INVECCHIAMENTO ATTIVO. UN BANDO DELLA REGIONE ABRUZZO PER PROMUOVERE BENESSERE ,INCLUSIONE SOCIALE E QUALITA’ DELLA VITA
Redazione- A partire dal 19 gennaio 2026 sarà possibile presentare domanda per l’Avviso pubblico “Supporto all’invecchiamento attivo”, finanziato dal PR FSE+ Abruzzo 2021-2027, che mette a disposizione 3,8 milioni di euro per sostenere iniziative rivolte alla popolazione over 65. L’obiettivo è promuovere benessere, inclusione sociale e qualità della vita, rafforzando il ruolo attivo degli anziani .
Infatti la Regione Abruzzo ha pubblicato un avviso per la formulazione di progettiin favore dell’invecchiamento attivo rivolto agli enti del terzo settore, cooperative, Organizzazioni di volontariato ,Associazioni di promozione sociale ,Enti filantropici ,Imprese sociali, incluse le cooperative sociali ,Reti associative,Società di mutuo soccorso,Altri enti del Terzo settore ,Fondazioni iscritte all’anagrafe ONLUS, anche se non iscritte al RUNTS ,Associazioni sportive Dilettantistiche (ASD) iscritte al Registro nazionale delle attività sportive (RAS – Sezione Regione Abruzzo) o al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Un Avviso emanato nel rispetto delle deliberazioni della Giunta Regionale n. 572 del 04.09.2025 e n. 579 del 12.11.2025 avente ad oggetto l’aggiornamento del Piano di attuazione del Fondo Sociale Europeo PLUS – versione 4 – luglio 2025 e versione 5 – novembre 2025(1)
Il bando ha una dotazione finanziaria di 3,8 milioni di euro; è stato pubblicato il 15 dicembre .Chi vuole porre la propia candidatura può farlo dalle ore 9.00 del 19 gennaio 2026 alle ore 23.59 del 25 gennaio 2026 esclusivamente in modalità telematica, pena l’irricevibilità dell’istanza, attraverso lo Spoprtello digitale della Regione Abruzzo , selezionando la sezione “Catalogo Servizi” – Avviso “Invecchiamento Attivo” e seguendo scrupolosamente le istruzioni ivi riportate.
I quesiti si presentano in modalità FAQ secondo le indicazioni riportate sullo sportello telematico dal 16 dicembre 2025 fino al 09 gennaio 2026 (v. più avanti la sezione” Approfondimenti “ (2)
Regione Abruzzo. Una regione di anziani L’Abruzzo è una delle 10 regioni italiane ad aver adottato una legge sull’invecchiamento attivo (dato aggiornato all’aprile 2024). Si tratta della Legge regionale 16/2016 . Tale norma mira a promuovere e valorizzare il contributo che le persone anziane possono apportare alla vita sociale, civile, economica e culturale soprattutto nei contesti di comunità. . 4 su 10 il rapporto tra anziani e persone in età attiva in Abruzzo ha superato questa soglia dalla fine del 2022. .Euro 1.297.641,36 le risorse annuali per l’invecchiamento attivo previste dai piani distrettuali sociali per il periodo 2023-2025. Secondo l’indice di dipendenza anziani , un indicatore che restituisce il rapporto tra la popolazione con età pari o superiore a 65 anni e i residenti in età attiva (15-64 anni) presenti su un territorio ,la situazione abruzzese è la seguente .L’Abruzzo nel 2021, ultimo anno per cui il dato è disponibile a livello comunale, faceva registrare un valore del 39,2%. Un dato che restituisce un grado di anzianità della popolazione relativamente alto, superiore alla media nazionale che in quell’anno si attestava sul 37%. Infatti era +4,8 l’incremento, in punti percentuali, dell’indice di dipendenza anziani in Abruzzo tra 2014 e 2021. Avevano valori più alti regioni come a Liguria (47,6%), il Friuli-Venezia Giulia (43,1%), l’Umbria (42,7%) e il Piemonte (42,1%). (3)
Con la legge 16/2016 “ La Regione riconosce e valorizza il ruolo delle persone anziane nella comunità e ne promuove la partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale, favorendo la costruzione di percorsi per l’autonomia e il benessere nell’ambito dei propri abituali contesti di vita; valorizza altresì le esperienze formative, cognitive, professionali e umane conseguite dalle persone anziane nel corso della vita, nonchè il loro patrimonio di relazioni personali “
La Regione Abruzzo ha sviluppato politiche di Invecchiamento attivo in in tre direzioni principali: (1) IA come area di intervento multidimensionale e integrata; (2) il settore dell’assistenza (caregiver familiare); (3) il settore della promozione della salute.
