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“RICERCA E ASSISTENZA SANITARIA : FONDAMENTI PER UN DIRITTO UNIVERSALE ALLA SALUTE ” DI VALTER MARCONE

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Redazione-  Il Presidente Sergio Mattarella ha incontrato i ricercatori sui tumori in occasione dell’inaugurazione de “I Giorni della Ricerca” 2025, iniziativa promossa da Fondazione AIRC . L’evento, tenutosi al Quirinale, ha celebrato i 60 anni di attività di AIRC e ha sottolineato l’importanza della ricerca oncologica, la cui efficacia si deve alla collaborazione tra scienziati, medici e volontari. Durante l’incontro, sono stati consegnati anche i Premi AIRC 2025.

Sono intervenuti Andrea Sironi, Presidente della Fondazione AIRC, Anna Mondino, Direttrice scientifica della Fondazione, Maria Rescigno, Prorettrice e Delegata alla ricerca Humanitas, Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, Orazio Schillaci, Ministro della Salute.

Il Capo dello Stato ha consegnato il Premio AIRC “Credere nella Ricerca” alla Fondazione Cassa Depositi e Prestiti per aver scelto, con fiducia e continuità, di affidare ad AIRC il processo di valutazione scientifica dei progetti da finanziare e per aver dimostrato un impegno concreto e lungimirante a sostegno della ricerca oncologica; alla Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Nazionale dei Tumori di Milano per lo straordinario contributo alla nascita e allo sviluppo della ricerca oncologica in Italia; al Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda per aver partecipato al progetto AIRC nelle scuole con passione e continuità; a Donatella Hartmann per il suo esempio di altruismo che si è tradotto nel finanziamento di tre borse di studio per giovani ricercatori e di un innovativo microscopio presso IFOM, l’Istituto di Oncologia Molecolare della Fondazione AIRC; a Nadia e Sabrina Franchini per aver saputo trasformare il dolore in speranza, raccogliendo l’eredità della sorella Elena, ambassador AIRC prematuramente scomparsa, rafforzando l’impegno a sostegno della ricerca oncologica coinvolgendo gli appassionati di sci e i campioni del Circo Bianco in una mobilitazione corale.

Il Premio scientifico biennale AIRC “Beppe Della Porta” è stato consegnato a Renato Ostuni,  Professore Associato di Istologia Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, per il costante impegno e gli straordinari risultati raggiunti nell’identificare nuovi meccanismi cellulari e molecolari alla base dell’infiammazione e per aver applicato approcci tecnologici avanzati alla definizione di possibili bersagli terapeutici nel microambiente tumorale .

Lunedì 27 ottobre dunque si è aperta ufficialmente al Quirinale la nuova edizione de I Giorni della Ricerca, la campagna nazionale di Fondazione AIRC dedicata alla sensibilizzazione, all’informazione e alla raccolta fondi per la ricerca oncologica. Un appuntamento che quest’anno assume un significato speciale, celebrando i 60 anni di attività della Fondazione.

La cronaca di questo avvenimento in parte mutuata proprio dal sito del Quirinale e da quello dell AIRC sopra riferita ci dà l’occasione di riflettere su due temi importanti attraverso le parole del Presidente della Repubblica: la situazione dell’assistenza sanitaria in Italia e la ricerca scientifica.

Ha detto Sergio Mattarella in quella occasione “Oggi, dopo una diagnosi di tumore vivono milioni di persone. I numeri inducono alla commozione, tanto più se osservati nella progressione di pochi decenni. Tanti possono dirsi guariti e sono tornati alla vita familiare, sociale, professionale, in pieno.

L’evidenza di questi risultati ha, inoltre, spinto a varare norme, più che opportune, doverose, per assicurare” l’oblio oncologico”; quella sorta di marchio a vita di pazienti, con quel che significa nell’ambito delle relazioni. Le nuove terapie hanno aperto strade alla vita. Basti pensare alle donne che, dopo essere guarite dal cancro, possono diventare madri: condizione prima estremamente difficile. L’evidenza dei progressi ha accresciuto anche la sensibilità alla prevenzione. Per alcune tipologie di tumore, questa è divenuta concreto programma pubblico di screening.”

Tutto questo grazie alla ricerca che deve avere una positiva ricaduta sul sistema sanitario nazionale e quindi sull’assistenza che questo sistema è in grado di dare : “Sono stati promossi, pochi giorni fa, gli Stati Generali della Ricerca medico-scientifica, a riprova della sua centralità.

