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“ITALIA VELOCE”, UN’OPPORTUNITA’ DI RILANCIO PER L’AQUILA PER UN FUTURO SOSTENIBILE E INTEGRATO

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Redazione- E’ stato reso noto un  documento redatto dal Coordinamento del Tavolo “L’Aquila, collegamenti ferroviari veloci“(1)che chiede alla Regione Abruzzo di avviare con atti concreti e immediatamente fattibili un percorso che accompagni la nostra regione a un futuro sostenibile e integrato nel Sistema Paese. Ovvero di prendere posizione e rivedere quanto è stato  ipotizzato e programmato in merito all’ammodernamento della rete ferroviaria sul percorso Roma-Avezzano-Sulmona-Chieti-Pescara,inserendo in questo tracciato anche la città di L’Aquila . Per questo  il  coordinamento ha indirizzato una lettera a  Marco Marsilio e a Umberto d’Annuntiis rispettivamente Presidente della giunta  e Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale con funzione per i trasporti .

Il Coordinamento  è nato a L’Aquila  nel mese di giugno di quest’anno  su iniziativa di Roberta Gargano, presidente di Città di Persone,  che ha chiamato tutte le associazioni della città a dibattere un tema importante per l’economia del territorio  ma  anche per evitare il suo  isolamento . Inserire  appunto la città  nella rete ferroviaria Roma Pescara  che va verso l’ammodernamento è l’obiettivo del Coordinamento  che esprime  con la lettera al Presidente della Regione Abruzzo ,la sua  prima iniziativa .Una iniziativa ampiamente partecipata stando alle associazioni che hanno contribuito alla sua formulazione .

Il  collegamento su rotaia  secondo  il coordinamento  non deve essere un’alternativa ,la città  non può restare isolata, ma va aggiunta necessariamente nel ragionamento sulla velocizzazione dei trasferimenti su rotaia. Venerdì 12 giugno 2020 nell’anfiteatro di Beverly Pepper al parco del sole   è nato  ufficialmente questo tavolo di confronto “L’Aquila, collegamenti ferroviari veloci”. Nelle intenzioni del coordinamento  l’inserimento di L’Aquila  doveva e deve  essere  “ un modo per chiamare a raccolta le energie del comprensorio, come affermava la Gargano, per  garantire complessivamente  collegamenti passeggeri / merci nel corridoio Pescara – Roma / Ortona – Civitavecchia.

Nel dibattito aperto,  dopo  che il Governo italiano attraverso gli Stati Generali tenutisi a Villa Pamphili aveva avviato una riflessione sulle infrastrutture  del territorio  riferita all’ammodernamento della linea ferroviaria Roma Pescara , per L’Aquila  non sono stati  previsti studi di fattibilità per la velocizzazione dei collegamenti su rotaia della città con Roma e Pescara  ,come non esiste un percorso condiviso da tutte le voci politiche per mettere L’Aquila al centro dei percorsi di trasporto sia di merci che di persone.

Come si legge sul Messaggero del 12 giugno 2020 : “Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci presentó un progetto di potenziamento ferroviario, ma tuttavia la Pescara – Roma non può prescindere dall’Aquila. Basterebbero un paio di chilometri in più a Sulmona per rendere più veloce il treno da Pescara all’Aquila. Poi il collegamento dall’Aquila a Roma è stato studiato inserendo una bretella tra Scoppito e Rocca Sinibalda, in provincia di Rieti, bretella che si riconnetterebbe alla nuova linea Rieti – Passo Corese – Roma che è già finanziata e in via di realizzazione, ricorda Pietrucci.

Il nuovo tratto di 30 km e a doppio binario costerebbe un miliardo di euro e si inserirebbe nel quadro degli investimenti che interessano il centro Italia, in previsione dei nuovi corridoi del collegamento Ploce-Ortona-Civitavecchia-Barcellona, inserendo così L’Aquila in posizione baricentrica su questi nuovi assi strategici.

