“NON SOLO UNA SPORCA DOZZINA” DI VALTER MARCONE
Redazione- Se il cosiddetto campo largo non riuscirà a formulare proposte credibili in merito ai probelmi della sicurezza e dell’emigrazione nel suo programma per le elezioni del 2027 non ha alcuna possibilità di prevalere sulla coalizione di centro destra che governa il paese da un’intera legislatura. E’ questa una delle ipotesi più accreditate da parte degli analisti in un momento particolare, qual’è quello di questi giorni in cui si aprono nuovi scenari e appaiono nuovi protagonisti.Che poi in definitiva sono sempre gli stessi che finora si erano ben camuffati .Al momento , dopo mesi di chiacchiere , almeno stando a quanto ne dicono i commentatori politici , sta serrando le file anche se è ancora alle fotografie di gruppo. Anche se secondo Matteo Renzi già può bastare per dare un segnale. Ma solo un segnale del tipo : se ci sei batti un colpo.
Un colpo formidabile lo ha dato , specialmente alla Lega il neonato movimento Futuro Nazionale di Roberto Vannacci a cui mi riferisco che in breve tempo ha ufficialmente raggiunto la Lega di Matteo Salvini nei sondaggi politici grazie al cambio di casacca di alcuni deputati e senatori ma anche grazie alle idee che nei vari incontri, comizi, talk show Vannacci ha espresso. Il primo sondaggio nazionale a indicare che i due partiti sono in parità è quello realizzato da Swg per il Tg La7. Nella rilevazione, Fratelli d’Italia cala mentre Pd, M5s e Forza Italia crescono. La Lega perde ancora terreno, e a questo punto sembra inevitabile che presto avvenga anche il sorpasso da parte dei vannacciani.
Un percorso che non va sottovalutato ,a cominciare da quel suo primo libro “Il mondo al contrario “ che su Amazon dove si può acquistare a tredici euro viene così descritto : “ Il titolo la dice lunga sul tenore e sui contenuti di questo libro. “Il Mondo al contrario” vuole infatti provocatoriamente rappresentare lo stato d’animo di tutti quelli che, come me, percepiscono negli accadimenti di tutti i giorni una dissonante e fastidiosa tendenza generale che si discosta ampiamente da quello che percepiamo come sentire comune, come logica e razionalità. “Cosa c’è di strano? Capita a tutti, e spesso” – direte voi. Ma la circostanza anomala è rappresentata dal fatto che questo sgradevole sentimento di inadeguatezza non si limita al verificarsi di eventi specifici e circoscritti della nostra vita, a fatti risonanti per quanto limitati, ma pervade la nostra esistenza sino a farci sentire fuori posto, fuori luogo ed anche fuori tempo. Alieni che vagheggiano nel presente avendo l’impressione di non poterne modificare la quotidianità e che vivono in un ambiente governato da abitudini, leggi e principi ben diversi da quelli a cui eravamo abituati.
Basta aprire quella serratura di sicurezza a cinque mandate che una minoranza di delinquenti ci ha imposto di montare sul nostro portone di casa per inoltrarci in una città in cui un’altra minoranza di maleducati graffitari imbratta muri e monumenti, sperando poi di non incappare in una manifestazione di un’ulteriore minoranza che, per lottare contro una vaticinata apocalisse climatica e contro i provvedimenti già presi e stabiliti dalla maggioranza, blocca il traffico e crea disagio all’intera collettività. I dibattiti non parlano che di diritti, soprattutto delle minoranze: di chi asserisce di non trovare lavoro, e deve essere mantenuto dalla moltitudine che il lavoro si è data da fare per trovarlo; di chi non può biologicamente avere figli, ma li pretende; di chi non ha una casa, e allora la occupa abusivamente; di chi ruba nella metropolitana, ma rivendica il diritto alla privacy. “
Seguito da “ Il coraggio vince Vita e valori di un generale incursore “ Piemme 2024 , ,in pratica una autobiografia . “Un volume molto personale, che accompagna il lettore alla scoperta di un uomo che ha scelto di essere incursore in ogni momento della vita. Sempre in prima linea, protagonista di scelte imprevedibili e non convenzionali.” come dice la descizione del volume sul sito della Piemme.
Un Vannacci che è dunque il risultato di un’azzardata operazione elettorale di Matteo Salvini aspramente criticato e contestato sia dagli esponenti storici della Lega sia dagli alleati di centrodestra per aver promosso e candidato il generale Roberto Vannacci alle elezioni europee che all’epoca prese circa mezzo milione di preferenze . Con le quali all’accusa di tradimento da parte di Salvini risponde che in realtà il vero traditore è lo stesso Salvini per non aver mantenuto le promesse su temi chiave come l’invio di armi all’Ucraina e la Legge Fornero. Tanto che come raccontano il Foglio e la Stampa, abbandonate le mire sul Ministero degli Interni in sostituzione di Piantedosi in un possibile rimpasto di governo, Salvini deve difendere la sua direzione politica del Carroccio insidiata da Zaia e Fedriga e in particolare da Zaia, Salvini aveva previsto un ruolo.Infatti Zaia sarebbe dovuto essere il Vannacci di turno alle prossime elezioni politiche del 2027. portando voti con la ricompensa di essere eletto presidente del Senato . Una leadership quella di Salvini ora insidiata stando allo striscione apparso ieri a Milano all’Arena civica : “ Grazie Matteo. Ma … Zaia segretario ora”.
