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STREGA E STREGONERIA DI VALTER MARCONE (SECONDA PARTE)

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Redazione- Nella prima parte di questa riflessione ho fatto un excursus  storico sul fenomeno della stregoneria  richiamando il fatto che questo fenomeno  trasversalmente occupa l’attenzione di molte discipline appunto da quella storica a quella demo antropologica, alla medicina naturale, agli usi e alle credenze popolari fino alla stessa religiosità popolare.

Ora in questa seconda parte vorrei esaminare un tema importante e coinvolgente come dicevo in chiusura  della prima parte : come la donna e la stregoneria siano state messe in relazione nel tempo e che cosa rimane oggi  di quegli avvenimenti e di quelle storie e come possa esistere una stregoneria moderna .

Ho letto in un  post  in uno dei tanti siti consultati mentre riflettevo sul tema della stregoneria o meglio su come la donna sia stata frequentemente accomunata a questa credenza:’ “Ah, ma quindi sei una strega!”, mi dicono, quando nelle conversazioni viene fuori che mi interesso di stregoneria. La confusione fra la pratica e lo studio di questa materia come fenomeno antropologico e storico è grande. Ed è pur vero che nascondersi dietro l’interesse accademico è una giustificazione che fa acqua da diverse parti – quella stessa acqua che respingeva le streghe, durante alcune delle orribili torture a cui venivano sottoposte nell’era moderna: legate, completamente vestite, gettate nei laghetti. Se annegavano significava che erano innocenti (ma morte), se restavano a galla significava che erano colpevoli, rifiutate dall’elemento battesimale, e quindi sarebbero morte. In ogni caso, bastava il sospetto e per la malcapitata si metteva male. Potrei rispondere che non sono una strega, ma … mi appassiona quella speciale magia a loro collegata, ben diversa, per esempio, da quella più altolocata del mago.”

Così scrive Francesca Matteoni su Indiscreto e continua : “ Il mago è un sapiente che si educa al segreto della natura, si chiude nella sua stanza polverosa di libri e strumenti, interroga gli astri, chiama per nome spiriti superiori e inferiori. Nella sua sfera semi-celeste il mago vede appena le vicende dei comuni mortali. La strega, invece, ti viene a cercare. Nasce così. La magia è nel suo aspetto, nel luogo dove lei si muove; gli spiriti la tentano o la guidano, ha sempre fame di tutto quanto intravede oltre le soglie della sua abitazione. La strega è quasi soprannaturale, mezza fata lei stessa, o addirittura completamente non umana, in certe tradizioni. E a occidente le streghe abitano da sempre, da prima di divenire le verdi Streghe dell’Ovest di Oz. Abbondano nei libri di fiabe, sono antagoniste degli eroi, ma talvolta anche loro consigliere, come la russa Baba Jaga, vecchia terribile e mortifera che conosce la via per l’aldilà; affollano un certo immaginario medievale e soprattutto, nei secoli immediatamente seguenti, i documenti processuali d’Europa e del New England, quali nemiche assolute dell’ordine sociale e cristiano del tempo.”

Lasciando a parte dunque la polemica tra maghi e streghe che pure vuole dire qualcosa nel mondo moderno quando andiamo a stabilire dei paralleli  e delle  connessioni tra i comportamenti degli uomini e quelli delle donne , mi preme qui sottolineare come  oggi il pregiudizio verso la strega viene costantemente riproposto quando si  parla della condizione della donna nella nostra società

