Redazione- Uscito a giugno del 2025 per l’editore Arbor Sapientiae, “In Itinere” di Francesco SABATINI, ospita diciotto saggi storici legati alla storia di Roma, ma anche all’antisemitismo, al paganesimo, al cristianesimo, al Papato, ai Borbone e ai Savoia, fino al naufragio dell’Andrea Doria. A partire da Annibale alle porte di Roma, attraverso singoli aneddoti e personaggi, l’Autore regala un affresco composito su quanto ha indelebilmente segnato la nostra storia e la nostra identità italiana, dall’antichità all’età contemporanea.
Ad introdurre il lettore alla profondità del testo, la prefazione della giornalista e editor Mary Attento. Sua, tra l’altro, la fortunata idea di aggiungere ad ogni paragrafo un appropriato aforisma. Una chiave di lettura in più per chi si approcci al testo. Dietro la raccolta, per il suo spaziare tra cose così lontane e tra loro e per i particolari rivelati, c’è tanto lavoro: di visione analitica e indagine critica, oltre che storica. Magistrato per quasi cinquant’anni, come ci racconta la giornalista, la redazione di tante sentenze pubblicate nelle più prestigiose riviste giuridiche, gli ha evidentemente insegnato un metodo: andare al di là delle storie, portarne la narrazione in primo piano nel saggio, servirsene per trarne un insegnamento, lanciare un messaggio. Attraverso le tematiche affrontare, Sabatini – insignito di tanti riconoscimenti per il suo impegno culturale, come il Premio alla Carriera Sebetia ter, Il Premio alla cultura Don Giuseppe Morosini e il Premio letterario Val di Comino per la saggistica storica – di fatto offre a chi legge una interpretazione puntuale ed articolata della nostra storia, invitandoci a guardare al passato non come ad una serie cronologica di eventi, ma come ad un flusso continuo capace di determinare anche il nostro presente e il nostro futuro. “Non sapere che cosa sia accaduto nei tempi passati sarebbe come restare per sempre un bambino. Se non si fa uso delle opere delle età passate, il mondo rimarrà sempre nell’infanzia della conoscenza” (Cicerone).
E dietro gli aforismi in testa ad ogni paragrafo troviamo altri personaggi illustri dell’ieri e dell’oggi oltre a Cicerone: Miguel de Cervantes, Luciano, Tucidide e Vilfredo Pareto con la loro diversa opinione sulla ripetitività della Storia, Ralph Waldo Emerson, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Dionisio il Vecchio, Confucio, Richard Paul Evans, José Ortega y Gasset, Karl Marx, Michael Crichton, Giampaolo Pansa, Jacques Le Goff, Robert Heinlein, Marc Bloch, Daniel Pennac, Aldous Huxley. Tutti loro hanno sentito di esprimersi, anche se in modo così diversi, sulla Storia e sulla funzione dello storico. Si lascia a chi legge di scegliere in quale definizione riconoscere il proprio interesse.
Non si vuole certo togliere al lettore il piacere di scoprire via via le vicende e i personaggi narrati in queste pagine: da Annibale alle porte di Roma alle Idi di marzo e la morte di Cicerone; da personaggi dell’Atina romana (per il legame dell’Autore con la terra della Valle di Comino) alla vita quotidiana di Augusto V Imperatore; dai protagonisti delle Antichità giudaiche a Nerone; e poi Roma invasa dai migranti e la ‘ricetta’ di Giovenale; l’Antisemitismo prima e dopo il Cristianesimo e l’Islam; il Paganesimo; figure femminili alla fine dell’Impero Romano d’Occidente e nel Cinquecento; storie di Papi e Cardinali; Lutero; il Sacco di Roma; storie di sovrani borbonici e di regine; i Savoia e l’Andrea Doria…. Tutto questo in saggi la cui brevità è un pregio perché permette una lettura agile, affatto pesante, che mantiene alta la curiosità e l’aspettativa sul paragrafo successivo a quello appena letto. Solo 126 le pagine di questo libro – inframezzate da alcune immagini, tra stampe, busti classici, fotografie di monumenti e chiuse da una ricca bibliografia tra fonti antiche e fonti moderne –, un libro variegato di ritratti e racconti, focalizzati sul punto di non ritorno che ha influenzato ogni singola storia e di lì le storie che ne sono nate. Ogni pezzo del mosaico tuttavia accostato all’altro, come cucito in una trama unica nelle intenzioni dell’Autore – la cui scrittura è attraversata da un forte senso civile, di attenzione alle relazioni, di rispetto per i territori, di osservazione del ruolo della giustizia nelle comunità e nei destini individuali – per quanto di ogni tassello c’è ancora nella nostra cultura e identità.
Francesco SABATINI
Nato ad Atina nel 1937, si laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Perugia. Per 48 anni magistrato ordinario ad Avezzano, Cassino, Frosinone e Roma, sono particolarmente rilevanti le sue sentenze in materia di terrorismo, italiano ed internazionale, compreso l’attentato al Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, estese da componente della I Corte di Assise di Appello di Roma o nella veste di componente delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione. Molte hanno trovato posto in prestigiose riviste giuridiche per la loro pubblicazione. Relatore in numerosi convegni giuridici, articolista, è stato docente di diritto civile alla Scuola di specializzazione per le professioni forensi dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Alla carriera giuridica Sabatini ha affiancato una intensa attività di scrittura dedicata ai temi del territorio, della memoria e dell’esperienza umana. La sua produzione letteraria si caratterizza per uno stile riflessivo, essenzialmente e profondamente legato ai luoghi dell’Italia più interna. Tra i libri pubblicati: “Diario a più voci” (1984), testo costruito come un intreccio di testimonianze e osservazioni personali, e “Monte Meta e dintorni” (2003, omaggio narrativo e documentaristico a uno dei massicci simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in una contemplazione lenta del paesaggio montano, trattato come spazio di identità e introspezione. . Ha inoltre collaborato al volume “Il Ducato di Alvito nell’età del Gallio” (1977). Numerosi i saggi precedenti a questa raccolta. Tra i riconoscimenti, Il Premio alla carriera Sebetia ter (Napoli 2007), Il Premio alla cultura don Giuseppe Morosini (Ferentino 2014), il Premio letterario Val di Camino per la saggistica storica (Alvito2022).
La “terra“cara all’Autore
La terra della Valle di Comino indica l’insieme dei paesi e dei territori che compongono questa particolare valle del Lazio meridionale. Comprende borghi come Atina, paese nativo dell’Autore, Gallinaro, San Donato Val di Comino, Picinisco, Casalvieri, Casalattico, Settefrati, Villa Latina, Vicalvi, Broccostella e altri centri limitrofi, legati da storia comune, tradizioni contadine, artigianato, musica popolare, lingua locale con influssi abruzzesi e campani. Accanto a questa forte identità culturale anche un patrimonio naturalistico rilevante, con una parte della valle rientra nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
In Itinere
Autore: Francesco Sabatini, con prefazione di Mary Attento
Anno di Edizione: 2025
Collana/Rivista: Quaderni del centro Studi Mario Equicola – Alvito
Casa Editrice: Arbor Sapientiae Editore – Roma
Argomento: Storia e storiografia
ISBN: 979-12-81427-7