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QUADRO ASTRALE DI RAFFAELLO SANZIO – DOTT.RE FERNANDO GUARINO

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 Redazione-  Raffaello Sanzio è’una figura fondamentale nella storia dell’Arte per aver incarnato l’idea della bellezza, dell’equilibrio e della  grazia tipica del Rinascimento. E’stato un innovatore  ed è riuscito a sintetizzare le novità degli artisti dell’epoca : la lezione prospettica di Piero della Francesca, lo “sfumato”di Leonardo da Vinci e la monumentalità anatomica di Michelangelo.

Raffaello nasce a Urbino il 27 Marzo1483. Il padre, Giovanni de’Santi era un pittore di media importanza che insegnò al figlio i primi rudimenti dell’arte pittorica e lo introdusse allo studio di artisti  come Piero della Francesca, Giorgio Martini, Antonio del Pollaiolo e altri. Il Vasari testimonia che il pittore si formò presso la bottega del Perugino.

 Nel 1499 all’età di 16 anni, dopo la morte del padre, si trasferì a Città di Castello, cittadina vicino a Perugia, dove  dipinse lo stendardo della Santissima Trinità  che riscosse grande successo per il suo stile innovativo tanto che, pur in giovane età, gli venne conferito il titolo di “magister”. Intorno al 1502 strinse una forte amicizia col Pinturicchio col quale collaborò per diverse opere.

A partire dal 1503 si spostò da Urbino e compì numerosi viaggi che gli permisero di conoscere diverse realtà artistiche dell’epoca. Risale al 1504  il quadro che segna la fine della fase giovanile del pittore:  Sposalizio della Vergine.

                     Periodo Fiorentino

 Tra il 1504 e il 1508  visse a Firenze, dove ebbe modo di conoscere le novità artistiche introdotte da Leonardo da Vinci e Michelangelo  . Il soggiorno fu  molto importante per la sua formazione artistica dato che gli offrì anche l’opportunità di studiare, oltre le innovazioni più recenti, anche la pittura quattrocentesca di artisti come Masaccio e Donatello. Dopo poco tempo dal suo arrivo a Firenze, Raffaello riuscì ad ottenere committenze da diversi facoltosi signori come Lorenzo Nasi  per il quale dipinse la Madonna del Cardellino.

Le Madonne di Raffaello ridefiniscono la iconografia sacra, rendendola  più umana, affettuosa, vicina ai fedeli.

Nonostante risiedesse a Firenze  Raffaello continuò a dipingere per committenti umbri e marchigiani.  Fra il 1505 e il 1506 soggiornò presso la corte di Guidobaldo di Montefeltro per cui dipinse la Madonna di Orleans e tre tavolette raffiguranti San Giorgio e il drago.

                           Periodo Romano

Dopo l’esperienza fiorentina il pittore si spostò a Roma dove il papa Giulio II gli assegnò  in un primo momento gli affreschi della  Stanza della Segnatura successivamente la decorazione di tutto l’appartamento. Segnaliamo alcuni dei suoi più celebri affreschi come la Disputa del Sacramento, la Scuola di Atene e il Parnaso.

Affresco delle Stanze Vaticane che rappresenta l’apoteosi del pensiero classico. Platone e Aristotele al centro, circondati da filosofi, matematici e scienziati. Un manifesto della cultura rinascimentale.

In seguito gli venne affidata anche la Sala delle Udienze, detta Sala di Eliodoro dove il pittore urbinate seguì nei suoi affreschi un nuovo stile estremamente drammatico in sintonia con lo stato di angoscia e difficoltà in cui si trovava il Vaticano coinvolto in quel periodo in una feroce guerra contro i Francesi; in questa stanza si trovano opere di magistrale espressività come la Cacciata di Eliodoro dal Tempio, l’Incontro di Leone Magno con Attila e la Liberazione di San Pietro. Dopo che Leone X salì al soglio pontificio gli venne affidata, nel 1514 la Stanza dell’Incendio del Borgo le cui pitture risentono dell’influenza stilistica di Michelangelo.

