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A PROPOSITO DI SOLE E TUMORI CUTANEI- DOTT.RE LUCIANO LEONIO

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Redazione-E’ praticamente arrivata l’estate ed è iniziata  già da qualche settimana la corsa alla tanto agognata “tintarella” che fa sentire tutti più in forma e già in vacanza. Bisogna

però riflettere e ricordarsi che se stare esposti  al sole è molto piacevole, bisogna farlo adottando le dovute cautele.

Infatti numerosi studi hanno rilevato che molti tumori cutanei sono dovuti ad una cattiva esposizione ai raggi U.V..

Gli effetti delle radiazioni solari sulla cute umana variano molto in rapporto a peculiari caratteri costituzionali, indicati con il termine “fototipo” (sei tipi di pelle), che si basa sulla valutazione della reattività cutanea dopo fotosensibilizzazione.

Le fotoreazioni cutanee seguono un preciso ordine dopo un’esposizione solare, alcune sono precoci, mentre altre tardive, altre ancora a lungo termine: tra gli effetti immediati ci sono gli “Eritemi Fugaci” e la “Pigmentazione Transitoria da U.V.”; tra quelli tardivi gli “Eritemi Solari”, la “Melanogenesi” e la “Ipercheratinizzazione”; tra quelli a lungo termine la “Alterazione Attinica” e  la “Cheratosi Senile”.

Le neoplasie della pelle si localizzano sulla superficie cutanea e sono quindi teoricamente di piu’ facile identificazione.

Il problema principale a questo riguardo è legato al fatto che, essendo macchie asintomatiche per gran parte del tempo, solo quando il paziente o il medico si accorgono di queste lesioni esse vengono prese in considerazione e quindi diagnosticate.

Da tempo ormai si conosce il ruolo del sole nell’insorgenza dei tumori cutanei.

Un’ eccessiva esposizione solare durante i primi anni di vita può essere un aspetto di notevole importanza per lo sviluppo dei tumori cutanei

( tipicamente dell’età adulta ), infatti si è scoperto che nei bambini il numero dei nei è direttamente correlato con la quantità di esposizione solare ed è noto che i tumori  cutanee si sviluppano nei soggetti che presentano molti nei.

Da qui l’importanza delle campagne di sensibilizzazione della popolazione sul ruolo dell’esposizione al sole nell’eziologia dei tumori cutanei; i punti cardine della prevenzione consistono nel limitare l’esposizione al sole e nell’usare con costanza ed intensità i filtri solari.

Nell’ insorgenza delle neoplasie  cutanee sembra delinearsi in modo sempre più importante il ruolo dell’esposizione ai raggi solari, sia sotto forma di intensa e naturale esposizione sia in termini di esposizione violenta intermittente,  diffusa soprattutto tra le popolazioni europee di carnagione chiara.

E’ generalmente ammesso che gran parte delle radiazioni ricevuta a livello cutaneo è riflessa e pertanto si disperde, la parte restante penetra o è assorbita a differenti livelli.

L’irradiazione solare svolge una duplice funzione: da un lato ha effetti positivi per l’organismo poiché induce la melanogenesi (aumento di melanina sulla cute), la sintesi di vitamina D, ha una discreta azione battericida, un’azione terapeutica, ecc., dall’altro, invece, provoca  molto spesso eritemi, fotosensibilizzazione, lesioni del DNA, lesioni e invecchiamento cutaneo, ecc..

Le neoplasie cutanee (epiteliomi spinocellulari, basocellulari e melanomi in particolare) sono tra le più frequenti manifestazioni tumorali.

Se consideriamo che la maggior parte dei tumori predilige le zone fotoesposte, si sospetta che l’irradiazione solare sia un fattore che favorisce l’insorgenza neoplastica.

La presenza dei tumori cutanei è prevalente dove l’insolazione è maggiore.

Oltre che con le zone fotoesposte, la correlazione è strettissima con il fototipo cutaneo: quanto più un soggetto è fotosensibile tanto più è un soggetto a rischio.

Delle varie neoplasie cutanee, quella in cui i rapporti con le radiazioni solari sono più stretti, è il melanoma maligno che rappresenta una delle neoplasie più gravi per l’uomo e sembra essere dovuto ad un’intensa e prolungata esposizione solare senza protezione. Si tratta di un tumore generalmente pigmentato, superficiale che all’inizio è generalmente trascurato.

I fototipi con capelli biondi, rossi, occhi azzurri o verdi e carnagione chiara in cui la pelle è poco pigmentata e che sono facilmente soggetti a colpi di sole ed a arrossamenti della pelle dopo lunga esposizione, hanno un rischio maggiore di contrarre il melanoma.

Per tutto questo è importantissima un’opera di prevenzione consistente in un uso costante di creme solari ( 50+)  ad azione filtrante e schermante e di integratori alimentari a base di B-Carotene, Vit. E, luteina, selenio ecc., ( assunte in netto anticipo prima del periodo estivo) non dimenticando che l’esposizione ai raggi solari non è prerogativa del solo mare ma di ogni volta che si esce al di fuori delle mura domestiche…

sin dalla primavera.

                                                                Dott. Luciano Leonio

                                                 Malattie della Pelle – Medicina Estetica

                                                      luciano.leonio@aslteramo.it

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