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ARTE CONTEMPORANEA: DI CHE COSA PARLIAMO, QUANDO NE PARLIAMO?

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Redazione-L’idea di proporre questi tre incontri scaturisce dal fatto che spesso, per parlare di arte contemporanea si adoperano semplificazioni concettuali e strumentali legate soprattutto a finalità di marketing o di “costruzione” di un valore ad esso finalizzato.

Il valore, la capacità di mostrare qualcosa che valga la pena vedere viene in genere garantito da un “comunicatore”, da un brand, da un personaggio popolare o autorevole nel sistema stesso al di là del fatto che vengano fornite o meno spiegazioni sensate riguardo ciò che viene comunicato

Dal momento che si ha la necessità di piazzare o posizionare un prodotto sul mercato, nell’ambito della “comunicazione” si cercano in buona o in mala fede, le strategie per “dare valore” “dare rilevanza” a ciò che si propone e che deve poter emergere in un contesto molto competitivo e sovraffollato di stimoli e proposte.

Per essere efficaci nella comunicazione e nel posizionamento, spesso si può o a volte tragicamente prescindere dalla coerenza o dal senso culturale che l’opera o le opere possano mostrare alla luce di una riflessione critica, perché ciò lo impone l’immediatezza, la percezione emotiva, molto più ricercata rispetto al pensare o al comprendere, in quanto non mediata, non “complicata” da questioni ulteriori che non siano il semplice on/off del mi piace/non mi piace.

E’ proprio la riflessione critica l’elemento latitante dei discorsi che si fanno variamente sulla creatività artistica contemporanea, non per che essi manchino nell’ambito degli studi estetici o culturali ma semplicemente perché la percezione critica non è un elemento che favorisce le forme di “posizionamento” di cui hanno bisogno i sistemi di mercato o di gratificazione sociale che spesso sono i motori profondi del sistema stesso.

Così facendo è chiaro che spesso si finisce per non comprendere più esattamente perché quella cosa “vada vista” e soprattutto, che senso ha ciò che mi viene fatto vedere. Quindi, a lungo andare ci disabitua al “senso” finendo per credere che Arte sia la pura immanenza di uno spettacolo emozionale e circostanziale.

Non che non manchino parole e riflessioni sul contemporaneo anzi spesso sovrabbondano e dilagano al punto da perdere il legame con l’oggetto a cui si rivolgono o da cui sono originate. Il problema dunque è quello di riportare il discorso sul contemporaneo su un piano di “senso” ovvero di cominciare a conoscere cosa oggi la riflessione estetica dica riguardo l’arte che si va facendo e quindi, riguardo problematiche sostanziali della cultura contemporanea che la creatività comunque attraversa.

Cos’è il “contemporaneo”, cosa dice oggi il pensiero sull’arte, come affrontare l’instabilità irriducibile di una “proposta” di significato quale l’arte è, come potersi orientare nelle strutture mistificanti di pseudo letture, come riportare ciò che si vede ad un “senso” credibile, ancorato ad un metodo “critico”, dove per “critica” non si intenda più un pontificare soggettivo e autoreferenziale ma un efficace processo di discernimento e ponderazione del dato visuale.

Come liberarci dalla “costruzione dell’aura”, dalle strategie di posizionamento, dalla sottomissione inconsapevole delle forme orientate della comunicazione e poter in qualche modo cominciare anche qui a distinguere tra quella corretta e motivata da quella del “piazzista”: questo è il reale oggetto del corso che proponiamo.

Insomma, il discorso sull’arte contemporanea, va fatto in modo più ampio e consapevole, agganciandolo alla più complessa antropologia del presente, che è uno de campi di studio della filosofia contemporanea: vedere non è un atto neutrale e nemmeno “far vedere”; l’arte contemporanea può essere quindi un caso di studio di  tematiche più complesse che coinvolgono quei processi di lettura e interpretazione del “mondo” che spesso condizionano e orientano il nostro rapporto con esso. Si tratta dunque, in definitiva di esercitarci, con l’arte contemporanea a leggere come si costruisce la percezione del mondo che cresce con noi.

Tre incontri per capire       Che cos’è l’arte contemporanea,  come leggerla, come orientarsi in essa

  • 4 aprile, ore 17.30 Che cos’è l’Arte Contemporanea?

                                               Modelli teorici, specificità, problematiche

  • 11 Aprile, ore 17.30 Come leggere l’Arte Contemporanea?

                                               L’opera e il contesto – Un caso esemplare : Antony Gormley: Essere (marzo 2019)

  • 18 aprile, ore 17.30 Il “sistema” dell’arte Contemporanea

                                               Collezionismo, pubblico, curatori, artisti, mercato, comunicazione etc. guida alla                                               sopravvivenza consapevole.

Gli incontri sono concepiti come un corso di formazione base sulle tematiche pratiche e teoriche relative al’arte contemporanea. Ogni incontro sarà della durata di 2h ed è strutturato in momenti di comunicazione e di dialogo con il pubblico. Sarà lasciato attestato di partecipazione per chi ne farà richiesta

MUMI – Museo Michetti

Piazza S.Domenico 1 – Francavilla a Mare

Ingresso libero

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