapace, non risulta tutelato l‟interesse all‟integrità psichica, bensì il patrimonio di un soggetto in condizioni di infermità o di deficienza psichica.

In questa società civile e tecnologicamente progredita, protesa verso il futuro, assistiamo a un continuo espandersi di fenomeni di indotta deviazione psicologica, a un proliferare di cosiddetti nuovi culti alternativi, di guaritori spirituali, psicoterapeuti esoterici, veggenti e sensitivi assistiti da spiriti guida, medium, parapsicologi, esperti di radiestesia, conoscitori delle radiazioni ergoniane e delle linee sincroniche sotterranee, etc. etc.: definizioni e termini pomposi ammantati di mistero ma

privi di un qualunque riscontro scientifico. Aggiungiamo poi medium, maghi, cartomanti, indovini a completare uno scenario da Medioevo. Quali sono le cause scatenanti di questo fenomeno? Molteplici: tra esse la crisi di valori socialmente condivisi, la confusione dei ruoli sociali, la ricerca di stimoli forti o di nuove emozioni, il bisogno di soluzioni facili, ma irrazionali, ai problemi quotidiani, un senso di inadeguatezza, disagi interiori, oppure la solitudine e l’isolamento, la vulnerabilità che emerge inevitabilmente in momenti di difficoltà della vita come un lutto in famiglia, una malattia, l’abbandono della persona amata, la perdita del lavoro, finanche il trasferimento in un’altra città.

Janja Lalich, Professore Emerito di sociologia alla California State Uiversity Chico, studiosa di fama mondiale del fenomeno, ha sottolineato che in base a tutti gli studi effettuati, le persone che si uniscono a gruppi coercitivi sono dotati di una intelligenza superiore alla media, provengono da ambienti stabili, non sono affetti da problemi psicologici ma si trovano in un momento di transizione della loro vita e se tra esse c‟è un filo o un tratto comune, è la curiosità, l‟idealismo e la voglia di creare un mondo migliore. In altri termini, sono persone non diverse da ognuno di noi.

In effetti non esiste strato sociale o culturale che, per così dire, sia vaccinato contro il pericolo del condizionamento psicologico, perché una setta abusante non si presenta mai per ciò che è realmente: la dissimulazione è parte integrante del sistema di irretimento della vittima. La setta si maschera dietro a ideali di facile presa: parla di diritti dell’uomo, di pace, di amore universale, di ecologia, di felicità, di armonia interiore, di corsi per la crescita personale, per l‟autostima e per lo sviluppo del potenziale umano, perfino di attività umanitarie in difesa dei bambini violati. Una miriade di gruppi settari utilizzano, a tal fine, una maschera religiosa che col trascendente ha ben poco o nulla a che fare. Analogamente organizzazioni di differente ideologia si avvalgono di gruppi satellite per celare la loro vera natura e i loro scopi. Dietro a una facciata di promesse e di amore planetario, i loro reali obbiettivi sono sempre il lucro, il potere e il dominio dei seguaci e ogni forma di indebito vantaggio incluso quello sessuale.

Chi si occupa di sette e metodiche plagiarie, è immancabilmente costretto ad affrontare tutta una serie di preconcetti diffusi e difficili a morire fra cui, il più comune è, senza dubbio quello relativo al tipo di individui che rischierebbero di essere irretiti nei gruppi settari.

In “Cults in Our Midst”, Margaret Thaler Singer, nota psichiatra americana e una delle massime esperte internazionali del fenomeno, scrive al riguardo: «Quando sentiamo parlare di setta, truffe, di persone che vengono controllate e influenzate da qualcun altro, istintivamente cerchiamo di tracciare una linea di separazione tra noi e quelle persone. Sembra un punto d’onore e di auto- stima insistere sul fatto che ‘nessuno mi potrà mai fare una cosa del genere … solo i pazzi, gli stupidi e i bisognosi entrano nelle sette … gli altri possono essere manipolati, ma io no.’ Convinta di tutto questo la persona genera per se stessa una categoria chiamata ‘Non-io‘, in cui collocare le vittime di setta, truffe e influenza intensa. Esiste un’avversione quasi universale ad accettare l’idea che noi stessi siamo vulnerabili alla persuasione e né l’educazione, né tantomeno età o classe sociale, proteggono da questo falso senso di invulnerabilità».

Di fatto, chiunque è suscettibile alla lusinga degli abili manipolatori della mente ma affrancarsi da certe convinzioni è impresa non poco difficoltosa, e ad aggravarla ulteriormente, contribuiscono anche alcune teorie di studiosi ed accademici, non di rado collegati a organizzazioni internazionali controverse, veri e propri potentati economici, quali lo psichiatra Thomas Szasz e l’italiano Avv. Massimo lntrovigne, i quali negano in toto la possibilità della “manipolazione mentale”.

Per contro Shapiro, riferendosi all’indottrinamento di una setta, non esita a definirlo col termine di

menticidio‟, ossia una pericolosa forma di coercizione mentale in cui la mente libera viene attaccata. ( cfr. Shapiro E.: “Destructive cultism”: American Family Physician 15[2]: 80:83,1977). Benjamin Zablocki, Professore Emerito del Dipartimento di Sociologia alla Rutgers University, ne

“La schedatura di un concetto: la strana storia della congettura del lavaggio del cervello nella

sociologia della religione”, scrive: “sono convinto in base a oltre tre decenni di studio dei NMR

„Nuovi Movimenti Religiosi‟, attraverso l‟osservazione partecipante e interviste a gruppi di membri

ed ex membri che questi movimenti scatenano forze sociali e psicologiche di una potenza

veramente impressionante. Queste forze hanno provocato il caos in molte vite, sia negli adulti sia

nei bambini”.

Gérald Bronner, autorevole specialista di sociologia cognitiva, Professore presso l’Università Paris Diderot e già Condirettore del Centro di studi sociologici alla Sorbona, nel suo apprezzato saggio del 2013 «La Démocratie des crédules», sottolineava i rischi della emersione «di nuovi tipi di credenze settarie» ancora più difficili da rintracciare non essendo più strutturate attorno a un gruppo localizzato o a un guru; questi nuovi, inafferrabili movimenti, difficili da identificare ma in grado di produrre individui disposti a passare all’azione, costituirebbero, secondo il noto studioso, una nuova sfida per la stessa democrazia.

Al di là di innegabili controversie, in base alla maggior parte degli studi e delle ricerche condotte circa le tecniche di condizionamento psicologico, tanto in fase di proselitismo quanto in quella di indottrinamento degli adepti, nonché alle testimonianze rese da molti fuoriusciti e agli accertamenti effettuati da organi di polizia giudiziaria, è dato ormai acquisito che le sette ricorrono a sistemi scientificamente studiati, per aggirare le difese psichiche delle persone irretite, inducendole a un atteggiamento acritico e all’obbedienza cieca, e determinandone al contempo, la destrutturazione dell’identità e della personalità.

Si può affermare, facendo piazza pulita anche di un’altra idea preconcetta fortemente radicata, che non si entra in una setta abusante, non si aderisce spontaneamente a un culto distruttivo, bensì, per dirla con il saggista B. Fillaire, (insignito in Svizzera del Premio per il Coraggio Civile), “si è travolti da un meccanismo le cui strutture manipolatrici sono state accuratamente preparate”.

Certamente, nella maggior parte dei casi, per quanto possa essere serrato il proselitismo, nessuno ci costringe con la minaccia e la forza a partecipare a un gruppo, ad abbracciarne la dottrina e condividerne l’attività, tanto che la nostra libertà di scelta e le nostre capacità decisionali, non risultano, in prima istanza, visibilmente coartate. Ciò dipende proprio dal fatto che non siamo in grado di riconoscere e decodificare quelle sottili e subdole tecniche finalizzate a ottenere il nostro ingresso e la futura totale ed incondizionata adesione al gruppo.

D‟altro canto, all’inizio degli anni ’70, i movimenti pericolosi risultavano più facilmente individuabili proprio grazie all’osservazione diretta delle loro tecniche, quali il reclutamento accanito per strada, quasi molesto, accompagnato da vendita o accattonaggio, l’indottrinamento spinto ed il gergo tipico del gruppo nonché l’accumulo delle ricchezze nelle mani di alcuni.

Attualmente la propaganda e il proselitismo delle sette distruttive avvengono il più delle volte dietro la maschera rassicurante e, come tale fuorviante, di associazioni culturali, filantropiche, terapeutiche, educative, ecologiche, etc. (cfr. Jean Vernette Le Sette, Ed. Gribaudi).

Va da sé che nella fase dell’adescamento, i cosiddetti reclutatori, si guardano bene dal dire tutto, soprattutto fino a dove condurrà il loro primo cordiale contatto.

Riteniamo dunque che la conoscenza accurata delle metodiche di influenza e di persuasione della psiche, costituisca il miglior modo a nostra disposizione per preservarci da quel tipo di manipolazione micidiale e “disumanizzante” per l’individuo e per la stessa società, praticata dai cosiddetti culti totalizzanti. A tal fine dobbiamo in primo luogo abituarci a quella “triste” realtà antropologica che è la meccanica manovrabilità dell’uomo. Cullarsi nella fantasia onnipotente di ritenere inviolabili e completamente auto-determinati i nostri valori, i nostri ideali, le nostre opinioni, il nostro io, significa lasciare campo libero al pericolo di subdole influenze. Forse, solo quando avremo saputo rinunciare al mito del Non-io, accettando pertanto l’umana persuadibilità, potremo dormire sogni più tranquilli.

Ecco come si sono espressi i Servizi Segreti italiani sulla Politica Informativa e della Sicurezza nei loro rapporti semestrali dal Giugno 1998 al Dicembre 2001, a proposito del fenomeno settario criminogeno e della manipolazione psicologica degli adepti.

Si rileva che a oggi nessun altro rapporto dei servizi d‟intelligence sulla Politica

Informativa e della Sicurezza, si è più espresso su questo pernicioso fenomeno sociale

www.serviziinformazionesicurezza.gov.it/pdcweb.nsf/pagine/relazioni

RELAZIONI DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI SULLA POLITICA INFORMATIVA E DELLA SICUREZZA

Stralci dalle relazioni presentate semestralmente dal Governo al Parlamento

(Ministro dell’Interno Giorgio Napolitano)

42^ Relazione – 2° semestre 1998 – Presidente del Consiglio Massimo D’Alema

4. Minacce diversificate

c. sette e centri occulti di potere

Il fenomeno della proliferazione dei culti alternativi viene seguito per i profili di minaccia connessi agli illeciti arricchimenti ed all’eventualità di condizionamento a fini controindicati degli affiliati, alla quale conferiscono peculiare spessore i toni apocalittici della propaganda imperniata sulla fine del millennio.

La problematica riveste inoltre carattere di specifica attualità per in nostro Paese in vista delle celebrazioni per il Giubileo, il cui valore simbolico potrebbe costituire fattore determinante per l’attuazione di iniziative eclatanti.

Ulteriori ambiti di attenzione riguardano, poi, la diffusione di sette di importazione tra gli immigrati, le contiguità tra gruppi satanisti ed il circuito della pedofilia, nonché il possibile allignare di atteggiamenti di disobbedienza civile ispirati da nuovi culti.

43^ Relazione -1° semestre 1999- Presidente del Consiglio Massimo D’Alema

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

Talune forme di associazionismo imperniate su culti alternativi continuano a presentare profili di minaccia, per le possibilità di plagio degli adepti e per il compimento di illeciti di natura patrimoniale. Ulteriore insidia è costituita dall’eventuale saldatura tra ambienti giovanili permeati da un pronunciato ribellismo e sodalizi pseudoreligiosi di carattere internazionale propugnanti dottrine che incitano a comportamenti distruttivi ed autolesionistici. Le setta di ispirazione apocalittica e millenaristica, con l’approssimarsi dell’anno 2000 cercano di porsi all’attenzione attraverso la diffusione di messaggi propagandistici che rischiano di indurre gli elementi più suggestionabili all’attuazione di azioni eclatanti. Approfondimenti informativi, tra gli altri, sono stati indirizzati a verificare asseriti contatti tra cittadini italiani ed aderenti ad una pericolosa setta orientale. Particolare impegno è rivolto ad individuare e prevenire le minacce in direzione delle celebrazioni del Giubileo, che potrebbero vedere soprattutto Roma e Gerusalemme esposte al rischio di atti violenti.

44^ Relazione – 2° semestre 1999 – Presidente del Consiglio Massimo D’Alema

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

La peculiare valenza simbolica delle celebrazioni giubilari ha indotto gli organismi di intelligence a seguire con specifica attenzione il fenomeno delle sette, soprattutto di ispirazione millenaristica, o satanista.

Il passaggio del secolo ha sviluppato, in molteplici ed eterogenei gruppi, una crescita delle aspettative apocalittiche, con il rischio che anche singoli individui particolarmente suggestionabili possano rendersi responsabili di azioni eclatanti. Più in generale la vigilanza informativa è volta a cogliere eventuali progettualità controindicate, specialmente in danno di luoghi sacri.

In questo senso, mirato impegno viene dedicato, di concerto con i Servizi collegati, a monitorare le

presenze sul nostro territori di seguaci di movimenti settari che già in passato si sono resi protagonisti di atti di forte impatto offensivo.

Ciò, anche nella considerazione che taluni sodalizi millenaristici, continuamente alla ricerca di nuovi seguaci, potrebbero trovare spunto in problematiche di carattere ambientale, economico e sociale per promuovere campagne contro l’attuale sistema “capitalista”.

45^ Relazione – 1° semestre 2000 – Presidente del Consiglio Giuliano Amato

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

La ricorrenza giubilare ed il concomitante avvio del nuovo millennio costituiscono un fattore di accelerazione per l’attività di sette o gruppi, soprattutto di matrice apocalittica e millenarista, maggiormente propensi ad azioni clamorose anche di carattere autodistruttivo, connotate da estemporaneità ed imprevedibilità.

Si continuano a rilevare significativi fermenti nel campo del satanismo, sovente da parte di organizzazioni dedite ad attività illecite. La crescente attività di propaganda e di proselitismo di tali

aggregazioni, anche a livello internazionale, appare destinata, in prospettiva, a far registrare un incremento grazie alla sempre più diffusa utilizzazione della rete internet.

46^ Relazione – 2° semestre 2000 – Presidente del Consiglio Giuliano Amato

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

La celebrazione del Giubileo ha richiesto un particolare impegno di vigilanza informativa e di analisi al fine di contrastare adeguatamente possibili minacce alla sicurezza. In proposito, notevole rilievo è stato riservato al pericolo che le forti suggestioni evocate dalla ricorrenza potessero indurre movimenti settari a compiere azioni eclatanti.

Il rischio, peraltro, appare destinato a persistere per il precipuo valore simbolico attribuito da alcuni gruppi alla nuova “era” del terzo millennio.

Ulteriori profili di insidia appaiono correlati alle contiguità evidenziate, specialmente nei Paesi del

Nord Europa, tra ambienti del satanismo (che in Italia hanno mostrato un rinnovato attivismo con la profanazione di cimiteri, furti sacrileghi e rituali demoniaci di carattere anche violento) e gruppi neonazisti, in considerazione dei sentimenti anticristiani ed antisemiti che li accomunano.

Attenzione sarà, pertanto, ancora dedicata alle prospettive legate alla diffusione delle sette sul territorio nazionale, sia sotto l’aspetto della possibile pericolosità sociale, sia per i risvolti illeciti di natura economica sovente celati dietro l’attività pseudo religiosa.

47^ Relazione – 1 ° semestre 2001 – Ministro per la F.P. e la Sicurezza Franco Frattini

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

È proseguita sul territorio nazionale l’attività di proselitismo da parte di sette e movimenti pseudoreligiosi, che continuano ad evidenziare aspetti di pericolosità per le capacità di inserimento in diversi contesti sociali, per le potenziali implicazioni illecite e lo sviluppo di collegamenti con più strutturati gruppi stranieri.

Attenzione è stata riservata alle cosiddette “psicosette“, in grado di insinuarsi in maniera pervasiva in situazioni di disagio e di vulnerabilità, sino a determinare negli adepti una sorta di “dipendenza confessionale” che comporta un’assoluta obbedienza nei confronti del leader ed un contemporaneo disconoscimento della realtà esterna. Sono stati altresì evidenziati i tentativi di infiltrazione in

diversi ambienti ad opera di taluni gruppi che, dietro motivazioni umanitarie o pseudoreligiose,

organizzano convegni e corsi di formazione per cercare di divulgare le proprie dottrine ed ampliare il bacino d’utenza.

48^ Relazione – 2° semestre 2001 – Presidenza del Consiglio dei Ministri

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

Si conferma il progressivo incremento dell’attività di proselitismo dei movimenti pseudoreligiosi e delle sette, condotta anche attraverso la rete internet, come dimostra il proliferare di sodalizi a sfondo occultistico-spiritistico, che possono contare su rilevanti disponibilità economiche, derivanti in taluni casi da attività truffaldine o da altri traffici illeciti (estorsioni, spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione).

La pericolosità del fenomeno si rapporta alla capacità di “manipolare” gli adepti, a volte fino ad annullarne la personalità, tanto da renderli totalmente asserviti alla volontà dei “capi carismatici”. In alcuni fori è emersa l’esigenza di pervenire in ambito europeo ad una maggiore omogeneizzazione della legislazione in materia, per consentire di far fronte efficacemente in termini di prevenzione e repressione, a quei movimenti settari che attentano ai diritti della persona ed alle libertà

fondamentali

2006 – ISTITUZIONE DELLA SQUADRA ANTI SETTE (SAS)

Nel Novembre 2006 il Ministero dell’Interno ha costituito presso la Polizia di Stato un organismo speciale denominato Squadra Anti Sette, composto da agenti analisti del crimine, psicologi, investigatori, facente capo al Servizio Centrale Operativo SCO della Direz. Centrale Anticrimine (DAC). La SAS ha lo scopo di monitorare e analizzare il fenomeno delle sette abusanti (criminogene), raccogliendo esposti e denunce e di rapportarsi con le associazioni di aiuto ai famigliari delle vittime e ai fuoriusciti. Esegue attività di indagine coordinandosi sul territorio nazionale con le Squadre Mobili. L‟Ufficio gestisce corsi di formazione per gli agenti della Polizia di Stato che dovranno accogliere con attenzione le vittime che hanno il coraggio di denunciare gli abusi subiti all‟interno delle sette.

Il 21 settembre 2007 le associazioni di informazione e tutela delle vittime e dei loro famigliari, incontrarono nella sede di Roma la SAS, rappresentata dall‟allora dirigente Dott.ssa Tiziana

Terribile a da altri componenti l‟Ufficio. In quella sede il presidente della Favis, Maurizio

Alessandrini, fu designato quale referente delle associazioni presso la SAS con il compito di filtrare e valutare le richieste di cittadini desiderosi di incontrare i funzionari, accompagnandoli anche personalmente. Alle dirigenza della SAS si sono poi succedute la Dott.ssa Maria Carla Bocchino e

la Dott.ssa Francesca Romana Capaldo, attuale dirigente.