Per Pietrucci un rapporto più comodo con la capitale potrebbe consentire a tanti che vivono e lavorano a Roma di immaginare di poter scegliere l’Abruzzo come luogo di vita. Anche. Per il comitato Mo.ve.te l’Abruzzo di domani si svilupperà sull’asse ferroviario Roma-Avezzano-Sulmona-L’Aquila-Pescara, accompagnato da una rete moderna e capillare, così come il progetto portato all’attenzione del Ministro e di RFI dal Mo.Ve.Te. ha indicato.“La nostra – scrivono – è l’unica proposta concreta. Auspichiamo che tutti gli eletti abruzzesi si muovano ora a testuggine e che riescano, almeno in questa circostanza, ad anteporre gli interessi generali del nostro territorio alle improduttive schermaglie politiche”. (2)

Dice il Coordinamento nella lettera citata : “”A seguito delle affermazioni dell’attuale Governo e della volontà di avere un collegamento veloce Roma-Pescara su ferro si sono susseguiti una serie di idee progettuali, facendo una prima scelta, già oggi avversata dagli stessi soggetti promotori, che ha considerato il solo ammodernamento dell’attuale e vetusta linea ferroviaria Roma-Avezzano-Pescara prevedendo, tra l’altro, di scavare gallerie in montagne simbolo del territorio. Purtroppo si è pensato che riparare e ammodernare, piuttosto che ricostruire, fosse più conveniente oltre che più immediato, ma non è così dato che il collegamento non sarebbe comunque idoneo alla eventuale e futura alta velocità e all’alto carico”.

A questo proposito infatti  sul sito di Ferrovie info si legge : “Il progetto di prefattibilità è stato presentato ieri  ( 27 ottobre 2020 ndr) in videoconferenza con i sindaci abruzzesi e laziali interessati, promossa dal sindaco di Sulmona, Annamaria Casini. Ad illustrare il progetto è stato il direttore commerciale di RFI, Christian Colaneri. Andando nel dettaglio tra Pescara e Sulmona sarà raddoppiata la linea tra Sulmona e Pratola Peligna, tra Pratola e Scafa, Scafa e Manoppello e da Manoppello all’interporto. Diciotto chilometri di galleria sono previsti tra Bugnara e Celano. Si tratta di tutte opere previste per abbattere i tempi di percorrenza attuali. Tra Pescara e Sulmona i tempi previsti saranno di quaranta minuti. Tra Roma e Avezzano cinquanta minuti. L’opera complessiva di velocizzazione della linea costerà all’incirca sette miliardi di euro. Il raddoppio Pescara-Interporto e la bretella di Sulmona hanno un costo di 614 milioni. Per velocizzare il tratto Avezzano-Roma occorreranno 2 miliardi e 850milioni. Costi stimati in un miliardo e 600 milioni tra Pescara e Sulmona e un miliardo e 700 milioni è la spesa prevista per le opere tra Sulmona e Avezzano. Per i tempi si tratterà di un lavoro di sette anni e mezzo.” (3)

La nuova infrastruttura, così come pensata, consegue gli obiettivi che erano stati fissati dal Mit, da Rfi, da Regione Abruzzo e da Regione Lazio: col potenziamento della linea, i tempi di percorrenza da Roma a Pescara verrebbero ridotti ad un’ora e 59 minuti rispetto alle attuali 3 ore e 20 minuti.

L’ingegner Colaneri, direttore commerciale di Rfi e membro del gruppo di lavoro,nella presentazione del progetto di ammodernamento ,  ha chiarito che la progettualità si declina con una velocizzazione del tratto tra Roma e Avezzano che scenderebbe a 50 minuti, tempi competitivi con la mobilità su gomma; una velocizzazione del tratto tra Pescara e Sulmona, con percorrenza di 40 minuti e treni ogni mezz’ora; con un collegamento potenziato tra L’Aquila e Sulmona, per il tramite di una bretella.

Ma già  al momento della presentazione  della prefattibilità  ,furono evidenziate delle perplessità e delle preoccupazioni come quelle per esempio sul destino della linea attuale  se conservarla o smantellarla  o farla diventare un percorso storico , e  quelle espresse dal  sindaco di Cocullo Chiocchio che la chiesto  il destino dei  collegamenti dei piccoli centri con i grandi hub della linea senza, al momento alcuna risposta.  Oppure ci sono gli interventi dei sindaci della Valle Roveto che chiedono di non essere abbandonati perché i 50 minuti previsti fra Roma e Avezzano, sono gli stessi che attualmente impiega il treno fra Balsorano e Avezzano.