Investire nella Ricerca è responsabilità di medio-lungo termine perché la Ricerca è un moltiplicatore, sociale ed economico, che agisce su vasta scala. Esemplari i risultati prodotti dal Next Generation dell’Unione europea che, tradotto nei piani nazionali, ha contribuito, e molto, in questi anni, a far crescere tanti giovani Ricercatoriche oggi pongono a disposizione un patrimonio di sapere e di esperienze: un patrimonio che non può andare disperso con l’esaurirsi delle fonti straordinarie di sostegno. Alla base – come dovere delle istituzioni e nelle attese degli italiani – si colloca il diritto alla salute, che la nostra Costituzione definisce diritto universale. Le innovazioni che recano giovamento alla vita delle persone devono avere una positiva ricaduta sull’intero sistema del Servizio sanitario nazionale, che si trova alle prese con l’invecchiamento della popolazione, con i prezzi dei farmaci salvavita, con le carenze di personale medico e infermieristico, insomma con difficoltà che rappresentano ostacoli al pieno raggiungimento di uno dei traguardi più importanti della vita della Repubblica.”

La ricerca dunque . Il 18 febbraio 2025 il Senato della Repubblica ha discusso una mozione sui programmi di finanziamento pubblico alla ricerca presentata dalla Senatrice Elena Cattaneo che, tra le altre cose impegna il Governo:

  1. a disporre il finanziamento stabile del fondo FIRST per prevedere annualmente bandi PRIN non inferiori a 350 milioni di euro,
  2. a far sì che gli indicatori chiave di prestazione siano rigorosi e oggettivi per consentire una selezione dei centri nazionali e partenariati che meglio hanno utilizzato e valorizzato le risorse ricevute, con una reale prospettiva di sostenibilità propria;
  3. a istituire, presso il Ministero dell’università e della ricerca, una commissione che elabori una proposta operativa per la creazione della struttura (auspicata nella Strategia per la ricerca fondamentale) che mimi o funga da “agenzia della ricerca” dedicata a gestire le procedure di valutazione nell’ambito delle numerose linee di finanziamento della ricerca pubblica italiana, facendo tesoro dei modelli organizzativi e operativi diffusi da tempo in pressoché tutti gli Stati europei.

Una mozione approvata all’unanimità che però presenta alcune criticità come dice l’Associazione Luca Coscioni :”Ci preoccupa però il fatto che la mozione sia stata in parte svuotata del suo originale significato. E’ sparita la proposta di 350 milioni di Euro all’anno da garantire ai PRIN e non sono esplicitate le cifre da destinare alla Ricerca; inoltre, non vi è alcun cenno sull’istituzione di una Agenzia Nazionale della Ricerca, indipendente, analoga a quelle presenti nella maggior parte del paesi della Comunità Europea, che permetta di adeguare la gestione dei finanziamenti nel nostro Paese agli standard internazionali. Al suo posto, si “valuterà l’opportunità di costituire una commissione di esperti-manager di alto profilo che elabori le procedure per la gestione e valutazione dei bandi pubblici di ricerca promossi dal Ministero”. Ma la gestione rimarrebbe interna al Ministero, certo non una garanzia di indipendenza. .

Una preoccupazione che induce ad una maggiore vigilanza per non ridurre la ricerca a quello che scriveva Stefano Benni in La compagnia dei Celestini Feltrinelli, 1992, pag .88 : “Malgrado tutto , il villaggio di questa gente delusa e miserabile sembrava animato da una strana energia. nei capannoni,oltre agli abituali lavoretti, ognuno progettava invenzioni spericolate, inseguendo il miraggio del Benessere perduto. ingegneri e metalmeccanici inventavano auto a energia isterica, alimentate dall’incazzatura degli ingorghi, impiegati delle poste, lettere magnetiche che volavano attraverso calamite giganti, i bancari , assegni parlanti che sbugiardavano chi li emetteva a vuoto con sonori “si vergogni”, gli avvocati,mini computer per ogni tipo di arringa , e fruttivendoli, la tribanana per famiglia,gli idraulici, il rubinetto sonoro per quando si ha il sapone negli occhi, i baristi , il caffè autocorreggente, gli architetti , le case cerniere per coppia instabili. Nessuna di questa invenzione funzionava ma l’importante era credere che un giorno qualcuno l’avrebbe spuntata e avrebbe riconquistato il Grande Benessere.”

Ecco appunto una ricerca per il benessere delle persone . Una ricerca che deve tramutarsi in benessere per le persone attraverso l’assistenza sanitaria .