COME SAPERE SE SI E‟ ENTRATI IN CONTATTO CON UNA ORGANIZZAZIONE SETTARIA ABUSANTE O CON UN MANIPOLATORE MENTALE

PRESTATE LA MASSIMA ATTENZIONE E FATE APPELLO AL VOSTRO SPIRITO CRITICO QUANDO:

 vi forniscono risposte semplici, troppo semplici, alle gravi e profonde domande sulla esistenza – il senso della vita e della morte, le malattie, l‟amore; in pratica hanno una risposta ad ogni vostra domanda;

 per convincervi vengono utilizzati tutti i grandi temi delle problematiche mondiali: ecologia, questioni umanitarie, pace, difesa dei diritti, fame nel mondo, cura delle malattie, e via

dicendo;

 dopo avervi fatto compilare un questionario sui vostri hobby e le vostre passioni i vostri sogni, vi invitano a partecipare a corsi gratuiti di musica, canto, disegno, pittura, recitazione, corsi

per il raggiungimento del controllo delle energie e delle emozioni, con lo strano suggerimento

di “non informare subito i vostri genitori perché pensate che sorpresa per loro quando vedranno gli splendidi risultati di quei corsi gratuiti … “. Attenti, il prezzo potrebbe essere la vostra mente!

 durante i cosiddetti corsi “residenziali di fine settimana” vi si promette il raggiungimento dell’armonia psico-fisica sottoponendovi a sedute di psicanalisi spicciola, di rilassamento associato a respirazione forzata (iperventilazione), meditazione guidata con visualizzazione,

ipnosi regressiva, rebirthing;

 vi promettono la felicità, l’acquisizione di poteri taumaturgici, capacità paranormali, contatti con spiriti guida, con gli angeli della guarigione, esperienze extrasensoriali, viaggi astrali con le erbe per sognare (allucinogene), contatti con entità cosmiche;

 in convegni organizzati per proporre lavoro o “corsi di formazione” iniziano a parlarvi di nuove

filosofie e vi prospettano costosi ulteriori corsi per lo sviluppo del potenziale umano;

 in conferenze dove si promette “acquisizione e crescita dell’autostima”, vi sollecitano al superamento di prove falsamente eccezionali come la camminata sul tappeto di carboni

ardenti (pirobazia), saltare e gridare a squarciagola, senza alcun motivo reale, in una sala

gremita di persone, perché ciò vi renderà più sicuri di voi, liberi, e soprattutto felici;

 vi si promette la liberazione dalle negatività ed il richiamo dell’energia cosmica positiva, pseudo terapie ai limiti dell’idiozia come la telepatia curativa, il curarsi con il tocco delle dita,

curarsi con le “acque di luce” per ottenere il riequilibrio psico-idro-frequenziale, imposizione

delle mani per l’apertura dei chakra e la pulizia dell’aura, assorbire le emanazioni curative dei cristalli, sedervi sotto a quattro tubi uniti a formare una piramide per concentrare l’energia

curativa e raggiungere l’armonia interiore, la guarigione spirituale, la conoscenza dei corpi sottili, e poiché siamo “parte del tutto” come ogni animale, pianta, sasso, e forma vivente

dell’universo, si raccolgono e si scambiano le energie positive mediante, guarda caso, rapporti sessuali col “maestro” che catalizzano l’immenso amore cosmico …;

 siete sistematicamente valorizzati con affermazioni del tipo “la tua intelligenza non è comune, noi abbiamo bisogno di persone come te, è te che aspettavamo, tu sei uno che vale, hai

un’aura bellissima: questo è l’inizio del bombardamento d’amore;

 vi ammaliano con la promessa che entrerete a far parte della schiera dei pochi eletti, dei predestinati che salveranno il mondo (…l’apocalisse è vicina!…);

Cl SI PUÒ DIFENDERE DA UN NEMICO SOLO SE SAPPIAMO RICONOSCERLO

In definitiva, vi studiano e indagano sui vostri sogni e sulle vostre difficoltà, sui disagi, le sofferenze, i bisogni e le vostre aspettative. Le sette cercano di affascinarvi per sottrarvi pian piano alla vita reale, sopprimere lo spirito critico, cancellare gli affetti familiari e amicali, tagliare cioè le vostre radici, togliervi dignità fino a negarvi il diritto morale di assumere liberamente decisioni coscienti, fino a ridurvi schiavi acritici e accondiscendenti, totalmente dipendenti.

Una sorta di droga psicologica che vi viene somministrata a piccole dosi, a vostra insaputa, da un nemico che si presenta come il più amorevole amico, la guida cui vi affiderete ciecamente poiché risolverà tutti i problemi della vostra vita. Lo scopo è farvi perdere tutti i punti di riferimento esterni al gruppo-setta od organizzazione che sia: essa diverrà pian piano l’unica realtà disponibile. Per il sommo bene di tutti, il mondo esterno vi verrà precluso poiché, a detta del leader, satanico, portatore di negatività, di malattie, e via dicendo.

Eravate alla ricerca dell‟amore e della verità che vi avrebbe reso liberi, realizzando il progetto del “maestro” di trasmettervi positività e armonia, acquisire poteri taumaturgici per guarire i mali dell’umanità, per concentrare su voi le energie cosmiche positive, partecipare alla costruzione del nuovo mondo nella nuova era, ma finirete schiavi a soddisfare il desiderio di potere, di denaro, di sesso gratuito, del maestro, guru, avatar, illuminato, reincarnazione di chissà chi, suprema verità … menzogna universale.

DOMANDE DA PORSI PRIMA DI ADERIRE A UN GRUPPO O ASSOCIAZIONE

 C’è un leader, un capo, che esige di essere chiamato “maestro ” o “guida”?

 Quale immagine cerca di dare di se stesso?

 La struttura è molto gerarchizzata?

 Com’è distribuito il “potere” e chi lo esercita?

 Come viene procurato il denaro, come viene utilizzato e chi lo gestisce?

 Il reclutamento utilizza tecniche leali o subdole? È intensivo? Rapido?

 Che libertà d’informazione, discussione, azione, viene concessa ai membri?

 Il “maestro” vi chiede di “trasformarvi”, di lasciarvi “plasmare e riprogrammare” rinunciando a ciò che siete, al vostro lo?

 Avete la sensazione di avere poco tempo per voi stessi, di mangiare e di dormire poco?

 Il gruppo crea difficoltà quando ricevete telefonate, lettere o visite di amici che non appartengono al gruppo?

 Vi si dice che è lecito mentire (bugie celesti) e ingannare la famiglia, gli amici, il prossimo nell’ “interesse supremo” del gruppo e della sua missione?

 Vi telefonano alle ore più impensate, anche notturne, perché il maestro vi convoca per

comunicarvi una importante rivelazione, o per un rito improcrastinabile, o perché più semplicemente il “maestro” così ha deciso?

 Vi si dice che quella diventerà la vostra nuova famiglia, la sola capace di amarvi, di proteggervi e di risolvere i vostri problemi?

 Vi si dice che è male deviare dal sentiero, dalla via tracciata dal “maestro”?

COME ACCORGERSI CHE UN FAMILIARE È SOTTO L’INFLUENZA DI UNA ORGANIZZAZIONE SETTARIA ABUSANTE

 Usa citazioni insolite in modo ripetitivo, i suoi discorsi sembrano imparati a memoria tipo

“registratore”;

 il modo di parlare, i suoi divertimenti abituali e i suoi centri d‟interesse, l‟abbigliamento, sono

modificati nel volgere di breve tempo;

 il carattere aperto e allegro cambia, diventa sempre più chiuso;

 si disinteressa totalmente della vita familiare, scolastica, amicale, professionale, sociale;

 partecipa ad un numero sempre crescente di riunioni, dando risposte elusive e menzognere sulle ragioni e sugli obiettivi di tali incontri;

 si isola, passa sempre più tempo in solitudine a leggere pubblicazioni e libri, a praticare meditazione e recitare mantra ripetitivi e nenie, a fare lunghe ricerche in internet di siti legati a questo suo “nuovo credo”;

 mostra sempre più indifferenza, apatia ed una inconsueta aggressività;

 fa spese di importo elevato (chiede denaro, cerca prestiti) mentendo sulla loro destinazione;

 perde capacità di raziocinio: guarda ma non vede, sente ma non ascolta;

 il suo sguardo è spesso assente e fissa il vuoto;

 perdono significato gli affetti ed i legami familiari: il suo cuore diventa cieco e sordo.

UN GRUPPO NON DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE RELIGIOSO PER TENERE COMPORTAMENTI DI TIPO SETTARIO. I GRUPPI CON OBBLIGHI PRESSANTI E CONDIZIONANTI POSSONO ANCHE ESSERE COMMERCIALI, PSICOLOGICI, DI TERAPIA ALTERNATIVA, DI IDEOLOGIA POLITICA ESTREMISTA e

finanche ABERRANTI COMUNITÀ DI AFFIDO MINORI [vedi processo FORTETO pag. 44]

UN FAMILIARE IRRETITO: COSA FARE, COSA NON FARE PER EVITARNE L’ISOLAMENTO PSICOLOGICO E L’ALLONTANAMENTO FISICO

Anche se in effetti non è cosa facile, occorre non lasciarsi prendere dal panico e cercare,

per quanto possibile, di mantenere vivo il contatto con almeno un componente della famiglia.

 riconoscergli la libertà di fare una scelta, di intraprendere una ricerca, spesso equivocata ad

arte come “spirituale” o della “consapevolezza” o della “conoscenza”

 non criticare frontalmente le convinzioni appena acquisite, perché si otterrebbe l’effetto contrario: sarebbe come parlare male del suo nuovo amore;

 mostrarsi aperti al dialogo, procedendo per problematiche evitando affermazioni perentorie. puntare invece su contatti dalla tonalità affettiva che non su giudizi ispirati dal buonsenso, che non sarebbero comunque recepiti;

 mettere in rilievo, senza ferire, le contraddizioni evidenti;

 sollecitare le aperture reali del familiare: centri d’interesse, ricordi di famiglia o di amicizie vissuti al di fuori del gruppo;

 non inviare denaro, bensì prevedere regali personali (indumenti, scarpe, cd, etc.);

 non lasciarsi prendere dal desiderio,-peraltro comprensibile-, di farsi giustizia da soli accettando le offerte di “strani professionisti” che propongono trattamenti o interventi forti per

fare uscire il familiare dalla setta;

 raccogliere, se possibile, – internet è molto utile -, documenti riguardanti il gruppo, moduli, pubblicità di corsi ed incontri, inviti, libri e pubblicazioni, inserzioni, dvd, videoregistrazioni,

articoli su quotidiani, testimonianze di fuoriusciti;

 contattare associazioni in grado di darvi concreto sostegno con consigli pratici;

 rivolgersi comunque alle forze di polizia cercando di ravvisare possibili reati contemplati nel

Codice Penale (truffa, esercizio abusivo della professione medica, somministrazione di sostanze allucinogene, psicotrope o neurolettici, sfruttamento del lavoro, violenza psicologica e sessuale, minacce, maltrattamenti, sevizie, fino alla riduzione in schiavitù).

TECNICHE DI CONDIZIONAMENTO PSICOLOGICO NEI GRUPPI SETTARI

COME UNA SETTA RIESCE A MANIPOLARE

Le sette abusanti non sono una caratteristica esclusiva della nostra epoca.

La storia ha dimostrato che i periodi di profonda crisi, sociale culturale ed economica, hanno costituito l’humus di coltura per neo-spiritualismi, o pseudo-tali, capaci di raccogliere quantità di

adepti intorno alle più disparate tipologie di leader carismatici spesso affetti da turbe psichiche, mania di persecuzione, delirio di onnipotenza, ed altro.

Anche in Italia, benché potrebbe apparire a una prima considerazione generica che il nostro Paese, di tradizione spiccatamente cattolica da un lato e laico-marxista dall’altro, sia la terra più inospitale per la diffusione delle religioni alternative. A partire dagli anni ’70, si è invero impercettibilmente diffuso un numero rilevante di sette religiose, magico-esoteriche, del potenziale umano, etc., tanto che la nota antropologa e studiosa del fenomeno settario, la compianta Cecilia Gatto Trocchi, già diversi anni or sono “profetizzò”, a ragion veduta, che il nostro Paese, nel giro di breve tempo, nulla avrebbe avuto da invidiare alla California, patria conclamata delle iniziazioni esoteriche. (cfr. Cecilia Gatto Trocchi, “Le sette in Italia’, Tascabili economici Newton Compton).

Senza addentrarci nell’analisi, che esula dal presente lavoro, dei presunti o reali fattori determinanti l’affermarsi e la relativa crescita esponenziale nel nostro secolo di nuovi movimenti religiosi, mistico-esoterici, pseudo terapici, del potenziale umano (psicosette) etc., ci preme invece sottolineare che ciò che sostanzialmente caratterizza il culto moderno è il ricorso all’uso sistematico di raffinate tecniche psicologiche e fisiologiche utilizzate al fine di ridurre la volontà di una persona così da acquisirne il pieno controllo dei pensieri, dei comportamenti e dei sentimenti.

In altri termini il controllo mentale sta diventando sempre più scientifico.

Proprio a partire dalla seconda guerra mondiale, i servizi segreti di vari paesi, sono stati impiegati massicciamente nella ricerca e sviluppo delle metodiche di manipolazione mentale. La Cia, per sua stessa ammissione, ha affermato di aver condotto sin dagli inizi degli anni Cinquanta, esperimenti con droghe, elettroshock e ipnosi, all’interno di programmi dal nome in codice Mk-ultra e da allora similari ricerche e relativi esperimenti, si sono sviluppati anche in altri settori.

Leader di setta di ogni genere tipo e denominazione, hanno dunque cominciato a capire le illimitate risorse offerte da tali tecniche e si può pertanto sostenere che proprio in tal modo è sorto e si è affermato ufficialmente il fenomeno del culto moderno.

Indubbiamente non tutti i capi-setta diventano maestri nell’arte della manipolazione e del controllo

mentale frequentando corsi e scuole di persuasione. Più sovente, per acquisire tale abilità, è sufficiente procedere per tentativi, osservando cosa funziona ed aggiustando il tiro quando invece le tecniche non sortiscono l’effetto sperato: come in qualsiasi altro campo, l’esperienza consente di personalizzare ed affinare le tattiche di acquiescenza ai danni delle vittime.

Vi sono del resto strategie elementari adottate pressoché da ogni gruppo tanto nella fase di proselitismo quanto in quella di indottrinamento degli adepti.

Innanzitutto, difficilmente gli adepti di culto distruttivo si presenteranno a noi affermando di farne parte.

Le parole di Steven Hassan, autorevole studioso del fenomeno, ex membro della controversa Chiesa della Unificazione del reverendo Sun Myung Moon e autore del libro ‘Mentalmente liberi. Come uscire da una setta’, descrivono perfettamente la maniera ingannevole con la quale fu avvicinato da alcuni seguaci che cercavano di reclutarlo: “Un giorno, mentre stavo leggendo un libro nella sala di ricreazione dell’Associazione studentesca, alcuni coetanei mi si avvicinarono…

Mi dissero che anche loro erano studenti e che avevano messo su una piccola comunità di giovani provenienti da tutto il mondo. Mi invitarono ad andarli a trovare … Quando chiesi se per caso fossero un gruppo religioso, mi risposero ridendo «Oh, no! Niente affatto!». Mi dissero che facevano parte della Crociata per l’unità del mondo un’associazione il cui scopo era il superamento delle barriere culturali tra i diversi popoli”.

Gli adepti della Chiesa dell’Unificazione del reverendo Moon, che evitarono accuratamente di presentarsi come appartenenti ad un movimento religioso, sono l’esempio di ciò che normalmente accade nella prima fase del cosiddetto proselitismo attuato da un culto distruttivo.

La strategia che segue immediatamente è detta love bombing (bombardamento d’amore), in quanto i reclutatori tendono a mostrarsi come persone amiche, estremamente accoglienti e comprensive, sempre positive, pronte a rispondere a tutti i bisogni del potenziale adepto, compartecipi di dolori e gioie, incredibilmente inclini al perseguimento del bene individuale e di tutta l’umanità.

Il primo contatto con i membri di una setta è dunque piacevole e spesso addirittura divertente. Un piccolo gruppo di persone simpatiche vi invita ad andarle a trovare; il loro scopo è quello di

conquistarvi abilmente per fare in modo che voi possiate sentirvi più benvoluti che mai.

La potenziale “vittima” viene così circondata di attenzioni, cure ed affetto, sino a che la barriera psicologica difensiva, che ogni individuo erige verso coloro che non conosce, viene efficacemente abbattuta grazie a questa potentissima bomba affettiva. Il gruppo svolge quindi una parte importante nel processo manipolatorio, inferendo soprattutto sull’affettività del seguace, illudendolo di essere amato, stimato e protetto.

In una seconda fase, due o tre persone si dedicano esclusivamente al soggetto e cercano di eliminare ogni suo dubbio rafforzando il suo desiderio di appartenenza al gruppo.

L‘isolamento costituisce la strategia successiva attraverso la quale la persona viene separata dalla sua famiglia e dal suo contesto amicale e sociale.

Le viene reso impossibile con ogni scusa (telefoni guasti, mancanza di campo per i cellulari, strade interrotte, etc.), il contatto con persone esterne e la si induce progressivamente a ritenere che il mondo “là fuori” è irrimediabilmente corrotto, ipocrita e criminale, dominato da energie negative o influenze sataniche e che pertanto solo all’interno del gruppo è possibile vivere in vera sicurezza, armonia e serenità. In questa fase si procede anche alla rimozione della privacy del soggetto al fine

d’impedirne l’esame personale e lo si spinge a conferire al gruppo i suoi eventuali averi, per indurre dipendenza finanziaria. Si genera inoltre nel discepolo la cosiddetta sindrome dell’assedio, che consiste nel timore irrefrenabile di essere perseguitato dalle persone esterne alla nuova cerchia le quali, a suo avviso, vorrebbero ricondurlo alla precedente condizione d’inferiorità ed infelicità. Molti santoni di gruppi religiosi di matrice cristiana, per indurre nei propri seguaci la sindrome

dell’assedio, – utile a rafforzare in questi ultimi la convinzione di essere degli eletti -, si avvalgono in tal senso, travisandole ed isolandole dal loro contesto, alcune parole che Gesù rivolse ai suoi discepoli:

“Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Giovanni 15:18 – 21)

“Voi sarete arrestati, torturati e uccisi. Sarete odiati da tutti per causa mia” (Matteo 24:9)

Infine si crea nell’adepto l’incapacità a verificare le informazioni che vengono fornite, rendendo accessibile un’unica realtà: quella del gruppo.

Ovviamente i capi carismatici di setta, non richiedono espressamente ai propri seguaci di odiare e rigettare il mondo, bensì di amare tutta la terra ma solo quando sarà purificata, affrancata dai malvagi, ovvero quando Satana o altre entità negative, saranno scacciate.

Nel frattempo il devoto deve tagliarsi fuori dall’influenza della realtà esterna, divellere alla radice la sua vecchia personalità. Non poche sette internazionali al fine di recidere definitivamente i legami

dell’adepto con la propria famiglia, il suo ambiente e la sua cultura, inviano all’estero gli affiliati.

I familiari sono sempre denigrati e considerati importuni, disturbatori, squilibrati, agenti o strumenti del male e del maligno, etc., in sostanza sono i responsabili di tutte le difficoltà che il discepolo ha vissuto e vive. L‟affiliato deve infatti imparare a considerare la setta come la sua vera e unica famiglia, e il guru come l’unico padre o madre che sia, degno di essere chiamato tale

ed amato.

Si procede successivamente al vero e proprio indottrinamento che consiste nel rigetto totale dei valori vissuti in precedenza. nello studio continuo di dottrine complesse, nell’incoraggiamento all’obbedienza cieca, nell’uniformità nell’aspetto esteriore, nel senso di appartenenza ad una realtà misteriosa, -sovente gli adepti sono convinti di essere dei prescelti, degli illuminati, degli eletti di Dio-, nell’uso di formule ripetitive, (mantra preghiere canti etc.), che riducono fortemente il senso critico.

Un’ulteriore strategia di controllo degli affiliati prende il nome di mantenimento e si realizza attraverso l’attività fisica intensa, l’alterazione del ritmo sonno-veglia o la privazione di sonno, un’alimentazione poco equilibrata, inadeguata ed incongrua all’effettivo fabbisogno quotidiano o veri e propri digiuni che determinano un’importante alterazione del funzionamento metabolico del cervello e conseguente stato di affaticamento, lunghi viaggi sfinenti verso luoghi, templi e santuari ritenuti sacri dal gruppo, lavori continuativi e logoranti e così via. L’obiettivo, chiaramente intuibile, è quello di ridurre il soggetto a uno stato di marcata prostrazione psico-fisica.

In alcuni casi, i leader delle sette comunitarie, oltre a prevedere sistematiche restrizioni del sonno, giungono a svegliare nel cuore della notte i loro accoliti. Tale era ad es. l’atteggiamento dell‟auto proclamato reverendo Jim Jones della setta omicida/suicida “Tempio del Popolo”, che svegliava di soprassalto i seguaci terrorizzandoli col timore di essere attaccati dai nemici (1). In questa tappa, inoltre, la persona è deresponsabilizzata, allo scopo di reprimerne qualsiasi iniziativa personale, è condizionata dagli altri membri a rimanere nel gruppo attraverso l’induzione di sensi di colpa, le umiliazioni e la paura delle punizioni.

Le eventuali defezioni sono fortemente scoraggiate attraverso esplicite minacce. Il santone Mosè David, guru della setta ‘The Family”, Famiglia dell’amore, o ex “Bambini di Dio”, sentenziava al riguardo: “Il giudizio di Dio consiste nella morte che colpisce coloro che abbandonano la “crociata “.

La programmazione dell’adepto si conclude con l’insegnamento dell’autoipnosi e di tecniche similari. Tutto ciò permetterà ai discepoli di attraversare indenni il mondo dei non iniziati e di opporsi fieramente a qualsivoglia tentativo di risvegliare e “riappropriarsi” della loro precedente identità. Liberandoli dalla morsa di quella “schiavitù felice” teorizzata da L. R. Hubbard fondatore della controversa Chiesa di Scientology, e realizzata con successo da tutti i leader di sette distruttive.

