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” DON ALESSANDRO FADDA ” – PROF.SSA GABRIELLA TORITTO

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Redazione-  Domenica 7 settembre, alle ore 18:00, ha concelebrato l’ultima messa del suo mandato quinquennale da Sacerdote Salesiano, Parroco di San Ponziano, Papa Martire, in Poltu Quadu, Olbia.

Ha concelebrato assieme al nuovo parroco, il giovane salesiano, Don Francesco Valente, allo stimato Don Gianni Masala, al carismatico Don Gianni Sini, vicario foraneo, suo grande amico, a Don Ezio Rossi, responsabile dell’Oratorio, a don Bruno Guiotto.

In chiesa c’erano molti parrocchiani, amici e rappresentanti delle Istituzioni locali, nonostante l’afa di una calda giornata di fine estate.

L’atmosfera è stata carica di emozione e sospensione. C’era il Coro dell’Olbia Folk Ensemble di musica etnica e popolare della Sardegna, diretto dal Maestro Cristiano Deriu, che ha proposto un repertorio sacro con canti a tenore profondi, vibranti e toccanti. Le voci si sono sovrapposte ed intrecciate creando suoni polifonici, la cui intensità sonora è stata amplificata dall’acustica della chiesa e dalla sacralità della liturgia. C’era l’emozione del saluto ad un amico sincero con tutti. Sì perché la sincerità e la prudenza sono le sue peculiarità ma anche la sagacia e l’empatia sono il suo “distintivo”. Quel saper “sintonizzarsi” con il cuore altrui e leggerlo in profondità, sapergli parlare con delicatezza, nonostante Don Sandro abbia sempre insistito nell’affermare che “sa anche mordere”.

Don Sandro alla fine della liturgia si è commosso anche lui, salutato da un lungo applauso. Ha ringraziato la Comunità. Ha sofferto e ha lottato, così come è chiamato a lottare nei prossimi mesi. Ma cosa può spaventare un “sacerdote di strada”, come si è auto-definito più volte, che è stato a servizio degli ultimi nel disagiato quartiere di San Basilio in Roma, passato alla storia per le rivolte e le occupazioni, oltre che per avere dato i natali a giovani cantautori come Ultimo e Fabrizio Moro?

Arrivato a Olbia nel 2020 come parroco di San Ponziano Papa Martire, si è fatto ben volere ed ha avuto la capacità di saldare solidi legami sociali, di avvicinare persone ormai lontane dalla fede. Ha ravvivato la Comunità di Poltu Quadu, quartiere in evoluzione, con rassegne culturali estive di spessore. In merito Don Sandro si è rifatto al dotto Paolo VI, considerato “il Papa degli artisti”, il quale promosse la cultura oltre che la ritualità e incoraggiò il dialogo fra la Chiesa e l’arte, intesa anche come mezzo di evangelizzazione.

Don Sandro ha posto al centro di ogni dibattito il ruolo dei Cristiani in un mondo che cambia vorticosamente, il lavoro, la condotta da buon cittadini. Si è sempre ispirato alla frase di Don Bosco: “Un buon cristiano è anche un onesto cittadino”, che riassume la filosofia educativa dei Salesiani, tesa a formare persone complete, integrate nella società, fedeli ai valori e ai principi cristiani i quali promuovono la civiltà e la virtù cristiana come fondamento di una cittadinanza attiva e responsabile.

Ha invitato sindacalisti, imprenditori, politici, ecclesiastici di rilievo nazionale, oltre che regionale, a concorrere per una società più sana, più giusta e ad interrogarsi.

Anche nell’omelia di domenica ha sollecitato i suoi parrocchiani a “sporcarsi le mani”, a spendersi in favore del prossimo poiché si chiama Chiesa la Comunità tutta. La Chiesa Cattolica è una chiesa universale che abbraccia e accoglie tutti. Quella di don Sandro, così come quella dei Papi Leone XIV e Francesco, e di altri grandi della Chiesa, per arrivare fino a Leone XIII, è una Chiesa che si cala nella realtà, che interagisce con la società e che dialoga con tutti.

A conclusione della Celebrazione Eucaristica la Comunità di San Ponziano si è spostata negli ambienti dell’Oratorio per condividere momenti di gioia, senso di appartenenza, scambi di idee e convivialità, arricchiti da lauti banchetti predisposti dai Parrocchiani. E’ stata una serata di festa, sì, ma velata dalla malinconia di un allontanamento.

Nel contesto è stata colta da tutti i presenti l’opportunità di dare il benvenuto al nuovo parroco, Don Francesco Valente, e a confermare la propria collaborazione.

A Don Sandro frattanto auguriamo ogni bene e lo salutiamo con un affettuoso Arrivederci.

F.to Gabriella Toritto

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