Attiviste  per i diritti delle minoranze, profonde conoscitrici della natura, ecologiste,creature rispettose  del corpo le donne si sono trovate a  combattere battaglie veramente epocali , per esempio nella rivendicazione di alcuni loro diritti in questi temi che abbiamo accennato e per questo hanno assunto ilo mutevole comportamento della strix ( in latino un gufo ) abitatrice della soglia tra la vita e la morte . E quante volte le donne alle soglie della vita e della morte hanno dovuto sottostare e imposizioni  e  discriminazioni. Per eccellenza abitano la soglia della vita perché  portano nel loro grembo la vita del concepimento e  mettono al mondo  creature  per la sopravvivenza della specie.  Quanto hanno dovuto lottare per  affermare il diritto ad una maternità protetta e quanto hanno dovuto lottare per  essere padrone del loro corpo  per esempio in caso della decisione per un aborto. E le donne abitano la soglia della morte perché a loro viene demandata la cura e l’assistenza degli anziani  su un cammino che porta quindi inesorabilmente alla morte che loro vedono comparire  e ghermire la persona di cui si occupano ogni giorno di più.

Lo stereotipo della strega come  è stato rappresentato dall’immaginario collettivo è la vecchia claudicante accompagnata da animali , con un  aspetto da mendicante. Eppure storicamente di stregoneria sono stati accusati donne di ogni età, uomini e adolescenti  . Da sempre  a cominciare da Circe e Medea della letteratura  le cosiddette streghe del mondo reale  hanno avuto cittadinanza in quanto   profonde conoscitrici della natura e capaci di gestire i processi di cambiamento del corpo e di curare le malattie appunto con i rimedi naturali. E’ nel medioevo che  le streghe sono sistematicamente identificate e perseguitate fino allo sterminio, poiché è in quel momento che vengono considerate criminali dalla più alta istituzione in carica, la Chiesa cattolica.

Così scrive ancora  Francesca Matteoni su Indiscreto:” Ci sono sempre state streghe in ogni epoca e paese. Ovvero, ci sono stati uomini e donne che conoscevano cure, filtri, incantesimi e pozioni d’amore e perfino veleni. A volte si è creduto che potessero influenzare il tempo, causando piogge o siccità. A volte venivano odiate, altre amate; a volte venivano grandemente onorate, altre perseguitate.  Dicevano di essere, o si credeva fossero, in comunicazione con gli spiriti, i morti, e qualche volta con gli dei minori. In generale si pensava che i loro poteri fossero ereditari, o che comunque l’arte fosse incline a diffondersi nelle famiglie. Le persone si recavano da loro ogni volta che necessitavano cure, buoni raccolti, buona pesca o qualsiasi altro tipo di bisogno.”

Dunque una versione moderna della strega è per esempio la Wicca. (1) Coloro che si riconoscono nella Wicca si definiscono orgogliosamente streghe e stabiliscono un credo comune, aperto ed eclettico, che accoglie in sé certe divinità legate alla natura.

Ma una strega moderna per esempio viene definita Miriam Simos, meglio conosciuta come Starhawk (Saint Paul, 17 giugno 1951), è una saggista e attivista femminista e tra le più note tealoghe nel mondo. Come dice wilkipedia  “È una delle teoriche più conosciute del neopaganesimo e dell’ecofemminismo, ed è la cofondatrice del reclaiming, una tradizione magica neopagana creata alla fine degli anni settanta. Attivista per la non violenza, il femminismo, l’ecologia ed il movimento no global, si definisce come una pioniera nella riscoperta di una spiritualità basata sulla terra e sulla religione della Dea. Collabora con il Washington Post, nella rubrica On faith, ed è una promotrice della Permacultura.Nel 2007 a Palermo in un workshop di tre giorni, Starhawk per la prima volta in Italia ha presentato Il canto della sirena, storia sacra per uomini e donne e nel 2010 Starhawk in un altro workshop di tre giorni a Palermo dedicato all’isola di Sicilia con Demetra e Kore: un viaggio di rigenerazione.