Quando infine l’adepto sarà a un tempo, controllato dal gruppo, fanatico della dottrina e oramai incapace di tornare nel mondo, la setta avrà garantita la propria sopravvivenza e realizzato i propri scopi: reclutare adepti, arricchirsi e, più spesso di quanto non si creda, sfruttarli sessualmente. Parimenti tutte le profezie del guru si avvereranno, poiché la manipolazione

mentale attraverso la religiosità, fa credere all’inverosimile ed aderire all’inaccettabile.

(1) 1978 La tragedia di Jonestown, Guyana: il rev Jim Jones, fondatore della setta Tempio del popolo, ordinò dapprima l‟omicidio di alcuni funzionari governativi americani e l‟omicidio-suicidio di 913 seguaci (ultimamente le vittime sono state ritenute 923 attraverso la identificazione dentaria (Brannon R.B. Morlang, W.M., 2002). Nel Marzo 1979 uno dei sopravvissuti alla strage della Guyana rivelò ai giornalisti che esisteva una registrazione voluta dal fondatore della setta per spiegare i motivi del suicidio di massa. Subito dopo si suicidò. Nella registrazione Jones non chiede al Peoples Temple di morire ma solo “di salire ad un livello superiore”. Quando il suicidio di massa inizia e viene dato il veleno ai bambini dice loro che “… la morte non è che un breve sonno…un breve riposo” si sente poi la voce di un uomo: “.. è bello, non è mai stato così bello. Lasciate che ve lo dica: non ci siamo sentiti mai così bene come ci si sente ora!” (Pozzi et al , 1988).

CENNI SULLA MANIPOLAZIONE PSICOLOGICA E FISIOLOGICA

Liberamente tratto dal libro ‘Cults in our midst’ di Margaret Thaler Singer (+ 23.11.2001)

Indurre una riforma del pensiero e conseguentemente modificare e dirigere comportamenti umani a proprio vantaggio e per fini non etici, è dunque possibile grazie alla combinazione di precise tecniche fisiologiche e psicologiche. Queste ultime comprendono i metodi dell’ipnosi, della trance per induzione formale o naturalistica, la revisione della storia personale, la pressione dei pari, la manipolazione emotiva, gli inganni, etc.

La menzionata dott.ssa Margaret Thaler Singer e la sua collega Janja Lalich hanno studiato approfonditamente l’impiego di questi metodi in ambito settario giungendo alla conclusione che essi costituiscono prettamente una forma di manipolazione e coercizione mentale, in quanto scopo effettivo del leader, è inculcare in una persona in stato di vulnerabilità, suggestioni che tendono unicamente ai propri scopi. Ci limiteremo a esaminare quelle tecniche che producono effetti eclatanti sui soggetti e maggiori esiti, sottolineando, tuttavia, che nella maggior parte dei casi, il cambiamento comportamentale è realizzabile attraverso piccoli passi incrementali.

L’ipnosi può definirsi come un metodo psicologico atto ad ottenere una forma di concentrazione altamente focalizzata, in cui una persona consente ad un’altra di strutturare l’oggetto della concentrazione, sospendendo al contempo giudizio critico e coscienza periferica. Il potere della suggestione nell’individuo ipnotizzato è pertanto assoluto. Ad es., è sufficiente dire al soggetto che non può aprire il pugno per far sì che si determini una paralisi motoria o suggerirgli che non può avvertire un rumore o percepire un profumo e si verificherà immediatamente una paralisi sensoria. Inoltre sotto induzione ipnotica, è possibile suscitare illusioni ed allucinazioni così come provocare modificazioni radicali della personalità, anche immettendo nella memoria del soggetto, ricordi di avvenimenti inesistenti. Prassi quest’ultima, frequentemente utilizzata dai leader di setta.

La trance è invece un fenomeno ove la coscienza viene alterata, determinando il passaggio da una modalità di elaborazione mentale attiva, ad una modalità passivo-ricettiva. In altri termini, in trance il soggetto sospende l’analisi razionale e il giudizio indipendente, ascolta e guarda senza riflessione, non è in grado di valutare concretamente e coerentemente la realtà circostante e quella interna, né può più assumere decisioni consapevoli su quanto sta assimilando. In tale stato di alterazione della coscienza, il soggetto sperimenta l’assenza del normale orientamento generalizzato alla realtà (Gro), ossia smarrisce la capacità di osservare attivamente quanto accade né è consapevole dell’ambiente che lo circonda e del proprio ruolo in esso. Nella normale vita vigile il Gro è il sistema di riferimento che funge da background per la nostra consapevolezza. Quando invece il Gro è indebolito a causa di induzioni ipnotiche, di metodi quali la visione guidata e la meditazione, di somministrazione di farmaci psicotropi e droghe allucinogene, di deprivazione o iperstimolazione sensoriale, l’individuo risulta altamente vulnerabile tanto alle suggestioni delle influenze esterne quanto a quelle delle fantasie interne. Molti comportamenti all’interno dei culti distruttivi, sono finalizzati a procurare negli adepti gravi stati di alterazione della coscienza anche laddove non ci si avvalga di una diretta induzione alla trance. In tal senso la procedura più comunemente usata è nota come induzione naturalistica alla trance.

Milton Erikson, famoso medico ipnoterapeuta, mise a punto un metodo di induzione naturalistica alla trance che offre una delle più chiare ed esaustive spiegazioni su come parole, stili di conversazione ed un’attenta conduzione dell’interazione, possono determinare la collaborazione del soggetto senza avvalersi di induzioni formali alla trance o di altra sorta di pressioni. Una delle differenze fondamentali tra il lavoro di Erikson e i metodi dei leader settari è che il primo aveva quale obiettivo l’interesse dei pazienti e le sue tecniche di influenza erano unicamente orientate ad aiutarli a cambiare per migliorare la loro vita.

I leader di setta, al contrario, sfruttano ciò che riconoscono essere un mezzo molto potente per modificare le persone esclusivamente per i loro scopi personali. Le numerose ed interminabili conferenze e lezioni condotte da molti capi-setta, così come i canti di alcuni gruppi e certe prolungate pratiche meditative, soddisfano i criteri di induzione a livello di trance transitoria.

All’interno del gruppo orientalista degli Hare Krishna, la recitazione quotidiana del maha-mantra “Hare Krshna, hare Krshna, Krshna Krshna hare hare, hare Rama, hare Rama, Rama Rama hare hare ” ripetuto secondo l’usanza per 1728 al giorno, può facilmente determinare uno stato di trance con progressivo distacco dalla realtà. [ Nella successiva pag.16l’articolo de La Stampa del 22 agosto 2005 è una conferma di vicende che riportano prepotentemente alla luce aberranti delitti tra cui l’abuso sessuale su bambini.]

Un altro processo di induzione naturalistica alla trance è quello utilizzato nella cosiddetta “setta degli arancioni”. Il leader del gruppo Bhagwan Shree Rajneesh, meglio conosciuto come Osho, era solito infarcire i discorsi e gli scritti, con innumerevoli paradossi e discrepanze cosicché i devoti, per afferrare il messaggio presentato come logico ma di fatto illogico, erano costretti a un notevole sforzo mentale che determinava un leggero stato di trance.

Ulteriore processo per l‟induzione alla trance largamente diffuso, consiste nella rievocazione di esperienze universali poiché destare un senso di universalità facilita l’oratore nel sollecitare la collaborazione degli ascoltatori.

Frequente in molti gruppi anche l’utilizzo di esercizi di immaginazione guidata. Spronando i partecipanti a visualizzare la storia raccontata dall’oratore, si determina una particolare attenzione alle suggestioni e maggiore assorbimento dei contenuti rispetto ad un ascolto meramente valutativo e razionale.

La revisione della storia personale consiste poi nel modificare il vissuto dell’individuo per renderlo simile a quello di tutti i componenti il gruppo.

Generalmente i neo-affiliati ascoltando le storie personali di coloro che militano da più tempo nel movimento, apprendono velocemente a ridefinire la loro vita, rimodellandola in base agli esempi.

Non di rado essi imparano che è ‘corretto’ raccontare solo le esperienze dolorose del proprio passato e porre l’accento unicamente sugli eventi negativi e disastrosi occorsi prima di entrare nel gruppo. Questo comportamento determina l’approvazione e l’apprezzamento degli altri membri al

punto tale che i soggetti giungono a colorire le loro narrazioni con toni sempre più cupi e drammatici, inventando angherie ed abusi familiari, di crudeltà ed egoismi propri ed altrui, di travagli interiori o di una precedente vita dissipata nell’alcol, nella droga e quant’altro.

La revisione biografica soddisfa numerose necessità e obiettivi della dirigenza settaria. Infatti per inculcare nei propri seguaci l’idea di appartenere a un popolo illuminato ed eletto, è innanzitutto indispensabile proporre contrasti stridenti tra membri e non membri, in modo da fare

apparire il mondo esterno al gruppo come cattivo, illusorio e ingiusto ed invece quello interno, come il migliore dei mondi possibile, l’unico ricolmo di grazia e pertanto vivibile.

16

Alla pagina 167 dell‟opuscolo ‟La conoscenza che conduce alla vita eterna‟ edito dalla Congregazione cristiana dei testimoni di Geova (Watch Tower Bible and Tract Society) si legge: “La congregazione è anche un riparo, un rifugio, un’oasi in cui vi potete sentire protetti, al sicuro. Lì troverete persone dal cuore retto che si sforzano di fare ciò che è giusto agli occhi di Dio”.

Tutti noi rimarremmo favorevolmente impressionati dal racconto di un individuo che asserisce di aver trascorso una vita sordida e brutale e di essere poi radicalmente cambiato, convertendosi ai valori della pace e dell’amore universale professati dalla organizzazione ove ha preso a militare.

In diverse sette new-age e in gruppi di tipo religioso, la revisione della storia personale è resa possibile dalla tecnica della regressione all’infanzia.

La promessa di un ritorno dell’anima all’innocenza di quel periodo, consente in realtà all’abile manipolatore, di appropriarsi dei ricordi del soggetto stravolgendoli con immissione di

“falsi ricordi”, indotti secondo il proprio tornaconto e, non di rado, secondo i suoi stessi capricci.

È ormai prassi consolidata in questa fase, immettere falsi ricordi di violenze sessuali subite nell’infanzia a opera dei propri genitori. Ci sono molti casi, anche in Italia, in cui i giovani condizionati sono stati spinti a denunciare i propri genitori per violenze e abusi, in realtà mai subiti.

Non è immaginabile, se non vissuto in prima persona, quali e quante sofferenze sono capaci di procurare i colpevoli di tali azioni per perseguire i loro scopi abbietti.

Tra le tecniche fisiologiche comunemente utilizzate per produrre svariate sensazioni fisiche e mentali negli adepti, vale la pena menzionare la tecnica della iperventilazione, termine utilizzato per definire gli effetti causati dall’eccesso di respirazione e dal sospiro sostenuto. Detta condizione fisica si può facilmente indurre facendo continuamente urlare o scandire ad alta voce, nonché attraverso intense e profonde espulsioni d’aria, ad esempio durante i salmodiamenti rituali; l’eccesso di respirazione continuato, facendo passare grossi volumi d’aria dentro e fuori i polmoni, produce una caduta del livello di biossido di carbonio nel sistema circolatorio, che a sua volta determina un aumento dell’alcalinità del sangue, definita alcalosi respiratoria.

Un livello leggero di alcalosi respiratoria produce vertigine e senso di stordimento, sensazione di testa leggera, perdita di pensiero e di giudizio critico.

Un eccesso di respirazione prolungato e vigoroso, produce intorpidimento e formicolio alle dita di mani e piedi e alle labbra, sudorazione, batticuore, sensazioni di panico ed irrealtà. L’eccesso respiratorio ancor più prolungato e vigoroso, può causare crampi muscolari, forti dolori e tensione toracica. Possono inoltre svilupparsi aritmie cardiache, tendenze convulsive e perdita di coscienza.

Sette, ciarlatani e manipolatori, a discapito degli ignari e spaventati adepti, conoscono perfettamente gli esiti prevedibili dell’iperventilazione e tenderanno a confondere e ridefinire la reazione viscerale individuale che sia accaduto qualcosa di spiacevole, ossia trasformeranno un’esperienza negativa e che causa paura, in una presunta esperienza positiva, ad esempio raccontando ai neofiti che hanno in tal modo raggiunto l’illuminazione o ricevuto lo Spirito Santo e via dicendo.

In talune congregazioni, i membri più vecchi si prestano a dimostrazioni di tecniche del salmodiare spingendo i neofiti a recitare le frasi insieme a loro. I principianti apprendono ben presto a imitare tono, modello e ritmo degli altri. Recitando ad alta voce e per lunghi periodi di tempo, a volte accompagnandolo con oscillazioni del corpo o del solo busto, anche questo esercizio produce la

sindrome da iperventilazione che viene successivamente ridefinita dal leader come progresso, il nuovo livello d’illuminazione o vicinanza a Dio.

Tra le tecniche di persuasione fisiologica utilizzate da gruppi a manipolazione mentale degli adepti, è importante ricordare anche il cambiamento del regime dietetico, l‟alterazione e

l‟inversione del ritmo riposo-veglia e stress. Molti gruppi istituiscono e incoraggiano il

vegetarianesimo e il veganesimo come parte della condotta dei membri sottoponendoli tuttavia a

diete vegetariane squilibrate e carenti del necessario apporto proteico e di aminoacidi.

Altri gruppi istituiscono diete povere semplicemente per risparmiare e per indurre modificazioni comportamentali. Gli inevitabili disturbi gastrointestinali conseguenti a siffatte diete, vengono ridefiniti da alcuni leader di gruppi religiosi o pseudo tali, come la prova della fondamentale corruzione dei loro affiliati e della necessità, per quest’ultimi, di proseguire nelle modalità di apprendimento adottate dal gruppo per combattere il male, mentre guru di sette orientaleggianti riformulano gli sconvolgimenti digestivi come „eliminazione del Karma delle vite precedenti‟.

Chi è impegnato nel businnes del condizionamento mentale sa che dopo un certo periodo di tempo, il corpo si adatta e i disturbi intestinali diminuiscono. Quando ciò avviene i leader ne attribuiscono il significato al fatto che il neofita si sta adeguatamente sottomettendo e ha finalmente raggiunto un maggior livello di consapevolezza.

Molti gruppi settari hanno anche scoperto il cosiddetto ronzio da zucchero: caricano cioè l’adepto di grandi quantità di zucchero, poiché tale metodica contribuisce a vincere le sensazioni negative e rende temporaneamente energici.

Oltre alle diete squilibrate, vengono utilizzati rituali di purificazione simbolica che implicano

purghe, lavaggi del colon o sudorazione ma che in realtà hanno la funzione velata di mantenere i membri debilitati, docili e dipendenti dal leader per quanto riguarda benessere e cura.

Esistono inoltre molti tipi di meditazione. Come molte altre sette anche quelle di meditazione

presentano vari gradi di appartenenza e dedizione di cui i membri vengono a conoscenza solo con il passare del tempo.

Sebbene la manipolazione mentale abbia come evidente obiettivo la mutilazione mentale dell’individuo, e nonostante le sette estremiste possano paragonarsi a veri e propri campi di sterminio, nondimeno riteniamo degne di fiducia le parole di un ex-membro di setta, Steven Hassan:

Non ha importanza per quanto tempo una persona sia rimasta in un culto

distruttivo, c’è sempre la speranza che possa essere recuperata”.

Per concludere sono forse infiniti e non necessariamente difficoltosi i modi attraverso i quali manipolare il prossimo, soprattutto se si è privi di coscienza, se non si provano sensi di colpa nello sfruttare il lavoro e il denaro altrui, se non si ha alcun rispetto per la dignità e per la vita di un nostro simile.

Io parlo, tu ascolti e mediti solo su quello che dico io

La manipolazione mentale settaria ha come obiettivo la trasformazione radicale dell’individuo per renderlo un soggetto conforme ai desideri del manipolatore. Questa premeditazione suppone che a poco a poco, e per sempre, se possibile, l’individuo manipolato mentalmente sia del tutto privato del suo libero arbitrio a tal punto di consegnare la sua vita nelle mani del suo carnefice.

Ecco alcune “perle” elargite dai “maestri” ai propri adepti:

Rev. Moon, leader della Chiesa dell’Unificazione:

“lo sono il tuo cervello”

Guru Prem Ravat Maharaji:

Poiché la tua mente ti turba, dammela, a me non da fastidio”

Osho Baghwan Raijneesh, guru degli arancioni:

Ogni legame che intralcia l’autorealizzazione – famiglia, religione, morale – va reciso.

Il discepolo deve innanzitutto tornare “all’ignoranza primitiva”, farsi “vuoto”, tornare ad essere “il bambino che genitori, preti, educatori, politici, hanno distrutto”, divenire docile al maestro fino a ritenerlo Dio … consegnarsi a lui, arrendersi a lui. ..” Se ti fidi del tuo maestro

punto di riuscire a ucciderlo se lui te lo chiede, solo allora puoi essere liberato e non prima.

IL VUOTO NORMATIVO E L‟ATTIVITA‟ PARLAMENTARE IN

MATERIA DI MANIPOLAZIONE MENTALE.

A tutt‟oggi una legge che punisce l’applicazione per fini non etici di “metodiche di condizionamento della personalità e di manipolazione fisiologica” non esiste ancora. La vecchia legge, (art 613 del c.p.), che puniva il plagio, fu dichiarata incostituzionale nel giugno 1981 poiché nella sua formulazione, non rispondeva ai principi di specificità e di tassatività. Ma la Corte Costituzionale non intese negare l’esistenza fenomenica del plagio di un individuo, anzi sollecitò il legislatore a colmare quel vuoto normativo che si era creato.

Così, da 37 anni a questa parte, le vittime rimangono indifese e indifendibili da questo “delitto primario” che apre la strada a tutti gli altri reati commessi all‟interno delle sette

Su sollecitazione delle associazioni italiane impegnate in questo campo delicato e difficile, sono stati proposti vari disegni di legge nelle precedenti legislature, che non hanno purtroppo avuto seguito per ragioni diverse.Ciò che si teme, è la sottovalutazione della gravità del fenomeno che, senza argini, si è sparso in Italia come un cancro in metastasi. Eppure nel nostro paese tante sono le vittime di questo inquietante fenomeno.

L‟ATTIVITÀ PARLAMENTARE

(aggiornata alla data di stampa della presente pubblicazione, Marzo 2019)

Le interrogazioni e le mozioni parlamentari presentate purtroppo non hanno ricevuto risposta alcuna dai Ministri interrogati. Dei Disegni legge proposti solo due iniziarono il loro iter senza però approdare a nulla.