Senza contare  anche un problema di sostenibilità ambientale perché prevede numerose gallerie tra cui quella tra Sulmona e Pescara attraverso  i tredici chilometri sotto il Morrone che ha  destato  l’opposizione degli ambientalisti . A poche ore di distanza  dalla presentazione del progetto di prefattibilità  il 27 ottobre2020 ,  a proposito di questo problema , si leggeva il seguente comunicato Ansa : “Monta la polemica sulla galleria che Rfi vorrebbe realizzare lungo la linea Pescara-Roma, allo scopo di velocizzare i tempi di percorrenza dei treni, tra il capoluogo adriatico e la Capitale, per tredici chilometri tra Corfinio, all’altezza del bivio sulla statale 17 e fino a Tocco Casauria, tagliando fuori le stazioni di Popoli, Bussi e Tocco da Casauria. La costruzione della galleria imporrebbe infatti di bucare il Monte Morrone, in piena area del Parco Maiella, a monte delle sorgenti del fiume Giardino che con 1100 litri al secondo riforniscono ogni giorno di acqua potabile la Val Pescara, comprese le città di Pescara e Chieti. La denuncia viene dall’associazione ambientalista Forum H2O.
“In piena epoca di cambiamenti climatici, con l’acqua già ora razionata in decine di comuni della val Pescara, con il caso del Gran Sasso che da decenni è fonte di enormi problemi, prima con l’abbassamento di 600 metri della falda all’epoca della realizzazione delle gallerie e, fino a oggi, per la coesistenza di infrastrutture e opere di captazione idrica, evidentemente i progettisti non sono in grado di prendere atto di una cosa semplice: la Natura non può essere violentata altrimenti ne paghiamo le conseguenze”. In questi termini il Forum H2O interviene sulla proposta a firma di RFI di !costruire una galleria che bucando il serbatoio idrico del Morrone rischia di mettere a secco per sempre 500.000 cittadini privandoli di un diritto fondamentale, quello di bere”. (4)

La Roma Pescara  storicamente  nacque dall’idea  di  costruire una ferrovia che ricalcasse il tracciato dell’antica Via Tiburtina, da Roma a Pescara passando perTivoli, Avezzano, Sulmona, venne formulata per la prima volta dalla Società per le Strade Ferrate  Meridionali all’indomani dell’ unità d’Italia, su spinta della famiglia Torlonia  senza però alcun esito.

L’attuale ferrovia Roma-Pescara è storicamente l’unione di due tronchi costruiti in tempi diversi e per motivi diversi. Il tratto tra Pescara e Sulmona  che venne infatti costruito tra il 1871 e il 1873 all’interno di un progetto diverso e rimasto incompiuto, che prevedeva di collegare Pescara a Roma passando per L’Aquila e Rieti. Solo una decina di anni più tardi venne costruito il tratto tra Sulmona e Roma, con l’intento di creare la direttrice attualmente esistente, passante per Tivoli e Avezzano.  Il criterio per la Sulmona Roma fu quello di toccare il maggior numero di paesi . Ecco il giro vizioso che la ferrovia compie sulla valle toccando Prezza per arrivare poi a Cocullo Anversa Scanno . Il giorno in cui a Roma si doveva decidere il tracciato l’on Angelone  uno degli armentari più facoltosi della Valle Peligna di buon’ora si recò nella capitale per  assicurare ai paesi del circondario di Sulmona  questa opportunità perché ,la ferrovia a quel tempo rappresentava ricchezza e appunto opportunità nuove e diverse .

A metà dell’Ottocento  l’Abruzzo era ancora sprovvisto di una rete ferroviaria adeguata, ed erano allo studio varie ipotesi per collegare  l’entroterra l’interno della regione al  mare  Adriatico ma soprattutto a Roma, destinata a diventare la nuova capitale. Molte d’latra parte erano le vie di comunicazioni con l’exa capitale del Regno delle due Sicilie ,  a cui gli Abruzzi   ( Citeriore e inferiore )appartenevano  : Napoli . Dal centro Abruzzo  dalla stazione di Sulmona partiva un’ardito percorso  di rotaie che toccando la stazione ferroviaria  più alta d’ Italia  raggiungeva la pianura napoletana.

Tra i vari tracciati che furono presi in esame per la Roma Pescara , c’era quello  che prevedeva di partire da Castellammare Adriatico (odierna Pescara), giungere a L’Aquila  seguendo la Valle dell’Aterno, valicare l’appennino, giungere a Rieti e da qui, seguendo le valli del Turano e di  Farfa, ricollegarsi alla linea per Roma ià in costruzione, presso Passo Corese .Nel 1864 i municipi di Rieti e dell’Aquila si divisero i costi per far realizzare un progetto.

L’idea fu accolta dalla legge 2279  del 14 maggio 1865 che affidava la sua costruzione in concessione alla società per le Strade Ferrate Meridionali  (FMI) .  Tuttavia, a causa di incertezze progettuali e di pressioni da parte degli amministratori dell’Umbria, la legge riportava solo il tratto Pescara-Rieti, senza menzionare in alcun modo come dovesse continuare la linea, e questo costituì una prima tegola sul progetto della Pescara-L’Aquila-Roma.  A cui ne seguirono altre ma tutti sappiamo  qual è oggi il percorso .

