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GIOCO ONLINE, SISTEMA TASSAZIONE IN EUROPA: SPICCANO ITALIA E GERMANIA

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Redazione- Come funziona in Europa il sistema di tassazione nel settore del gioco? Attualmente, le vincite corrisposte dalle case da gioco autorizzate nello Stato o negli altri Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo non concorrono a formare il reddito e non sono soggetti ad alcun prelievo alla fonte. Ma non in tutti gli Stati è così. Merito di un costante impegno da parte della politica, la Germania ha posto le basi per regolamentare il settore del gioco online in maniera responsabile e trasparente. I fornitori di casinò online, scommesse sportive o poker avranno la possibilità di richiedere la licenza allo stato e offrire così servizi di maggiore qualità, che rispettano ogni regolamento in vigore con un impianto normativo rinnovato.

Il parlamento tedesco, però, il Bundestag, ha approvato una nuova imposta pari al 5.3% delle puntate per quanto riguarda le slot online e i tornei di poker in rete. Carta bianca invece per gli stati federali, che pensano ad un nuovo progetto di legge sul gioco d’azzardo che prevede una tassazione del 34% per i ricavi mensili che superano, in lordo, i 340 mila euro. Nella fetta compresa tra i 300 mila e i 750 mila sarà dovuto il 39%, arrivando ad un’aliquota d’imposta del 44% per i redditi superiori. Una scelta difficile, che ha suscitato aspre critiche nell’ampio uditorio degli appassionati e degli esperti.

Oggi, però, qualcosa potrebbe cambiare: un intervento della Commissione europea potrebbe costringere il consiglio federale tedesco a ritardare il voto finale sulla proposta di tassazione. Un provvedimento nato dall’ascolto delle associazioni di categoria che hanno sottolineato come la proroga permetterebbe alle parti interessate di arrivare ad una soluzione di tassazione equa.

E in Italia? Nel Belpaese vige una tassazione sulle vincite tra le più alte in Europa: gli altri settori, a quanto pare, ì non sono soggetti a queste condizioni. Analizzando con attenzione i numeri derivanti dalla tassazione sulla spesa effettiva, emerge che il bingo riversa all’Erario oltre il 37%, i Gratta e Vinci il 55%, il Lotto quasi il 52%, il Superenalotto addirittura il 72%, le scommesse sportive il 26%. Insomma, guardando i dati è chiaro che il settore dei giochi in Italia, capace di sostenere le casse erariali con 10 miliardi l’anno, è soggetto ad una tassazione elevata, tra le più “salate” al mondo ma, nonostante ciò, possiamo contare su uno dei payout più alti in assoluto.In ogni caso, l’obiettivo principale, ad oggi, è quello di creare un impianto

normativo basato su regole ben precise, stabili e omogenee su tutto il territorio.

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