Attualmente è in corso l‟iter della Proposta di legge 1565 presentata dalla On. Jole Santelli e altri. XVIII LEGISLATURA:

Camera dei Deputati – Proposta di legge 1565 presentata il 4/02/2019 Introduzione articolo

613.1 del codice penale, in materia di manipolazione mentale, e istituzione di un fondo per l‟erogazione di elargizioni alle vittime del reato” – Iniziativa Deputati (FI) : Jole Santelli; Stefano Mugnai ; Patrizia Marrocco; Erica Mazzetti; Felice Maurizio D‟Ettore; Elisabetta Ripani ; Maurizio Carrara

Camera dei Deputati – Proposta di legge 1523 presentata il 23/01/2019 “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle sette” Iniziativa dei Deputati M5S Ascari Stefania; Aiello Piera; Barbuto Elisabetta Maria; Berti Francesco; Di Sarno Gianfranco; Perantoni Mario; Scutella’ Elisa; Troiano Francesca

Camera dei Deputati – Risoluzione I Comm.ne Affari Costituzionali Atto N. 7/00158 del 22/01/2019

Iniziativa Deputati M5S: On Macina Anna, Ascari Stefania, Brescia Giuseppe, Salafia Angela, Dori Evis, Troiano Francesca, Scutelli Elisa, Palmisano Valentina, Aiello Piera, Mariani Felice

Camera dei Deputati – Interrogazione Atto n. 4-01913 seduta 104 del 28/12/2018:

Al Ministro dell‟interno, al Ministro della giustizia- On.Jole Santelli (FI)

XVII LEGISLATURA:

Senato della Repubblica – Interrogazione Atto n. 4-08243 seduta 898 del 12/10/2017: Ai Ministri dell‟interno, della giustizia e dell‟istruzione, dell‟università e della ricerca –

Sen. Pietro Liuzzi (GAL)

Senato della Repubblica – Interrogazione Atto n. 3-03845 seduta 849 del 9/06/2017:

con carattere di urgenza: Al Ministro dell‟Interno

Sen. Blundo, Giarrusso, Puglia, Girotto, Endrizzi, Bulgarelli (M5S)

Camera dei Deputati – Interrogazione Atto n. 4-13664 seduta 646 del 01/07/2016:

Al Ministro dell‟Interno – On. Tiziano Arlotti (PD)

Camera dei Deputati – Interrogazione Atto n. 4-11122 seduta 521 del 13/11/2015:

Ai Ministri dell‟Interno, del Lavoro e Politiche sociali, della Salute, dell‟Istruzione Università e Ricerca –

On. Fitzgerald Nissoli Fucsia (Gruppo per l‟Italia – CD)

Camera dei Deputati – Mozione Atto n. 1-00565 seduta 275 del 30/07/2014:

On.Tiziano Arlotti e 31 cofirmatari (PD)

Camera dei DeputatiInterrogazione Atto n. 4-04316 seduta 203 del 2/04/2014:

Ai Ministri dell‟interno, della Giustizia, degli Affari Esteri, dell‟Istruzione Università e Ricerca –

On. Tiziano Arlotti e 23 cofirmatari (PD)

Senato della Repubblica – Interrogazione Atto n. 4-01758 seduta n. 198 del 26/2/2014:

Ai Ministri dell‟Interno, della Giustizia, della Istruzione Università e Ricerca

Sen. Alberti Casellati , Caliendo, Liuzi, Marin, Mussolini, Palma

Camera dei Deputati – Proposta di legge n.190 presentata il 5 marzo 2013 – On. Pino Pisicchio

“Introduzione dell‟art.613-bis del Cod. Penale concernente il reato di manipolazione mentale”

XVI LEGISLATURA:

Senato della Repubblica – Interrogazione Atto n. 4-08890 seduta n. 855 del 18/12/2012:

Ai Ministri dell‟Interno, della Giustizia, dell‟Istruzione Università e Ricerca, della Salute

Sen. Allegrini Laura, Gallone Maria Alessandra

Senato della Repubblica – Interrogazione Atto n. 4-08836 seduta n. 851 del 6/12/2012:

Ai Ministri dell‟Interno, della Giustizia, dell‟Istruzione Università e Ricerca, della Salute –

Sen. Alberti Casellati, Caselli, Caruso, De Feo, De Lillo, Izzo, Rizzotti, Scarpa, Bonazza, Buora , Tomassini, Spadoni, Urbani, Valentino

Camera dei Deputati – Interrogazione Atto n 4-12818 seduta n. 507 del 6/7/2011:

Al Ministro dell‟Interno – On. Pisicchio Pino

Senato della Repubblica – Interrogazione n. 4-00474 seduta n. 44 del 19/06/2011:

Ai Ministri dell‟interno, della Giustizia, dell‟Istruzione, dell‟Università e della Ricerca, della Salute.

Sen. Alberti Casellati, Mussolini, Caliendo, Gibiino, Bernini, Romani Paolo, Carraro, Bonfrisco, Rizzotti, Pelino

Camera dei Deputati – Interrogazione Atto n. 4-07078 seduta n.317 del 5/5/2010:

Al Ministro dell‟Interno (Gruppo PD) On. Mastromauro M., Losacco A., Servodio G., Bellanova T.

Senato della Repubblica – Disegno di Legge N. 569 del 15 maggio 2008

Disposizioni concernenti il reato di manipolazione mentale”. Iniziativa dei Senatori Antonino

Caruso (PdL) e 11 cofirmatari:

La Commissione Giustizia del Senato cui il DDL fu assegnato, attivò la “Indagine conoscitiva sul fenomeno della manipolazione mentale dei soggetti deboli, con particolare riferimento al fenomeno delle cosiddette «Sette»”.

L‟indagine si svolse in 4 audizioni : 252^ Seduta del 21.9.2011, 254^ Seduta del 8.9.2011, 268^ Seduta dell‟ 8.11.2011e 315^ Seduta del 9.5.2012 – Durante le audizioni sono stati ascoltati anche i presidenti delle Associazioni CeSap di Bari e FAVIS di Rimini.

XV LEGISLATURA:

Camera dei Deputati, Proposta di Legge n. 1644/2009

Introduzione art 613 bis del Cod. Penale concernente il reato di manipolazione mentale”.

Iniziativa: On. Farina (PdL) Cofirmatari : On. Gabriella Carlucci (Pdl) – Iter: il 16/06/2009

Camera dei Deputati – Proposta di Legge n. 863/2008

Introduzione art 613 bis del Cod.Penale concernente il reato di manipolazione mentale”. Iniziativa

On. Pisicchio (IdV) e Raisi (PdL)

XIV LEGISLATURA:

Senato della Repubblica, Disegno di Legge N. 1777 – 800 del 16/10/2002

Disposizioni concernenti il reato di manipolazione mentale”

Sen. Alberti Casellati Elisabetta, Renato Meduri

Camera dei Deputati – Disegno di Legge n. 4718 – “Introduzione dell‟ articolo 613 – bis del codice

penale, concernente il reato di manipolazione mentale” On. Guido Milanese

Camera dei Deputati – Disegno di Legge n. 5511 “Introduzione dell‟articolo 613-bis del codice penale,

concernente il reato di manipolazione mentale” – On. Aldo Perrotta

Camera dei Deputati – Disegno di legge n. 5440

“Disposizioni in materia di contrasto della manipolazione mentale” – On. Antonio Serena

Dal punto di vista legislativo, unico caso virtuoso in Italia, va citata l’importante legge varata dal

Consiglio Regionale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia n.128 del 22.5.2012

«Norme per il sostegno dei diritti della persona e la piena libertà intellettuale, psicologica e morale dell’individuo» con cui sono stati previsti una serie di interventi e di azioni finalizzate a offrire concreto aiuto alle famiglie e alle persone che spesso, loro malgrado finiscono, nella rete di gruppi settari abusanti.

(4) I testi delle interrogazioni, dei Disegni di legge, le registrazioni stenografiche delle Audizioni e i testi dei documenti depositati, fra i quali emerge quello del Prof. Antonio Pagliaro Sulla manipolazione mentale dei soggetti deboli”, sono reperibili nella home page del sito www.favis.org.

Raccomandazione del Gruppo Europeo di Lavoro

«Derive settarie e violazione dei diritti dell‟uomo»

CONSIGLIO D‟EUROPA – CONFERENZA DELLE ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE

RACCOMANDAZIONE ADOTTATA il 27 gennaio 2011

CONF/PLE(2011)REC1

Progetto

La Commissione dei Diritti dell‟Uomo della Conferenza delle OING, nella sua riunione del

5 Ottobre 2010, propone alla conferenza delle OING del Consiglio d‟Europa l‟adozione della

Raccomandazione « Derive settarie e violazione dei diritti dell‟uomo » La Conferenza delle OING del Consiglio d‟Europa,

Ricordando la Raccomandazione 1412 (1999) dell‟Assemblea Parlamentare relativa alle attività

illegali delle sette, che faceva seguito alla sua Raccomandazione 1778 (1992) relativa alle sette e nuovi movimenti religiosi;

Ricordando che la Raccomandazione 1412 (1999) fissava una importanza particolare alla protezione dei più vulnerabili, in particolare dei bambini;

Ricordando che l‟Assemblea parlamentare raccomandava in particolare la creazione di centri nazionali o regionali d‟informazione sui gruppi a carattere religioso, esoterico o spirituale, dei programmi d‟educazione sulle grandi correnti di pensiero e sulle religioni, la creazione di ONG per le vittime e famiglie delle vittime, in particolare nei Paesi dell‟Europa centrale e orientale, e infine la creazione di un osservatorio europeo al fine di facilitare gli scambi fra i centri nazionali;

Ricordando la risposta del Comitato dei Ministri (765^ riunione – 19 settembre 2001) che sottolineava che l‟oggetto principale della Raccomandazione 1412 (1999) era proteggere la dignità umana e i più vulnerabili e che esprimeva il suo accordo con le idee proposte, ma che, per questioni di risorse, non era in grado di accedere alla proposta della creazione un osservatorio europeo, non escludendo tuttavia la possibilità che il Consiglio d‟Europa possa facilitare e promuovere la messa in rete dei centri nazionali d‟informazione;

Osservando che il fenomeno delle derive settarie è causa di infrazioni ai diritti dell‟uomo. In particolare nel campo della salute, dell‟educazione e del rispetto della vita privata e familiare;

Osservando che le organizzazioni all‟origine delle derive settarie agiscono spesso sotto la libertà di religione e mettono in pericolo delle libertà fondamentali del cittadini e costituiscono parimenti una minaccia alla democrazia;

Osservando che, approfittando della permeabilità delle frontiere, il fenomeno non cessa di estendersi nei paesi dell‟Europa centrale e orientale e non diminuisce nei paesi dell‟Europa occidentale;

Osservando che a tutt‟oggi solamente due Stati (Belgio e Francia) hanno preso decisioni legislative per seguire le Raccomandazioni suddette e qualche altro Stato (Germania, Svizzera) hanno assunto o sostenuto misure di osservazione e di informazione nei confronti delle derive settarie;

Preoccupata per il fatto che gli Stati membri del Consiglio d‟Europa non abbiano, fino ad ora, preso misure all‟altezza della sfida che rappresentano le derive settarie, costituenti attentati ai diritti dell‟uomo e ai principi fondamentali di tutte le società democratiche;

Invita l‟Assemblea Parlamentare

a incoraggiare l‟attuazione della sua Raccomandazione 1412(1999), e in particolare la creazione di

centri nazionali o regionali d‟informazione selle derive settarie;

Invita il Congresso dei poteri locali e regionali

a lavorare sul soggetto «Derive settarie e violazione dei diritti dell‟uomo» e ad incoraggiare a sua

volta la creazione di centri nazionali o regionali d‟informazione sulle derive settarie;

Invita Il Comitato dei Ministri

a sostenere la creazione e il funzionamento di una rete europea dei contri nazionali e regionali d‟informazione sulle derive settarie con lo scopo di scambiarsi informazioni e elaborare misure comuni.

I BAMBINI VITTIME DELLE SETTE: BAMBINI FANTASMA

Così come in altri paesi dell‟Europa centrale e occidentale, anche in Italia le negligenze, gli abusi commessi in danno di minori in contesti tipicamente settari e/o comunitari aberranti, risultano fenomeni tutt‟altro che sporadici. Contributi scientifici internazionali, riferiscono concordemente che minori inseriti in contesti settari abusanti subiscono sovente la sistematica violazione di tutti i loro diritti fondamentali (Paul Martin, Michael D. Langone e Gary Eisenberg, Markowits e Halperin, Susan Landa, Stephen A. Kent e Doni Whitsett, Singer e Lalich, etc. ), così come la più recente ricerca condotta dalla dott.ssa Jill Mytton e pubblicata dalla The British Psycological Society, ha rilevato che bambini nati o cresciuti in gruppi ad elevato controllo presenteranno significativi problemi di natura psicologica e psico-sociale non solo dopo l‟uscita dal gruppo ma anche in età adulta. Inoltre, sulla base dei risultati di un accurato studio condotto dall‟Università di Toronto, i bambini vittime di realtà coercitive presenteranno tempi di remissione prolungati delle sindromi depressive, rispetto coloro che non hanno subito tale tipo di traumi.

Nel nostro paese, nel marzo 2006 fu discussa e approvata dall‟Osservatorio Nazionale per l‟Infanzia, una importante relazione realizzata in forma di bozza dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l‟infanzia e l‟adolescenza per conto dello stesso Osservatorio nazionale e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali titolata “Rapporto sulla condizione dell‟infanzia e dell‟adolescenza in Italia”. Nell‟ampio capitolo dedicato alla situazione dei minori coinvolti nelle cosiddette “sette”, si evidenziava, da un lato, come il fenomeno fosse presente in larga misura nel nostro paese e le gravi implicazioni per gli stessi minori, dall‟altro, come occorresse pervenire all‟attuazione di adeguate politiche preventive-informative a fattiva tutela dei bambini.

Altresì, nel 9° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell‟Infanzia e dell‟Adolescenza (Telefono Azzurro e Eurispes) pubblicato nel 2009, i relatori del documento sottolinearono che i bambini vittime delle sette sono bambini che “non esistono”, vittime dimenticate, ignorate e perfino negate”, e che “ i bambini che sono riusciti ad uscire da sette nelle quali hanno subìto abusi e violenze possono avere livelli di sviluppo fisico, psicologico, relazionale, emotivo, cognitivo e comportamentale che si discostano molto dalla norma: sembrano più piccoli di quello che effettivamente sono per ciò che concerne le capacità decisionali, di giudizio, la memoria e il linguaggio. Innumerevoli sono le conseguenze cui un bambino vittima di queste sette può andare incontro, a vari livelli: fisico, cognitivo, emotivo, relazionale, di costruzione della propria identità ”.

Tuttavia nel nostro paese, a oggi, non sono mai state attivate commissioni parlamentari aventi a

oggetto i minori vittime di derive settarie, ma unicamente una “Indagine conoscitiva sul fenomeno della manipolazione mentale dei soggetti deboli con particolare riferimento al fenomeno delle cosiddette sette”, purtroppo non pervenuta a conclusione. Proprio l‟audizione tenutasi presso la II Commissione Giustizia del Senato, di una giovane che aveva fatto parte da bambina, insieme alla madre e alla sorella anch‟ella minore, di un piccolo gruppo sincretico a carattere settario capeggiato da una leader carismatica, rappresentò il momento più intenso e drammatico dell‟indagine svolta dalla commissione parlamentare. Nel caso accennato, la Corte di Cassazione VI Sezione Penale, aveva evidenziato che “la sentenza di secondo grado ha ricostruito i fatti di causa ed evidenziato la condotta antigiuridica tenuta per un lungo periodo di tempo (circa tre anni) dell‟imputata nei confronti delle parti lese (fra le quali, due minorenni), attraverso la forzata

imposizione del cibo nei confronti di una minore, anche mediante un atto di violenza fisica, quale la chiusura del naso, nonostante l‟evidente intolleranza alla sua assunzione, la costrizione a mangiare di nuovo quanto da lai veniva vomitato, i continui risvegli notturni o l‟assoluto impedimento al riposo per partecipare a rituali salvifici, il condizionamento delle più elementari manifestazioni di vita, nonché le minacce di punizioni divine o di gravi accadimenti in caso di disobbedienza alle sue direttive”.

Sconvolgenti vicende, analoghe a quella descritta, ovvero inerenti il coinvolgimento di soggetti minori in gruppi od organizzazioni a carattere settario, sono state richiamate nel corso degli ultimi anni, in vari Atti di Sindacato ispettivo (Interrogazioni) rimanendo purtroppo lettera morta.

Analoga situazione si registra anche in Europa dove solo alcuni Stati membri del Consiglio d‟Europa risultano aver recepito le indicazioni contenute nelle varie Raccomandazioni concernenti il fenomeno settario e in particolare quelle previste nella Raccomandazione n.1412 (1999), finalizzate, tra l‟altro, all‟adozione di misure volte alla tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili e dei bambini.

Nel marzo 2014 , la situazione sembrava aver avuto una svolta positiva quando dalla Commissione

Affari Giuridici e dei Diritti dell‟Uomo dell‟Assemblea Parlamentare del Consiglio d‟Europa, fu

adottato un importante Rapporto sulla „protezione dei bambini dagli eccessi delle cosiddette derive

settarie‟, frutto del lungo e accurato impegno del relatore francese Rudy Salles.

Quello che però accadde successivamente lo racconta lo stesso relatore in una dolorosa lettera inoltrata alla Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione sul settarismo (FECRIS). “Come deputato ho lavorato 25 anni per il Parlamento francese nella lotta contro le sette. Questa problematica è affrontata in Francia con responsabilità. Così, in tutte le commissioni d‟inchiesta di cui ho fatto parte, i rapporti sono stati votati all‟unanimità. È abbastanza inconsueto che questo avvenga. Ciò evidenzia il fatto che la lotta contro le sette è un argomento che raccoglie consensi nel nostro paese e che trascende i movimenti politici. In compenso non immaginavo a che punto questo stesso soggetto potesse suscitare tante controversie in Europa. In qualità di membro della commissione Affari giuridici presso il Consiglio d‟Europa, sono stato designato per preparare un rapporto sulla protezione dei minori contro le sette. Un simile argomento avrebbe dovuto mobilitare tutti i parlamentari contemporaneamente interessati alla lotta contro i movimenti settari e soprattutto alla tutela dei minori. Non è stato così. Dalle prime audizioni, è emersa una grande differenza di interpretazione tra gli Stati membri del Consiglio. Alcuni parlamentari hanno espresso delle riserve circa il principio stesso del rapporto. Altri sono arrivati a negare l’esistenza delle sette preferendo parlare di nuove religioni. Altri, infine, ignoravano tutto dell’argomento.

Man mano che i lavori procedevano, il clima si faceva più teso. La propaganda delle sette ha operato per muovere accuse contro il relatore. In effetti, essendo membro del Missione interministeriale di vigilanza e contrasto alle derive settarie, MIVILUDES, sono stato accusato di non essere imparziale. Delle targhette in quadricromia sono state pubblicate per dare l‟impressione che la libertà di pensiero era minacciata e che io ero un terribile liberticida. Questa campagna denigratoria ha dato i suoi frutti dal momento che, in ultima analisi, il rapporto non ha

ottenuto la maggioranza richiesta. Questa esperienza lascia l‟amaro in bocca perché ero animato, come lo sono dopo tutti questi anni, dalla volontà di proteggere la libertà individuale contro tutte le influenze settarie di cui conosciamo gli effetti devastanti su numerose persone…

Amaro in bocca lascia anche il comportamento dei soli quattro eurodeputati italiani presenti alla votazione della proposta di Raccomandazione sulla Protezione dei minori dagli eccessi delle derive settarie, che si astennero dal voto. Interpellati dalle associazioni italiane di tutela delle vittime delle sette, riferirono di essersi astenuti a seguito della mancata conoscenza del fenomeno.

Non si può dunque che concordare con quanto affermato da uno dei massimi esperti mondiali del fenomeno, il dott. Michael Langone, Direttore Esecutivo dell‟International Cultic Studies Association (ICSA) “L‟Indagine in questo campo è stata talora sconvolgente. Gli abusi cui i bambini sono stati sottoposti possono essere orrendi … E la mancanza di preoccupazione e di azione rispetto a

questo problema è vergognosa”.

FARMACI PSICOTROPI E PLAGIO MENTALE

Numerosi sono gli psicofarmaci, somministrati all‟insaputa dei seguaci, da gruppi e/o multinazionali criminali dalla maschera più o meno umanitaria, sociale etc. Alcune istruttorie (ad es. il processo Dutroux, Belgio) hanno evidenziato il loro uso per “rompere” la volontà dei minori; il termine esatto è “pedoclastia”, che significa appunto, “rompere il bambino”. Si dividono in antipsicotici maggiori e ipnotici maggiori. Di seguito ne riportiamo alcuni fra i più noti.

ALOPERIDOLO: potente molecola e capostipite di una serie di antipsicotici maggiori. Nel periodo della contestazione al comunismo in Russia è stato usato sui prigionieri politici per annientarne la volontà, diminuire il livello dell’intelligenza e spesso spingere al suicidio. Tale farmaco (documentato) è stato usato sui minori violentati ed uccisi in Belgio.

AMITRIPTILINA (Redomex): antidepressivo triciclico. Anche questo psicofarmaco è stato trovato in grandi quantità nella farmacia personale di Dutroux (pedofilo pluri-pregiudicato) che la usava sui minori per “ammorbidirli”.

BENZODIAZEPINE (Diazepam, Funitrazepam, Lorazepam, ecc.)

usata nel trattamento a breve termine dell’insonnia. Negli Stati Uniti è chiamata “pillola dell’oblio”. Chi assume tale sostanza non dorme, non può parlare, camminare etc. Rende apatici, svuotati e

determina la sensazione che tutto ciò succede è voluto dalla stessa persona che lo ha ingerito.

KETAMINA: anestetico generale che viene utilizzato per uso umano e veterinario. La sua azione anestetica è particolare; va assunta in ambiente silenzioso, in quanto i minimi stimoli provocano forti emozioni; è anche chiamato anestetico dissociativo, poiché provoca allucinazioni particolarmente vivide, intense e colorate, esperienze extracorporee, visioni di altre realtà (mistiche ecc.); dosi subanestetiche della ketamina provocano quindi effetti psichedelici.

Di solito, in anestesia, la ketamina è usata con benzodiazepina, che induce amnesia delle allucinazioni; inoltre non è necessaria la respirazione assistita, poiché a dosaggi normali non diminuiscono respirazione e circolazione.

