Ultime Notizie

APPUNTAMENTO CON LE STORIE: MARTIN LUTHER KING, JR

0 6.195

“Il giudizio definitivo di un uomo non si può dare quando si trova nell’agio e nella comodità, ma quando resiste durante periodi di sfida e di contrasto.” (Martin Luther King, Jr.)

Redazione- Dopo l’episodio tragicamente consumato a Minneapolis, dopo la pandemia che ha visto “abbandonati” dallo Stato statunitense milioni di persone senza protezione sanitaria e senza reddito, dopo le manifestazioni diffuse nelle città di tutto il mondo, conviene spolverare un po’ di Storia …Secondogenito di Martin Luther King Senior, di origini africane e irlandesi, reverendo della chiesa Battista, a sua volta figlio di un pastore battista, e di Alberta Williams, organista nel coro della chiesa, fu chiamato Martin Luther King Jr. in seguito al viaggio del padre in Terra Santa e in Europa, affascinato dalla figura del monaco protestante Martin Lutero. Eccezionale oratore, coraggioso esponente della comunità afroamericana, nacque ad Atlanta il 15 gennaio del 1929. Sebbene discendente di schiavi, grazie al nonno e al padre, visse nella zona borghese della città di Atlanta e frequentò studi regolari fino a laurearsi in sociologia nel 1948. A soli tredici anni era già vicedirettore di un giornale, l’Atlanta Journal. Il suo destino fu deciso da un episodio che rimase indelebile nella sua mente. All’età di quattordici anni, tornando da un viaggio in autobus a Dublin, dove aveva sostenuto una gara oratoria, vinta, fu costretto assieme ad altri a cedere il posto a dei passeggeri bianchi saliti a bordo lungo il percorso. Restò in piedi per oltre 141 chilometri. Le sue adolescenza e giovinezza furono costellate da umiliazioni. Spesso lo definirono “nigger” e lui cambiò “rotta”, frequentazioni. Voleva fare l’avvocato, il medico, poi decise di calcare le orme del padre e del nonno e finì col diventare pastore, frequentando in Pennsylvania una scuola teologica composta da bianchi. Conseguì il baccalaureato in Teologia nel 1951. Fu affascinato da una conferenza sulla non violenza tenuta dal Mahatma Gandhi; fu influenzato dalle letture di Robert Keighton. A Boston, dove si laureò in Filosofia nel 1955, conobbe nel 1953 Coretta Scott, anch’ella attivista dei diritti civili. I due si sposarono. A venticinque anni divenne pastore di Montgomery, in Alabama, una delle città più razziali del Sud degli Stati Uniti. Si iscrisse così alla sede locale del NAACP, National Association for the Advancement of Colored People. Durante gli anni cinquanta e sessanta dello scorso secolo le comunità nere subirono situazioni di segregazione e negazione dei più elementari diritti civili con inevitabili ripercussioni sul risentimento degli afroamericani, con conseguenti incendi degli autobus e alle vetrine fracassate. Si ricordi nel 1955 il caso di Rosa Parks.

Nel 1963, a Birmingham, in Alabama, Martin Luther King Jr. guidò dimostrazioni di massa pacifiche che furono contrastate dalla polizia dei bianchi con cani ed idranti, creando una polemica che finì in prima pagina sui giornali di tutto il mondo. Le successive dimostrazioni di massa di molte comunità culminarono in una marcia che raccolse oltre 250.000 dimostranti in protesta a Washington, dove King pronunciò il suo famoso discorso “I have a dream” (Io ho un sogno”), nel quale concepiva un mondo in cui i popoli non fossero più divisi in base alla razza. Il movimento fu così potente che il Congresso promulgò la Legge sui Diritti Civili nel 1964. Nello stesso anno Martin Luther King ricevette il Premio Nobel per la Pace.

Finì più volte in prigione. Più volte fu minacciato di morte. Il 22 novembre 1963 l’omicidio del presidente John Fitzgerald Kennedy scosse l’America. In quell’occasione King, in un suo discorso, affermò che l’odio è contagioso come un virus che deve essere fermato: “Più che chiedersi chi l’abbia ucciso, ci si doveva chiedere cosa lo avesse ucciso”.

Dovette combattere e contrastare le azioni criminose, subdole, infiltrate e “incappucciate” dell’organizzazione del Xu Xlux Clan, già sorto nel 1866. Solo un anno prima, nel 1865, era stata abolita la schiavitù anche negli stati meridionali degli USA. Negrieri e possidenti persero ingenti ricchezze. Già da allora si diffuse la paura per ciò che avrebbe fatto la massa di persone di colore, finalmente emancipata. Lo strisciante razzismo si unì a interessi economici reazionari e a chi voleva ristabilire il dominio bianco, attraverso crudeli intimidazioni contro i neri. Il Xu Xlux Clan sommò l’odio verso gli afroamericani a quello contro gli ebrei, contro gli europei del Sud (compresi gli italiani) e contro gli asiatici.

Il 4 aprile 1968, M. L. King giunse a Menphis, dopo che il suo volo era stato ritardato per un allarme bomba. Alle 18:01 King uscì sul balcone del secondo piano del motel, in cui aveva preso alloggio. Lì fu colpito alla testa da un colpo di  fucile di precisione. Il funerale fu semplice, come da lui richiesto, seppur gremito di persone. Volle esser ricordato come chi aveva cercato di dare da mangiare agli affamati, coprire coloro che non avevano i vestiti, essere chiaro e duro sulla questione della guerra in Vietnam e infine di avere “amato e servito l’umanità“. Volle che non venissero ricordati i numerosi riconoscimenti e premi a lui conferiti.Unanimemente salutato come coraggioso apostolo della resistenza non violenta, eroe e paladino dei reietti e degli emarginati, “redentore dalla faccia nera”, Martin Luther King si è sempre esposto in prima linea affinché fosse abbattuto ogni pregiudizio razziale nella realtà della storia americana.Riconosciuto dopo la sua morte con la Medaglia Presidenziale per la Libertà, Martin Luther King Jr. ancora oggi è un’icona del movimento per i diritti civili. La sua vita e le sue opere simboleggiano la ricerca dell’uguaglianza e della non discriminazione che sono alla base del sogno americano e di quello umano.

Fonti:

C.COTT KING, Martin Luther King Jr, Il sogno della non violenza, Milano, Feltrinelli, 2008 Martin C.CARSON, Luther King Jr,, I have dream, Mondadori Edizioni, 2010,

Appuntamento con le Storie

Martin Luther King, Jr.

Commenti

commenti