E dunque sembra che strega, nel mondo moderno voglia dire ecoffeminismo, rivendicazione  dei diritti delle donne, applicazione della medicina naturale . Ma è la stessa Starhawk  che sull’etica delle streghe dice :” L’amore per la vita in tutte le sue forme è l’etica basilare della Stregoneria. Le Streghe sono tenute a onorare e rispettare tutto ciò che vive, e a servire la forza vitale. Mentre l’Arte riconosce che la vita si nutre della vita e che dobbiamo uccidere per sopravvivere, la vita non viene mai presa inutilmente, non è mai sprecata o rovinata. Servire la forza vitale significa lavorare per preservare la diversità della vita naturale, prevenire l’avvelenamento dell’ambiente e la distruzione delle specie. (…) Le streghe non concepiscono la giustizia come amministrata da qualche autorità esterna, basata su un codice scritto o su un insieme di regole impose da fuori. Al contrario, la giustizia è la consapevolezza interiore che ogni atto porta conseguenze che vanno affrontate responsabilmente.”

Oggi a volte ci sentiamo attratti da un mondo, quello della strega perduto per sempre ,un mondo in cui   il rimedio ad un problema della vita quotidiana era così potente che poteva salvare o perdere definitivamente. Che incuteva timore ma anche speranza.

“Noi non facciamo niente di sinistro, come venerare il diavolo. E non facciamo nemmeno sacrifici umani, né animali”, spiega Myriddin, uno “stregone”. “Onoriamo la natura, la reveriamo, la ringraziamo. Celebriamo lo scorrere delle stagioni: la rinascita della primavera e la morte (che però porta a una nascita futura) dell’autunno”. Certo, non li caccia più nessuno, “ma i pregiudizi contro streghe e stregoni esistono ancora”. Derivano “dall’ignoranza, dalla paura di ciò che non si conosce. Per questo i nostri rituali avvengono in segreto”. Anche se “se cresciuto come cristiano”, Myriddin ha scoperto che la sua vera religione era un’altra: “il paganesimo”. E’  il tema di  un articolo pubblicato dalla BBC (2) e riferito su Inkiesta che racconta la strega moderna . Una specie di fattucchiera  non più a cavallo dei manici di scopa ma anche inserita nel tessuto sociale entro il quale si nasconde senza venire allo scoperto perché sa che non sarebbe  accettata.

E ricordiamo la moderna  festa di Hallowen  che non è l’unico periodo in cui compaiono le streghe. A seconda della cultura popolare a cui si fa riferimento, possono essere diversi i momenti “stregati” dell’anno: il primo maggio, la festa gaelica del  Beltame, il solstizio d’estate, o addirittura, come in Svezia il giorno di Pasqua. Fino ad arrivare alla  località di  Mayong nello stato indiano di Assam che  è considerata un importante centro magico. Secondo la leggenda, gli abitanti di Assam sarebbero in grado di curare ogni malattia, far sparire le persone o trasformarle in animali. La cultura magica si trasmetterebbe di generazione in generazione.

Scrive il Fatto quotidiano : “In tutta Italia, al giorno d’oggi, si celebrano incantesimi, rituali pagani e danze liturgiche intorno a un fuoco. Le streghe e gli stregoni moderni, però, non hanno nulla a che vedere con diavoli e malefici. Anzi, la loro “regola d’oro” è: fai ciò che vuoi finché non fai male a nessuno. Preferiscono essere chiamati wiccan, cioè membri della wicca: si tratta della religione neopagana più diffusa del mondo, che fonde tecniche sciamaniche, culti druidici e credenze popolari e medievali. Gli wiccan venerano principalmente la natura e i suoi cicli. Il divino è immanente in ogni cosa e viene riassunto in due principi contrapposti e complementari: la Dea e il Dio. Se la Dea è la luna, il Dio è il sole. La Dea è l’acqua e la terra, il Dio è l’aria e il fuoco. Secondo la wicca l’alternanza e lo scambio tra le due forze, maschio e femmina, sta alla base del divenire del mondo.