Il periodo romano fu estremamente prolifico: raggiunta una certa fama moltissimi committenti si rivolsero a Raffaello il quale realizzò un gran numero di ritratti tra cui quello di Giulio II e di Leone X; molto celebre per la sua delicata sensualità è anche il ritratto della Fornarina.

Per far fronte al sempre crescente numero di richieste da parte dei committenti Raffaello decise, all’età di circa trent’anni, di aprire la sua bottega che divenne una delle più prolifiche di Roma dove si formarono alcuni fra i più importanti artisti della generazione successiva; il più importante fra i suoi allievi fu Giulio Romano che a Mantova divenne uno dei massimi esponenti del manierismo italiano. A partire dal giugno 1515 iniziò a lavorare, su commissione di Leone X, ai disegni per gli arazzi destinati alla Cappella Sistina che vennero poi tessuti a Bruxelles. Non va trascurato il fatto che Raffaello, oltre che pittore, fu anche architetto … aveva curato per conto di Agostino Chigi le scuderie del palazzo della Farnesina e la cappella funeraria di Santa Maria del Popolo, il palazzo Branconio dell’Aquila, Palazzo Jacopo da Brescia e il Palazzo Alberini ; nel 1515 probabilmente partecipò alla gara per la costruzione della facciata di San Lorenzo a Firenze. Il suo contributo maggiore in campo architettonico fu diretto al cantiere della Basilica di San Pietro: continuando il modello bramantesco, si rifece ai grandi modelli classici quali il Pantheon. Il progetto venne iniziato intorno al 1514 e venne continuato dopo la sua morte  da Antonio da Sangallo il Giovane.

                                 MORTE

 Raffaello morì nel 1520 all’età di soli trentasette anni. Grazie alla enorme stima che godeva presso la corte Papale venne sepolto nel Pantheon.  Artista gentile e famoso, uomo affascinante  corteggiò le più belle donne  del suo tempo con le quali ebbe numerose relazioni…. Secondo il Vasari la morte prematura di Raffaello  fu dovuta proprio ad eccessi amorosi . Così scrive :

Fu Raffaello persona molto amorosa et affezzionata alle donne […]. Raffaello, attendendo in tanto a’ suoi amori così di nascosto, continuò fuor di modo i piaceri amorosi, onde avvenne ch’una volta fra l’altre disordinò più del solito; perché tornato a casa con una grandissima febbre, fu creduto da’ medici che fosse riscaldato; onde, non confessando egli il disordine che aveva fatto, per poca prudenza, loro gli cavarono sangue; di maniera che indebilito si sentiva mancare, là dove egli aveva bisogno di ristoro (Vasari, Le vite…)

Raffaello è il simbolo del Rinascimento Italiano, un’artista che ha saputo coniugare  classicismo e modernità, perfezione tecnica ed espressione emotiva. Le sue opere caratterizzate da una forza visiva e tattile sorprendente oggi sono capaci di emozionare ogni amante dell’arte

Raffaello Sanzio nato il 27 marzo 1483 ore 21,58  Pesaro

Ariete Ascendente Scorpione

Il pianeta Dominante di questa Carta Natale è sicuramente Marte che è Governatore sia del Sole in Ariete che della Luna in Scorpione. Le caratteristiche “ marziane “ sono: forza, energia, generosità, entusiasmo ma anche impulsività, irascibilità. Quando Venere , il pianeta dell’amore ,stringe rapporti e configurazioni astrali con Marte la personalità del Nativo è orientata generalmente  in senso  erotico- passionale ma considerando  che Venere è anche il pianeta del bello e della sensibilità artistica non è un caso che la forte influenza di questo pianeta lo si riscontra non solo nel Tema Natale di Raffaello Sanzio ma anche in Leonardo da Vinci, Caravaggio, Botticelli, Picasso , Francesco Paolo Michetti e tanti altri…

Raffaello Sanzio è considerato uno dei più grandi artisti di tutti i tempi… lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte grazie alla sua straordinaria capacità di coniugare bellezza, equilibrio e grazia. Raffaello, Maestro del Rinascimento, è stato pittore, architetto e innovatore, influenzando generazioni di artisti.

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