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” IL MONDO E’ CAMBIATO ” DI VALTER MARCONE

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Redazione- Il mondo è cambiato. Da una parte le economie mondiali emergenti che vanno sotto il nome di Brics,organizzazione nata all’inizio degli anni Duemila per iniziativa di un banchiere della Goldman Sachs e dall’altra i metodi spiccioli e sbrigativi, qualcuno direbbe da “padrino”, per conservare il potere di Vladimir Putin e dall’altra ancora il cosiddetto decadimento dei valori occidentali, capofila gli Usa dove le prossime elezioni potrebbero vedere ancora in competizione Donald Trump come “ salvatore della patria” secondo una certa narrazione e comunque secondo i sondaggi che gli regalano una percentuale di consensi altissima,stando allo spot-messaggio che riporta la sua foto segnaletica in occasione dell’ultimo arresto e incriminazione. Arresto trasformato, come gli altri ,in libertà su cauzione.

Ma andiamo con ordine . BRICS è un acronimo che sta per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Rappresenta l’unione di cinque importanti economie per promuovere, attraverso la cooperazione, la crescita economica. Rappresenta una buona percentuale di popolazione mondiale e una considerevole quota di produzione economica mondiale.

L’obiettivo principale del gruppo è quello di promuovere la cooperazione economica, la condivisione delle conoscenze e delle risorse, nonché il rafforzamento della loro voce in ambito internazionale su questioni di interesse comune.

Il termine “BRIC” è stato coniato per la prima volta nel 2001 dall’economista Jim O’Neill della banca d’investimento Goldman Sachs. Ad avviare questa intesa come detto sono state economie definite emergenti come quelle di Brasile, Russia, India e Cina. I leader di questi paesi, malgrado l’unione fosse già avviata nel 2006, si sono incontrati a New York a margine dell’Assemblea Onu e successivamente nel 2009 per la prima volta in Russia, annunciando i loro programmi di cooperazione . Nel 2011, il Sudafrica è stato invitato a partecipare al summit, trasformando il “BRIC” in “BRICS”.

A partire dal 1° gennaio 2024, il Brasile, la Russia, l’India, la Cina e il Sudafrica saranno affiancati da sei nuovi membri effettivi: Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Lo ha annunciato, nel corso della conferenza stampa conclusiva del summit, il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa.

Nell’ultimo summit tenutosi in Sud Africa il presidente cinese Xi Jinping ha espresso la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto, definendo l’ampliamento dei BRICS con sei nuovi membri come un “nuovo capitolo nella collaborazione dei Paesi emergenti e in via di sviluppo”. Questa espansione rappresenta un’opportunità per consolidare gli sforzi condivisi e rafforzare ulteriormente il ruolo del BRICS come organizzazione internazionale di rilievo.

Infatti la richiesta della Cina in tal senso, l’allargamento dei paese aderenti,quindi l’espansione del gruppo ,è divenuto il punto focale del vertice. Obiettivo dell’allargamento, oltre a incrementare le relazioni economiche con alcuni dei maggiori produttori di materie prime mondiali, è il tentativo cinese e russo di creare un’unione commerciale in grado di sostituire il dollaro con un’altra valuta per gli scambi internazionali, preferibilmente il renminbi cinese, la cui unità base è lo yuan, la valuta della Repubblica popolare cinese .

Secondo il Brics Joint Statistical Publication del 2020 negli ultimi vent’anni, i paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) hanno visto crescere la propria economia con una velocità media-annua ben superiore rispetto al sistema economico occidentale, rappresentato principalmente da Europa e Stati Uniti. Oggi, tali paesi comprendono oltre il 41% della popolazione mondiale, il 24% del PIL mondiale e circa il 16% del commercio internazionale. Una crescita avvenuta grazie a tre fattori interessanti ma soprattutto importanti : la rilevante spinta demografica interna, l’estensione considerevole dei territori occupati e la disponibilità sia di forza lavoro che di materie prime .

