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“SENZA LEGGE, SENZA FONDO”-PROF.SSA GABRIELLA TORITTO

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Redazione-  Nella “Critica della ragione pratica”, uno dei maggiori esponenti dell’illuminismo tedesco, il filosofo Immanuel Kant ebbe a scrivere: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”.

Per Kant risultano fondamentali la fisica, l’universo infinito, il mondo sensibile con cui l’uomo deve confrontarsi e che lo rendono piccolo al cospetto della grandezza del Creato; così come la legge morale, ossia l’imperativo categorico, la voce della coscienza, eleva gli intelligenti esseri umani al di sopra dei condizionamenti fisici della loro animalità.

L’uomo, per Kant, attraverso il cielo stellato all’esterno e la moralità all’interno, è unito all’intero cosmo e quel cosmo, di cui l’uomo è parte integrante, va rispettato sia in quanto genere umano, sia in quanto natura tutta, vegetale, animale, minerale.

L’espressione kantiana richiama alla mente “La notte stellata“ di Van Gogh, in cui la natura umana è sovrastata dalla potenza e dall’immensità dell’oscurità notturna in un abbraccio spirituale che trascende ogni cosa. Quel cielo stellato eleva l’osservatore, annulla ogni ragione, pone l’uomo a contatto con il Mistero.

Ne sanno qualcosa gli astronauti, i quali vedendo per la prima volta la loro madre patria Terra dalle profondità del cosmo, si interrogano fino alla commozione di fronte ad uno spettacolo di incommensurabile e imperscrutabile bellezza.

Sono avvolti dall’Infinito. Sono abbracciati dal Mistero al cui cospetto l’uomo è nullità. Gli astronauti, naviganti solitari del cosmo, vedono il pianeta Terra come una navicella che si perde nell’infinito astrale, mentre la sua ciurma litiga e si ammutina, rischiando di farla naufragare.

Eppure contro la nullità di un intero pianeta vi sono uomini che vivono nel delirio di grandezza e di onnipotenza, la cui esistenza è la rappresentazione dell’espressione latina di Plauto “homo homini lupus est”: feroci, prevaricatori, egoisti nei confronti dei propri simili fino a scatenare l’inferno.

La competizione ai fini del proprio arricchimento, la diffidenza verso chi non si conosce ai fini della propria sicurezza, l’aspirazione alla gloria sono fra le cause che scatenano i conflitti.

Il filosofo inglese Thomas Hobbes, pessimista sul genere umano, scrisse che gli uomini vivrebbero in guerra continua, tutti contro tutti: “bellum omnium contra omnes”.

E il caos in cui siamo immersi ai nostri giorni ci riportano a tale triste riflessione.

Constato che vi sono aggressori: devono accaparrarsi materie prime di fondamentale importanza per la ricchezza e la sopravvivenza future.

Vedo uomini che simulano attentati alla propria persona pur di riconquistare il consenso elettorale e politico perduto e per giustificare la “fortificazione” della propria residenza istituzionale, già di per sé più che protetta, oltre che per poter legittimare la ripresa dei lavori, bloccati, della tanto desiderata sala da ballo. Poi qualcuno spiegherà il legame logico fra un attentato, la sicurezza e la difesa di un politico con una ballroom

Credono di essere eterni. Quella sede istituzionale non è la loro casa, non è la loro proprietà privata. Chi pagherà i costi ingenti di quei lavori? I cittadini elettori: “cornuti e mazziati”.

E potremmo andare avanti con un elenco infinito di azioni, scelte, interventi, sproloqui che stordiscono. Pensano di potersi sostituire a Dio e ci hanno provato, diffondendo “urbi et orbi” immagini create con l’IA.

Quando si dà tanto potere in mano a dei megalomani prepotenti, allora tutto è possibile. I rischi sono immani, ancor più se oltre che megalomani e prepotenti sono spregiudicati e sono conosciuti come tali da sempre a causa delle condotte di vita che hanno loro consentito di accumulare ricchezze illecite e di frequentare ambienti molto discutibili.

Eppure sono arrivati in alto. Come? Lo abbiamo consentito tutti noi. Lo hanno consentito coloro che li hanno votati ed eletti, pur sapendo chi fossero, pur conoscendoli da sempre.

Pertanto è la società tutta, il cosiddetto “sistema”, ad essere consumata dal tarlo corruttivo. Forse la guerra, le guerre, il sangue degli innocenti servono proprio a “ripulire”, a catartizzare, a purificare una società a tal punto corrotta da essere putrefatta fino al midollo.

Non so dare altra spiegazione a ciò che sta accadendo sotto gli occhi di tutti, realtà che ha superato la più obbrobriosa fantasia: abuso di minori, traffico di organi, prostituzione fisica e ideologica pur di trarne vantaggi, corruzione ad ogni livello. E a fronte di tale scenario, là, oltreoceano, non potevano non eleggere che lui: il boss di tutti i boss.

Tutti sanno. Sono pochi a parlare, a denunciare. A cominciare dall’Italia, dove si sono consumati negli ultimi quarant’anni situazioni e spergiuri raccapriccianti. Chi sapeva, vi ha convissuto, poiché “foraggiato” lautamente.

Quell’Italia, portata sul grande schermo da un famoso regista, ha visto una moglie dire al proprio consorte, importante personaggio della vita italiana: ”Un giorno gli italiani ti malediranno”. Parole profetiche; ormai ci siamo, anche se la maggioranza dei cittadini non ancora se ne accorge. Sembra narcotizzata. Sembriamo tutti narcotizzati. Troppe immagini sconvolgono il cervello. Lo inondano fino a stordirlo e affogarlo.

Poi ci si meraviglia dei giovani. Chiedo: quali esempi i giovani, gli adolescenti riscontrano nella società in cui vivono? E i bambini?

Credo che a livello mondiale, e simultaneamente, la popolazione tutta dovrebbe attivarsi per una manifestazione di pace e di giustizia sociale contro coloro che nel nostro tempo stanno destabilizzando il mondo.

Non avvertiamo ancora appieno le conseguenze di tale destabilizzazione ma esse saranno disastrose e ancora una volta la platea dei soggetti più vulnerabili aumenterà a dismisura e soffrirà amaramente.

In una visione avveniristica, distopica vi saranno pochi eletti rinchiusi nella loro turris ebunea, anzi no: turris aurea, visto che hanno già bagni tutti in oro, e una moltitudine di reietti che si aggireranno smarriti e affamati nella vana ricerca del mondo perduto. A meno che qualche pazzo, solo per “scherzo”, azioni il famigerato “biscuit” del “nuclear football” e tutto sarà irradiato da una luce potentissima e ridotto in cenere nel buio più assoluto.

F.to Gabriella Toritto

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