Continua Sergio Mattarella : “Se la Ricerca – come sostenuto dai fondatori dell’AIRC – è stata il motore primo di tutto questo, è doveroso riconoscere che il suo valore si irradia molto oltre i laboratori. I ricercatori vi si impegnano quotidianamente per conquistare risultati che loro stessi, o altri loro colleghi, trasformeranno in nuovo farmaco, in nuova conoscenza, in nuova tecnologia.

Il tempo delle accelerazioni, del resto, riguarda anche il merito della Ricerca. Abbiamo appena ascoltato analisi e testimonianze che presentano scenari inediti di comprensione, di cura, di applicazioni volte a migliorare e a prolungare la vita di donne e uomini che affrontano un tumore. L’immuno-oncologia, le terapie personalizzate e mirate, gli anticorpi coniugati, la biopsia liquida, lo studio delle alterazioni genetiche sono alcune delle frontiere nuove e sempre più affascinanti che sono davanti a noi. La stessa intelligenza artificiale si pone come possibile traino di scoperte e di realizzazioni.Il fascino maggiore sta comunque nel fatto che ricerche e risultati possono dare a donne e uomini, a giovani e anziani, la possibilità di prevalere su quel che prima appariva invincibile.Non a caso il Presidente Sironi ha parlato – saggiamente – di AIRC come “Fondazione Paese”.

Ecco appunto il paese e il suo sistema sanitario che va riconosciuto , e non è solo Mattarella che lo rileva, incontra difficoltà: ““Le innovazioni che portano giovamento alla vita delle persone devono avere una positiva ricaduta sull’intero sistema del Servizio sanitario nazionale, che si trova alle prese con l’invecchiamento della popolazione, con i prezzi dei farmaci salvavita, con le carenze di personale medico e infermieristico, insomma con le difficoltà che rappresentano ostacoli al pieno raggiungimento di uno dei traguardi più importanti della vita della Repubblica”.

Con un’avvertenza importante e determinante “In parallelo a grandiosi progressi si propagano anche sconclusionate teorie antiscientifiche” che fanno presa “su parti, per quanto ridotte, della società”. Si tratta di “chiusure regressive che avversandola scienza si traducono in autolesionismo e sfiducia nella vitae nel futuro”, avverte il presidente, che indica dunque nella scienza “la strada maestra” da seguire. Da qui l’invito a non disperdere il patrimonio della ricerca dopo gli investimenti messi in campo con il Pnrr,

Proprio in riferimento a questo quadro conclude Sergio Mattarella : “ Le innovazioni che recano giovamento alla vita delle persone devono avere una positiva ricaduta sull’intero sistema del Servizio sanitario nazionale, che si trova alle prese con l’invecchiamento della popolazione, con i prezzi dei farmaci salvavita, con le carenze di personale medico e infermieristico, insomma con difficoltà che rappresentano ostacoli al pieno raggiungimento di uno dei traguardi più importanti della vita della Repubblica. “

La costituzione repubblicana garantisce il diritto alla salute all’art. 32 che dice : “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”Un servizio sanitario universalistico perchè il diritto alle cure viene garantito all’intera popolazione: se, cioè, tutti i cittadini possono accedere gratuitamente alle cure erogate dalle strutture .Inoltre nel testo dell’art. 32, co. 1, Cost. si legge che il diritto alla salute è riconosciuto come diritto spettante all’«individuo», anziché – come avviene per altri diritti – al «cittadino» e questo significa che spetta a qualsiasi essere umano . Dunque un dirittto in cui l’uguaglianza è fondamentale anche se , avendo il SSN delegato l’assistenza alle regioni la principale criticità è quella che i livelli di assistenza sul territorio non sono omogenei

Tanto che la spesa sanitaria italiana è estremamente bassa: con 3.052 euro a persona, l’Italia si colloca all’ultimo posto tra i Paesi del G7, al di sotto della media OCSE.

In un contesto in cui le criticità sono :l’altissima spesa in salute privata (41 miliardi di euro nel 2021, di cui 36,5 direttamente a carico delle famiglie e 4,5 attraverso varie forme assicurative);il sottodimensionamento del personale sanitario (medico e infermieristico) e delle strutture sanitarie (in particolare i posti letto) rispetto alla domanda di tutela di salute ;la crescita inarrestabile della quota di prestazioni fornite al SSN dai privati convenzionati.

Ricerca e assistenza sanitaria un motore di vita per garantire la vita .

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