Per questo  quando si parla di ammodernamento di questa linea , per tornare al documento del Coordinamento aquilano  si  legge : “  “Noi crediamo che bisogna considerare un nuovo passaggio della linea ferroviaria su L’Aquila prevedendo l’ammodernamento di una tratta e la costruzione di una nuova ferrovia che risponda a necessità non solo di carattere tecnico, ma anche logistiche e strategiche per uno sviluppo economico armonioso di aree interne e costiere della Regione”, sottolinea il coordinamento.

Nel dettaglio, considerando il passaggio per L’Aquila, “si otterrebbero dei benefici tecnici ma anche vantaggi economici, di cui facciamo qualche esempio, che porterebbero a sviluppare anche altre zone del centro Italia senza recare alcuno svantaggio alle aree attualmente sviluppate:

 Sfruttare l’aeroporto di  l’Aquila per eventuale trasporto merci , anche qui esistono progetti che potrebbero prevedere l’allungamento della pista con la possibilità di far atterrare degli aerei cargo, situazione importante che potrebbe interessare gli attuali colossi della distribuzione che gioverebbero di un collegamento veloce su ferro L’Aquila – Passo Corese e senza nessun contrasto con l’attuale aeroporto d’Abruzzo che continuerebbe con i suoi importantissimi voli di linea. La velocizzazione della connessione L’Aquila-Pescara porterebbe anche benefici a quest’ultimo, consentendo al bacino aquilano e circostante di sfruttare meglio l’aeroporto regionale;Consolidamento e ulteriore sviluppo delle attuali aziende farmaceutiche, già disposte lungo l’attuale linea ferroviaria passante per L’Aquila;Consolidamento e ulteriore sviluppo dell’industria di riciclo e rigenerazione materie prime da prodotti elettrici/elettronici (RAEE) e altre produzioni di materie prime seconde (fondamentali in ottica di economia circolare industriale), anch’esse già lungo la linea esistente;Consolidamento e ulteriore sviluppo turistico naturalistico anche dell’intero comprensorio Valle dell’Aterno, Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Parchi regionali e riserve naturali adiacenti anche in province e regioni limitrofe. Il progetto di ciclovia turistica polifunzionale dell’Aterno da Capitignano a Molina, già finanziata con 20 milioni dal programma Restart, troverebbe il suo ideale completamento in una linea ferroviaria più efficiente. Il miglioramento del collegamento con la fascia costiera porterebbe finalmente ad esprimere il vero potenziale turistico della Regione con l’inserimento anche della zona teramana esclusa oggi da ogni collegamento;Consolidamento e ulteriore sviluppo del turismo culturale/artistico. Solo nella città di L’Aquila (sesta città d’arte in Italia, luogo della Perdonanza Celestiniana) e nel cratere dei sismi 2009 e 2016-17 è stato compiuto e si sta compiendo uno sforzo di ricostruzione e riscoperta dell’enorme patrimonio artistico dell’area aquilana, che non aspetta altro che essere valorizzato per non vanificare gli ingenti investimenti e l’impegno profuso negli anni, in coordinamento con tutte le altre numerose realtà regionali;Sfruttamento di un patrimonio edilizio sempre nel cratere completamente rinnovato secondo i più recenti criteri di sicurezza ed efficienza energetica; Consolidamento e ulteriore sviluppo delle importanti realtà accademiche presenti sul territorio, quali l’Università degli Studi dell’Aquila, il Gran Sasso Science Institute e tutte le realtà ad essi connesse, non ultimi gli spin-off aziendali e la rete di società a carattere fortemente innovativo. Di rilevante interesse anche il rapporto con le realtà produttive legate all’automotive nella Val Di Sangro;Sviluppo della città dell’Aquila con funzione di centro congressi, servizi, direzionale per la vicina Capitale;Sviluppo commerciale/industriale con insediamento di nuove aziende nei poli esistenti o da riqualificare lungo l’asse; Riqualificazione delle vicine aree Teramane, Picene e Sabine, con conseguente sviluppo economico”

Il coordinamento ritiene utile e urgente “valutare le ipotesi messe in campo per l’ammodernamento della rete ferroviaria regionale, con particolare riguardo al collegamento tra Pescara e Roma, senza dover escludere a priori un passaggio per L’Aquila, compiendo passi concreti. La proposta – è scritto nella lettera – ha il pregio di rappresentare il percorso più rapido, realisticamente realizzabile, per il collegamento complessivo tra Pescara e Roma, quantificabile nell’ordine delle 2 ore“.

