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” WALK ALONE” , L’ULTIMO SINGOLO DI GABRIELLA VUXANI

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Redazione- L’ultima canzone che ho pubblicato si chiama Walk alone. Ho scritto questa canzone di getto,

due anni e mezzo fa. Era il primo giorno di lockdown. La sera mi sono affacciata alla finestra

della mia stanza: era tutto buio, e c’era un silenzio surreale, inquietante.

Questa situazione ha fatto riaffiorare stati d’animo sepolti: ne è nata una canzone che parla

delle persone che vivono rapporti di odio-amore, con gli altri e con se stessi; non riescono a

superare torti e delusioni, a perdonare e a perdonarsi, rovinando così la loro vita e privandosi

della possibilità di essere felici.

La frase finale della canzone, “Apri la porta!” è un grido rivolto a se stessi, un invito ad uscire

dalla prigione della propria mente. Certe volte siamo noi stessi i nostri carcerieri.

La canzone è stata scritta come sempre in collaborazione con il mio maestro Giovanni Vianelli

che ha curato anche la direzione musicale, suonato piano, wurlitzer, synth e cantato nei cori.

Gli altri straordinari musicisti che hanno partecipato alla realizzazione della canzone sono

Emanuele Grafitti alla chitarra acustica, Luigi Di Campo alla chitarra elettrica, Francesco

Cainero al basso e ai cori, Jimmy Bolco alla batteria, Marco Vattovani alle percussioni e le

bravissime cantanti Joy Jenkins e Michela Grilli ai cori.

La foto che appare nel video è stata scattata da mio papà, scomparso l’anno scorso. Fin da

quando ero piccola ha sempre incoraggiato e sostenuto la mia passione per la musica. Era

molto fiero delle mie canzoni. Grazie di tutto papà, spero che tu possa ascoltare la mia nuova

canzone dovunque tu sia.

Walk alone- traduzione

Ora cammini da solo nella tua stanza vuota,

avvelenando la tua anima, non puoi lasciar perdere,

pensavi di essere forte,

ma non riesci a dimenticare le parole che hai sentito

Un fiume impetuoso scorre sotto la tua pelle,

nascosto fino a quando un giorno riaffiorerà,

spazzando via tutto quanto, ruggendo verso il mare

in cerca di pace

Le ali di un angelo e il suono di una ninna nanna

ti porteranno fino in fondo

il tuo sorriso è una finzione,

le cose non saranno più le stesse.

E sai che faresti meglio ad andare via

stanco di fare gli stessi errori,

per molto tempo

hai lasciato che prosciugassero il tuo cuore in silenzio

Beh, sei stato preso a calci

fin da quando eri un ragazzino,

eri un fuorilegge

nella tua stessa famiglia

Quando traccerai un confine

tra l’odio e il perdono?

Quali sono i demoni

che ti ostacolano?

Le ali di un angelo e il suono di una ninna nanna

ti porteranno fino in fondo

il tuo sorriso è una finzione,

le cose non saranno più le stesse

E sai che faresti meglio ad andare via

stanco di fare gli stessi errori,

per molto tempo

hai lasciato che prosciugassero il tuo cuore in silenzio

I giorni ti passano accanto amico mio,

non puoi viverli

facendo correre i tuoi alibi

come un treno fuori dai binari.

Se non riesci a voltare pagina

faresti meglio a cambiare libro,

Inventa una storia

che leggerai fino alla fine

Ora cammini da solo nella tua prigione,

smarrito e senza freni. Specchi rotti

sparsi per terra,

cosa stai aspettando?

Apri la porta!

Gabriella Vuxani

Sono nata a Trieste nel 1963. La musica ha sempre fatto parte della mia vita: quando ero

piccola ascoltavo le canzoni dei Beatles, poi ho scoperto la musica americana della West Coast

(Crosby, Stills, Nash and Young, Eagles, Jackson Browne, Carole King, Joni Mitchell, ecc.).

Ho studiato pianoforte al Conservatorio Tartini di Trieste per sette anni… ma la passione per la

musica pop e rock era troppo forte, così ho abbandonato gli studi classici per suonare le

canzoni dei miei beniamini. Per qualche anno ho suonato le tastiere nell’ambito del Laboratorio

blues presso la Casa della Musica di Trieste (con Loris Cattunar come cantante!).

Ho studiato canto presso la Casa della Musica con Silvia Zafret, ex cantante della Witz

Orchestra.

Poi ho deciso di realizzare finalmente il sogno che avevo fin da ragazza: scrivere canzoni!

Le scrivo in inglese, perché il mio modo di esprimermi musicalmente è stato plasmato da tanti

anni di ascolto della musica americana.

Le mie canzoni sarebbero però rimaste nel cassetto se non avessi incontrato uno straordinario

pianista, arrangiatore e direttore musicale, il Maestro Giovanni Vianelli (classe 1973. Filosofo e

musicista. Pianista eclettico, a partire da una formazione classica, ha esplorato negli anni la

musica blues, il jazz e il rock. In Italia ha collaborato, per fare qualche esempio, con Branduardi,

De Piscopo, Mogol. Ha inciso diversi album ed effettuato migliaia di concerti in Italia e in

Europa. Cura la direzione musicale, arrangia, compone e suona il pianoforte nella band Canto

Libero, che omaggia in maniera originale le canzoni di Mogol-Battisti).

Giovanni ha trasformato la materia grezza delle mie composizioni in canzoni arrangiate e

suonate professionalmente, con la partecipazione di bravissimi musicisti triestini.

Assieme a lui ho scritto finora dieci canzoni; sette sono pubblicate sul mio canale youtube

gabrivux.

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