Secondo il Centro studi sulle nuove religioni, che è in contatto con gruppi ed esperti del settore, nel 2012 c’erano circa 3000 wiccan nel nostro paese, soprattutto donne e nel nord Italia. Sempre al nord si trovano i più importanti cerchi e congreghe del nostro paese e a Milano c’è il Tempio della Luna, un luogo di culto dedicato alla stregoneria, dove si possono seguire seminari o semplicemente fare incantesimi con altre persone.

Si parla dunque  di  streghe mitologiche e streghe che invece vengono create ancora oggi per opere di narrativa. Streghe antiche e streghe moderne. Streghe italiane (o latine, o greche) e streghe straniere. Perfino streghe bianche e streghe nere, visto che negli ultimi decenni la figura della strega è stata rivalutata.

E infine la stregoneria che ha permeato molti luoghi del nostro paese fa sentire il suo fascino in alcuni centri come i cosiddetti borghi delle streghe . Uno dei più celebri è senz’altro Triora. “Accastellato sulle Alpi Marittime (precisamente nella valle Argentina), questo piccolo centro di 355 anime in provincia di Imperia è  noto per due motivi: il suo tipico pane di grano saraceno e il processo alle streghe che ospitò nella seconda metà del XVI secolo. Il borgo ancora adesso conserva un grazie al suo dedalo di vicoletti caratterizzati da una moltitudine di archi, case di ardesia e luoghi tetri da evitare al tramonto: le decorazioni composte da scope, gatti neri, buoi, teste di pietra e personaggi misteriosi sono infatti disseminate ovunque.

Supera invece i mille abitanti Rifreddo, centro della provincia di Cuneo dominato dalla vista del Monviso. Così chiamato in virtù di un documento risalente addirittura al 1075 in cui veniva definito Rivus Frigidus (“Fiume freddo”), questo villaggio montano delle Alpi Cozie che sorge sulle pendici del monte Bracco ospitò un processo alle streghe nel 1495 e il Comune ancora oggi ne custodisce i verbali. Le notti di “Terrore nel Borgo (un percorso teatrale tra le buie stradine di Rifreddo) sono diventate uno dei principali eventi della programmazione turistica cuneese.

Sfiora i mille abitanti anche il centro abitato di Calcata, che dista meno di 50 km da Roma (è in provincia di Viterbo). Arroccato su una montagna di tufo, questo borgo che domina la valle del fiume Treja è piuttosto inaccessibile: da Calcata nuova si può raggiungere solo a piedi, un dettaglio che può aver  contribuito a costruire la sua fama. Le case qui sono di colore bruno, lo stesso della roccia tufacea in cui affondano le loro fondamenta (di fatto sembrano un’estensione naturale del colle) e la particolare posizione fa “suonare” il vento, che somiglia appunto al canto di qualche strana fattucchiera. (3)

 (1) La wicca che più raramente viene anche definita come la “antica religione”, è un nuovo movimento religioso afferente ai fenomeni cosiddetti di “neopaganesimo”.È considerata una religione o un percorso spirituale di tipo misterico, che venera principalmente il divino immanente, creduto presente nel mondo sotto infinite forme, spesso riassunte in un principio divino femminile, la Dea, e in uno maschile, il Dio, emanazioni dell’Uno, simmetrici ma complementari. Il loro incessante interscambio sta alla base del continuo divenire del mondo. La wicca celebra, pertanto, i cicli della natura. La wicca fu resa pubblica per la prima volta nel 1954 negli scritti di Gerald Gardnerun ex funzionario pubblico britannico, esperto di esoterismo, che affermava di essere stato iniziato nella New Forest Coven, una congrega appartenente a un’antica tradizione misterica (definita come “l’antica religione”), che aveva perpetuato i culti esoterici medievali, perseguitati come stregoneria dalle autorità politiche e religiose, culti che a loro volta erano imperniati sulle religioni pagane dell’Europa antica.

(2) https://www.linkiesta.it/2015/10/altro-che-leggenda-le-streghe-esistono-ancora/

(3) https://siviaggia.it/posti-incredibili/borghi-streghe-magici-italia/204983/

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