La ketamina è un prodotto sintetico; per scopi psichedelici viene venduta sotto i nomi di Special K, Vitamina K, Ket, Kitkat, Purple, Superacid; è stata usata dagli psiconauti per esperienze fuori dal corpo o di premorte. La ketamina si può “sniffare” e assumere anche per via intramuscolare, orale

e rettale.

PCP (feniciclidina o benctazina):

è chiamata anche “polvere degli angeli” e “droga della ricreazione o del benessere”; ha effetti psicostimolanti. È usata come sostanza psichedelica per esperienze di stati alterati di coscienza

SOSTANZE STUPEFACENTI E ALLUCINOGENE UTILIZZATE ANCHE IN ITALIA DA SETTE e/o GRUPPI RELIGIOSI

Poiché santoni e guru non sono in grado, con le sole forze dello spirito,di trovare nella meditazione e nella preghiera gli elementi per incontrare la divinità ed allargare i consensi, si affidano ad un sussidio illusorio, il mito della droga, che libera le più recondite e fallaci assurdità della psiche

,distruggendo non soltanto la propria mente e la propria vita, ma anche quelle degli altri (come riuscì molto bene a Carlos Castaneda).

Non per niente nel linguaggio della droga il “guru” è colui che guida un “viaggio” con Lsd.

Si spiega così come le medesime sostanze, con l’aumentare della quantità, possano risultare via via, analgesiche, ipnotiche, allucinogene ed infine tossiche.

l’introduzione in Italia e in Europa di vecchie e nuove droghe, provenienti più che altro dai Paesi del terzo e del quarto mondo, è dovuta in alcuni casi all’importazione di teorie e pratiche esoteriche che prevedono l’uso di determinate sostanze non solo per raggiungere l’estasi, la

trance ecc., ma anche per permettere ai santoni di tenere sotto controllo i seguaci e sottometterli: “moderna” forma di schiavitù.

Senza addentrarci nella scottante ed annosa polemica che vede schierati da un lato coloro che per varie ragioni si oppongono recisamente all’utilizzo di stupefacenti e similari e coloro che ritengono legittimo (*) l’uso di sostanze e piante psicoattive nell’ambito di una ritualità religiosa, o pseudo-tale, o ai fini della ricerca di stati alterati di coscienza – e che in tal senso utilizzano il termine enteogeni (Il Dio che è in te) anziché quello di allucinogeni – ci limitiamo a fornire un elenco, seppure incompleto, di sostanze utilizzate anche all’interno di gruppi a manipolazione mentale degli adepti, ovviamente somministrate all’insaputa di questi ultimi.

(*) È il caso, solo per citarne uno fra tanti, del bolognese Roberto Negrini ex-adepto del culto ufologico Fratellanza Universale divenuto poi fondatore del gruppo di magia cerimoniale

d’ispirazione crowleyana denominato Oto ,Ordo Templi Orientis Fraternitas Ermetica Luciferiana.

Negrini che si è poi definito esoterista, nonché libero ricercatore e propugnatore di “Un Rinascimento culturale, parascientifico e magico”, è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia Postale nel marzo 2013, per detenzione di una ingente quantità di materiale pedopornografico. L‟esoterista era in possesso di 4.800 immagini e 130 video.

ACONITO: cresce nell’area del mar Mediterraneo e determina un sensibile rallentamento cardiaco e ipotensione. Da la sensazione di volare. La coscienza è lucida fino all’ultimo. Si applica sulla pelle, come un unguento.

AMANITA MUSCARIA (e amanita panterina): fungo velenoso coltivato nella penisola di Kamchatka. Provoca effetti allucinatori ed estasi, rallentamento del battito cardiaco, aumento di sudorazione e salivazione. Eliminato con le urine, conserva la sua attività fino a 5 passaggi.

Per questo motivo taluni simpatizzanti “new age”, anche nel nostro Paese, allo scopo di prolungare

lo stato allucinatorio, invitano a berne l’infuso.

AMYS (o popper): nitrito di amile o di butile, distribuito in fiale, nasce originariamente come farmaco vasodilatatore per il trattamento dell’angina pectoris. Può provocare flash dopo inalazione o iniezione. Viene usato come eccitante sessuale, l’assunzione produce infatti vasodilatazione, rilassamento muscolare, senso di euforia.

La pericolosità del popper, è data sia dal rischio di morte improvvisa dopo inalazione (sudden sniffing death), sia dal danneggiamento del sistema immunitario con conseguente maggior facilità a contrarre malattie infettive e tumori. Produce inoltre dipendenza e seri disturbi psichici. In alta Italia e in Svizzera è raffigurato, sui muri, con un omino dal cervello deconnesso, che indica un percorso.

ARECA CATECHU: cresce nel sub continente indiano e nel sud-est asiatico. Abbinata ad altre erbe suscita euforia.

AYAHUASCA: è una bevanda cerimoniale di origine amazzonica ottenuta attraverso la cottura di due piante considerate sacre: la liana jagube (Banisteriopsis Caapi) e la foglia chacrona (Psychotria Viridis). Provoca allucinazioni e viene somministrata per scopi pseudo-divinatori o telepatici. Può generare gravi intossicazioni epatiche. È usata dalla setta “Chiesa del Santo Daime” o “Unione dei Vegetali”, fondata da Raimundo lrineu Serra a Rio Branco negli anni ’30 e presente con diverse sedi anche in Italia (Roma).

BABY ARGYREIA NERVOSA O SEMI DI HAWAIIAN BABY WOODROSE: pianta rampicante che si trova nelle foreste dell’Asia e delle Hawaii dai cui bacelli si ricavano semi i cui componenti attivi sono il o-ammide dell’acido lisergico e relativi composti. Gli effetti sono simili a quelli prodotti dall’Lsd accompagnati da un’estrema lassitudine. Inoltre durante le prime ore di assunzione, possono comparire nausea, vomito, violenti crampi addominali e sonnolenza profonda. L’esperienza allucinogena si protrae per circa 6 ore.

BANISTERIA (detta telepatina): cresce nelle regioni tropicali e sub-tropicali del continente americano. Provoca la sensazione di essere dotati di facoltà extrasensoriali.

BELLADONNA (Atropa belladonna): cresce in Europa e Asia. Produce eccitamento, delirio, vertigini, disturbi visivi e auditivi. Tutta la pianta, ma soprattutto le bacche, possono dare una sintomatologia tossica, comune peraltro ad altre piante della famiglia delle Solanacee, conosciuta come “sindrome anticolinergica”.

BUFOTENINA: allucinogeno estratto dalla pelle di rospo e citato nel cosiddetto “breviario delle streghe”.

BURUNDANGA: polvere inodore e incolore estratta da un arbusto (borrachera), tipico dell’area tropicale andina (Colombia). Genera ipnosi chimica, annulla la volontà, provoca perdita di memoria ed è utilizzata nelle cerimonie religiose. Ogni anno almeno 6000 persone, a Bogotà, finiscono all’ospedale a causa di questa droga. Viene inoltre fatta assumere alle donne per abusare di loro senza che possano rendersene conto e per indurre ignare persone a commettere furti e rapine.

A tal propsito viene inserita tramite un piccolo foro all’interno delle lattine di bibite; è da anni usata per prelevare reni a vittime ignare che un mattino si risveglia o su di una panchina con una bella sutura sul fianco: gli hanno rubato un rene e non riescono a ricordare nulla. Quella parte “rubata”

dal loro corpo è andata ad alimentare il turpe commercio internazionale di organi.

CALEA ZACATECHICHI: si trova nella parte meridionale del Messico centrale sino al Costarica. È anche detta comunemente erba cane e foglia di dio. Ha effetti oneirogeni, ossia induce al cosiddetto sogno lucido, ed assunta come alcolico determina forte stato di ebbrezza.

CLAVICEPS: cagiona debolezza fisica, alterazioni visive, deliri e depersonalizzazione. Il suo principio attivo contiene Lsd, utilizzato dalla setta buddista giapponese “Zen” (da cui „instant zen‟: stato allucinatorio istantaneo, senza meditazione) e, purtroppo, propagandato su internet dalla IFIF (lnternational Foundation lntern Freedom):

http://www.interverse.com/-leary/archives/text/Archives/Millbrook/IFIFApp.htmI

COBRET: Si tratta di eroina tagliata con altre sostanze e venduta ad un costo sensibilmente più basso rispetto all’eroina. Attualmente acquistare droga è sempre più facile anche per via del calo dei prezzi delle stesse. Negli Smart shop, i prezzi di “sostanze illegali”, oscillano mediamente dai 7 ai 25 euro.

COCAINA: è estratta da una foglia omonima che cresce nelle Ande. Chi la consuma cerca energia, potenza e una forte dose di stimolazione sessuale. Può provocare deliri e allucinazioni e, a lungo andare, gravi problemi cardiaci. È usata (oltre che dai cosiddetti “vip”) all’interno di sette di ispirazione orientale e “new age”.

COHOBA: pianta in polvere allucinogena di Haiti, usata per le estasi nelle cerimonie religiose.

CORYDALlS: comune in Europa e in Canada, provoca catalessia, perdita dell’iniziativa motoria e della capacità di modificare una posizione.

CRISTALLlNA: questa droga, giunta recentemente in Italia, è composta da cocaina ed al 30% da atropina, può indurre allucinazioni, accelerazione del battito cardiaco e deficit respiratori che possono essere letali. AI presente sono 19 i casi d’intossicazione, tutti segnalati in Lombardia.

DATURA STRAMONIUM (Stramonio): è un piccolo arbusto e si distingue per i fiori a campana disposti all’ascella delle foglie.

Come l’Atropa belladonna appartiene alla famiglia delle Solanacee. Si trova nel Messico e in Arizona. Suscita allucinazioni, estasi, effetti “magici” nei cosiddetti “stregoni”, senso di forza e onnipotenza. In Ecuador viene data ai bambini “difficili” perché si crede che, dopo l’assunzione, gli spiriti degli antenati tornino a sedarli. In Europa è originario del mar Caspio, ed è ormai presente su

tutte le sponde del Mediterraneo e cresce in tutta Italia. Provoca gli stessi effetti della belladonna e l’assunzione incontrollata, soprattutto se combinata con alcolici o psicofarmaci, può determinare

effetti micidiali, dalle allucinazioni si può passare ai deliri, alle convulsioni, a gravi disturbi visivi, fino al coma per anossia cerebrale ed alla morte. È conosciuto anche come “erba del diavolo” o “erba delle streghe”, perché nel Medioevo si pensava che, per le sue proprietà di provocare visioni

allucinogene, fossero utilizzate dalle streghe durante i riti del sabba.

È apprezzata da molti tossicodipendenti e dai leader di setta soprattutto religiose e sataniche, anche per i suoi bassi costi rispetto ad altre droghe similari.

DATURA ARBOREA: (Brougmancia Candida) trompeta, borrachero, floripondio (Spagnolo), Angel’s trumpet (Inglese) è una rigogliosa pianta ornamentale dai grandi e lunghi fiori pendenti, simili a grandi campanule bianche. Come per le altre Solanacee, gli effetti tossici si manifestano con una tipica “sindrome anticolinergica” (v. belladonna). Possiede un grado di tossicità lieve, rispetto alla datura-stramonium. Da esami dei componenti chimici (fonte scientifica internet dr Martinez, Or J.Saldana, National Medical lnstitute of Mexico) della datura arborea, risultano sostanze tossiche della famiglia delle Solanacee: tropano e alcaloidi,

compresi scopolamina, iosciamina, atropina. Provocano eccitazione, irrequietezza, dilatazione pupillare, secchezza della mucosa orale. La pianta potrebbe essere utilizzata al posto della belladonna, se somministrata in dose doppia o tripla.

Effetti: Non permette di concentrarsi; cervello fluttuante fra migliaia di problemi e grandi idee. Sensazione di galleggiamento come se le idee fluttuassero al di fuori del cervello. Mal di testa, bruciore di stomaco. Sensazione di bruciore intorno al pericardio e allo stomaco, con estensione all’esofago del senso di costrizione. Sensazione di calore e pienezza nella regione del fegato.

Il contenuto in sostanze atropino-simili, come per le altre Solanacee, genera effetti tossici che si manifestano con una tipica “sindrome anticolinergica”.

Dall‟esperienza della FAVIS se ne è accertata la somministrazione agli adepti della setta filosofica gnostica Aga (5) di Bologna, quale “unguento sacro” in forma di pomata da applicare due volte al giorno sotto le ascelle e sul cuoio capelluto, al fine di facilitare la “consapevolezza e la gnosi”. Lo scopo è instaurare uno stato permanente di sovraccarico sugli organi filtro dell’organismo preposti a combattere l’intossicazione, procurata ad arte per indebolire fisicamente l’adepto ignaro. A questo trattamento viene associata una dieta incongrua e scriteriata di tipo vegano tesa all’indebolimento fisico e psichico, e lunghe veglie notturne di meditazione per ottenere l’acquiescenza acritica.

(5) L’Associazione Gnostica Antropologica opera in ambiente universitario, e non solo, con manifesti affissi e volantini, attirando gli studenti a seguire gratuitamente “corsi sui viaggi astrali” per raggiungere la “gnosi ‘e la conoscenza”. I giovani adepti vengono poi sollecitati ad abbandonare gli studi, -la gnosi, la vera conoscenza, viene fornita dalla setta -, a praticare riti di magia sessuale per l’espansione delle capacità cerebrali, tecniche mentali per la soppressione dell’ego, – sempre al fine di conseguire la conoscenza -, e il ritorno adi epoche passate con i cosiddetti “viaggi astrali” per contattare i grandi della storia, della cultura, della politica, della scienza, etc.. Questo dopo aver seguito molte lezioni del “maestro”, ovviamente non più gratuite, con l’obbligo di versamento quote mensili e annuali per coprire le spese dei fascicoletti, editi sempre dal maestro, affitto e gestione della sede e, ovviamente, per il sostentamento del “maestro” e della sua compagna.

DMT(dimetiltriptamina): droga di laboratorio, considerata da alcuni autori, tra cui il noto etnobotanico Terence Mc Kenna, come la più potente sostanza psichedelica conosciuta. Gli effetti cominciano 15 secondi dopo l’assunzione ma si protraggono per soli 5 minuti. A proposito di questa sostanza lo stesso Mc Kenna, ha elaborato una sua teoria, alquanto bizzarra. Egli sostiene che lo studio della dimetiltriptamina, prodotta anche spontaneamente dal cervello umano e contenuta in alcune essenze vegetali che crescono nella foreste amazzoniche (Psicotrio Viridis e Desmenthacellanoianthus), potrebbe offrire un contributo fondamentale alle indagini sul fenomeno del rapimento di esseri umani ad opera di alieni. Infatti, secondo lo stesso, dopo l’assunzione di Dmt, l’individuo avverte immediatamente la sensazione di essere “andato in un luogo particolare”, come all’interno di dischi volanti, tra stranissime macchine elfiche ed in compagnia di piccole creature dalla pelle grigia, dagli occhi grandi e dal cranio enorme, per poi essere ridepositato, di lì a poco, nel proprio appartamento, quasi senza recare i segni della straordinaria avventura. Tutto questo per Mc Kenna sarebbe la … “conferma che gli alieni esistono realmente ma possono raggiungerci solo attraverso la nostra mente” ..

ECSTASY: anfetamina con allucinogeno. La sua larga diffusione in discoteca e la possibilità di produrlain laboratorio l’hanno resa accessibile a tutti, anche se non si sa con precisione cosa contenga una cosiddetta “pasticca”. Assunta per via orale, attiva le funzioni psichiche, generando parole fluenti e rapporti facili. Provoca dilatazione delle pupille, dimagrimento, schizofrenia, stati alterati di coscienza e gravi problemi cardiaci. In casi non rari, provoca la morte se assunta in associazione con alcool od altre sostanze.

GHB: una sostanza di laboratorio il cui nome scientifico è acido gamma-idrossibutirrico chiamata anche “ecstasy liquida”. In gergo è detta Scoop e la si conosce anche coi nomi di Midnight blue, Gina, White magie o Women’s viagra. È‟ priva di odore e colore e leggermente salata. Provoca

ipnosi chimica e danni irreparabili agli organi interni. È facilmente somministrabile con qualunque bevanda; se però viene assunta insieme ad altre droghe e/o all’alcool, costituisce un cocktail mortale. Ha effetti disinibitori, euforizzanti ed aumenta le prestazioni sessuali. Viene inoltre fatta assumere alle donne per abusare di loro senza che possano reagire. Effetti collaterali: vertigini,

nausee e incontinenza. La Polizia svizzera che ha diffuso on line un manuale informativo sul Ghb, http://www.ti.ch/DI/Pol/prevenzione/stupefacenti/sostanze/default_ghb.htm riferisce che «Sono

sufficienti alcune gocce somministrate all’insaputa della vittima, che poco dopo, non controlla la volontà, perde i freni inibitori, la memoria si blocca per 3 o 4 ore, in balia totale del proprio carnefice».

Fabio Ehrensperger, l’ispettore svizzero che ha curato la stesura del testo sottolinea, come principale consiglio, di non accettare mai bevande offerte dagli sconosciuti (ed in molte setta vengono somministrati beveraggi ‘mistici’), proprio perché la sostanza è incolore. Infine, dosi elevate di Scoop, determinano non solo perdita di coscienza ma anche, al risveglio, amnesia di quanto accaduto. Recente è il caso di una ragazza perugina vittima di uno stupro di gruppo alla quale, a tal fine, era stata somministrata una dose di Ghb. La formula di questa droga è purtroppo riportata anche in internet.

IPOMOEA TRICOLOR (rivea corymbosa o yerba del serpiente):cresce anch’essa in Messico e

provoca perdita di coscienza, depersonalizzazione, apatia e produzione di visioni.

YUREMA: il vinho de jurema (vino del jurema o yurema), è una bevanda inebriante ricavata dalle radici di alcuni alberi del genere Mimosa. La bevanda, utilizzata nel passato da diverse tribù del Brasile nord-orientale, è attualmente entrata a far parte di alcuni rituali afro-brasiliani sincretici, diffusi nella medesima regione. Gli indios adepti del cosiddetto Culto del Jurema, denominano le persone di pelle bianca con l’appellativo “cabeça seca” (testa secca), a riprova della scarsa considerazione che nutrono nei confronti dei bianchi riguardo al loro potenziale spirituale.

KAT:

erba dello Yemen e dell’Etiopia usata come allucinogeno e afrodisiaco.

KAWAKAWA: radice di pianta polinesiana, con effetti simili all’alcool ed alla marijuana. Provoca rilassamento, euforia e talora percezioni psichiche alterate.

LSD (dietilamide dell’acido lisergico): droga allucinogena sintetica, definita anche come droga mistica. È inodore, incolore e insapore e si presenta sotto forma di polvere, gocce evaporate su filtri, capsule, compresse, tavolette di gelatina, cubi di zucchero, etc. Può produrre il cosiddetto bad trip (*) (viaggio cattivo), effetti psicomimetici, tra cui alterazione dell’immagine corporea, incapacità di esprimere pensieri concreti, passività, labilità del tono dell’umore con depressione od euforia, ridotta attività sessuale, catatonia, etc., nonché alterazioni percettive, erronea rappresentazione degli stimoli sensoriali, illusioni visive (i colori sono “uditi” e i suoni “visti”). Oltre al viaggio cattivo, un altro problema indotto dal Lsd è il cosiddetto flashback, ossia la ricomparsa degli effetti psicologici al di là dell’abuso.

Le complicanze da Lsd possono essere molto gravi con spasmi delle arterie cerebrali, del sifone carotideo, insufficienza renale, alterazioni del sangue, coma e morte.

(*) Bad trip Attacco acuto di panico con tachicardia, tachipnea, diaforesi, illusioni visive, disturbi del pensiero, ansietà acuta, terrore profondo, distorsione percettiva, tremore ed irrigidimento muscolare, alterazione delle funzioni intellettive, disfunzione cerebrale organica.

MANDRAGORA: radice afrodisiaca e velenosa, produce ebbrezza ed effetti narcotici. Chi sostiene che guarisce dalla sterilità afferma il falso.

MARIJUANA e HASHISH: si consumano foglie e fiori di erba, seccati e trinciati, o resina estratta dalla stessa pianta. È la più consumata nel mondo; provoca immaginazione e percezioni vivide, distacco dalla realtà, disturbi della memoria e deficit immunitari. (**)

(**) Nota: Fonti scientifiche inglesi hanno accertato che oggi la concentrazione di principi attivi è 10 volte superiore a quella degli anni ’70, il che provoca danni irreversibili con la distruzione dei

neuroni che compongono la materia grigia del cervello.