Un quadro nettamente diverso da quello per esempio dei paesi europei. In particolare, per esempio per quanto riguarda l’aspetto demografico e la crescita economica. Due aspetti importanti e da tenere presente . Il primo per il fatto che la popolazione di India e Sud Africa è giovane a differenza appunto di quella europea ; il secondo perchè secondo i dati del Fmi, la Cina ha infatti un’economia almeno 15 volte superiore rispetto a quasi vent’anni fa (tre volte tanto quelle di Germania e Giappone).

Dopo un breve periodo di recessione dovuto principalmente ai problemi dovuti all’epidemia di Covid 19 e da ultimo alla guerra Russia Ucraina con un aumento del prezzo delle materie prime ,

il summit sud africano tenutosi di recente ha rilanciato il modello Brics e il gruppo delle economie emergenti rappresenta una forte attrazione per paesi come Algeria, Iran e Argentina che ne hanno già richiesto l’adesione, mentre Egitto, Indonesia, Kazakistan, Kenya, Messico, Nigeria, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Senegal, Thailandia e Turchia si stanno avvicinando sempre di più al sistema BRICS dialogando strettamente con gli Stati membri per una futura adesione.

Il commercio internazionale tra i paesi Brics è stato particolarmente florido nell’ultimo biennio; durante il primo semestre del 2022 le esportazioni segnano una crescita del +6.8% in valore rispetto al terzo trimestre 2021 (+2.4% in quantità), mentre le importazioni registrano un +12.8% in valore (+7.1%)⁴. Anche nel 2021, il volume totale degli scambi di merci dei BRICS è aumentato (+33,4% su base annua), raggiungendo quasi 8.550 miliardi di dollari, principalmente grazie agli scambi con la Cina.

Il vero cambiamento dunque per l’intera economia globale mondiale è quello che sta avvenendo in termini di politica monetaria. E’ in fase di valutazione, per complessità della situazione, la possibilità di coniare una moneta unica come valuta propria di riserva, basata sull’insieme delle cinque valute dei paesi appartenenti per rafforzarne la collaborazione. La prospettiva è quella di cercare di mantenere un equilibrio geopolitico e geoeconomico con Cina, Europa e Stati Uniti, in modo da poter avere un vantaggio commerciale internazionale che faciliti anche gli Stati BRICS nella realizzazione internazionale di un sistema globale vantaggioso per tutti.

La de-dollarizzazione è una possibilità concreta. La moneta statunitense è il centro delle discussioni dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica). Ma creare una valuta parallela non è così semplice. La percentuale di utilizzo del dollaro come riserva è calata di 18 punti percentuali nell’ultimo ventennio, dal 73% del 2001 al 55%. Ed è scesa a quota 47% da quando la Federazione Russa ha invaso l’Ucraina nel febbraio 2022. I dati, secondo l’economista di Berkeley Barry Eichengreen, indicano un andamento che va a doppia cifra nell’ultimo decennio. Fattore che, secondo J. P. Morgan, non «può essere ignorato». (1)

Un progetto dunque che si avvia a percorrere un suo iter secondo tempi incerti ma un processo sicuramente fortemente voluto. Come fortemente voluto è il progetto che vede la corsa, , da parte di questi paesi, per esempio India e Russia per la conquista della luna,ovvero all’allunaggio su una superficie della luna ,per studiarne le caratteristiche, in particolare quella faccia della luna più ricca di acqua da trasformare in combustibile .

L’ascesa dei paesi del Brics è dunque uno dei primi cambiamenti che si registrano in questi ultimi anni. Il secondo cambiamento avviene su uno scenario di guerra. L’esperta ed analista Anne Applebaum in riferimento alla guerra tra Russia e Ucraina afferma: “l’impossibile è diventato possibile” in poco meno di alcune settimane e la rapidità degli eventi hanno cominciato a cambiare un pezzo di mondo . Mondo post bellico . Che cosa resterà dell’Ucraina se questa guerra durerà anni ma allo stesso tempo che cosa ne sarà di una fetta di mondo se questa guerra dovesse terminare in breve e si potesse avviare non solo una ricostruzione di quel paese ma nuovi rapporti geopolitici con la Russia. Chi si farà carico dell’Ucraina deve essere ricostruita. Ma chi potrà contestare Vladimir Putin che ha dimostrato di usare metodi spiccioli per conservare il potere politico in riferimento a due vicende la cacciata degli oligarchi che hanno tentato di intromettersi nell’amministrazione politica del paese , la vicenda della Wagner e il destino del suo fondatore Yevgeni Prigozhin, 62 anni, fondatore e leader del gruppo che è stato sepolto in forma privata, martedì 29 agosto 2023 , nel cimitero Porokhovskoie, a San Pietroburgo.