La Legge regionale 16/2016, ha l’obiettivo di riconoscere e valorizzare il ruolo
delle persone anziane nella comunità, di promuovere la loro partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale e di contrastare tutti i fenomeni di esclusione, pregiudizio e discriminazione nei loro confronti. La legge intende altresì valorizzare le esperienze formative, cognitive, professionali e umane conseguite dalle persone anziane nel corso della vita, nonché il loro patrimonio di relazioni personali, considerate come importante risorsa per l’intero contesto sociale. La legge favorisce la costruzione di percorsi per l’autonomia e il benessere delle persone anziane nell’ambito dei propri abituali contesti di vita e promuove azioni nei seguenti ambiti: formazione permanente; completamento dell’attività lavorativa; prevenzione, salute e benessere; cultura e turismo sociale; impegno e volontariato civile e relative azioni considerate tali; gestione
di terreno comunale/orticoltura; nuove tecnologie.Questa legge è connessa alla L. 328/2000 e nello specifico all’attuazione del Piano Sociale Regionale che prevede, al suo interno, uno specifico asse tematico dedicato alle azioni per l’invecchiamento attivo (AT6).
È anche istituita la Giornata regionale per l’invecchiamento attivo (22 aprile di ogni anno, in occasione della ricorrenza della nascita del Premio Nobel Rita Levi Montalcini).
Dunque la finalità dell’ Avviso / bando regionaloe è la promozione dell’invecchiamento attivo in Abruzzo attraverso il sostegno a interventi integrati e innovativi volti a migliorare la qualità della vita, il benessere psicofisico e la partecipazione sociale delle persone anziane. L’Avviso intende valorizzare il ruolo attivo degli anziani nella società e favorire il mantenimento dell’autonomia personale, il rafforzamento dei legami comunitari e intergenerazionali e la prevenzione di situazioni di isolamento e fragilità. In questo senso, l’avviso promuove azioni di contrasto alla solitudine, di stimolo alla partecipazione civica, culturale e formativa e di rafforzamento del benessere emotivo e psicologico delle persone over 65. I destinatari finali della misura sono tutti i cittadini residenti in Abruzzo che abbiano compiuto 65 anni di età.
Sul sito della Regione Abruzzo nel comparto sanità si legge la specificazione del progetto secondo le dichiarazione dello stesso assessore alla sanità: “ A partire dal 19 gennaio 2026 sarà possibile presentare domanda per l’Avviso pubblico “Supporto all’invecchiamento attivo”, finanziato dal PR FSE+ Abruzzo 2021-2027, che mette a disposizione 3,8 milioni di euro per sostenere iniziative rivolte alla popolazione over 65. L’obiettivo è promuovere benessere, inclusione sociale e qualità della vita, rafforzando il ruolo attivo degli anziani nella comunità. “Con questo Avviso vogliamo contrastare isolamento e fragilità, creando nuove occasioni di socialità e partecipazione – ha dichiarato l’assessore regionale al Sociale, Roberto Santangelo – Investire sull’invecchiamento attivo significa tutelare la salute e il benessere dei nostri cittadini più maturi, ma anche valorizzarne competenze ed esperienze come risorsa preziosa per tutta la comunità.
