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NUOVE VISIONI DEL DSM V^: DALLA PSICOLOGIA AGLI STUDI DEL TRAUMA-DOTT.SSA ANTONELLA FORTUNA

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Redazione-Nella nuova ottica del DSM V^, il clinico deve essere in grado di avventurarsi tra le dimensioni, per cui la base fondamentale è l’ascolto.

Nel DSM V° i disturbi sono annoverati nella I° sezione ma nella III^ si configura la vera novità: ovvero l’utilizzo di un MODELLO DIMENSIONALE  ( 0 – 1 – 2 – 3 – 4) cioè (lieve – moderato – grave – estremamente grave).

L’analisi diagnostica tiene conto, inoltre, di diversi LIVELLI:

  1. DEL SE’
    • IDENTITA’
    • AUTODIREZIONALITA’ (ovvero la capacità di pianificare ed orientarsi)
  1. DIMENSIONE INTERPERSONALE
  • EMPATIA
  • RESPONSABILITA’ PERSONALE
  1. INTIMITA’ (saper mantenere una relazione)

All’interno di ogni livello, vengono analizzati diversi DOMINI, ad esempio:

                       – Affettività negata

                        – Ritiro

                        – Antagonismo

                        – Disinibizione

                        – Psicoticismo

e per ogni dominio a sua volta vengono considerate alcune caratteristiche:

1)  AFFETTIVITA’ NEGATA considerare

                        – Labilità

                        – Ansia

                        – Angoscia di separazione

                        – Sottomissione

                        – Ostilità

                        – Perseverazione

                        – Affettività ridotta

2) DISTACCO

      – Ritiro

      – Evitare l’intimità

      – Anedonia

      – Sospettosità

      – Depressività

3) ANTAGONISMO

                        – Inganno

                        – Grandiosità

4) DISINIBIZIONE

                        – Irresponsabilità

                        – Impulsività

                        – Distraibilità

5) PSICOTICIMO

                        – Eccentricità

                        – Disregolazione cognitiva

LA VALUTAZIONE

Può avvenire attraverso un SELF REPORT (APA)

Oppure attraverso il PID 5 (che è simile all’MMPI in cui sono riportate 25 SFACCETTATURE)

CRAVING DELL’ADDICTION

Di base vi sono le esperienze traumatiche (intese tali quando il trauma non può essere accolto in famiglia con l’esito di un’elaborazione).

 Dunque quando il trauma ricade in un ambiente evolutivo emotivo in cui non ha trovato spazio di espressione, si crea la VULNERABILITA’ AL DOLORE.

Inoltre se non vi è un buon attaccamento ed un triangolo familiare efficace, nasce sicuramente un TRAUMA.

Nel CRAVING DELL’ADDICTION l’individuo è proprio vulnerabile al dolore e ciò incide sull’empatia/sull’autodirezionalità e sull’intimità. Bisogna quindi SVELARE i traumi comprendendone DIMENSIONE e GRADO DI INCIDENZA.

Dagli studi di NEUROIMMAGIN è stato dimostrato quanto sia importante l’AMORE MATERNO nell’aumento dei livelli di OSSITOCINA e SEROTONINA  nel cervello del BAMBINO, DELLA MADRE e nel coinvolgimento anche DEL PADRE.

Altro studio sul cervello degli adolescenti, mostra come l’utilizzo delle sostanze di addiction danneggia fortemente e crea un IMPRINTING.

Già è noto che in tale età esiste un meccanismo (PRURING, potatura) e le connessioni riguardano molto il controllo DEGLI IMPULSI.

L’abuso inciderebbe proprio sulle CAPACITA’ DI CONTROLLO / IMPULSIVITA’ /EMPATIA /INCAPACITA’ DI MENTALIZZARE /DISREGOLAZIONE che porta o all’ACTING continuo o alla REPRESSIONE TOTALE.

 

STUDI SULLA NEGLETT

Studi sulle NEUROIMMAGINI del cervello mostrano le modificazioni del VENTRATO STRIALE che si attiva o meno.

Nelle madri SICURE c’è modificazione sia se il bambino SORRIDE sia se PIANGE: sembra che esse provino PIACERE.

Nelle madri INSICURE, invece tutto avviene nell’attivazione della corteccia PRE-FRONTALE DORSO LATERALE in cui c’è l’azione, il compito ma non c’è la  COMPONENTE EMOTIVA.

Questo è alla base della trascuratezza emotiva (NEGLETT) quale esordio nell’ambito delle dipendenze patologiche.

PSICOPATIA

Lo psicopatico è un antisociale un freddo / calcolatore / falsamente buono / manipolatore.

Esiste uno strumento, PCLR, che distingue un antisociale da uno psicopatico valutandone la recidiva e la pericolosità.

NB (Anche l’alessitimia può essere valutata con la TSIA)

LA PSICOSOMATICA

“L’afflizione che non trova sbocco con le lacrime, fa piangere altri organi (MAUDSLEY)”

Nella psicosomatica tutti gli organi esprimono messaggi:

  • APPARATO GASTROINTESTINALE (gastriti, coliti, reflussi, ulcere, stipsi)
  • APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO (tachicardia, aritmia, cardiopatie);
  • APPARATO RESPIRATORIO ( asma, iperventilazione)
  • APPARATO UROGENITALE (vaginiti, candida, anaorgasmia, amenorrea)
  • APPARATO CUTANEO (psoriasi, acne, lupus, dermatiti, prurito)
  • APPARATO MUSCOLO-SCHELETRICO (cefalee, crampi, torcicollo)
  • ALIMENTAZIONE E SONNO

LA DISSOCIAZIONE

Si è dimostrato come il trauma evolutivo implichi una tendenza alla dissociazione in cui simbolicamente il SOGGETTO deve spegnere le MEMORIE perché assediato dal dolore e deve allontanarsi dalla realtà.

La dissociazione quando viene messa a disposizione dell’IO serve (ad es.: dopo una giornata molto impegnativa mi metto a fare ZAPPING in tv e mi dissocio per dimenticare la stanchezza estrema).

Gli stati mentali non integrati, dunque, daranno vita a diverse patologie:

            – ANTAGONISMO = per timore di essere danneggiati

            – SOTTOMISSIONE = nel duo vittima-aggressore           

            – ANTISOCIALITA’ = disconnessione nella relazione con gli altri         

            – STATI CORPOREI NON TOLLERATI = disturbi psicosomatici

In adolescenza i TRAUMI si verificano con degli ARRESTI evolutivi attraverso:

            – DISTURBI alimentari

            – DISTURBI della condotta

            – USO di sostanze

            – DIPENDENZA da internet

Esiste un test ABQ (in via di standardizzazione) che analizza in modo capillare il fenomeno attraverso:

1) SCHEDA frequenza della sostanza

2) INDICE DI SEVERITA’ problematiche scuola, lavoro, con valutazione delle 7 dimensioni della dipendenza:

  1. a) ATTACCAMENTO (14 ITEMS)
  2. b) ALESSITIMIA
  3. c) DISSOCIAZIONE
  4. d) TRAUMI
  5. e) IMPULSIVITA’
  6. f) OSSESSIVITA’
  7. g) COMPULSIONI

Queste, secondo la letteratura psichiatrica, sarebbero alla BASE delle DIPENDENZE PATOLOGICHE

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