Dopo la controffensiva di questi giorni, Kiev potrebbe respingere l’esercito invasore. L’Occidente deve riflettere sulle conseguenze di questo scenario. Comprese quelle di una caduta di Putin .Uno scenario che profeticamente aprono le parole del cardinale Matteo Zuppi : “La guerra è la madre di tutte le povertà e l’amore porta tutte le ricchezze e le paci. E debbo confessarvi una cosa: sono andato a Kiev per la missione che papa Francesco mi ha affidato per aiutare la pace. Sono andato a visitare il centro di accoglienza della Comunità. Sono orgoglioso, fiero dei nostri fratelli e sorelle della comunità in Ucraina, perché nel buio della guerra e della disperazione tengono accesa la luce dell’amore, parlando con rispetto, dando dignità, facendo sentire importanti e aiutati, offrendo risposte concrete che poi altri amici della comunità da tante parti in Europa hanno, avete, mandato a loro”.
Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, cardinale di Bologna e presidente della Cei, intervenendo a Padova, nella Basilica di Sant’Antonio, alla veglia di preghiera per la pace con circa mille giovani europei, tra cui 70 dall’Ucraina, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio tramite il movimento Giovani per la Pace.
“Lì veramente ho sentito che erano fratelli tutti, che c’eravate anche voi e che l’inimicizia era sconfitta – ha proseguito il cardinale -. Le città brillano alla scuola della pace o quando il buio della solitudine è sconfitto. Basta poca luce. Nel buio anche una piccolissima luce cambia tutto. Non pensare mai che quello che fai non conta. E’ importante, molto più di quello che pensi. Siamo luminosi proprio quando diamo
luce agli altri. E questo ci fa tenere acceso il nostro cuore”. “Ecco, a Kiev ho pensato che la pace è già iniziata”. (2)

Il mondo sta cambiando, anzi è cambiato, perchè dunque, e questo è il secondo punto di questa riflessione , democrazia e dittatura si confrontano sempre più in Occidente ma anche in altri paesi del pianeta. Basta ascoltare l’esemplare programma “ In viaggio con Barbero : Democrazia e dittatura “ trasmesso da LA7 proprio l’11 settembre scorso, una data memorabile : la caduta del governo di Allende in Cile ad opera dei golpisti militari capeggiati da Pinochet e decenni dopo l’11 settembre 2001, l’attentato terroristico alle Twin Towers di New York, uno dei più gravi della storia, che ha ucciso quasi 3mila persone e sconvolto gli Stati Uniti e il mondo intero da parte dei terroristi di al-Qaeda quando un aereo si schianta contro la Torre Nord del World Trade Center di New York. Ma non è il solo. E’ il primo di quattro attentati consecutivi che causano migliaia di morti, sconvolgendo gli Stati Uniti e il mondo intero. Il crollo delle Torri Gemelle, l’attacco al Pentagono e l’eroica rivolta dei passeggeri del volo United Airlines 93 sono eventi cruciali che hanno segnato per sempre la storia contemporanea.

Già da allora dalle guerre in Medio Oriente alla piaga del terrorismo islamico, dalle teorie del complotto ai programmi di sorveglianza di massa, tutto è cambiato dopo quel giorno. Esistono un «prima» e un «dopo» l’11 settembre 2001 .

Per inciso va detto che Barbero, professore universitario conosciutissimo dal pubblico per le sue celebri lezioni di storia, è oggi il divulgatore più amato d’Italia. Le sue lezioni sono appassionanti per tutti esperti e non di tutte le età. Su La7, per la prima volta con un programma interamente suo,ha accompagnato i telespettatori in un grande racconto alla scoperta del valore e del significato della parola democrazia, da sempre opposta a quello di dittatura.

