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PROBLEMI DI CONCENTRAZIONE? POTREBBE ESSERE COLPA DELLA VITAMINA E

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Redazione- In pochi sono a conoscenza del fatto che la vitamina E si può considerare fondamentale per la salute e il benessere del corpo umano e la sua carenza potrebbe avere effetti negativi anche sulla capacità di concentrazione.

Partiamo, però, dalla tavola, ovvero da tutti quegli alimenti che sono maggiormente ricchi di vitamina E. Stiamo facendo riferimento, giusto per fare qualche esempio, agli spinaci, ma anche al merluzzo, piuttosto che alle olive oppure alla frutta secca, di cui si raccomanda il consumo di almeno cinque porzioni al giorno. Sono questi i cibi dove si può trovare più facilmente la vitamina E, che rappresenta una sostanza molto importante sia per via delle sue peculiarità antiossidanti, sia perché garantisce un apporto benefico nei confronti non solamente del cuore, ma anche del sistema immunitario e del cervello.

La capacità di concentrazione è fondamentale in un gran numero di situazioni e di attività: è sufficiente fare riferimento al mondo del bingo online, a quello sportivo, ma anche a quello scolastico e sul lavoro. Il fatto di riuscire a focalizzarsi sul proprio obiettivo, mantenendo alta la concentrazione per tutta la durata dello sforzo richiesto, fa la differenza a ogni livello.

Un alleato della capacità di concentrazione

Sono questi gli aspetti che hanno portato la vitamina E a diventare indispensabile per tutti coloro che si trovano a che fare con dei problemi di concentrazione. Ribattezzata anche tocoferolo, questa vitamina liposolubile è importantissima per il benessere dell’intero corpo umano. Basti pensare come sia una di quelle sostanze più utili nello svolgere un’attività di prevenzione rispetto al cancro, ma anche per garantire una maggiore protezione dell’organismo rispetto a ogni tipo di danno derivante dall’inquinamento e dal fumo di sigaretta.

Di conseguenza, è abbastanza facile intuire come sia davvero molto importante andare alla scoperta di tutti quei cibi in cui si può trovare in concentrazioni maggiori. Non solo, dato che diventa molto interessante e utile capire anche quali danni può portare al corpo umano una carenza di vitamina E e come ovviare a questo problema.

Alimenti dove si trova la Vitamina E e i rischi di una carenza

Come abbiamo detto, tutti quei cibi che contengono una notevole quantità di vitamina E si caratterizzano per essere ricchi anche di grassi buoni. Con quest’ultimo termine si fa riferimento a tutti quei lipidi che danno un importante apporto nell’incrementare i livelli di HDL, colesterolo buono, riducendo al contempo i livelli di LDL, colesterolo cattivo, presenti nel sangue.

Tra i cibi più ricchi di vitamina E dobbiamo sottolineare diversi oli, come ad esempio quello di oliva e quello di semi di girasole, senza dimenticare quello di mandorla, nocciola e mais. Non solo, visto che la vitamina E si trova in ottime quantità anche nei cereali integrali, spezie, olio di fegato di merluzzo, frutta secca, olive, tuorlo d’uovo e nei latticini.

Proviamo a capire, invece, quali pericoli può comportare una carenza di questa particolare vitamina. Una persona adulta si stima che dovrebbe ricevere un apporto quotidiano di vitamina E compreso tra 7 e 15 mg. In realtà, si tratta di un quantitativo a cui si può arrivare molto facilmente, adottando un regime alimentare sano e variegato.

Nella maggior parte dei casi, una carenza di vitamina E è strettamente legata a delle situazioni ben specifiche. Stiamo facendo riferimento, ad esempio, a dei regimi alimentari particolarmente ferrei e ipocalorici, in cui si consuma un ridotto quantitativo di grassi. La carenza di vitamina E si può riscontrare all’insorgere di alcuni sintomi, come problemi alla vista e al sistema nervoso, disturbi di carattere neurologico e muscolare, difetti della crescita, disturbi della concentrazione e neuropatie. Non solo, visto che la carenza di vitamina E, nelle donne in gravidanza, si accompagna a un aumento del rischio di asma nei nascituri. Invece, anche un consumo eccessivo di vitamina E può portare a problemi, come l’insorgere di nausea, cefalea, emorragie e notevole senso di stanchezza.

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