Il bando prevede attività gratuite da realizzare in tutti i territori provinciali e sarà aperto alla partecipazione di enti del Terzo settore, fondazioni, associazioni sportive dilettantistiche e reti associative, anche in partenariato con scuole, Asl ed enti locali.
Le principali linee di intervento sono rivolte a Sport e tempo libero con attività motorie, laboratori creativi e iniziative per il benessere psicofisico, Volontariato e cittadinanza attiva con progetti di vicinato solidale, aiuto reciproco, animazione sociale e piccoli servizi di supporto (es. consegna farmaci, accompagnamenti), Formazione e inclusione sociale tramite corsi di alfabetizzazione digitale, incontri culturali, laboratori intergenerazionali e valorizzazione dei mestieri tradizionali e Sostegno psicologico con sportelli di ascolto, counseling individuale e di gruppo, percorsi di prevenzione contro isolamento e truffe agli anziani.
I progetti dovranno coinvolgere almeno 30 partecipanti over 65, avere una durata massima di 12 mesi e potranno essere finanziati con importi compresi tra 30.000 e 50.000 euro.
Con questa iniziativa, la Regione Abruzzo ribadisce il proprio impegno a favore di una società più inclusiva, dove gli anziani non sono destinatari passivi di servizi, ma protagonisti attivi di processi di crescita e coesione sociale.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 9.00 del 19 gennaio 2026 fino alle ore 23.59 del 25 gennaio 2026 attraverso lo sportello digitale della Regione Abruzzo (4)
Un abando a supporto all’invecchiamento attivo definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2002 come “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano”.
Il bando è certamente un’utile riconferma delle politiche promosse dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri che dal 2019 che ha “avviata un’ambiziosa iniziativa a livello nazionale che è ancora in corso, e che ha dato vita ad un coordinamento partecipato multilivello delle politiche sull’invecchiamento attivo grazie ad un accordo di collaborazione triennale, rinnovato nel 2022 per altri tre anni, fra il Dipartimento per le politiche della famiglia e l’Istituto Nazionale Riposo e Cura per Anziani (IRCCS INRCA). Le attività coinvolgono tutti i rilevanti stakeholder (regioni, ministeri, società civile, ricerca, ecc.) ai vari livelli nazionale, regionale e locale, per realizzare in maniera partecipata, attraverso un processo co-decisionale, un modello di interventi e “buone politiche” in materia di invecchiamento attivo. “(5)
Un bando certamente interessante che sollecita soprattutto gli enti del terzo settore e il volontariato ma anche altre figure sociali a una riflessione attenta per esplicare azioni efficaci ma sul quale si appuntano alcune critiche che vanno riferite a completamento dell’informazione di questa presentazione . Sui social viene criticato perchè mette in evidenza alcune criticità . C’è chi ritiene che sia un paradosso l’ “invecchiamento”‘ a partire da 65 anni quando tanti devono attendere 67 anni per andare in pensione. . Come pure per il breve tempo in cui il bando rimane aperto per proporre le candidatire . O i troppi form da compilare per così poco tempo dal 19.1 al 25.1 Anche i problemi della sanità come le liste di attesa pesano nella critica al progetto perchè nessuna delle azioni previste dal bando riuscirebbe ad eliminare gli attuali pesanti problemi che pesano contro l’invecchiamento attivo . Insomma un arcipelago di opinioni su una condizione di vita , quella dell’invecchiamento che richiede indubbiamente molta attenzione , conoscenze, risorse finanziarie , progetti e attività politica specifica come per esempio l’attuazione reale e concreta per quanto riguarda la regione Abruzzo della legge regionale 16/2016 di cui si è parlato.
(2).https://coesione.regione.abruzzo.it/avvisi-pubblici/fse/avviso-supporto-allinvecchiamento-attivo
(3)https://www.openpolis.it/linvecchiamento-attivo-nella-transizione-demografica-abruzzese/
(4)https://www.regione.abruzzo.it/notizie/al-l-avviso-supporto-all-invecchiamento-attivo
