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AUGURI PER IL NUOVO ANNO 2025

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AUGURI PER IL NUOVO ANNO 2025

Redazione-  Il Direttore, la Redazione, i collaboratori di Anankenew augurano ai lettori una buona fine Anno 2024 e un felice e fecondo nuovo Anno 2025.

Dunque il 2024 se ne va. Tutti ricorderanno sicuramente la filastrocca che da bambini eravamo invitati a recitare, magari in piedi sopra una sedia. Lo chiamavamo “anno vecchio” che se ne “andava” e al quale affidavamo tante cose e in particolare da noi bambini, i capricci e le impertinenze. Anche se queste ultime continuiamo ad affidargliele anche da adulti . Dunque da adulti che altro ancora possiamo affidare a questo 2024 che se ne va ? Ecco un elenco di cose che la nostra società e il mondo intero può affidargli . Sicuramente tornate elettorali, crisi politiche, delusioni calcistiche .soprattutto le guerre nella speranza che il 2025 porti pace lavorando proprio alla pace infaticabilmente : se vuoi lapace , prepara la pace.

Perchè il 2024 è stato un anno caratterizzato da tornate elettorali dall’Unione europea, agli Stati Uniti, passando per Russia, India, Iran e Taiwan e dalla dissoluzione dell’Artsakh, conosciuto anche come Nagorno Karabakh, ovvero la repubblica armena autoproclamatasi indipendente dall’Azerbaigian negli anni Novanta che non esiste più.

Un 2024 in cui Donald Trump all’ultima tornata elettorale negli Stati Uniti è tornato a riprendersi dopo un intervallo di quattro anni ancora la Casa Bianca. Una vittoria di gran lunga eloquente rispetto alle previsioni ma soprattutto rispetto al quadriennio nel quale lo stesso Trump aveva retto i destini dell’America. Con molte incognite per il 2025. Trump si insedierà alla Casa Bianca ai primi di gennaio 2025 e già la composizione del suo governo indica una linea di lavoro particolare e forse fuori dal coro .

Ma anche un 2024 percorso da venti di guerra che si sono irrobustiti e che hanno visto da una parte le azioni militari di Israele in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre dello scorso anno che hanno coinvolto nello scenario medio orientale Iran e Libano ; che hanno portato allo spopolamento della striscia di Gaza con milioni di profughi che hanno visto le loro case e quartieri e ospedali distrutti e soprattutto migliaia di morti civili tra cui numerosi bambini e donne. Si parla appunto di quasi quarantamila vittime. Un conflitto , o meglio una invasione, seguita dalla distruzione di ogni cosa,sicuramente sproporzionata rispetto al pur vile e condannabile atto di ostilità di Hamas .

Una risposta che sfiora la pulizia etnica e forse il genocidio davanti ad un Occidente che spesso guarda da un’altra parte, un’Europa incapace di svolgere un ruolo significativo in questo conflitto e in quello Russia- Ucraina . Una risposta feroce e disumana grazie agli armamenti forniti dagli Stati Uniti d’America che Israele sta usando anche contro gli Herzebollah libanesi con i quali di recente ha concluso un armistizio,contro l’Iran e contro per esempio la Siria, liberata dalla dittatura degli Assad sul cui territorio Israele sta compiendo incursioni per distruggere impianti e postazioni militari dopo aver occupato le alture del Golan .

Dall’altra l’escalation di armamenti impiegati nel conflitto Russia Ucraina con l’autorizzazione degli Usa ad usare i missili da loro forniti sul territorio russo con la risposta di Putin che ha minacciato il ricorso all’uso dell’arma nucleare.

Un 2024 che in questo scenario ha visto due correzioni simboliche : da una parte quella della Corte internazionale che ha emesso mandato d’arresto per Netanyahu per crimini di guerra ; dall’altra quella del sostegno a Putin da parte dei paesi del Brics. sigla che sta a indicare i paesi membri dell’organizzazione: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica nell’ultimo summit tenutosi in ottobre a Kazan che ha visto l’incontro tra Putin e Xi Ping e il contemporaneo allargamento con nuovi paesi ammessi come Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Emirati arabi uniti e Arabia saudita. L’organizzazione del summit in Russia era stata annunciata in videoconferenza dal presidente russo Vladimir Putin fin dal precedente vertice Brics del 2023,

Avvenimenti lieti come l’inaugurazione di Nusantara, la nuova capitale dell’Indonesia. Una prima inaugurazione di Nusantara si è avuta il 17 agosto 2024, anche se la sua costruzione non sarà ultimata prima del 2045. O come gli europei di calcio in Germania e le Olimpiadi di Parigi .

Avvenimenti importati come i cent’anni dalla morte di Franz Kafka e di Joseph Conrad, i 50 anni dalla morte di Aldo Palazzeschi, i 150 anni dalla nascita di Lucy Maud Montgomery, i 700 anni dalla morte di Marco Polo, 10 anni dalla morte di Gabriel García Márquez .

Tutto questo come collettività, come società possiamo affidare al 2024 nella incertezza di quello che ci riserva il 2025.

Il 2025 un nuovo anno per il quale possiamo farci gli auguri più calorosi e ne abbiamo particolarmente bisogno in questo momento di incertezze e di irregolarità.

Un augurio di vivere la vita concedendosi agli altri,di amare la vita con tutti i suoi eventi positivi e negativi. Danzare nel segno e nel sogno di quel continuo vegliare attorno ai problemi risolvibili e irrisolvibili che fanno dell’esistenza uno stare al mondo irripetibile. Sì perché l’augurio è che ogni giorno del 2025 possa essere un giorno nuovo nella sua unicità ma anche nella sua autenticità. Un augurio perché tutti i sogni si trasformino in realtà e nessuno possa essere una delusione e quindi andare perduto. Giorni del 2025 esenti da egoismi , furbizie, meschinità pieni della generosità che è frutto della Speranza.

Quella speranza che Papa Francesco a lungo ha invocato ed evocato nelle sue riflessioni in occasione dell’inizio dell’anno giubilare . Augurio di un anno di speranza che possa portare ad ognuno la pienezza del desiderio della vita, di vivere la vita. Rispondendo a quella chiamata che il “Bambino” nato qualche giorno fa nella grotta di Betlemme , fattosi adulto farà a tutti e ad ognuno di noi :”Effatà”apriti .Apriti alla vita e al desiderio della ricerca della felicità . L’augurio per un 2025 in cui possa ritornare un equilibrio nel disordine internazionale che ha caratterizzato la fine di questo 2024. Cinquantasei conflitti armati nel mondo, due guerre ( Ucraina e Medio Oriente ) che hanno assunto il volto di guerre totali, in cui migliaia di civili continuano ogni giorno a morire sono ormai intollerabili. L’augurio è che possano avviarsi a soluzione per restituire certezze e regolarità.

L’augurio per un anno post bisestile che simboleggia uno sblocco , una ripartenza . Un augurio dunque di vivere la vita in pienezza perché finisce un anno il 2024 ma non la vita e quindi l’augurio di invertire il tempo tiranno ed autoritario, non perché vada al rovescio , cosa impossibile. ma almeno non ci opprima con tutte quelle inutile superflue incombenze che pesano sulla vita.

Buona fine Anno 2024 e un felice e fecondo nuovo Anno 2025. da parte del Direttore , dalla Redazione e dai collaboratori di Anankenews.

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