La marijuana e l’hashish fanno parte delle droghe pericolose, ammesso che ne esistano di non pericolose.

MGS o MORNING GLORY (semi) o LSA IPOMEA VIOLACEA: i semi contengono quali componenti attivi O-ammide dell’acido lisergico (Lsa) ed ergometrina, pertanto l’assunzione determina esperienze simili a quelle dell’Lsd della durata di circa 6 ore. Tra i gravi effetti prodotti dal consumo di semi di Morning Glory, si sono registrati anche casi di suicidio. I semi di Mgs sono inoltre particolarmente dannosi per l’utero e per il bilanciamento ormonale.

NYMPHAEA AMPLA: vive in Messico e determina stati di trance con apparenti facoltà visionarie.

ORANGE MUSHROOMS: fungo allucinogeno arancione.

PEGANUMHARMALA: pianta ornamentale presente in Russia, Francia, Spagna ed Egitto. Determina euforia, senso di leggerezza, allucinazioni, convulsioni e pseudo-predizioni. In Italia cresce spontaneamente solo nei dintorni di Cagliari.

PEYOTL: nasce negli Stati Uniti e nel Messico. Produce ebbrezza, allucinazioni colorate, visioni terribili e riduzione del campo visivo. Dal peyotl si isola la mescalina in grado di modificare la coscienza in maniera profonda. È usata dalla setta “Chiesa di Cristo del Peyotl” che adora questa sostanza al posto dell’ostia.

Il Peyotl Veniva usata come pianta sacra dagli sciamani degli indios Mescaleros (Messico}, da cui il nome mescalina.

PSYLOCIBE: fungo “sacro” presente ancora in Messico, chiamato pure “teonanacatl”. Determina allucinazioni, sensazione di volare, di chiaroveggenza e di trasmissione del pensiero.

SALVIA DIVINORUM: è fra le circa mille specie di salvia presenti in tutto il mondo, l’unica che procuri visioni. Conosciuta anche come “Salvia dei Profeti” o “Salvia dei veggenti”, questa pianta esotica pare fosse conosciuta fino all’ultima metà del ‘900, unicamente dagli indios Mazatec del Messico, nell’ambito di cerimonie medico-magico-divinatorie e solo nell’ottobre del 1962, botanici ed antropologi nordamericani poterono disporre di un vivo esemplare. Il suo utilizzo risulta in crescente aumento anche in Italia ove era disponibile sino a pochi mesi or sono, per la vendita nei cosiddetti negozi Smart shop. Produce effetti psicoattivi, sensazione di viaggi nel tempo e viaggi magici, allucinazioni sensoriali, apparenti stati spirituali e divinatori.

SHABOO: eccitante a base di metilamfetamina cloridrato caratterizzata da un elevatissimo grado di purezza per cui un grammo equivale a diverse dosi di cocaina. La famiglia delle anfetamine è molto vasta e molte droghe diffuse contengono principi attivi derivati da tale gruppo o sono combinati con altre sostanze. Questo arcipelago comprende oltre a Shaboo, ecstasy, speed, ice, glass, batu, cristallina, etc. Tutte determinano effetti eccitanti, allucinogeni, modificazioni del tono dell’umore, comportamenti insoliti, irritabilità, paranoia ed allucinazioni. L‟uso prolungato può portare a degenerazione neurologica e, in alcuni casi, a lesioni simili a quelle del Parkinson.

SHAMNS DANCE: Questo allucinogeno si ricava utilizzando i semi della pianta Ipomea violacea detta anche Morning Glory, contenenti l’acido O-lisergico (un derivato dell’Lsd) e l’ergometrina, nonché altre erbe psichedeliche tra cui l’estratto di Sida Corifolia che stimola il sistema nervoso centrale producendo un effetto simile a quelli delle anfetamine e stimola il sistema nervoso periferico in misura molto maggiore di quanto faccia l’anfetamina. Tra gli effetti nausea immediata all’ingestione, euforia ed eccessiva ilarità, allucinazioni surreali e misticheggianti.

SIDA CORIFOLIA: pianta indiana contenente naturale efedrina e presente anche in alcuni prodotti naturali in vendita in Italia con varie indicazioni: tonificanti, dimagranti, termogenici, stimolanti, etc, pur presentando tutti i rischi e le controindicazioni proprie dell’Efedra particolarmente per soggetti affetti da patologie cardio-vascolari, ipertensione, nonché per coloro che assumono psicofarmaci o altre erbe stimolanti quali la caffeina e la sinefrina. Per tale motivo la sida cordifolia dovrebbe essere, ma non è, considerata dopante e soprattutto dovrebbe esserne proibito l’uso, quantomeno in integratori e prodotti erboristici.

SPECIAL K (Vitamina K, Ket, KitKat, Purple, Super Acid): è uno dei vari nomi, con i quali viene venduta la ketamina. Questa sostanza nota nella farmacopea da oltre quarant’anni, utilizzata sia da medici che da veterinari soprattutto per indurre anestesie di breve durata ma intense, iniziò ad essere usata negli anni ’70, dopo aver scoperto le sue proprietà psichedeliche, anche da psiconauti, esponenti della controcultura, sostenitori della psichedelia e da gruppi settari, per le loro sperimentazioni di stati modificati di coscienza, con fini mistici o di conoscenza. Il consumo come sostanza d’abuso, si è diffuso anche in Itali, dove è stata individuata per la prima volta nel 1995 in alcuni ambienti ‘house’ di Rimini e Riccione. Il rush si presenta dopo trenta secondi e produce all’interno dell’organismo, una sensazione simile ad una cannonata. L’effetto allucinogeno, di breve durata, svanisce dopo dieci minuti ma permane nell’assuntore, sensazione di malessere ed uno stato di astenia marcato.

Tra gli effetti collaterali, si evidenziano allucinazioni, delirio, disturbi visivi con possibile comparsa di cecità transitoria, incoordinazione motoria, vertigini, slatentizzazione di elementi aggressivi, convulsioni, etc. Fra gli psichedelici, la ketamina sembra inoltre essere la sostanza che

maggiormente si presta all’induzione delle cosiddette Nde (near·death·experiences) esperienze di pre-morte.

STP: allucinogeno sintetico che provoca bad trip “viaggi cattivi”, contrariamente a quanto affermato

(cioè che sia stato inventato dagli angeli dell’inferno per produrre serenità e pace).

TABERNANTHE IBOGA: cresce nel Congo. È utilizzata per combattere la fatica e ottenere l’estasi.

VOLUBILIS: estratto allucinogeno di due piante rampicanti

NELLA RETE DELLA … RETE (internet)

Una rete dai bei fili d’oro che intrappola il cuore degli uomini come mosche la tela del ragno

(W. Shakespeare, Il mercante di Venezia)

Nell’ottobre 2008, in occasione della Conferenza internazionale delle Autorità di protezione dei dati, svoltasi a Strasburgo, settanta authority preposte alla sorveglianza e al rispetto della privacy nei vari paesi, si riunirono per discutere in merito ai rischi dovuti alle innovazioni tecnologiche e alla necessaria attività di vigilanza. Principale argomento della conferenza fu, prevedibilmente, Internet e, nello specifico, i garanti si soffermarono sui social network a cui milioni di soggetti si iscrivono comunicando i propri dati personali e per mezzo dei quali gli utenti possono scambiarsi notizie, immagini e informazioni personali, fenomeno che nel giro di breve tempo, ha saputo letteralmente invadere la rete telematica. In sintesi il contenuto della risoluzione della predetta conferenza evidenziava l’urgenza di colmare le lacune legislative nel settore della salvaguardia della privacy all’interno delle community, lasciando al contempo intravedere importanti sviluppi normativi a difesa degli utenti, stante il concreto rischio di perdere il controllo dell’utilizzo dei dati una volta pubblicati in rete e il conseguente pericolo della riproduzione dei medesimi dati da parte di altri membri della rete o di terzi non autorizzati, esterni alla comunità.

Ma cyberspazio (*) e social network “nascondono” altre e non meno importanti insidie per il vasto e variegato popolo dei ‘naviganti internettisti’, anche in relazione al fenomeno trattato nel presente opuscolo, ossia quello dei culti abusanti e delle selvagge tecniche di condizionamento psico- fisiologico utilizzate per irretire nuovi adepti, annullarne lo spirito critico e sottoporli al proprio incondizionato volere.

(*) Termine introdotto da William Gibson nel romanzo Neuromante, con cui s’intende lo “spazio” elettronico in cui agiscono e interagiscono gli utenti della rete mediante l’utilizzo del modem per

tutto il tempo della connessione).

Già nel 2000 una accurata indagine svolta dall’Istituto di studi e ricerca sulle innovazioni sociali lnnovanet, sfociata in un prezioso libro inchiesta dal titolo “Pescatori di Anime. Nuovi culti e Internet” di Marco Merlini, (1998, Ed. Avverbi), evidenziava che addirittura il 29 per cento di soggetti intervistati, su un campione di 820 internettisti, attribuiva allo strumento telematico l’aver favorito lo sviluppo della propria spiritualità, tenendo peraltro in considerazione che quasi un cybernauta su sette si dichiarava in totale sintonia con il credo di movimenti religiosi alternativi alle cosiddette religioni istituzionali.

Il dato sicuramente più sconcertante e allarmante emerso dalla ricerca di lnnovanet è risultato comunque la massiccia e inarrestabile invasione nel cyberspazio di sette e culti religiosi tra i

più disparati in cerca di “nuove anime” da catturare e manipolare per i propri fini, spesso

tutt’altro che etici e leciti.

«Persino le sette tecnofobiche musulmane», si legge nel succitato testo, «hanno sentito la necessità di prenotare un posto in prima fila in questo bazar spirituale ad alta velocità».

Nella forma più semplice le sette in rete, nella propria homepage del sacro, forniscono l’indirizzo dell’organizzazione, numeri di telefonia fissa o mobile, giorni e orari dei riti e un ristretto menù di informazioni sulle attività proposte, nonché sulle richieste di lavoro volontario e progetti per il futuro. Home page più accurate e sofisticate risultano arricchite con logo a colori dell’organizzazione, grafica animata con tanto di foto e filmati, nonché link ad altri siti internet che condividono lo stesso corpus di credenze, spesso in una sorta di spirale infinita.

La maggior parte dei culti, ovviamente, reclamizza sulla rete anche propri prodotti: da opuscoli tascabili a libri sull’ideologia religiosa o a trattati di alta magia, video su dvd, paramenti, incensi, olii sacri, persino afrodisiaci e altri gadget sovente costosissimi, necessari alla realizzazione dei vari riti, e ancora, carte divinatorie, gioielli con raffigurati simboli misterici e esoterici, biglietti di viaggio per località sacre etc., il tutto per un incalcolabile giro d‟affari.

Va altresì sottolineato, che sovente le setta, per avvalorare le loro presunte attività meritorie, utilizzano quali sorta di credenziali, titoli, certificazioni, attestati e riconoscimenti pubblici di vario genere e vantano tra i propri simpatizzanti o addirittura tra i membri dello staff direttivo, tanto di professionisti affermati in qualsivoglia settore dello scibile umano, a livello nazionale e internazionale.

Non deve trarre in inganno tutto questo. Nel migliore dei casi, i riconoscimenti vantati, sono stati concessi senza una reale e approfondita conoscenza dell’organizzazione e la partecipazione, più o meno attiva, di personaggi di rilievo, può dipendere da svariati fattori: irretimento e condizionamento dei medesimi soggetti, partecipazione dettata da ricatti e vessazioni continue,

adesione per fini di lucro, etc.

Infine, poiché la concorrenza sul mercato sosiddetto pseudo-religioso è spietata, spesso i siti sono anche sfruttati per ingaggiare vere e proprie crociate, a colpi di modem, contro altre sette e culti.

Quando i gruppi on line intendono inoltre rimanere cenacoli segreti, si avvalgono delle cosiddette mailing list, ossia di forum per scambi di vedute in cui i messaggi vengono inoltrati solo

agli iscritti alla lista e che sovente scandiscono, sempre via telematica, un itinerario di iniziazione esoterica.

Ma la massima astuzia delle cyber-religioni consiste, non di rado, nel presentarsi con ingannevoli maschere che celano abilmente la loro reale natura e attività. Solo per citare alcune di queste facciate costruite ad hoc, sette di ogni genere si nascondono dietro a:

• innocue associazioni di volontariato sociale;

• centri di benessere e cura o di riabilitazione dalle dipendenze quali alcool e droga;

• movimenti terapici per il potenziamento delle proprie facoltà;

• enti di beneficenza e sostegno alle fasce bisognose e in stato di necessità;

• organizzazioni per la fratellanza fra i popoli;

• per la difesa dei cittadini e/o dei consumatori;

• scuole di perfezionamento per imprenditori e dirigenti, pubblici e privati;

• gruppi di auto-aiuto;

• finanche false associazioni di lotta a maghi, ciarlatani e affini.

• comunità di recupero dalle droghe e delle dipendenze.

• comitati contro gli abusi della psicologia e della psichiatria

• comitati a presunta difesa dei genitori vittime dell‟ingiusta sottrazione dei figli

Di fatto, un culto abusante, tende immancabilmente a presentarsi come un gruppo, più o meno esteso ed organizzato, di individui che perseguono il bene individuale nonché della collettività e sulla rete, questa regola aurea, non fa certo eccezione.

È purtroppo dato di fatto assodato che le cyber-religioni costituiscano la nuova frontiera della “fede”, poiché altrettanto vero è che agire su internet rappresenta molto più che compiere una semplice azione ibridamente tecnologica composta dal leggere, guardare la tv, scrivere e telefonare: è in sé un’esperienza di trasformazione spirituale e di nuova pericolosa dipendenza.

Non deve neppure fuorviare ritenere che tutto quanto avviene sulla rete telematica sia liquidabile come “simulazione”: benché non fisico ciò è, non di meno, vero.

Piazzarsi da soli davanti ad un monitor, illuminati dalla sua particolare luce e comunicare attraverso una tastiera con un’entità invisibile e lontana, ma ritenuta comunque superiore e/o di natura divina, ha di fatto molto in comune con il pregare e compiere una sorta di atto sacro di venerazione.

D’altra parte uno dei fenomeni sociali e culturali più rilevanti di questi ultimi anni, cioè la creazione ed affermazione dei social-network, ha posto anche chiaramente in evidenza, come lato negativo della medaglia, l’insorgenza della cosiddetta Internet Addiction Disorder (IAD), ovvero della Sindrome da dipendenza da Internet, un vero e proprio disturbo da discontrollo degli impulsi.

L‟ IAD è contemplata nel nuovo DSM-V – Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – ove viene inclusa fra le dipendenze non da sostanze. Si può parlare di dipendenza quando la maggior parte del tempo viene spesa nell‟utilizzo della rete, creando in tal modo menomazioni forti e disfunzionali nelle principali e fondamentali aree esistenziali, come quella personale, relazionale, scolastica, familiare, affettiva.

Per saperne di più: https://www.stateofmind.it/2016/11/dipendenza-da-internet/

Senza approfondire ulteriormente la questione che non rientra nello specifico del lavoro della associazione Favis, preme comunque sottolineare che un soggetto affetto da dipendenza patologica non può che divenire ancor più facilmente preda di individui o organizzazioni abusanti, che sfruttano con abile maestria e senza sorta di scrupoli questa grave condizione,

generata più o meno indirettamente, anche dalla stessa rete.

Tutte le informazioni immesse in rete, siano esse dati anagrafici, codici, post, foto, filmati, diventano da quel momento di dominio pubblico, cioè a disposizione di centinaia di milioni di utenti a voi sconosciuti e per un tempo illimitato, verosimilmente per sempre.

XX SECOLO

IL LATO OSCURO DELLA PIU’ OSCURA INCARNAZIONE NELLA STORIA DEL MONDO

Conoscere le assurde atrocità della storia e rinnovarne la memoria per impedirne il suo ripetersi

Vi è stato uno sconvolgente esempio nella nostra storia recente del secolo scorso: sono i crimini orrendi commessi in nome della delirante ideologia di una “razza superiore” discendente della stirpe degli dei, che era destinata a dominare il mondo intero secondo un piano visionario concepito all’interno di setta segrete, occultiste, magico-esoteriche, spiritiste e finanche sataniste.

Le famigerate “SS” costituivano l’ordine occulto di ministri dell’esoterismo di una religione oscura e aberrante che teorizzava la creazione della stirpe pura, quella ariana: occhi azzurri, capelli biondi, pelle chiara, corpo atletico e slanciato.

Tutto ciò che divergeva dal progetto veniva spazzato via, non aveva diritto di esistere. E così, fino allo sterminio programmato di oltre 6 milioni di persone che avevano il solo torto di appartenere ad un popolo ritenuto inferiore a quello ariano.

Tutto questo trovò la sua sintesi e la sua incarnazione in un essere freddo, allucinato, depravato, pedofilo, incestuoso, stupratore di minorenni, istigatore di suicidi: Adolf Hitler, il sommo sacerdote della malefica religione che la storia ci ha consegnato col nome di Nazismo.

“C’è una guerra combattuta con cannoni, navi, aerei, paracadutisti, assaltatori e sommergibilisti. E poi c’è un’altra guerra, sconosciuta, segreta, indicibile, combattuta con le armi dell’occultismo, della magia, del demoniaco: è l’altra guerra che Hitler ha scatenato sul mondo, l’inferno sulla terra”

(da Rai Tre – La grande storia – “I misteri del Nazismo’)

Questo è il lato oscuro della storia che pochi conoscono, di cui non si parla nei testi scolastici, ma che sarebbe certamente utile per comprendere i perché di quegli atroci delitti contro l’umanità

intera.

I LATI OSCURI DELLA STORIA: IL NAZISMO ESOTERICO

Ci fu un aspetto del nazional-socialismo che andò oltre quelli che erano gli interessi volti a creare un grande reich millenario e che assunse contorni occulti, macabri, circondati da un alone di mistero, tali da alimentare ancora di più i lati oscuri del già oscuro mondo della svastica. Questi tenebrosi aspetti, queste voci che si intrecciano intorno all’ideologia nazional-socialista, ebbero la loro origine nelle fasi iniziali del movimento, quando, in una Germania devastata dalla sconfitta nella grande guerra, coloro che sarebbero divenuti, qualche anno dopo, i gerarchi del lII Reich, si ritrovarono a contatto con personaggi e sette di natura occulta, predicanti strane teorie ed illustranti convulsi presagi, che sconfinavano nel mondo del paranormale e che prevedevano l’avvento di una razza ariana superiore e dominatrice, trascinata da un suo illustre figlio e destinata a decidere i destini del mondo intero e dominarlo.

La stessa cellula embrionale del partito nazional-socialista, nell’agosto del 1918, fu, d’altronde, la misteriosa ed occulta Thule, raggruppamento antisemita di estrema destra, una setta che si ricollegava agli insegnamenti del professore di geo-politica Haushofer, convinto sostenitore della necessità per il sacro popolo ariano, di conquistare lo “spazio vitale ad est”, a danno dei popoli slavi e, soprattutto, per le ‘dottrine’ dell’oscuro monaco, ripudiato dalla chiesa, Jorg Lanz Van Liebenfels, sostenitore e fondatore di una scienza occulta, la teozoologia, secondo cui gli dei sarebbero stati le forme di vita superiori, dotati di organi sensoriali che avrebbero loro conferito straordinari poteri, ormai perduti a causa della contaminazione degli uomini-dei con gli uomini- bestie. Questo oscuro personaggio predicava la possibilità, per l’etnia ariana, la più vicina discendente degli uomini dei, di recuperare quei poteri e di dominare il mondo reale, dopo aver preservato, attraverso leggi razziali, la purezza della razza, ed eliminato il Cristianesimo, distruttore dell’antico culto ariano con la sua politica di tutela del debole che, viceversa, andava soppresso per impedire una pericolosa contaminazione nei confronti del più forte.

Dalle pagine della sua rivista “Ostara”, fondata nel 1905, Liebenfels propugnò le sue teorie, sempre imperniate sulla volontà di creare una razza tedesca incontaminata ed indirizzata a sopprimere gli inferiori, i deboli, tra cui, in primo luogo, gli ebrei. A tal proposito Liebenfels, fondò nel 1907, in Austria, “l’Ordine dei Nuovi Templari”, una setta anti-semita, volta a creare le basi per l’applicazione, concreta, di un’ideologia che faceva dell’odio razziale, la sua stessa essenza e che adottava, come simbolo, quella stessa svastica che sarebbe divenuta l’emblema del partito nazional-socialista. Infatti la svastica (dal sanscrito svastika, da svasti “felicità”) o la “croce gammata” (cioè composta da quattro gamma incrociate), che fu il simbolo del nazionalsocialismo, deriva direttamente dal simbolo dall’Ordine dei Germani (che però era una croce uncinata), come il saluto “Sieg Heil!” (“Salute alla vittoria!”) deriva direttamente dalla Società di Thule.