Una ascesa nei sondaggi dunque di Roberto Vannacci che nel suo programma di partito può dire quello che vuole ricevendo per questo adesioni e consensi.. Infatti il 13 e il 14 giugno 2026 , a Roma, c’è stata l’Assemblea costituente di Futuro nazionale “Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”.ha esordito Vannacci annunciando la presenza di oltre 1.500 delegati locali. Durante il suo intervento, il generale ha illustrato i punti principali del programma e ha rilasciato dichiarazioni In particolare .sul palco anche Lorenzo Gasperini: livornese di 35 anni, con delega sul programma di FnV ed è considerato l’ideologo del movimento. “Il nostro è un programma in italiano, senza asterischi e senza schwa”, ha precisato Gasperini. Ha anche assicurato che nel programma ufficiale non ci saranno né richiami al politically correct né espressioni edulcorate. E ha fatto degli esempi: “Non ci sarà l’interruzione volontaria di gravidanza, ma l’aborto. Non ci sarà la gestazione per altri, ma parleremo di utero in affitto. Non il suicidio assistito, ma l’omicidio volontario di un consenziente”.
Vannacci e i vannacciani al momento possono dire quello che vogliono per attrarre consensi perchè non governano e quindi le loro sono promesse elettorali . Dicono quello che vogliono e probabilmente sono destinati a ridimensionarsi perchè non hanno un retroterra come per esempio la stessa Giorgia Meloni o le destre europee, quelle storiche come , per esempio in Francia, il Rassemblement National di Marine Le Pen, fondato nel 1972 come Front National dal padre Jean-Marie che possiedono un retroterra ideologico strutturato, basato su decenni di evoluzione del sovranismo, euroscetticismo e politiche identitarie. Affermazioni , quelle del programma di Futuro Nazionale che dovranno fare i conti con la realtà , una volta al governo con la possibilità che tutto si risolva in un fuoco di paglia
Per il momento però, non solo una sporca dozzina. Sicuramente l’accoglienza e il sostegno al programma di Futuro Nazionale e alle idee del generale Vannacci non si limita a quello che sembra uno sparuto gruppo che lui stesso chiama “ una sporca dozzina” . Sono idee condivise da un cinque per cento di italiani che sono appunto camuffati nella destra , nel centro e nella sinistra elettoralmente parlando . Un cinque per cento , al momento , che ove questo fenomeno, che è ascesa elettorale, non si sgonfierà , potrebbe creare seri problemi perchè è indubbio che la coalizione di centro destra tenderà a farci i conti e quindi sarà spinta a radicalizzarsi su alcune idee e soluzione di problemi . Ed è ora, al momento, un vano borbottare , quando si esclude qualsiasi possibilità di alleanze con Futuro Nazionale da parte di una coalizione di centro destra. In particolare il rifiuto da parte di Forza Italia. Perchè non si dimentichi la storia recente di un Silvio Berlusconi che sdoganò la Liga veneta e il suo protagonista Umberto Bossi che prometteva molto di più dello stesso Roberto Vannacci in tema di estremismo , addirittura “ la secessione “.
Un cinque per cento che equivale a circa 1,1-1,4 milioni di voti sul totale del corpo elettorale italiano (circa 43 milioni di aventi diritto). che però , da un altro punto di vista , desta inquietudine. Perchè pur non esistendo proiezioni ufficiali o statistiche a campione aperto che isolino al singolo decimale quanti di questi elettori appartengono alla fascia d’età giovanile (18-29 anni) questa componente ad un’analisi più accurata rappresenta come la definiscino i media un “ boom.”. Per tener conto delle presenze di giovani ai comitati e alle aperture delle sedi, .
Certo Vannacci ha un bel dire che il suo partito non aderirà alla coalizione ma sarà Giorgia Meloni a fare la prima mossa, sicuramente accettata alle condizioni che Vannacci vorrà porre in una posizione di “ ago della bilancia” . Certamente un modo di vedere le cose a dir poco curioso ,considerato che per esempio, in termini di remigrazione , un vero e proprio caposaldo del programma vannacciano , che in altre parole e nella realtà legislativa e politica del nostro paese si chiama “rimpatrio” . Ora in termini di rimpatrio la coalizione di centro destra diretta da Giorgia Meloni non potrà essere radicalizzata dalle tesi vannacciane sulla remigrazione. Perchè segna già un punto a suo favore in questo settore rivendicando fin da ora che l’Unione Europea ha adottato la sua linea sui rimpatri e sui centri per migranti in Paesi terzi a seguito dell’approvazione del nuovo Regolamento europeo sui rimpatri.