Un mondo che è cambiato nel corso dei millenni poche volte ma radicalmente. Per esempio la volta che Costantino si convertì al cristianesimo . Una conversione dovuta solo al fatto che quella religione aveva un solo Dio potente , un Dio degli eserciti, che gli avrebbe dato la vittoria. Pensate , Costantino( 274-337 d.C.) che con la sua sete di potere ha fatto uccidere, per conservarlo decine di avversari, la stessa moglie e il figlio di primo letto, si converte ad un Dio che appunto può assicurargli quel potere. Cambia così il mondo , totalmente. Cambia perchè dunque il potere viene da Dio e il monarca , la cui istituzione vivrà per secoli, è l’unico depositario di questo potere. Lo esercita per il bene di tutti, ma soprattutto per se medesimo .

Addirittura si era partito da Augusto,figlio di Dio, solitamente considerato il primo imperatore romano, dal 27 a.C. al 14 d.C.. Il primo gennaio dell’anno 42 a. C. il Senato romano stabilì che Giulio Cesare era un Dio per cui suo figlio Augusto era figlio di Dio.

Secoli dopo paradossalmente, nella storia che tutti abbiamo studiato a scuola , la questione delle investiture e la lotta tra Papato e Impero, vede proprio la Chiesa, ovvero il Papa per bocca di Gregorio VII ,in posizione di contestazione rispetto appunto all’investitura da parte di Dio del monarca. Il monarca per quella dichiarazione di Gregorio VII non è altro che uno che si è arricchito a spese del popolo ;la vera investitura del potere è quella che il figlio di Dio ha fatto per la sua Chiesa che ha fondato : “ Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa”. Quindi il vero depositario del potere a questo punto è solo il Papa, vicario di Cristo in terra. «Che solo al papa tutti i principi debbono baciare i piedi…. Che gli è lecito deporre imperatori… Che egli può sciogliere i sudditi dalla fedeltà verso gli iniqui… Che la Chiesa romana non ha mai errato né mai errerà per l’eternità». Sono solo alcune delle 27 affermazioni del Dictatus Papae attribuito a Gregorio VII e datato al 1075-1076: il proclama orgoglioso di una Chiesa decisa ad affermare la totale indipendenza dal potere temporale di re e imperatori e la sua supremazia universale. E’ il punto d’approdo di un movimento di riforma ecclesiale partito dal monastero benedettino di Cluny, fondato nel 909 in Borgogna, e basato sull’autonomia e sulla lotta contro i preti sposati o concubini e la simonia,

E’ quello dunque un altro momento di cambiamento radicale anche se poi il Papato decide in pratica di convivere con l’Impero, con il monarca. Dopo secoli in cui la democrazia attraverso la storia degli Stati Uniti d’America in cui la democrazia si afferma e vince la sua battaglia , per esempio con la sconfitta degli stati del sud da parte di quelli del nord con la guerra di successione , oggi torna a cambiare tutto.

E per venire in tempi più recenti e in una realtà che ci interessa più da vicino per esempio prendiamo le vicende raccontate ne Il Gattopardo, un romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che narra le trasformazioni avvenute nella vita e nella società in Sicilia durante il Risorgimento, dal momento del trapasso dal Regno Borbonico alla transizione unitaria del Regno d’Italia, seguita alla spedizione dei Mille di Garibaldi. Alle soglie dell’unificazione del nostro paese, quelle vicende narrano un cambiamento altrettanto epocale seppure all’insegna del “tutto deve cambiare perchè tutto resti come prima “ che ha reso celebre il libro e che ha fatto scuola . Un cambiamento attraverso la sostituzione al potere delle famiglie nobili ormai sull’orlo del fallimento economico con le famiglie della ricca borghesia emergente. Da cui è derivato il termine «gattopardismo», che designa (vedi Treccani) l’atteggiamento di chi, avendo fatto parte del ceto dominante in un regime precedente, simula di essere promotore di una nuova situazione politica, per poter conservare il potere. Si ricicla o riposiziona . Niccolò Machiavelli, che nei suoi Discorsi sosteneva l’esatto opposto di Tancredi: «Colui che desidera o che vuole riformare uno stato d’una città (…) è necessitato a ritenere l’ombra almanco de’ modi antichi, acciò che a’ popoli non paia avere mutato ordine». Una derivazione rovesciata. Per Machiavelli se vogliamo che tutto cambi bisogna (morbidamente) che qualcosa rimanga com’è. Per Tancredi l’opposto: per conservare tutto bisogna cambiare tutto. Le élite italiane, ha detto lo storico anglosassone Niall Ferguson alludendo a quel passo, hanno sempre come libro di riferimento Il Gattopardo .

