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FELICE ANNO NUOVO 2026

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Redazione-  Il Direttore, la redazione i collaboratori augurano ai lettori di Anankenews Buon Anno 2026 . Un augurio in una parola “ Buon” che forse ha uno splendore insignificante ma che messo accanto ad un’altra parola “ anno” evoca lo stupore continuo della vita che si ripete e si rinnova, nelle stagioni, nei giorni, settimane e mesi che ci offrono momenti sempre nuovi e vitali . Un anno di momenti in cui l’anima di garza solleva il suo velo e prende il volo trascinando anche il corpo che non ha più peso. Ecco perchè l’augurio di “buon anno” è un augurio di salute, piena , nel rispetto di chi ha il coraggio come noi di esistere anche senza lasciare traccia ma riempiendo il tempo dato da vivere con impegno, responsabilità, altruismo , operosità, preservando così la coscienza stessa del tempo .

Anche se a proposito di tempo non rimane che esclamare “ c’era una volta il tempo!” perchè il nostro tempo non è più quello della campana che scandiva le azioni del giorno della vita e della cultura contadina che rimane il nostro dna per la memoria di un passato che divenuto presente si avvia verso il futuro rimanendo sempre il nostro patrimonio essenziale appunto di cultura e di saperi. . E non è nemmeno il tempo di una certa fisica che ci ha affascinato un giorno ma che evolvendosi nella conoscenza forse ci inquieta e non è nemmeno il tempo dei poeti. In un mondo che va velocissimo anche il tempo prende le sue rincorse. In verità non molte perchè comunque siamo rimasti a quello che diceva S. Agostino : “ io so che cos’è il tempo ma se qualcuno mi chiede di spiegare che cos’è , io non lo so più”. Un tempo accellerato che però mostra la sua lentezza per esempio quando parliamo di fenomeni astrofisici come la scomparsa degli anelli di Saturno tra “cento milioni di anni “, cento milioni si legga bene, oppure per la durata di un viaggio interstellare ipotizzata in quatrrocento anni , quattro o cinque generazioni per raggiungere Alfa Centauri che è l’obiettivo del progetto Chrysalis , una nave spaziale generazionale lunga 58 km progettata per trasportare 2.400 persone in un viaggio di sola andata, coprendo 40 trilioni di chilometri in quattro secoli, creando un mondo autosufficiente in movimento per sostenere generazioni di esseri umani fino alla destinazione.

In un mondo in cui spesso non si riesce a fare spazio agli altri , in cui si sprecano applausi per niente , in cui vince spesso la violenza del biasimo e dell’odio ,l’entusiasmo senza misura ; in un tempo privo di grazia, di riserbo e di eleganza l’augurio è che la vita di ciascuno possa andare oltre la soglia del qualunquismo , della omologazione forzata per riavere in restituzione il senso di una vita piena che guardi alle stelle come ci indica il tempo a venire ,quello dei “cento milioni di anni “ o dei “40 trilioni di chilkometri “, a cominciare appunto da questo 2026..

L’augurio,dal versante opposto, di una vita piena qui ed ora ,in un presente concreto e reale, che non rincorra , per essere tale, i prodigi della tecnica e le malie delle piazze virtuali ma ponga al primo piano valori che fanno posto agli altr come noi e diversi da noi ,come individui unici e irripetibili, uguali , che riconfermano democrazia, libertà, diritti per essere dalla parte di chi soffre e degli ultimi, degli “invisibili”, dalla parte del torto.. Estendendendo sempre più la nostra conoscenza, con l’obiettivo di diventare una vera Comunità che opera per aiutare il prossimo e per il Bene .

Nell’immutabile sapienza delle cose che ci circondano , che noi spesso ignoriamo, per guardare altrove; cose che come ci ricorda Wisława . Szymborska hanno bisogno della nostra anima perchè in esse vaga e si ripossa : ‘Nulla è cambiato. Tranne il corso dei fiumi, la linea dei boschi, del litorale, di deserti e ghiacciai.Tra questi paesaggi l’anima vaga, sparisce, ritorna, si avvicina, si allontana, a sé stessa estranea, inafferrabile, ora certa, ora incerta della propria esistenza, mentre il corpo c’è, e c’è e c’è, e non trova riparo.’

E per un corpo che “ c’è, c’è,c’è” l’ augurio è quello di poteri prendere cura della propria persona, che non è fare una scelta egocentrica, che significa prendersi cura di sé perchè e’ importante più per chi ci circonda che per noi stessi .

Guardare agli altri con quel profluvio di tenerezza e di voglia di vedere con il cuore perchè come dice un personaggio del Piccolo Principe “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”,

E allora l’augurio che il Direttore, la redazione e i collaboratori di Anankenews rivolgono ai lettori è che proprio il cuore di ognuno possa contenere l’immenso calore per riscaldare un mondo freddo, ostile da trasformare in un mondo di pace ,di giustizia ,di uguaglianza .Un mondo nuovo in cui avere il coraggio di “essere il cambiamento che si vuole vedere” come affermava Gandhi , e di credere nella bellezza dei sogni per costruire un futuro migliore, con la consapevolezza che ogni difficoltà nasconde un’opportunità per un nuovo inizio.

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