70° RADUNO NAZIONALE DEI DALMATI ITALIANI E COMMEMORAZIONE DI NORMA COSSETTO A PESCARA
Redazione- Il 5 e 6 ottobre scorso si è svolto a Pescara il 70° Raduno Nazionale dei Dalmati Italiani. E’ la terza volta che la città ospita il Raduno (le altre due volte erano state nel 1969 e nel 2001), dimostrando l’attenzione dell’Amministrazione attuale e di quelle precedenti nei confronti delle tragedie delle foibe e dell’esodo dalle terre italiane dell’Adriatico orientale.
Il programma, patrocinato dal Comune, è stato ricco e articolato e vi hanno partecipato i massimi rappresentanti delle istituzioni locali.
Sabato 5 ottobre sono state presentate le pubblicazioni più recenti riguardanti la storia e la cultura della Dalmazia. In seguito, alla presenza delle Autorità civili e militari e delle Associazioni degli Esuli si è svolta una toccante cerimonia in Piazza Italia per ricordare Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana seviziata, violentata e gettata viva nella foiba di Villa Surani il 5 ottobre 1943.
Presso il giardino e la targa a lei dedicate, ha avuto luogo l’emozionante performance teatrale “Frammenti di Norma”, messa in scena da Florian Metateatro su testo di Donatella Bracali, figlia di un’esule zaratina e presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Pescara. La tragica storia di Norma è stata rievocata attraverso la presenza di oggetti emblematici della sua vita: la bicicletta con cui percorreva le strade dell’Istria per preparare la tesi, la bauxite (la terra rossa dell’Istria), il fil di ferro con cui le vennero legati i polsi prima di essere gettata viva nella foiba, il golfino azzurro grazie al quale sua sorella poté riconoscerne il cadavere e infine il diploma di laurea ricevuto dopo la morte dall’Università degli Studi di Padova.
Alla rappresentazione hanno fatto seguito i discorsi di Donatella Bracali, del Sindaco di Pescara Carlo Masci e del Presidente della Provincia Ottavio De Martinis. Come ricordato da Donatella Bracali, le parole più belle dedicate a Norma Cossetto sono scritte nella motivazione con cui nel 2005 l’allora Presidente della Repubblica Ciampi volle conferirle la Medaglia al Valor Civile: “Luminosa testimonianza di coraggio e di amore patrio”.
Nella tragedia di Norma è riassunta la tragedia delle foibe e dell’esodo degli Italiani di Istria, Fiume e Dalmazia: è importante mantenere vivo il ricordo di queste vicende per far sì che diventino memoria condivisa con tutti gli Italiani.
In serata, nella Sala Consiliare del Comune di Pescara, si è svolto il “Recital Adriatico”, un concerto al pianoforte eseguito da Toni Concina, Presidente dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo, per raccogliere fondi a favore del Madrinato Dalmatico, un ente benefico che si occupa della tutela delle tombe italiane a Zara.
Domenica 6 ottobre, alla presenza delle Autorità cittadine, si è svolta un’altra cerimonia presso la piazza Martiri Dalmati e Giuliani, per ricordare il 23° anniversario della sua intitolazione. A seguire la Santa Messa, con la partecipazione del coro “Armonie d’Abruzzo”, che ha eseguito canti abruzzesi e dalmati e “Va’ pensiero”, il canto dell’esilio.
Il Raduno si è concluso con una “lectio magistralis” sulla figura di Niccolò Tommaseo, tenuta dal professor Bosko Knesic dell’Università di Zara, e con l’assegnazione del premio “Tommaseo” al professor Egidio Ivetic, professore di Storia moderna, Storia dell’Europa orientale e Storia del Mediterraneo all’Università di Padova.