E il mondo è cambiato guardando anche la “conservazione del potere” ( chissà se anche in questo c’entra il gattopardismo) da parte di Putin nello sconquasso che la sua aggressione all’Ucraina sta provocando nel mondo occidentale, trova se non proprio dei paesi sostenitori , dei paesi che non condannano apertamente tale invasione : Mentre nella riunione del G20 di Bali a settembre del 2022 i paesi presenti richiamarono in qualche modo il documento Onu in cui si stigmatizzava l’aggressione della Russia all’Ucraina nel recente G 20 tenutosi a Nuove Deli in India i leader presenti hanno salvato l’unità al prezzo di un accordo al ribasso sull’Ucraina (che delude Kiev), tra gli sforzi sulla transizione energetica e la lotta ai cambiamenti climatici che non soddisfano appieno le attese. Secondo l’Ansa : “Lo scoglio principale sul linguaggio da usare, amplificato dalle assenze dei presidenti cinese Xi Jinping e russo Vladimir Putin (su cui pende un mandato d’arresto internazionale per la guerra in Ucraina), è stato risolto con la denuncia “dell’uso della forza” in Ucraina per le conquiste “territoriali” e con l’omissione dell’aggressione della Russia. “Una formula annacquata rispetto a quella del G20 di Bali di novembre 2022, necessaria per la riuscita del summit e della presidenza indiana”, ha confidato all’ANSA un’autorevole fonte. La dichiarazione dei leader, approvata in modo inusuale al primo giorno di vertice, ricorda “la discussione di Bali, dove abbiamo ribadito le nostre posizioni nazionali e le risoluzioni adottate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”, entrambe approvate a maggioranza.”

Una formula “annacquata” della democrazia e quindi un cambiamento epocale che sembra essere la sfida che si sta consumando negli Stati Uniti d’America tra Donald Trump e le istituzioni della giustiaiz americane.

L’ex presidente repubblicano Donald Trump è stato incriminato per il tentativo di rovesciare l’esito delle elezioni del 2020, culminato nell’insurrezione di migliaia di facinorosi suoi sostenitori che diedero l’assalto al Campidoglio il 6 gennaio 2021 per costringere il Congresso in sessione plenaria a certificare presidente Trump, e non il vincitore del voto Joe Biden. Trump è accusato di quattro reati federali, fra cui l’avere cospirato contro l’ordine costituito e l’avere raccolto donazioni facendo false affermazioni, cioè che le elezioni erano truccate.

