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“COGITO ERGO SCRIVO”-DOTT.SSA ALESSANDRA DELLA QUERCIA

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Redazione- La scrittura è quell’attività affascinante e, al contempo, salutare che permette di mettere nero su bianco le sensazioni che ci pervadono e le riflessioni che affollano la nostra mente. Scrivere è, anche, un’arte vera e propria ed è risaputo che non basti fare un’indiscriminata accozzaglia di parole per creare un testo efficace. Occorrono: sapienza, conoscenza e fantasia, abbinate ad una naturale predisposizione alla chiarezza e alla sintesi. Non è, però, sempre necessario essere impeccabili: quando usiamo la scrittura per esprimere il nostro sentire, magari annotando i nostri pensieri su un quaderno personale, possiamo tranquillamente essere meno meticolosi. Ciò che conta, in quel caso, è buttar fuori tutto ciò che abbiamo dentro.

Come sosteneva l’acutissima Oriana Fallaci: “Il linguaggio parlato è per sua natura sciatto e impreciso. Non dà tempo di riflettere, di usar le parole con eleganza e raziocinio, induce a giudizi avventati e non fa compagnia perché richiede la presenza degli altri. Il linguaggio scritto, al contrario, dà tempo di riflettere e di scegliere le parole. Facilita l’esercizio della logica, costringe a giudizi ponderati, e fa compagnia perché lo si esercita in solitudine. Specialmente quando si scrive, la solitudine è una gran compagnia.”

Acclarata la validità della Scrittura, quali sono i suoi principali Benefici?

  • Libera le emozioni;
  • Riordina le idee;
  • È terapeutica: funge da validissima valvola di sfogo;
  • Può essere “catartica”: ossia può eliminare quel senso di angoscia che attanaglia l’individuo, consciamente o inconsciamente;
  • Ridimensiona lo stress e blocca l’insano processo di somatizzazione, dovuto alla non espressione di ciò che si cova realmente nel proprio intimo;
  • Affina la capacità di introspezione e permette di analizzare ogni stato d’animo con maggiore lucidità e acume;
  • Tiene allenato il cervello e contribuisce ad ampliare la propria visione del mondo;
  • Non ha restrizioni e si può andare a ruota libera, non c’è mai il rischio di andare in “overdose”.

Controindicazioni:

Se usata nel modo giusto, la scrittura può essere estremamente costruttiva. Non vi sono effetti collaterali, tranne quando ci si rifugia in essa per rimuginare continuamente su un qualcosa che fa star male. In tal caso non si fa altro che alimentare quel senso di negatività, che alla lunga può essere distruttivo e può azzerare quel sottile filo di speranza, che permette di uscire gradualmente da un periodo buio.

Concludendo:

Scrivere è Vita, Scrivere è Arte, Scrivere è Benessere. E, non dimentichiamolo, è uno strumento importantissimo per gli introversi, che hanno infinite sfumature dentro, ma che, sovente, non esternano a voce, perché fanno fatica o semplicemente per scelta. A tal proposito, un esempio esplicativo è la scena che aggiungo del film “Mine Vaganti,” dove un bravissimo Riccardo Scamarcio incarna al meglio quella gente “diversa e scomoda”, che è non avvezza alle chiacchiere e bada all’essenziale, custodendo nel suo intimo immensi mondi inesplorati, che apre soltanto a chi merita di accedervi.

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