AUGURI AI LETTORI PER IL FERRAGOSTO 2021
Redazione- Il Direttore e la Redazione di Anankenews augurano ai lettori un Buon Ferragosto . Una festività antichissima che ha origine nel mondo latino con le Feriae Augusti (riposo di Augusto), una festività istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. in aggiunta a quelle già esistenti ,ricorrenti appunto nel mese d’agosto, come i Vinalia rustica, i Nemoralia o i Consualia. Una giornata divenuta poi una festività religiosa della Chiesa cattolica : in origine il primo giorno del mese, in seguito il quindicesimo, nel quale la Chiesa celebra la ricorrenza dell’Assunzione di Maria Vergine al cielo (festa dell’Assunta) .
Quello di trascorrere la giornata di Ferragosto in serenità è anche un augurio pieno a godere finalmente di un tempo liberato, dopo oltre un anno di emergenza ,dalla fatica e dallo stress di una condizione a volte insopportabile . Una condizione personale e sociale che ha caratterizzato la vita di tutti noi in questo lungo periodo di emergenza a causa delle restrizioni e dei tanti problemi creati dalla pandemia da Sars Cov 2 .Restrizioni e problemi che hanno significato soprattutto per i lavoratori ricerca di occupazione ,lotta al precariato,ritmi di lavoro disumani e paghe da fame. Come sanno bene i lavoratori della sanità,della logistica, delle fabbriche e dei supermercati.
Un augurio di potersi riprendere in mano la propria vita dedicandosi agli affetti ,alla qualità delle relazioni ,alla socialità. Che è poi almeno per qualche giorno staccare la spina per dedicarsi a quell’ozio dei latini , quello beninteso letterario , ossia quel tempo da avere a disposizione per la cura di se stessi in senso materiale ( la cura del corpo) e in senso spirituale, ovvero creare qualcosa di diverso dalla routine quotidiana , dal lavoro spesso defatigante e alienante, per affermare e riaffermare una libertà di essere e di esserci non solo per il dover essere e il dover esserci.
Un augurio alle singole persone e all’intera società che ci circonda per riflettere sulle proprie convinzioni restituendole ad una dimensione comune e collettiva e non solo egoisticamente personale. Una riflessione che non porti,per esempio , a scambiare i risultati della scienza con le opinioni degli scienziati Un augurio perché ci si possa liberare dall’ideologia della produttività a tutti i costi che già dopo i mesi di lockdown ,ma specialmente nell’immediato, equivale ad una corsa frenetica per recuperare il profitto perduto a causa del quale si sono verificate tragedie come quelle del Mottarone e le morti sul lavoro delle giovani Luana D’Orazio ed El-Harim ( per fare solo due nomi ) entrambe uccise da una macchina operatrice che doveva soddisfare una copiosa produzione per far fronte ad una dissennata concorrenza . Un augurio perché le 434 vittime del lavoro , registrate tra gennaio e maggio di quest’anno, possano essere le ultime di uno stillicidio quotidiano . Un augurio perché si avvii finalmente una riflessione radicale sul senso, sulla sicurezza e sulla qualità del lavoro.
Un augurio perché sindacalisti come Adil Belakchdim ,investito da un camion che doveva consegnare a tutti i costi entro i tempi stabiliti,non debbano più morire . E perché si possa ripensare una organizzazione del lavoro ( nella logistica per esempio in particolare ma in generale in molti altri settori ) che oggi impone turni di lavoro estenuanti a lavoratori ampiamente sfruttati ( pensiamo per esempio anche all’agro alimentare) e metta un freno all’avanzare della disoccupazione e quindi delle povertà ( con una normativa che stabilisca finalmente un costo minimo del lavoro e un reddito di sostegno che inglobi e modifichi l’attuale reddito di cittadinanza).
L’augurio di poter riconquistare diritti persi dopo anni di lotte ( l’art 18 dello statuto dei lavoratori, la pensione anticipata per malattie professionali ed incidenti sul lavoro ormai riservate solo alle forze dell’ordine, contratti di lavoro che si sono trasformati tutti in “flessibili” ai limiti della decenza, la L .194, praticamente inapplicata, soprattutto nel centro sud con il 90% di ginecologi obiettori di coscienza. Riconquistare un concreto diritto alla salute ,attraverso un servizio sanitario nazionale che svolga il suo compito di prevenzione , diagnosi e cura eliminando, per esempio, liste d’attesa di circa un anno per indagini diagnostiche ospedaliere . L’augurio dunque perché si possa avviare un piano industriale con la creazione di posti di lavoro in opposizione ad un contesto in cui lo sblocco dei licenziamenti ha portato a scelte inqualificabili da parte di multinazionali, come la Whirpol e la Gkn ,che hanno proceduto selvaggiamente a licenziamenti in assenza di quella riforma degli ammortizzatori sociali ancora in via di definizione da parte del ministero del lavoro .
Un augurio a questo paese con le parole di Giovanna Botteri che in collegamento per il Tg3 della Rai è apparsa sullo schermo in collegamento di Pechino con una bandiera tricolore sulle spalle commentando così le medaglie italiane alle olimpiadi di Tokio : “Questa Italia che, improvvisamente, con il cuore, con tutto quello che ha di buono, incredibile, straordinario, alla fine ce la fa e riesce è un messaggio straordinario, che tutto il mondo ha ripreso. L’Italia che ha vinto è un’Italia che rimanda un’immagine di lavoro, di lacrime, di sofferenza, di fatica. Tutti raccontano di anni e anni di lacrime ingoiate, di sconfitte, di rinunce. In questo momento in cui l’Italia si affaccia in un periodo difficile, la pandemia non è finita, bisogna ricostruire il Paese, questo è un grande messaggio che arriva: possiamo farcela, abbiamo tutto per farcela, nonostante tutte le lacrime e i sacrifici. Perché l’Italia che vince non è quella degli splendidi e dei meravigliosi, è l’Italia dei figli delle badanti, di quello che si ammala di Covid e di quella che continua nel garage a fare le prove. L’Italia, quella vera, che magari si vede di meno ma nelle occasioni che contano.”
L’augurio di una Italia che non abbia paura dell’immigrazione e che proprio richiamandosi ai valori dello sport riconosca la diversità, la multi etnicità e l’integrazione varando finalmente la legge sullo ius cultura giacente in parlamento anche per gli atleti che hanno contribuito a formare il medagliere italiano alle olimpiadi.
Un augurio in definitiva a vivere meglio ,a vivere una vita migliore affrancata da eccessive preoccupazioni per il soddisfacimento di esigenze materiali . Una vita capace di innamorarsi della bellezza della natura e delle cose che ci circondano . Capace di ascoltare una brezza leggera di vento, il respiro di un cielo stellato , il pianto di un bambino, ; di guardare un fiore e i suoi colori; di seguire il volo di una farfalla . Una vita capace di chinarsi su se stessa per riconoscere determinazione, consapevolezza , autodisciplina valori fondanti che ci permettono di non diventare vecchi con gli anni ma ogni giorno più nuovi