Francesco Barbagallo sul tema del cambiamento del mondo in epoca moderna fa una lunga riflessione con il saggio dal titolo : “I cambiamenti nel mondo tra XX e XXI secolo” ed. Laterza ,2021.Una anticipazione dei temi trattati si legge sul sito dell’editore : “Oggi siamo di fronte a una grande frattura, a uno dei momenti storici che segnano una cesura del tempo e che in futuro continueremo a ricordare come una data fondante. E questo non soltanto per la dimensione epocale di quanto ci siamo trovati a vivere, ma anche perché la pandemia ha marchiato la fine di un tempo, i 75 anni che vanno dalla fine della seconda guerra mondiale al 2020, che ha spostato definitivamente l’asse del mondo. Un tempo storico di un’intensità eccezionale, che ha conosciuto almeno quattro fasi di profonda trasformazione. La prima, dal 1945 ai primi anni ’70, è la più nota e può definirsi ‘l’età dell’oro’. La seconda fase, da metà anni ’70 al 1991, si caratterizza per il dominio della finanza e la rivoluzione informatica. La terza, dal 1992 al 2010, è all’insegna dell’unificazione del mercato mondiale, la ‘globalizzazione’, con il grande sviluppo della Cina e dei paesi asiatici. La quarta fase, il secondo decennio del XXI secolo, inizia con la crisi profonda delle politiche neo-liberistiche che avevano dominato per un trentennio: è il tempo della seconda rivoluzione digitale. Il ‘capitalismo dell’informazione’ cede il campo al ‘capitalismo della sorveglianza’. A Occidente si riducono e degradano il lavoro umano e la democrazia, crescono la disuguaglianza e il malessere diffuso. Con il bipolarismo Usa/Cina, le grandi entità statali riprendono potere a scapito del mercato. Al principio del 2020 esplode la pandemia da coronavirus: è il cambiamento più grande dalla seconda guerra mondiale. “

Titti Marrone su Il Mattino,31 gennaio 2021 , intervista lo stesso Barbagallo che alla domanda “Lei descrive quattro fasi diverse in 75 anni, mai così tante prima d’ora. Il «secolo breve» descritto da Hobsbawm spezzetta la fine del ‘900 in due sottoperiodi, per poi proiettare anche nel terzo millennio l’ombra dello iato nel rapporto passato-presente? “ Risponde : «Non è tanto un rapporto con il secolo breve: è che da fine ‘900 si sono messi in moto processi imprevedibili che lo stesso Hobsbawm non poteva immaginare: il crollo dell’Urss che ha reso possibile la globalizzazione; la trasformazione della Cina in sistema capitalistico autoritario; la nascita di quello che Manuel Castells chiama il capitalismo informazionale; il terrorismo che dopo l’11 settembre ha prodotto l’accentuazione dei controlli con l’aiuto del web; il relativo passaggio al capitalismo della sorveglianza ben descritto da Shoshana Zuboff. Con situazioni prima presenti solo nei film: il riconoscimento facciale, le smart cities… E poi la democrazia dell’ignoranza, prima in Usa, poi in Europa. Con i giovani privi di coscienza del processo storico, immersi nel presente delle chat e dei telefonini. Fenomeni di cambiamento vorticosi di cui in Italia c’è poca coscienza perché siamo periferia dell’impero, per giunta immersi in questa crisi incredibile».

“Processi imprevedibili” che lo stesso Hobsbawm non poteva immaginare dice Barbagallo : il crollo dell’Urss che ha reso possibile la globalizzazione; la trasformazione della Cina in sistema capitalistico autoritario; la nascita di quello che Manuel Castells chiama il capitalismo informazionale; il terrorismo che dopo l’11 settembre ha prodotto l’accentuazione dei controlli con l’aiuto del web” ai quali si possono aggiungere : il cambiamento in atto in Africa con colpi di stato, terremoti, alluvioni ; la fine dell’egemonia francese ; l’ingresso sempre più massiccio di Russia, Cina ; la perdita di influenza da parte degli Stati Uniti d’America. Processi che continuano inesorabilmente a delineare un nuovo volto del mondo dentro il quale ci troviamo e ci troveremo a vivere con tutte le incognite pensiamo solo al cambiamento climatico e ai movimenti di emigrazione )che questo processo comporta ma anche con le opportunità che potranno presentarsi e che occorrerà assolutamente centrare .

(1)https://www.lastampa.it/esteri/2023/08/25/news/i_brics_sognano_una_nuova_moneta_contro_il_dollaro_ecco_perche_lipotesi_non_convince_convince-13010646/(2)https://www.santegidio.org/pageID/30284/langID/it/itemID/54521/Nel-buio-basta-una-piccola-luce-A-Kiev-ho-pensato-che-la-pace-%C3%A8-iniziata-il-card-Matteo-Zuppi-ai-giovani-del-Global-Friendship.html

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