Il nuovo regolamento è stato approvato dal Parlamento europeo con 418 voti favorevoli, 218 contrari e 30 astensioni .Il testo normativo include la possibilità di istituire centri di rimpatrio in Paesi terzi considerati sicuri. Le nuove regole mirano a velocizzare i rimpatri e consentono la detenzione fino a 24 mesi nei cent
Alla luce dunque delle idee e proposte avanzate da questo nuovo protagonista della politica italiana, almeno stando ai sondaggi , proviamo a considerare e riconsiderare temi come l’idea ultranazionalistica, il razzismo, l’omofobia, la discriminazione della donna, l’avversione del diverso che fanno parte del profondo dell’animo umano. In un momento in cui probabilmente , queste idee diventano un rifugio come facili scorciatoie per evitare di affrontare altri problemi. Quelli che pongono difficltà non solo nell’inconscio delle persone ma anche nella vita comunitaria. Mi riferisco ai problemi della mancanza di lavoro, del lavoro pagato male che non permette una vita dignitosa e sfiora la povertà, alle difficoltà ad accedere alle cure sanitarie , diritto garantito costituzionalmente, alla condizione delle donne, alla fuga dei giovani all’estero,alla denatalità che rappresenterà un problema gigantesco tra qualche decennio, vista l’incapacità di una integrazione di immigrati , seppure entrati con flussi regolari che sono nevcessari per il gap demografico .
I temi sopra elencati rappresentano aspetti oscuri del comportamento umano e in momenti di particolare crisi come quella che viviamo per le incertezze non solo del presente ma soprattutto del futuro ,inducono ad individuare un nemico esterno o un capro espiatorio spesso palesemente fantomatici ma resi credibili dalle strategie di comunicazione ,per distogliere l’attenzione dai problemi veri.
Storicamente l’ultranazionalismo interpretato da fascismo e nazismo è stato alimentato dalla paura delle crisi economiche e dall’instabilità politica compensata dalle glorie del passato creando un forte senso di appartenenza. Da qui il razzismo che tenta di preservare una purezza razziale e culturale creando gerarchie .Pregiudizi e discriminazioni che permangono spesso ancora oggi. L’omofobia depone a favore di una incapacità di accettare la diversità . Storicamente, persone LGBTQ+ sono state vittime di persecuzioni legali e sociali, di ati di violenza e discriminazioni. . Le donne sono state storicamente considerate inferiori e non degne di pari diritti. Sebbene molti paesi abbiano adottato legislazioni per promuovere l’uguaglianza di genere, disparità salariali, violenza domestica e sessismo endemico persistono. L ‘avversione per il diverso produce atteggiamenti ostili nei confronti di . rifugiati, immigrati e minoranze religiose
L’intolleranza sotto varie forme è spesso un riflesso di insicurezze e paure talvolta presenti in modo latente nel comportamento umano. Ecco perchè le fasce più vulnerabili della società continuano a essere bersagliate nei momenti di crisi.Compito della politica sarebbe quello di affrontare queste dinamiche attraverso educazione, dialogo e legislazione efficace per promuovere una società più equa e inclusiva riconoscendo e sfidando i pregiudizi che alimentano il nazionalismo estremo, il razzismo, l’omofobia e altre forme di discriminazione che purtroppo sono ancora presenti in programmi politici di partiti e movimenti che governano i paesi..
E dire che lo strumento per controbattere queste “deviazioni “ delle idee liberali che in definitiva sono le vere sconfitte , in particolare in Italia, lo abbiamo ed è la Costituzione repubblicana che si richiama a valori che negano nazionalismo estremo, razzismo, omofobia e altre forme di discriminazione . Per questo dunque, solo attraverso l’applicazione della norma costituzionale che è frutto della lotta di liberazione dal nazi fascismo e della ricerca di una democrazia vivente è possibile contrastare le idee della “ sporca dozzina” e non solo. Ci aiutano l’articolo 3 che vieta ogni discriminazione,lart .11 che afferma il rifiuto del nazionalismo e dell’odio ripudiando la guerra ; l’art. 2 che condanna l’antisemitismo e il fascismo attraverso il divieto di discriminazione razziale, e tutela diritti inviolabili dell’uomo che includono la dignità delle persone LGBTQ+.
Il monito dunque per i programmi di qualsiasi partito. Su quella Costituzione una volta al governo bisogna giurare e quel giuramento vale per tutti e vuol dire applicare i principi della Costituzione che significa tradurre i valori dei primi 12 articoli in azioni concrete: promuovere l’uguaglianza rimuovendo gli ostacoli economici e sociali (Art. 3), tutelare il lavoro e l’ambiente (Artt. 4 e 9), ripudiare la guerra (Art. 11) e partecipare attivamente alla vita democratica. Un impegno per tutti ,anche per la “ sporca dozzina”.