 E’ già quasi completamente realizzato o pianificato (in particolare la Nuova Ferrovia Veloce Rieti – Passo Corese – Roma), “resta da pianificare solo una relativamente breve nuova tratta tra Scoppito e Rocca Sinibalda (circa 32 km, con quattro gallerie, di cui una di circa 17 km). Il passaggio via L’Aquila garantirebbe circa 30 minuti di vantaggio rispetto alle ipotesi già prese in considerazione anche dopo gli eventuali ammodernamenti, principalmente in virtù di un minore dislivello da superare (altezza massima circa 730 m contro circa 900 m), minori pendenze (sempre sotto i 15‰ necessari per sostenere linee ad Alto Carico) e meno curve (quindi meno gallerie necessarie per “raddrizzare” il tracciato esistente)”.

Il pregio della proposta – viene spiegato – “è anche nella possibilità di far confluire in una strategia generale il rinnovamento e lo sviluppo delle infrastrutture regionali, senza escludere o penalizzare l’area del Fucino e favorendo anzi la sinergia con altre esigenze distribuite sul territorio interessato. Una è senz’altro la rete di trasporto merci tra Ortona e Civitavecchia, che porterebbe definitivamente a inserirsi nel corridoio Mediterraneo Ten-T Ploce-Barcellona, favorendo lo sviluppo delle attività portuali e di tutte le infrastrutture logistiche sul percorso ad esso connesse”.

La via per L’Aquila favorirebbe il collegamento con il Reatino e con l’Umbria, nonché riaprirebbe le istanze per un collegamento ferroviario del Teramano e Ascoli Piceno in direzione della Capitale. “L’attuale linea passante per Avezzano potrebbe innestarsi nel nuovo percorso veloce con un collegamento tra Carsoli e Rocca Sinibalda. Le valutazioni che ci portano a sostenere la necessità di questo collegamento ferroviario muovono dalla conoscenza del territorio abruzzese che, per la sua particolare conformazione orografica, deve necessariamente procedere per direttrici diversificate, compatibili e integrate, dove la topografia gioca un ruolo essenziale nella fattibilità di un percorso veloce e ad alta capacità allo stesso tempo. Siamo certi che l’attuale linea Sulmona-Terni possa essere sfruttata fino a Scoppito (ad altitudine 730 m), dove sale in modo relativamente dolce con pendenze mai superiori al 15‰; il tracciato poi prosegue fino alla quota di 989 m a Sella di Corno: il nuovo ‘taglio’ di 32 km da Scoppito a Rocca Sinibalda, invece, eviterebbe questo notevole ostacolo, ridiscendendo altrettanto dolcemente direttamente in direzione Roma con pochissimi chilometri di gallerie e un budget necessario complessivo affrontabile”.

Iln progetto  dell’ammodernamento  della rete ferroviaria Roma Pescara , per il quale  il Coordinamento chiede l’inserimento dell’Aquila , fa   parte del  piano d’investimenti per il rilancio dell’economia “Italia veloce”,  messo a punto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che affianca il Decreto Semplificazioni approvato dal Consiglio dei ministri – con la formula “salvo intese” – e accompagnato al Piano nazionale di riforma, l’allegato al Documento di economia e finanza con il quale il governo indica il quadro d’interventi programmatici all’Europa.

(1)Coordinamento composto da : Roberta Gargano, Fabrizio Pieri, Fabio Fiori, Gabriele Curci, Valeria Baccante, Antonio Cicone, Ugo Mastropietro, Luigi Faccia, Antonio Durantini, Monia Buontempo, Danilo Barbarossa, Mirko Ludovisi, Maria Antonietta Mandolini, Luca De Meo, Valter Aloisi, Pasquale Scarsella, Antonello Buccella, Maurizio Santucci e Daniele Squadrito

 (2)https://www.ilmessaggero.it/abruzzo/l_aquila_si_accede_dibattito_su_collegamento_su_rotaie_nasce_tavolo_permanente-5279900.html

(3) https://www.ferrovie.info/index.php/it/13-treni-reali/16149-ferrovie-presentato-il-progetto-di-prefattibilita-della-nuova-roma-pescara

(4) https://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2020/10/27/pescara-roma-forum-h2o-no-a-galleria-rfi-sotto-morrone_9a3c00cf-b211-4420-ac02-10736639d6cd.html

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