Fondata da Rudolf Glauer, che poi mutò il nome in Heinrich Van Sebottendorf, Thule era dunque una società esoterica infarcita di nazionalismo, di esaltazione per una grande Germania, destinata a risollevarsi e a conquistare la superiorità razziale del suo popolo. Thule deformò le idee del Buddhismo Tibetano, di altre istituzioni esoterico-massoniche, e di M.me Helena Petrovna Blavatsky (nata in Ucraina nel 1831 e morta a Londra nel 1891) definita la più grande medium della storia, fondatrice della Società Teosofica Internazionale, la quale sosteneva di essere in contatto telepatico con i “maestri sconosciuti”, i sopravvissuti di una razza eletta, che sarebbe vissuta tra Tibet e Nepal, i quali si sarebbero rifugiati nelle viscere della terra, dove avrebbero fondato la mitica Agarthi. Gli appartenenti alla Thule miravano, attraverso la telepatia, e attraverso specifiche e macabre cerimonie, ad entrare in contatto con questa sorta di superuomini, al fine di ricostituire la razza eletta. Adolf Hitler ed il suo movimento, forgiarono il loro pensiero e cominciarono la loro scalata, proprio all’ombra di questi oscuri personaggi come Glauer, un marchio indelebile che avrebbe avvolto e tutt’ora avvolge nel mistero, la storia del nazional-socialismo, dall’inizio alla fine. Tra i seguaci della Società Teosofica figurava anche l‟esoterista Rudolf Steiner, confidente di Rudolf Hess, secondi i cui insegnamenti si „energizzavano‟ le gocce di sangue assunte in riti particolari riservati ai quadri delle SS.

Si parla di strani riti, di occultismo, di macabre cerimonie nei boschi della Wesfalia; è noto l’amore del fürer per gli oggetti appartenenti al Sacro Romano Impero, il suo morboso desiderio di impossessarsi del sacro Graal (7) che, secondo credo esoterici, lo avrebbe reso onnipotente e immortale, e in nome del quale furono organizzate dai vertici del reich, frenetiche ricerche, guidate da un Otto Rahn il quale, durante una ricognizione in montagna al castello di Mont Ségoure, quando sembrava vicino alla meta, all’improvviso sparì nel nulla.

Uomini del reich furono visti anche in estremo oriente, in Tibet, alla caccia dei “maestri sconosciuti” della mitica Agarthi, in Amazzonia, in Egitto.

Lo stesso Himmler, nel tetro castello di Wewelsburg, era solito iniziare le sue “SS”, i guardiani dell’ordine nero, al culto degli antichi eroi templari, officiandoli con cerimonie occulte e con strani riti di consacrazione, ad una sorta di nuova, macabra religione. Il castello era destinato a diventare non solo il centro geografico ma anche ideologico e di potere del nuovo mondo, dopo la vittoria finale. Un profondo alone di mistero circonda, quindi, il III Reich ed il suo vate Hitler, ideatore di un nazismo i cui timori andavano oltre quel mostruoso apparato militare messo in piedi dalla Germania, oltre quei terrificanti crimini commessi dagli uomini con la svastica, fino a sconfinare in una dimensione proibita, che superava i limiti della realtà. Ne era profondamente convinto la stesso primo ministro inglese Winston Churchill il quale, pur noto per il suo pragmatismo, non esitò a servirsi di Aleister Crowley, il più grande satanista dell’epoca, definito la bestia 666 dell’apocalisse, al fine di sconfiggere quelli che egli credeva i macabri ed occulti poteri del fuhrer della grande

Germania.

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(7) Dalla trasmissione di Rai Tre LA GRANDE STORIA “I misteri del Nazismo”

10 Giugno 1944 – Un plotone della “Panzer Division Vicking“, uomini scelti delle SS, abbandona le altre forze tedesche inviate a bloccare a nord l’avanzata degli alleati e si dirige nel sud della Francia, lontano da ogni obbiettivo strategico da proteggere dal nemico, dove non c’è nessuna battaglia da combattere. A loro Hitler ha affidato una missione da compiere, a tutti i costi! Nel piccolo e sperduto villaggio di Oradoure sur Glane improvvisamente è l’inferno. Le vie di accesso vengono chiuse dai carri armati, il paese è circondato, nulla e nessuno deve uscire. Tutti gli abitanti vengono rastrellati e radunati nella piazza del paese. Il

‘branco di lupi’ -così amava chiamarli Hitler- entra in azione. Ogni edificio viene meticolosamente rovistato da cima a fondo, ogni casa è messa a soqquadro, rivoltata, sventrata, e ad ogni perquisizione andata a vuoto un’intera famiglia viene messa a morte: 240 donne, 205 bambini, 197 uomini, 642 innocenti sono

barbaramente trucidati come in un ultimo agghiacciante rito sacrificale al dio del male per allontanare la sorte

avversa.

Perché? Cosa nasconde quel villaggio ai piedi dei Pirenei, cos’è custodito a Oradoure? Cosa cercano, cosa vogliono gli uomini delle SS? La loro missione è trovare il santo Graal che una farneticante leggenda esoterica considera il più potente dei talismani che assicura a chi lo possiede il dominio sulla terra. [Hitler

possedeva già l‟altro talismano cui erano attribuiti poteri esoterici: la lancia con cui, secondo la tradizione

cristiana, il legionario romano Longino trafisse il costato di Cristo per accertarne la morte] Ma alla fine la

Panzer Division Vicking‟ non ha trovato ciò che Hitler cercava; è solo passata come una furia distruttrice un mostro uscito da un incubo. Di Oradoure sur Glane non resta più niente. Ora Hitler sa che anche “l’altra guerra” è persa, la guerra dei misteri, dell’energia oscura, del sole nero.

Nota: Per i documenti filmati su dvd, Rai Tre La Grande Storia, Rai Due Discovery “Il lato oscuro del Nazismo” e Discovery Channel “Il Nazismo, la cospirazione occulta” potete rivolgervi ai docenti di materie letterarie o all‟associazione Favis (favis.antiplagio@libero.it)

“MEIN KAMPF” (LA MIA BATTAGLIA) ADOLF HITLER, 1925

Nessuno pensò che l‟allucinato autore di quel libro avrebbe potuto realizzare il suo folle progetto. Purtroppo ciò avvenne e le conseguenze furono devastanti, per il mondo intero.

Adolf Hitler, sconosciuto caporale austriaco reduce della prima guerra mondiale, viveva in Baviera

e aveva in progetto un opuscolo che avrebbe dovuto chiamarsi “Il regolamento dei conti”.

Cominciò la dettatura del libro nel mese di novembre 1923 mentre era in carcere dopo il suo fallito Putsch di Monaco di Baviera; trovò numerosi collaboratori che ne resero possibile la pubblicazione, fra i quali Rudolf Hess, suo infaticabile dattilografo. Quando fu pubblicato, nel 1925 fu un fallimento: il libro fu deriso e ignorato tanto era infarcito di assurde teorie e di aberranti ideologie.

Nel 1926 apparve un secondo volume che non ebbe maggiore successo del primo.

Ma quel libro divenne la bibbia del nazionalsocialismo, il progetto del III Reich, e il più venduto in

Germania assieme alla Bibbia.

Crediamo siano sufficienti questi pochi capoversi per comprendere che quanto di atroce avvenuto nella 2^ guerra mondiale è stato tutto freddamente programmato.

Sulla “sua gioventù”

“Nei centri del mio Nuovo Ordine verrà allevata una gioventù che spaventerà il mondo. Io voglio una gioventù che compia grandi gesta, dominatrice, ardita, terribile. Gioventù deve essere tutto questo. L’animale rapace, libero e dominatore, deve brillare ancora dai suoi occhi. I giovani debbono imparare il senso del dominio. Debbono imparare a vincere nelle prove più difficili la paura della morte”.

Sulla guerra

“Il gioco della guerra consiste nella distruzione fisica dell’avversario. Per questo vi ho ordinato di massacrare senza pietà qualsiasi uomo, donna o bambino che non appartenga alla vostra razza. Così soltanto potremo ottenere lo spazio fisico che ci abbisogna”.

“Troverò qualche spiegazione per lo scoppio della guerra. Non importa se plausibile o no. Al vincitore non verrà chiesto, poi, se ha detto la verità. Nell’iniziare e nel condurre una guerra non è il diritto che conta, ma il conseguimento della vittoria”.

Sulle “razze superiori”

“Esistono razze elette e superiori, destinate a comandare, e razze spregevoli e inferiori, destinate a servire. Non si può parlare né di uguaglianza né di fraternità tra gli uomini; tali idee sono inaccettabili perché contro natura. E’ giusto invece che certi individui e certe razze -quelli superiori- si impongano sugli altri e li costringano a obbedire. E poiché i tedeschi eccellono su tutte le razze, essi hanno il dovere e il diritto di guidare il mondo”.

LA CARRIERA DEL BOIA DEI BALCANI: DAI GENOCIDI ALLA PULIZIA ETNICA, DAI CRIMINI DI GUERRA A QUELLI CONTRO L’UMANITÀ, RADOVAN KARADZCIC SI ERA RICICLATO COME SANTONE GUARITORE

IL CORRIERE DELLA SERA.it di Maria Serena Natale

Il «Macellaio» che si fece santone dietro la maschera del Dottor Dabic». Karadzic si era riciclato come “guru di medicina”: chioma lunga e imbiancata e panama.

Vera storia di Radovan Karadzic, l’uomo che sognò la Grande Serbia, e che appena catturato

commentò: «Tutta una farsa».

Belgrado – Dottor Dabic e Mr. Karadzic. l’ultimo incubo di una mente perduta. finale grottesco di una partita truccata. La chioma lunga e imbiancata, il ciuffo nero alla sommità del capo, i fondi occhialoni, la posa da guru, il vezzo del panama. A un tratto, il lucido pianificatore della pulizia etnica nella guerra di Bosnia ha smesso la mimetica per cercare “l’illuminazione”. Tutto vero, stando alle prime ricostruzioni della latitanza del super ricercato che ci si figurava schermato dalle buie foreste del nativo Montenegro o protetto nella quiete di un inaccessibile monastero di montagna. Il coordinatore della squadra serba del tribunale per la cattura dei criminali di guerra, Vladimir Vukcevic, ha rivelato al mondo incredulo che il boia dei Balcani se n’era rimasto beato sotto il naso di serbi, europei e americani, a disposizione di chiunque cercasse un rimedio all’asma o allo stress della vita moderna.

Dragan Dabic, specialista in medicina olistica e alternativa. stimato relatore in conferenze sulla

ricerca dell’equilibrio e del benessere, consulente della rivista Zdrav Zivot, Vita Sana.

È la seconda vita dell’uomo ricercato dal tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia e accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità. Lontani gli anni della mattanza e gli oltre

200 mila morti, Karadzic si è reinventato santone. «Lo incontrai un giorno di settembre a una conferenza sulla spiritualità – racconta serafico il direttore di Vita Sana, Goran Kojic – ci presentò un amico e mi diede l’impressione di essere una persona gentile e competente. Tutto avrei immaginato, non che fosse Radovan Karadzic ». Kojic ha appreso dalla tv chi fosse in realtà il suo misterioso consulente.

«Un po’ bohemien – ricorda ancora – ma qualificato. I suoi lunghi interventi erano sempre di elevato livello». A pensarci bene, però, qualcosa non tornava. Sospetto, il rifiuto di esibire il certificato di laurea al momento di avviare la collaborazione con la rivista. E dal ministero dell’Interno, quella volta che il direttore era andato a fare un po’ di domande, nessuna risposta. Tranne una. Non esisteva nessun Dragan Dabic, specialista in medicina olistica e alternativa. Tant’è, i pezzi erano buoni. E, come tutti gli altri collaboratori, Dabic scriveva gratis …a beneficio della scienza e dell’umanità. Per vivere, gli bastavano il lavoro presso una misteriosa clinica privata di Belgrado e le conferenze scientifiche. Centinaia di iscritti, ricostruisce l’agenzia di stampa serba. Titoli indovinati, come «La relazione tra quiete e meditazione », Ultima residenza nota, nel grigio quartierone «Nuova Belgrado». Naturalmente i padroni di casa ignoravano la vera identità dell’inquilino. Aveva anche un sito Web, il dottor Dabic, dal quale rispondeva alle perplessità dei seguaci e analizzava il manifestarsi dell’«energia dei quanti umana» o il rapporto tra pensiero ortodosso e pratiche meditative, con tanto di corredo iconografico puntellato di amuleti e croci. Non quelle degli ottomila morti di Srebrenica o delle vittime dell’assedio di Sarajevo.

CATASTROFI E TRAGEDIE UMANE: OCCASIONI DI SCIACALLAGGIO PER SETTE ABUSANTI, SANTONI, GUARITORI, REINCARNATI ….

Le drammatiche notizie che ci raggiungono improvvise, amplificate da tv e media, portano spesso nelle nostre case eventi disastrosi naturali e tragedie causate dall‟uomo e potrebbero non avere apparentemente alcuna attinenza con gli argomenti trattati in queste pagine.

In realtà, in occasione di tali fatti luttuosi, si sono verificati molti esempi di sciacallaggio messi in atto da organizzazioni settarie, e autoproclamati neo messia, medium, santoni e guaritori, che hanno sfruttato lo stato di dolore, di prostrazione, di disperazione e di necessità delle vittime superstiti. Costoro hanno finto un nobile interesse umanitario col duplice fine nascosto di procurarsi consensi presso la pubblica opinione e fare proselitismo.

Tali comportamenti si sono verificati anche dopo l‟attacco terroristico dell‟11 settembre 2001 che distrusse le Twin Towers. Subito dopo la tragedia, uno degli obiettivi della controversa chiesa di Scientology, era deliberato e sistematico intralcio al servizio di igiene mentale: una e-mail interna spedita il 12 settembre ai Ministri Volontari della chiesa consigliava: «All’arrivo all’ospedale, i VM [Ministri Volontari] dovrebbero presentarsi e dire di essere lì per dare aiuto spirituale. È necessario farlo prima che gli psychs (8) mettano le loro manacce sulla gente ». Si tratta della linea dettata da Ron Hubbard, fondatore di Scientology, nel suo bollettino del 15 settembre 1959 , documento che fa ancora parte del corpo delle direttive di Scientology, in cui sottolineava un metodo di reclutamento definito “contatto con la vittima”:

(8) E‟ il termine dispregiativo con cui Scientology definisce psicologi, psicopterapeuti e psichiatri.

Di seguito, a pag 41, riportiamo quale esempio, l‟articolo di QN del 28.11.2004

“ Beslan, dal dolore alla truffa“.

Uno dei tanti degli ultimi 20 anni, ciò che avvenne nella cittadina di Beslan, Repubblica di

Ossezia (Russia) dopo la strage in una scuola del 3 settembre 2004 ad opera di un

commando, di separatisti ceceni, che uccise 330 persone di cui 170 bambini.

41

ALCUNE TESTIMONIANZE DI VITTIME CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE I PROPRI CARNEFICI.

Dalla trasmissione televisiva di RAI TRE “CHI L’HA VISTO?” del 10/4/2001:

Inchiesta sul suicidio di un giovane maturato nell’ambiente di una setta religiosa della Garfagnana

(Toscana) fondata e condotta dall‟ex sacerdote –sospeso a divinis- Mauro Cioni.

A qualcuno potrebbe capitare, ad un certo punto della sua vita, che tutta la sua esistenza ed i suoi pensieri sono sotto gli occhi di un’altra persona, ogni angolo della sua mente è conosciuto, esplorato, indagato, giudicato … si sente soffocare. Cerca allora una via d’uscita ma gli dicono che se si allontana per lui non c’è salvezza, la sua vita sarà piena di punizioni di dolore e malattie. Da qui, a decidere di togliersi la vita, quanto manca?”

Ben sedici anni dopo, ad Arezzo, si è aperto il processo a carico del guru, Mauro Cioni.

Da Repubblica.it : Il 30 marzo 2017 l‟ex sacerdote condannato per “aver ridotto in schiavitù” gli adepti di una setta da lui creata. L’assise ha ricostruito pezzo per pezzo il filone delle accuse. Delle sedute che “servivano a scacciare il diavolo” ma che poi, hanno raccontato alcune ex adepte dopo aver finalmente aperto gli occhi, finivano a pantaloni calati e tentativi di abusi. Protagonista lui, Mauro Cioni, ormai settantenne, ex sacerdote originario del fiorentino, a lungo attivo nella zona di Empoli. E’ la prima sentenza che riconosce questo reato per una comunità pseudo religiosa. Per la pm Angela Pietrojusti „”La riduzione in schiavitù, uno dei delitti più gravi previsti dal nostro codice, non riguarda solo giovani donne disperate costrette a mendicare o gettate sui marciapiedi, non solo immigrati inchiodati per ore nei campi o nei laboratori in condizioni impossibili, né solo le spose bambine. Possono essere ridotti in schiavitù anche uomini e donne con una buona cultura, benestanti, con un lavoro. Può accadere se diventano membri di una setta”. E‟ quello che ha affermato il 12/12/2016 la Corte di Assise di Arezzo, accogliendo la richiesta del pm distrettuale Angela PIetrojusti, condannando a 15 anni per riduzione in schiavitù e violenza sessuale l‟ex sacerdote Mauro Cioni, 72enne, e che nelle motivazioni spiega le ragioni della condanna, la prima del suo genere in Toscana.

Dalla trasmissione Televisiva di Rai Due “Dossier Storie”del 3/4/2004

La storia: una ragazza, ancora minorenne, era stata avvicinata da un ragazzo che in breve tempo l‟aveva attira nella setta fondata dal siriano Gabriel Basmahdji. Appena maggiorenne era sparita per quattro giorni; di ritorno a casa non era più lei. Il padre, disperato, non riesce trattenere il pianto mentre parla della figlia: “…anche se mia figlia non è stata per il momento toccata, credo e spero, se a mia figlia non hanno fatto niente fisicamente, mentalmente mia figlia non è mia figlia … in casa oggi io ho la pelle di mia figlia, dei vestiti di mia figlia, ma non ho più mia figlia. Un giorno sono rientrato a casa e l’ho trovata con l’orologio sul tavolo mentre col ragazzo fissava intensamente la lancetta dei secondi che girava … Era intelligente, sveglia, studiava Ingegneria all’Università, ora agisce come un automa”.

E.B., una delle ragazze vittime, racconta: “Il santone, dopo averci segregate in celle singole, veniva a purificarci nelle visite notturne con ripetute violenze sessuali poiché proclamava che il suo pene fosse la sede terrena di Dio! E perché „espiassimo le nostre colpe‟ ci rinchiudeva per intere giornate nelle stie dei polli, dove potevamo stare solo carponi“.

“Il Gazzettino di Padova” del 20 Dicembre 2006 – di Lino Lava

Sette anni per le violenze carnali e il sequestro di persona e un anno e undici mesi per l’accusa di truffa. I giudici della Cassazione hanno confermato la condanna a Gabriel

Basmahdji, il “santone” dei siri-ortodossi di Antiochia, fondatore a San Pietro in Gu’ della

“missione” intitolata a Sant’Antonio Abate.

(https://favisonlus.wordpress.com/2014/04/05/diario-di-unadepta-archivi-caso-gabriel-basmahdjj- basmagi/).

È passata in giudicato la sentenza emessa la sera del 9 novembre 2004 dai giudici della Corte d’appello di Venezia che avevano in parte riformato, rendendo più dura la condanna di primo grado, risarcimenti compresi. La Suprema Corte ha pure confermato l’ammontare dei danni, tranne per una coppia di genitori di uno dei malcapitati ragazzi finiti nelle maglie del “santone”. Il risarcimento dovrà essere ricalcolato dai giudici della Corte d’appello. Ma c’è un’altra condanna pendente sul capo del chiacchierato “padre”. Cinque mesi e dieci giorni di reclusione che gli sono stati inflitti dal giudice monocratico Lara Fortuna nell’aprile 2005 per le minacce nei confronti dell’avvocato Maria Pia Rizzo, che tutela alcune delle parti civili. Le minacce, ovviamente di morte, erano state fatte durante il processo di primo grado.

