L’ARMONIA DIACROMICA DI PIRO’
Redazione- Maestoso lo scenario naturalistico dell’artista PIRO’ che attraverso il colore conquista l’armonia. La cosa certa è che da un’artista di un realismo cosi straripante, quasi maniacale nella descrizione dei particolari e dell’accentuazione dei toni attraverso l’uso dei colori, ti aspetti proprio tecniche così peculiari in cui finisce egli stesso per essere presente nella tela anche fisicamente, a patto di trovare l’armonia che nella rappresentazione del paesaggio esalta il dinamismo di una natura accesa ed energica. La meta è la trasformazione dell’astrazione in dimensione espressiva in cui è grande la rilevanza geometrico-spaziale e le proporzioni assumono un valore fondamentale. Palpitanti le sue opere a catturare magici istanti d’ispirazione condensante sentori d’eternità evocano tripudi e suggestioni, racconti di meraviglie umane, a testimonianza della quale si erge robusto come simbolo di forza al quale l’artista affida il suo pennello. Emblematico e centrale l’uso del colore che riesce a far pervenire questo stile personale in una caratteristica manifestazione espressionistica in cui lo Spettatore viene percorso interamente da brividi di iridescenza splendida e da sussulti di dinamiche quadricromie.
La dimensione armonica delle cose si trova nelle pitture enigmatiche di Pirò sia attraverso realizzazioni di paesaggi naturali che virtuali. Oltre la percezione visiva si genera un dialogo aperto all’interpretazione di figure di rara bellezza libere di muoversi in uno spazio slegato da una dimensione esclusivamente fisica ed oggettiva. Il tempo viene da Pirò disintegrato, mentre lo spazio, considerato nella sua accezione più rilevante dimensionale è reso imperituro. Entriamo nello spazio della percezione umana, uno spazio vitale in cui il cromatismo domina carico di una forza propulsiva energetica e calda, decisamente passionale. Un controcanto arabescato dipinto, che delinea la sospensione temporale del “così e per sempre” sviluppa il tripudiodella gioia sensitiva della visività di un paesaggio riportato alla luce dopo il buio che trasfonde lo spirito della speranza in ogni sua opera allo stesso modo. Simbiotica essenza d’equilibrio tra aggressività esistenziale e forza interiore. Impasti coloristici densi e vivaci animano forme tradizionali ed innovative che in paesaggi naturali e dell’anima descritti e raccontati in una sorta di proporzione divina. La componente cromatica è codice dominante in cui il dipinto si pone verso gli orizzonti delle possibilità degli infiniti universi, in cui il magico si amalgama con il sedimentato.
Nel colore l’artista esprime un linguaggio emotivo carico di sensazioni alternando complementarietà e conflitto, razionale ed irrazionale, controllo ed impulso. Pennellate decise, gesti rigorosi, attraverso cui predominano angolature e tridimensionalità esploranti dimensioni profonde ed intime dell’esistenza. Combinazioni d’intensità emotiva ed estetica in un atteggiamento tipico oltre che dell’artista, dello scienziato, anche nelle opere di più univoca determinazione stilistica, il colore è inteso come struttura e cifra stilistica. Il significato artistico di Pirò s’incarna nel senso del tutto e spunta quel Concretismo che tenta di accedere al divino ed al sensazionale, alla contemporaneità strutturando un lessico artistico originale che ospita scienza ed arte. L’artista, con le sue combinazioni cromatiche e formali, penetra le verità dell’essere, rimanda alle armonie dell’universo fino ad un livello di eccitamento estatico in un ritmo incalzante che tuttavia prospetta una realtà ordinata, priva di contraddizioni che afferma l’armonia cosmica e gioisce di mestiere e maestria. I colori calibrati intorno alla felice scelta dei toni palesano come nelle pagine di un diario avventure. Infine, in Pirò il rapporto luce-colore fatto di grande elaborazione tecnica, assume un valore fondamentale con una profonda accortezza per la proporzione, per cogliere infiniti dettagli emozionali, ed esibire visioni incantate di un Eden artistico pensato come luogo degno d’essere goduto.
