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IL GIOCO SOTTO LA LENTE DELL’ANTROPOLOGIA

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Redazione-  Secondo Study, l’origine del gioco d’azzardo, così come la figura del suo inventore, rimane avvolta nel mistero, con aspetti della sua storia ancora oscuri. Tuttavia, gli storici hanno stabilito che il gioco d’azzardo è stato praticato in tutta la storia dell’umanità, con evidenze che risalgono forse già al 2000 a.C. Nell’antica Cina, il “Libro dei Canti” registra un gioco in cui i partecipanti estraggono tessere di legno in quello che sembra essere un antico gioco di lotteria. Fenomeni simili di gioco d’azzardo sono stati documentati anche nelle civiltà antiche del Giappone, della Grecia e dell’Egitto. In Mesopotamia, sono stati scoperti dadi fatti di ossa di pecora, che si ritiene fossero utilizzati per il gioco d’azzardo.

Contributi antropologici al gioco d’azzardo

L’articolo di Anthony Pickles (Università di Cambridge) enfatizza i contributi antropologici allo studio del gioco d’azzardo. Questi includono esempi comparativi tratti da società su piccola scala e popoli marginalizzati, nonché un’analisi critica dell’industria del gioco d’azzardo e dei concetti derivanti da discipline orientate alla politica come la psicologia, la criminologia, la sociologia, la microeconomia, le statistiche e le scienze della salute.

Studi pionieristici in antropologia

Pickles riassume e confronta quattro studi antropologici pionieristici sul gioco d’azzardo. Ad esempio, analizza il lavoro di Geertz sul combattimento di galli a Bali e di Woodburn sulle pratiche di gioco degli Hadza, un gruppo di cacciatori-raccoglitori nomadi. Anche il lavoro teorico di Bateson sul gioco come campo che comprende il gioco d’azzardo è discusso, insieme allo studio di Lesser sui giochi di mano dei Pawnee, una popolazione nativa americana.

Il gioco nell’antica Roma

Roma è un classico esempio ed uno dei più interessanti casi da studiare sotto l’aspetto antropologico. Il gioco d’azzardo nell’antica Roma era una pratica diffusa e apprezzata, coinvolgendo sia i giochi da tavolo che i giochi con i dadi, e si estendeva attraverso tutte le classi sociali. Se vuoi provare lo stesso brivido degli antichi romani, informati su tutti i casinò online aams.

Giochi da Tavolo

I Romani giocavano a giochi da tavolo su superfici di stoffa, legno o marmo, utilizzando pezzi di gioco in pietra. I tabelloni erano incisi anche sui gradini degli anfiteatri e in altri spazi pubblici, rendendo i giochi accessibili ovunque. Tra i giochi più noti c’erano:

  • Terni Lapilli, un precursore del tris, giocato su una griglia e richiedeva grande logica e previsione.
  • Ludus Latrunculorum, noto come “gioco dei mercenari”, era un complesso gioco di strategia che simulava un conflitto e può essere considerato un antenato degli scacchi.
  • Tabula e Duodecim Scripta, simili al backgammon, coinvolgevano lo spostamento di pezzi su una tavola in una gara testa a testa.

Anche i legionari romani giocavano frequentemente a questi giochi, utilizzando tavole leggere e trasportabili per intrattenimento durante le lunghe marce e le missioni lontane.

Giochi con i Dadi

Il gioco d’azzardo con i dadi era estremamente popolare. I Romani giocavano principalmente a due tipi di giochi con i dadi:

  • Tali, originario della Grecia, utilizzava quattro dadi e ossa di animali. L’obiettivo era ottenere numeri diversi su ciascun dado.
  • Tesserae si giocava con tre dadi, e l’obiettivo era ottenere tre sei o la combinazione di numeri più alta possibile. Era un gioco puramente basato sulla fortuna e molto comune nelle taverne e per strada.

I giocatori lanciavano i dadi utilizzando un “fritillium“, un tipo speciale di coppa. Le tavole per il gioco variavano in materiali e ornamenti a seconda della classe sociale e della ricchezza del giocatore.

Il Gioco d’Azzardo

Il gioco d’azzardo era diffuso e praticato a vari livelli sociali. Le persone potevano scommettere su giochi di dadi, partite di gladiatori, corse di carri e altri sport spettacolari. Tuttavia, era visto da molti come una pratica che alimentava la corruzione morale.

Leggi e Regolamentazioni

Nonostante fosse tecnicamente illegale, il gioco d’azzardo era regolamentato e controllato, specialmente durante l’era Repubblicana e Imperiale. Era vietato giocare d’azzardo per strada, e il governo era preoccupato per la violenza e i potenziali disordini legati al gioco d’azzardo diffuso. Le donne romane potevano scommettere solo durante il festival della Bona Dea, mentre gli uomini durante il festival di Saturnalia. Il gioco d’azzardo illegale era punito con multe, ma molte persone ignoravano le leggi e giocavano privatamente nelle loro case o tra amici.

Conclusione

In una prospettiva antropologica, il gioco d’azzardo emerge non solo come un passatempo o un’attività ricreativa, ma come una finestra sulla complessità delle culture umane attraverso i secoli. Esaminando le pratiche di gioco d’azzardo in diverse società e epoche storiche, possiamo cogliere aspetti fondamentali delle credenze, dei valori e delle strutture sociali di quelle culture.

Il gioco d’azzardo, nelle sue varie forme, ha spesso riflesso e influenzato le dinamiche sociali, economiche e persino politiche. Dalle antiche civiltà fino ai giorni nostri, questa pratica ha funzionato come uno specchio delle tensioni tra ordine e caos, rischio e ricompensa, moralità e piacere. In molte culture, il gioco d’azzardo ha avuto un ruolo centrale nei rituali, nelle celebrazioni e nelle attività sociali, diventando un mezzo attraverso il quale le persone hanno espresso sia la speranza di successo sia la paura del fallimento.

Allo stesso tempo, la regolamentazione storica del gioco d’azzardo offre spunti importanti sull’evoluzione delle leggi e dei sistemi di governo, mostrando come le società abbiano cercato di bilanciare la libertà individuale con il benessere collettivo. Le leggi contro il gioco d’azzardo riflettono spesso le tensioni tra desideri personali e norme sociali, tra l’aspirazione all’ordine pubblico e la realtà di comportamenti umani intrinsecamente imprevedibili.

Informazioni sull’autore,

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Luca Liberi, scrittore ed esperto di Igaming, coniuga la sua passione per il gambling e l’esperienza come copywriter per fornire recensioni oneste e consigli utili su casinò online su miglioricasinoonline.info. Vive a Roma e, grazie alla sua profonda conoscenza del settore, aiuta i lettori ad “abbracciare” un gioco consapevole.

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