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“A PROPOSITIO DI….INVECCHIAMENTO DELLA PELLE”-DOTT.RE LUCIANO LEONIO

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Il problema dell’avvizzimento della pelle interessa e preoccupa sempre di più le persone.

RedazioneL’invecchiamento cutaneo è un processo biologico influenzato da vari fattori, siano essi ambientali che genetici.

Sin dai tempi antichi l’uomo ha cercato di contrastare i segni negativi del passare del tempo sulla pelle e sul fisico, e ancor oggi questo è diventato uno degli obiettivi prioritari per le civiltà moderne e industrializzate.

Attualmente non è possibile fermare l’orologio biologico, ma nello stesso tempo è possibile prevenire la formazione delle rughe e mascherare le imperfezioni che sono presenti sulla nostra pelle.

I fattori genetici e ambientali giocano un ruolo importante nell’’invecchiamento di una persona. Questi cambiamenti sono inevitabili, ma possono essere sicuramente ritardati e contrastati con trattamenti medici specifici e l’uso costante di dermo-cosmetici.

 Se prendiamo in considerazione la giovane età … la pelle non dovrebbe presentare nessun segno di invecchiamento evidente.

Le prime rughe sono spesso dovute al movimento di contrazione e decontrazione dei muscoli mimici del viso.
Sono le cosidette “Rughe di espressione” e compaiono soprattutto intorno agli occhi, naso e bocca, quando si sorride.
La comparsa delle prime rughe, indipendentemente da quelle di espressione, può verificarsi tuttavia anche in questa fascia di età, a causa di fattori ereditari o di eccessive e ripetute esposizione ai raggi ultravioletti negli anni precedenti.

 Tra i 30 e 40 anni possono comparire i primi evidenti segni visibili di invecchiamento cutaneo non associati ai movimenti della mimica.

Si possono riscontrare piccole rughe soprattutto nella zona intorno agli occhi, dove la pelle è più sottile e delicata.

Superati i 40 anni, il corpo entra in una nuova fase dove inizia un peggioramento evidente.
Il grasso corporeo, la densità ossea, la cute, il sistema immunitario, subiscono dei cambiamenti sia nella quantità ma soprattutto nella composizione.

Le linee e le rughe iniziano ad apparire in molte parti del viso e le “rughe di espressione” che prima erano trascurabili, adesso cominciano a diventare permanenti, iniziano a comparire le prime macchie scure.

 

Il processo di invecchiamento tra i 40 e 50 anni.

Passati i 40 anni anche nella zona del decolletè la pelle inizia a mostrare segni di invecchiamento perdendo tono e compattezza e, nel collo possono comparire le classiche e anti estetiche “Linee orizzontali”La struttura della pelle perde la sua compattezza e le rughe iniziano ad apparire.
La pelle diventa spenta e le macchie del’età diventano ancor più visibili.

 Il processo di invecchiamento tra i 50 e 65anni.
In questo lasso di tempo il contorno del viso non più ben definito, ed i mutamenti minciano a diventare definitivi.

Il calo ormonale influenza in modo negativo lo spessore dermo-epidermico e comporta un notevole cambiamento dell’aspetto della cute, sono visibili alcuni importanti segni di invecchiamento.
La pelle è indebolita e meno elastica dato che con l’età i livelli di collagene ed elastina della pelle diminuiscono. La pelle diventa meno elastica  e, successivamente, le palpebre cadenti.

L’idratazione diminuisce, il ricambio cellulare rallenta e si accumulano gli strati superficiali di cellule morte
L’aumento della pigmentazione e l’aumento di capillari danno origine alle cosidette “macchie brune” o di “vecchiaia”
Le labbra perdono la loro rotondità e definizione a causa della diminuzione del contenuto di collagene.

Nel derma si manifesta col tempo una ridotta circolazione che causa una maggiore permanenza di scorie e tossine ed una riduzione di apporto di ossigeno e nutrienti. Nella parte più profonda del derma si assiste ad un progressiva diminuzione delle fibre collagene ed elastina.
La capacità delle fibre di collagene di legare acqua si riduce man mano che esse invecchiano; le fibre si ispessiscono sempre più e tendono ad unirsi così che il tessuto sembra sempre più compatto e fibroso.

L’elastina va incontro a reazioni di ossidazione per cui si disorganizza e se ne riduce la quantità il che rende il tessuto sempre meno elastico. Allo stesso tempo si ha riduzione di acido ialuronico con conseguente riduzione dell’idratazione dermica.

Con questo continuo ed inesorabile processo di modifica e alterazione viene progressivamente a mancare il sostegno dell’impalcatura fornita dalla struttura dermica per cui si ha comparsa di rughe, pieghe,lassità, perdita di tono e avvizzimento della pelle.

Dott.re Luciano Leonio

Malattie della Pelle – Medicina Estetica

luciano.leonio@aslteramo.it

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