Private della libertà personale, denutrite, sottoposte a massacranti lavori, a lunghe veglie di preghiera e a punizioni corporali inferte con corpi contundenti, costrette a subire abusi sessuali per essere “purificate dal maligno”. Questa è la drammatica esperienza vissuta da una ventina di giovani donne nella comunità religiosa intitolata a Sant’Antonio Abate situata nell’Alta Padovana. I fatti che venivano contestati a Basmahdji risalivano fino all’aprile 1997, quando ai suoi polsi gli investigatori della Squadra Mobile strinsero le manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. Incurante degli strali della Chiesa, Basmahdji aveva continuato a praticare strani riti, prima in un appartamento di via Asolo (la mania di denudare le donne per “purificarle” l’ha sempre avuta), poi a Montecchio Precalcino, infine nella “missione” di San Pietro in Gu’. La maggior parte dei suoi adepti era stata reclutata nel centro Italia. Persone per lo più psicolabili. Ed era dalle Marche che nell’estate 1996 erano arrivati i familiari di due ragazze per liberarle dal “santone”. Entrambe diciottenni, rapate a zero alla testa e al pube, in preda ad uno stato confusionale, le due giovani erano state riportate a casa e nei confronti di Basmahdji era scattata la prima denuncia. Pochi mesi dopo la polizia aveva perquisito da cima a fondo la sede della “missione”. E poco alla volta altre denunce erano arrivate, ben più gravi.

Le parti civili sono garantite da un sequestro, disposto nel dicembre 1998 dall’ex GIP Alessandro

Apostoli Cappello, su un miliardo di vecchie lire trovato in un conto corrente bancario intestato allo straniero. Gli investigatori della Squadra Mobile avevano passato al setaccio tutti i conti e i beni del

“santone”, che sosteneva di essere stato mandato sulla terra direttamente dal Padreterno per

sconfiggere il demonio. La maggior parte del patrimonio era costituita da denaro depositato alla Banca di Roma e in fondi di investimento della Fideuram di Vicenza. Dopo le perquisizioni degli investigatori, il “santone” aveva trasferito a persone di fiducia le proprietà mobiliari. E le centinaia di

milioni accumulate dal Basmahdji erano state intestate ad alcuni adepti, appartenenti alla stessa comunità, i quali avevano sottoscritto una delega che consentiva al fondatore della setta di eseguire tutte le operazioni patrimoniali sui conti correnti.

Gli investigatori avevano accertato che durante l’inchiesta erano scomparsi (finiti probabilmente in conti sicuri) anche i soldi provenienti dalla comunità. Il fabbricato di San Pietro in Gu’ risultava intestato alla Chiesa ortodossa dei Siri di Antiochia, associazione di cui era legale rappresentante un adepto del “santone”. Il 3 aprile 2002 si era diffusa una notizia: il “santone” era morto a Damasco, in Siria, tre giorni dopo essere stato rimpatriato. Sulla grande cancellata della sua “missione”, a San Pietro in Gu’, era stato affisso un cartello. “Lutto di famiglia”, c’è scritto, con tanto di croce nera. Basmahdji, come aveva riferito la moglie Ines Dal Soglio, era stato stroncato da un infarto lunedì di pasquetta.

Ma tre giorni dopo era “risorto”. Aveva telefonato di persona in comunità. La sua voce era affaticata. Ma era veramente lui e salutava tutti.

Tornato nel suo paese d’origine, la Siria, dove faceva il camionista, continua a dirigere l’organizzazione col suo cellulare. Sua moglie continua ad amministrare le sedi della setta, in

Lombardia, Veneto e Marche. Terminato il processo, rimane il dramma delle vittime e di decine di famiglie tuttora alla ricerca dei propri figli che, plagiati, hanno aderito alle comunità fondate da Gabriel Basmahdji e gestite ancora dai suoi principali adepti. Una delle più importanti è quella di San Pietro in Gù, nel Padovano, ma ce ne sono altre nelle Marche e in Lombardia.

(Si è saputo in seguito che nel 2009 Gabriel Basmahdji è morto realmente).

PROCESSI APERTI CONTRO ORGANIZZAZIONI SETTARIE ABUSANTI SU CUI SI CONSIGLIANO RICERCHE IN RETE

UN PUNTO MACROBIOTICO – Ancona. Psicosetta del benessere alimentare e di terapie naturali alternative, fondata da Mario Pianesi

ONDE DELTA – Nuoro. Psicosetta terapica fondata e condotta dall‟arch. Lucia Dettori e altri sette imputati appartenenti alla psico-setta “Onde Delta”, accusati di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica e psicoterapeuta.

12 APOSTOLI Setta religiosa fondata da Pietro Capuana – Aci Bonaccorsi (CT)

COMUNITA‟ MAURO CIONI – Arezzo. Setta religiosa

IL CASO DELLA COMUNITÀ DI AFFIDO MINORI DISAGIATI „IL FORTETO‟

Repubblica.it – 27 febbraio 2019

Istituita Commissione d’inchiesta sul Forteto, via libera definitivo dalla Camera.

Via libera definitivo e quasi all’unanimità all’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità “Il Forteto”. I voti a favore sono stati 448, nessun contrario, 4 gli astenuti di cui tre di Leu: Roberto Speranza, Nico Stumpo e Erasmo Palazzotto. “Viene finalmente istituita la commissione d’inchiesta sui drammatici fatti che sono avvenuti nella comunità Il Forteto, con quarant’anni di ritardo rispetto alla prima condanna di Rodolfo Fiesoli per maltrattamento aggravato e atti di libidine. Mi auguro che la Commissione possa fare finalmente luce sui quarant’anni di orrori perpetrati da Rodolfo Fiesoli, Luigi Goffredi e da tutti quelli che insieme a loro hanno maltrattato e abusato degli oltre 60 bambini che gli erano stati affidati”, commenta Maria Teresa Bellucci, deputata e capogruppo per Fratelli d’Italia in commissione Affari Sociali e in Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza.

“Tanti anni di processi e di condanne non sono bastati per ottenere finalmente una completa chiarezza sulla vicenda dell`azienda agricola Forteto. Per questo oggi in aula abbiamo dato parere

favorevole per l`istituzione di una commissione speciale d`inchiesta sui fatti che hanno coinvolto la comunità di recupero per minori disagiati”, hanno detto la deputata toscana del movimento 5 stelle

Yana Ehm e la Capogruppo cinquestelle in Commissione affari sociali alla camera, Celeste

D’arrando.

Firenze Today – 15 luglio 2016 – Forteto

L’appello condanna ma riduce le pene L’impianto accusatorio ha retto

La corte d’appello di Firenze ha condannato i due principali imputati del processo Forteto: Rodolfo Fiesoli a 15 anni e 10 mesi, Luigi Goffredi a 6 anni. Le pene sono state lievemente ridotte a causa del sopraggiungimento delle prescrizioni: in primo grado Fiesoli era stato condannato a 17 anni e m ezzo, Goffredi a otto anni. La sentenza ha dunqueconfermato nella sostanza l’impianto accusatorio

della procura. La sentenza è arrivata stasera intorno alle 21, dopo che i giudici erano entrati in cam era di consiglio 34 ore prima.

Affari italiani.it – 10 giugno 2016

Inchiesta sul Forteto: ecco tutti gli orrori e gli errori di un storia di cui nessuno parla. Il Forteto non esiste…: gli orrori di un storia che nessuno racconta

Tutto inizia nel 1977 Nel comune di Barberino del Mugello nasce la comunità Il Forteto assieme all‟azienda agricola, destinata a radicarsi nel territorio come baluardo del “made in tuscany” alimentare. L‟iniziativa è di due uomini che vantano titoli di studio in psicologia mai posseduti: Rodolfo Fiesoli, detto il Profeta e capo indiscusso della struttura, e Luigi Goffredi, l‟ideologo. Tutto ruota attorno alla teoria, ancora in fase sperimentale, della “famiglia funzionale”. Cioè all‟educazione alternativa dei minori tramite gli affidi a due soggetti, uomo-donna, il cui accostamento avviene a tavolino. La conoscenza reciproca è superficiale e svincolata dalla sfera dell‟affettività, ritenuta nociva. Si cresceranno ragazzi disagiati senza il «fardello della materialità sessuale». Fiesoli e Goffredi si presentano come pionieri. L‟ammirazione è incondizionata. Il Tribunale dei minori comincerà presto ad affidare bambini provenienti da situazioni difficili (genitori tossicodipendenti o assenti). E nel tempo intellettuali e psichiatri loderanno quel miscuglio di Freud e Don Milani. Eppure, fin da subito, cosa fosse realmente il Forteto, avrebbe dovuto essere chiaro.

Nel settembre 1978 il magistrato Carlo Casini fa arrestare i due. Ma vengono scarcerati alcuni mesi dopo. La successiva scesa in campo di Casini in politica, nella file della Dc, scatena infatti il magistrato Gian Paolo Meucci (di tutt‟altre vedute), padre del diritto minorile italiano, esperto in materia, ma anche difensore del Profeta. E‟ convinto della strumentalizzazione politica delle accuse. Non basta allora il discorso di Rinaldo Innaco (DC), tenuto nell‟ottobre 1980 in Consiglio Regionale, dove si parla di costrizione e «regime di vita imposto e caratterizzato (…) dalla pratica dell‟omosessualità». E non basta, nel gennaio 1985, la condanna della Corte D‟Appello di Firenze al Fiesoli, pur passata in giudicato, per «maltrattamenti, atti di libidine e corruzione di minorenne». La posizione di Meucci, che all‟autorevolezza personale unisce la deferenza dei colleghi, fa dimenticare il verdetto, con nessun effetto pratico. Poi, contro ogni valutazione plausibile, si affidano subito altri ragazzi. Dopo l‟85, inizia il dominio incontrastato del Forteto.

A far “merenda”, trasferita la sede nel paesino di Vicchio, passano in tanti: politici, giudici del Tribunale dei minori, sindacalisti, dirigenti dei servizi sociali. Di fatto, tutta la Sinistra toscana favorisce la nuova realtà. Il Forteto diventa una passerella obbligata. Fiesoli è paragonato a Don Milani. Stupisce, commuove, incanta. Scrive libri. I ragazzi intanto, all‟oscuro delle condanne e allontanati dalle famiglie naturali, sarebbero stati traviati mentalmente. E fino al 2010 la comunità ne riceve circa 80. Nel frattempo, la Cooperativa, l‟altra faccia del Forteto, acquista prestigio: 130 occupati, un fatturato di quasi 20 milioni, eccellenze alimentari esportate dall‟America all‟Australia. Un vanto per tutta la Regione. Il 13 luglio del 2000, però, tornano i guai. La Corte europea dei diritti dell‟uomo, in seguito alla denuncia di una madre a cui veniva impedito di vedere i figli, condanna l‟Italia con una multa di 200 milioni di lire per danni morali. La sentenza di Strasburgo pesa eccome, ma si alzano le barricate: e non cambia nulla. Anzi, solo dal ‟97 al 2010, il Forteto ottiene contributi dalla Regione per 1 milione e 254 mila euro. Si arriva poi al novembre 2011. Al TEDxFirenze (manifestazione socio-culturale), Fiesoli addirittura interviene a Palazzo Vecchio sull‟educazione minorile in qualità di esperto. Proprio il mese successivo, però, viene arrestato. L‟accusa – violenza sessuale e maltrattamenti – è schiacciante. E nasce una commissione d‟inchiesta regionale per indagare sul sistema di potere appena scoperchiato. Dopo il tentativo dell‟avvocato del „Profeta‟ di far ricusare il presidente del collegio giudicante, Marco Bouchard, così da rallentare il dibattimento, il 17 giugno 2015 la sentenza in primo grado condanna 16 dei 23 imputati: 17 anni e mezzo per Fiesoli (violenza sessuale e maltrattamenti), 8 per Goffredi (maltrattamenti) e via via a scendere per gli altri componenti (per maltrattamenti) di quella che ormai è considerata una setta. Le testimonianze delle vittime, scappate dal Forteto, sono determinanti. Nelle motivazioni della Corte si legge: «Il Forteto è stata un‟esperienza drammatica, per molti aspetti criminale, retta da persone non equilibrate (…) Le perversioni del Fiesoli, note agli altri imputati, sono state di volta in volta avallate, tollerate, giustificate (…) Chi ha reagito, chi ha protestato, chi ha contestato è stato emarginato, isolato, escluso, denigrato e, finalmente, allontanato». Nell‟estate 2015, il caso arriva a Roma. Una mozione a firma di Deborah Bergamini (FI) chiede un‟inchiesta parlamentare e il commissariamento dell‟azienda per il presunto intreccio con la comunità. Il PD interviene e affossa la mozione. Si parla di responsabilità individuali e non collettive: smentendo i fatti, le vittime e la sentenza. Le opposizioni ringhiano («La decisione del Governo è sconcertante: non ha alcuna logica, alcuna sensibilità, alcun senso politico»). Invano. A livello locale, invece, le polemiche non si sono mai spente. Un libro, Setta di Stato, scritto dai giornalisti Tronci e Pini, ha fatto rumore. Si è istituita una commissione regionale bis per indagare sulle responsabilità istituzionali, che del Forteto sarebbero state lo scudo. Ma non avendo i poteri di un‟autorità giudiziaria, finora ha avuto le mani legate di fronte alle reticenze di chi è stato interpellato alle audizioni, o peggio ha scelto di tacere. Nessuno infatti ricorda, nessuno c‟era o sapeva. Secondo la sentenza, negli anni, centinaia di persone – direttamente e indirettamente – sarebbero state segnate. Con intere famiglie rovinate. Otto ragazzi, una volta usciti, non ce l‟hanno fatta: stroncati dalla tossicodipendenza, dall‟indigenza e dai traumi passati. Spesso, ci si chiede come sia possibile che fatti di entità molto minore siano squadernati sulle pagine dei giornali e dibattuti nel talk show, quando invece del Forteto, in tutta Italia, non se ne sa niente. Malgrado un processo in corso (con sentenza in appello il 29 giugno), un‟ indagine da concludere e ancora tanto da scavare, e capire. Si dà una spiegazione, l‟unica sensata: il Forteto fa paura.

LA CAMPAGNA DI DISCREDITO AI DANNI DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO IMPEGNATE NEL SETTORE

Da anni, come accaduto in altri paesi europei impegnati nell‟attività di informazione e contrasto al fenomeno settario, è in corso una perdurante campagna di tipo diffamatorio da parte di alcuni soggetti e organizzazioni controverse, costitutitesi in lobby, in particolare su siti web gestiti in anonimato. Le associazioni sono anche state oggetto di effrazioni telematiche. Documenti riservati illecitamente sottratti tramite pirateria informatica, sono stati poi artatamente utilizzati con il fine di gettare discredito e delegittimare le associazioni, addirittura accusandole di seminare discriminazione e odio religioso, manovrare la stampa e manipolare il mondo politico.

Sui medesimi siti si aggiunge la illecita pubblicazione di foto scattate di nascosto, anche all‟estero,

a componenti delle associazioni, con commenti tesi a dileggiare pesantemente, diffamare e discriminare non solo i membri delle associazioni ma, fatto ancor più grave, le vittime superstiti di abusi in ambito settario.

L‟attacco riguarda anche la pretesa incostituzionalità e l‟inutilità della Squadra Anti Sette della Polizia di Stato, accusata finanche di portare a processo persone innocenti fidandosi diassociazioni che sarebbero addirittura complici di reati.

Anche in prestigiose sedi internazionali, come l‟OSCE, Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, le suddette organizzazioni riunite in una lobby ad hoc registrata presso la UE, si sono puntualmente atteggiate a vittime di persecuzione e discriminazione religiosa nascodendosi dietro al vessillo dei diritti umani … quei diritti che esse per prime calpestano all‟interno delle loro organizzaioni

Questi detrattori delle associazioni di tutela delle vittime, affermano che in Italia quello delle sette abusanti è un falso problema, una invenzione delle associazioni e di giornalisti e parlamentari compiacenti.

Affermazioni che riportano alla mente cosa veniva sostenuto tempo addietro, per coprire interessi criminali, sulla esistenza della mafia.

BIBLIOGRAFIA

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Steve Hassan; Mentalmente liberi – Come uscire da una setta – Ed. Avverbi

Margaret Thaler-Singer – Cults in our midst- Ed. Erickson

Margareth Thaler-Singer e Janja Lalic; Psicoterapie folli, Conoscerle e difendersi – Ed. Erickson

Caterina Boschetti; Il Libro nero delle sette in Italia – Ed. Newton Compton (fuori catalogo dal sett. 2009) Jean Marie Abgrall; I ciarlatani della salute – Editori Riuniti

Marco Merlini; Pescatori di Anime. Nuovi culti e Internet – Ed. Avverbi, 1998

Emanuela Tizzani, Anna Maria Giannini (Università La Sapienza – Roma) La manipolazione mentale nei gruppi distruttivi

Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza Vol. V – N. 2, Maggio-Agosto 2011

Gilberto Camilla; Le piante sacre. Allucinogeni di origine vegetale – Ed. Nautilus

Gilberto Camilla; Psicofunghi italiani

Carla Etzo; Droghe pericolose, Settimanale “Salute” allegato a La Repubblica

Terence Mc Kenna; Apocalisse Gioiosa – Ed. Stampa Alternativa

Silvio Pagani; Funghetti – Ed. Nautilus

Giorgio Samorini; Amanita Muscaria – Ed. Nautilus

Giorgio Samorini; Funghi allucinogeni. Studi etnomicologici – Ed. Telesterion

Giorgio Samorini; Gli allucinogeni nel mito – Ed. Nautilus

Alessandro Sforza; La religione del peiote – Tascabili Xenia

Adriana Verlangieri; Il maestro della foresta. Santo Daime: un’esperienza sciamanica –

Ed. Ellin Selae

Angela Lappa, Didin Xhagolli e Alessandro Russo: “Elenco delle piante e bacche pericolose più comuni” Università “La Sapienza di Roma”

Giorgio Galli; “Hitler e il nazismo esoterico”- Ed. Rizzoli

Rai Tre Edizioni – LA GRANDE STORIA

INDICE

Pag. 1 Progetto Scuola, Informazione – Prevenzione
2 Introduzione
5 Relazioni dei Servizi italiani sulla politica informativa della sicurezza
7 Istituzione della Squadra Anti Sette del Ministero dell‟Interno
8 Come sapere se si è entrati in contatto con un‟organizzazione settaria o con un
manipolatore mentale
9 Ci si può difendere da un nemico solo se sappiamo di averlo
11 Tecniche di condizionamento mentale nei gruppi settari abusanti
14 Cenni sulla manipolazione psicologica e fisiologica
18 Io parlo tu ascolti e mediti solo su quello che dico io
19 Il vuoto normativo e l‟attivita‟ parlamentare in materia di manipolazione mentale.
21 Raccomandazione del Gruppo di lavoro EU: «Derive settarie e violazione dei diritti
dell‟uomo»
23 I bambini vittime delle sette: Bambini fantasma
25 Farmaci psicotropi e plagio mentale
26 Sostanze stupefacenti e allucinogene utilizzate anche in Italia da sette e/o gruppi religiosi
32 Nella rete …della rete (internet)
35 XX Secolo: il lato oscuro delle più oscura incarnazione nella storia del mondo
il Nazismo esoterico
36 “Mein Kampf” (La mia battaglia) Adolf Hitler, 1925 – abstract –
39 La carriera del boia dei Balcani: dai genocidi alla pulizia etnica, dai crimini di guerra a
quelli contro l‟umanità – Radovan Karadzic si era riciclato come „santone guaritore‟
40 Catastrofi e tragedie umane: occasioni di sciacallaggio per sette abusanti, santoni, e simili
42 Alcune testimonianze di vittime che hanno avuto il coraggio di denunciare i propri
carnefici.
44 Processi aperti contro organizzazioni settarie abusanti su cui si consigliano ricerche in
rete – Il caso della comunità di affido minori disagiati „IL FORTETO”
46 La campagna di discredito ai danni delle associazioni di volontariato impegnate nel settore
47 Bibliografia

FAVIS onlus – Rimini

Associazione Familiari delle vittime delle sette

Iscritta al N. 725 del 9/1/2003 nel Registro Terzo settore Regione Emilia Romagna

Volontariato per la Tutela e la Promozione dei diritti – L.R. 34/2002

www.favis.org favis.antiplagio@libero.it 328 5665202 328 9028910 – 0541 728263

Membro della FECRIS – Federazione Europea dei Centri di Ricerca e informazione sul Settarismo – OING a statuto partecipativo al Consiglio d’Europa e all‟Ecosoc Consiglio Economico Sociale ONU www.fecris.org

Testi e impaginazione a cura di

FAVIS onlus – Rimini

Finito di stampare in marzo 2019

da Arti Grafiche fella Comunità di San Patrignano

Coriano (RN)

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